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Ago 11, 2018 padre Pasquale Castrilli 642volte

Orta 10 in 10: idea azzeccata e tante belle chiese da vedere

Vista panoramica dal percorso, Santuario della Madonna del Sasso Vista panoramica dal percorso, Santuario della Madonna del Sasso Arturo Barbieri

Una formula interessante che ogni anno migliora i riscontri in termini di incremento dei partecipanti: sono le 10 maratone consecutive che si corrono al Lago d’Orta (Gozzano, Novara) a inizio agosto. L’idea non è originale, nel senso che prima delle maratone sul lago dorato altri avevano già pensato altrove a questa formula. Ma lo è senz’altro nel panorama podistico nazionale. Si possono correre ogni giorno quattro distanze: 10, 21, 42, 57 km, ed è possibile anche iscriversi la mattina stessa arrivando alle ore 7 (tutte le gare cominciano alle 8).

Il percorso presenta tratti in sterrato, alcuni dei quali un po’ impegnativi a causa di radici, ma la maggior parte è su asfalto. Si va dal Lido di Gozzano, dove è posto il quartier generale, a Ronco, frazione di Pella, praticamente sul lato ovest del lago. Ogni giro misura 21 km con un dislivello positivo di 170 metri accumulato soprattutto nei primi 10km. Ristori ben sistemati ogni 5 km.

Per il panorama podistico italiano è senz’altro un’ottima novità (siamo alla quinta edizione), soprattutto direi per la possibilità di correre maratone in giorni infrasettimanali. In Italia è praticamente impossibile farlo, laddove in altre parti del pianeta la gara infrasettimanale si rende possibile in occasione di di festività locali o di particolari anniversari.

Tra gli atleti presenti quest’anno anche Giorgio Calcaterra, dominatore per anni sulle lunghe distanze. Sta correndo le 10 maratone su tempi attorno alle 3 ore 15 minuti per prepararsi alla 100 km mondiale di inizio settembre. E’ sempre un piacere vederlo correre: saluta tutti, dispensa sorrisi e al termine si presta a strette di mano, fotografie e chiacchiere con tutti.

La mia esperienza si riferisce al 6° giorno, appunto del 9 agosto.

Sul percorso che va dal Lido di Gozzano a Ronco si incontrano alcune belle chiese che vale la pena conoscere.

La prima la troviamo sulla destra poco prima del ristoro del quinto km. E’ una piccola chiesa in località Lagna, frazione di san Maurizio d’Opaglio ed è dedicata a san Rocco. I primi documenti su questa chiesa datati 1600 ne parlano come di “una chiesetta spoglia di suppellettili”. Tra il 1629 e il 1652 non si poté celebrare a causa di “numerose piante che recavano danni alla chiesa oltre al piccolo ruscello che scorreva nella zona antistante e che creava non pochi problemi nei periodi di piena”. La chiesetta fu ricostruita nel 1704, a causa delle condizioni precarie dell’edificio. Si rintraccia questa data su una finestra a sinistra della facciata.

Nella frazione di Proprio, all’inizio del comune di Pella, attorno al settimo km., troviamo sulla sinistra, più in alto rispetto al piano stradale, la chiesa di S. Filiberto accanto al cimitero. La facciata non dà sul lato strada e notiamo subito che è puntellata su un lato. La chiesa risalente all’XI secolo è la più antica della riviera occidentale del lago d’Orta. Il campanile romanico è datato tra il 1075 e il 1110. La porta di ingresso è bordata in granito, mentre all’interno la chiesa è formata da un’unica navata con soffitto in legno.

Sempre a Pella, poco prima di entrare sul lungolago, notiamo sulla sinistra la casa delle Suore Salesiane di don Bosco: la chiesa parrocchiale la vediamo invece in lontananza su via Roma, poco dopo la breve salita che porta fuori dal centro abitato. E’ dedicata a Sant’Albino.

I dieci chilometri del percorso base delle prove sul Lago d’Orta è dominato dall’alto dal Santuario della Madonna del Sasso. Lo si può osservare meglio correndo al rientro da Ronco verso il Lido di Gozzano. Il santuario si trova nel comune di Sasso, precisamente nella frazione di Boleto. E’ su uno sperone roccioso a strapiombo che garantisce un buon panorama. La chiesa fu ultimata nel 1748, il campanile nel 1760 e fu aperta al culto nel 1771.

Soprattutto nei primi tre km del percorso, possiamo osservare sulla destra l’isola di san Giulio (che dista 400 metri dalla riva) e la famosa Abbazia Mater Ecclesiae, monastero benedettino che ospita una comunità monastica femminile.

I miei voti

Percorso 7,5
Organizzazione 7,5
Ristori 8,5
Costo iscrizione 8

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