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Succede che ogni organizzatore cerchi di fare del suo meglio, poi qualcosa va storto. Già, purtroppo può capitare. E’ successo a Buccinasco, alla mezza di Bucci, manifestazione giovane ma che già gode di buona reputazione (e personalmente l’ho fatta due volte). La sera stessa della gara, l’organizzatore Paolo Fossati, mi ha telefonato per avvisarmi dell’accaduto, non mi ha parlato di quanta gente c’era, di numeri in crescita, di soddisfazione, etc ma solo dell’enorme fastidio (in realtà ha usato altri termini) che un incidente di percorso sia accaduto propria alla “sua” gara. Situazione poi riportata nel suo articolo:

http://www.podisti.net/index.php/cronache/item/1486-buccinasco-mi-la-mezza-di-bucci.html

Mi ha riferito di aver personalmente accompagnato dai giudici gli atleti che lamentavano l’errore del percorso (volontario? involontario?) da parte di qualcuno. I giudici di certo non possono cambiare le classifiche senza un buon motivo e delle ragioni, ragioni che si possono (si devono) presentare attraverso un reclamo, da presentare entro 60 minuti dall’affissione delle classifiche. Diversamente non possono fare nulla; a fronte di un reclamo scattano tutte le verifiche del caso, congruità di tempi, foto, video, testimonianze, anche verbali. Se ci sono elementi di dubbio la classifica rimane ufficiosa, sino al completamento delle verifiche. Tutto il resto, non me ne voglia nessuno, proteste via social, segnalazioni agli amici, etc, vale niente, se non a mettere in cattiva luce chi organizza una gara, magari oltre le sue personali responsabilità, che ovviamente possono sempre esserci.
Certamente è auspicabile un comportamento serio e corretto da parte degli atleti; se qualcuno si accorgesse di un errore fatto in questa gara, magari involontariamente, sarebbe bello se ricontrollando il proprio gps e il confronto con le precedenti performance…decidesse che forse è meglio riprovarci un’altra volta a fare il tempo.