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Mag 08, 2018 1465volte

Marco Salami ricomincia... dalla prima elementare!

La 1^ A insieme a Marco Salami e alle insegnanti Patrizia e Maria Nenchy La 1^ A insieme a Marco Salami e alle insegnanti Patrizia e Maria Nenchy Foto di Fabio Rossi

Per i bambini della 1^ A della scuola elementare Carlo Collodi di Montanara (Mantova) è stata una mattinata particolare. Marco Najibe Salami, il mantovano mezzofondista azzurro, è andato a far loro visita e ha ripercorso le tappe fondamentali della sua vita e della sua carriera. 

E ha iniziato a raccontare tornando indietro di 50 anni, quando sua mamma spagnola di Malaga e suo papà marocchino di Tangeri decisero di venire a vivere in Italia fermandosi ad Ostiglia. Qui nacque Marco, quarto di cinque fratelli. Marco racconta rivolto ai bambini: “Io alla vostra età ero sempre fuori a giocare, mi sporcavo di fango e di erba, ma giocavo tantissimo. Non avevo videogiochi e telefonini, giocavo con tutto ciò che mi capitava. A scuola non ero tanto bravo a dire il vero, a me piaceva muovermi e fare tanto sport”. Poi trova spazio anche per ricordare la sua maestra delle elementari: “Grazie a lei ho iniziato a fare sport sul serio. Giocavo a calcio, me la cavavo anche bene: ho fatto provini con Chievo e Inter, ma per il mio fisico esile non sono stato preso”. 

Poi il passaggio alle scuole medie: “Lì ho fatto la mia prima corsa, una campestre a livello provinciale. Pian piano, col passare del tempo, ho capito che il mio sport sarebbe stata la corsa”.

Pur essendo nato in Italia, Marco non aveva la cittadinanza italiana, prerogativa che serve per essere convocato in nazionale. “Nel 2003, ormai maggiorenne e non più legalmente sotto la potestà dei miei genitori, ho reiniziato tutta la trafila per diventare cittadino italiano. Finalmente il mio sogno si è avverato nel 2004 quando ho partecipato ai campionati europei di cross in Germania arrivando quindicesimo”. 

Agli alunni, entusiasti di questi racconti, sono poi state mostrati dei video che documentano alcune vittorie di Marco a cominciare dal primo titolo italiano, quello sui 1500 metri ai campionati italiani indoor del 2011: hanno seguito con attenzione tutta la gara sfociando poi in un applauso spontaneo nel momento in cui Marco tagliava il traguardo. 

Dopo aver fatto l’autografo a tutti i bambini e aver donato alle insegnanti Patrizia e Maria Nenchy una maglia dell’Esercito e un cappellino della Nazionale, la lezione si è spostata all’esterno dove i piccoli studenti si sono potuti sfogare correndo insieme a Salami che ha anche mostrato come si prende un rifornimento in gara.

Prima dei saluti finali, a Salami è stato fatto un grosso "in bocca al lupo" per la sua, si spera, partecipazione agli europei di Berlino che si terranno il prossimo agosto. Lo stesso Salami ha promesso di ritornare in classe in caso di una sua partecipazione alle olimpiadi di Tokyo 2020. 

1 commento

  • Link al commento Venerdì, 11 Maggio 2018 16:04 inviato da ermanno balestrieri

    quando capita di vedere marco salami nelle trasmissioni televise di atletica viene una certa emozione perchè in passato qualche volta ci si è corso assieme quindi in bocca al lupo a lui e grazie a te fabio per questa bella pagina di educazione civica sport e mantovanità

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