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Dic 30, 2017 Sebastiano Scuderi 2301volte

Maratona di Roma e dilettanti allo sbaraglio

Assessore Angelo Diario Assessore Angelo Diario Angelodiario.com:

La Maratona di Roma è il fiore all’occhiello delle corse su strada italiane: quest’anno la 23^ edizione ha avuto 16.107 iscritti, di cui il 45% stranieri di 130 nazioni, e 13.318 classificati, ai quali vanno aggiunti gli 80.000 della non competitiva; un indotto valutato sui 35 milioni, un evento che coniuga sport, turismo e cultura.

Forse sarà per questo che l’assessore allo sport Angelo Diario ha presentato una mozione in cui propone “una procedura ad evidenza di interesse pubblico”, ossia “adottare ogni iniziativa ed atto al fine di predisporre l’avvio del procedimento. Un atto di indirizzo necessario affinché la manifestazione sportiva più partecipata d’Italia possa essere un evento più innovativo ed attrattivo”.

Traducendo il burocratese, l’ineffabile assessore vorrebbe che fosse indetto ogni anno un bando per l’assegnazione dell’organizzazione tramite una procedura  pubblica, cominciando (bontà sua) dal 2019.

Così infatti si è spiegato in una intervista concessa all’Adn Kronos: “Sono arrivate diverse richieste per organizzare la  maratona: siccome le linee guida della Fidal impongono una sola 42 km per ogni città e non ne possiamo organizzare dieci, anche perché ci sarebbero disagi per i cittadini, pensiamo sia giusto cambiare la modalità di assegnazione, non più con affidamento diretto ma tramite bando”.

L’assessore, è bene dirlo, è sportivo praticante, come leggiamo dal suo blog Angelodiario.com:

Pratico sport e, in particolare, sono appassionato di corsa. Nel 2010 ho costituito l’associazione sportiva dilettantistica “Fulmini & Saette”, di cui sono Presidente, con la quale organizzo ogni anno, con l’aiuto e il supporto di tanti amici, decine di eventi culturali, passeggiate e visite guidate. Nel 2012 ho partecipato alla “100 km del Sahara”, una gara della durata di 4 giorni che si corre in Tunisia, e nel 2015 ho partecipato alla “Supermaratona dell’Etna”, una corsa che è nel Guinness dei primati per essere la maratona con il più alto dislivello positivo del mondo.

Curioso anche l’annuncio fatto sul sito del suo assessorato, e il dibattito che ne è sorto, anche per l’uso disinvolto della formula “a 5 stelle”:

Nel calendario podistico italiano del 2018 sono cinque le gare che hanno ottenuto la massima certificazione di qualità da parte di European Athletics. La bella notizia è che ben due di esse si corrono a Roma: la Maratona di Roma e la Roma Ostia Half Marathon.

Le gare "a 5 stelle" sono quelle che garantiscono un alto livello di sicurezza e offrono servizi di alta qualità nell'ambito di un evento con un numero significativo di partecipanti.

Complimenti quindi a Roma: agli organizzatori, per la qualità delle manifestazioni che gestiscono (ad es. ristori e cronometraggio), ed agli amministratori locali, per la sicurezza che offrono ai partecipanti (ad es. presidio della polizia locale e chiusura al traffico).

Luca Lanzetti: Ma se la Maratona di Roma la volete mettere a bando perché pensate che c'è chi può fare di meglio! E poi se ha un riconoscimento lo spacciate come gara a 5 stelle facendo intendere che dietro c'è la vostra competenza....

Caro Angelo, siamo spesso in disaccordo ma ti stimo, però ogni tanto bisognerebbe avere la decenza quantomeno di tacere.

 

Dal mio punto di vista… aggiungerei che le manifestazioni sono una cosa seria, che va guidata con professionalità e passione; non è facile né agevole organizzare un evento come una Maratona, ci vogliono anni di esperienza, un’organizzazione stabile, che la promuova soprattutto all’estero instaurando una serie di relazioni e di scambi con le più importanti maratone internazionali, per le quali è prevista una programmazione triennale.

La preparazione di una maratona è annuale, comincia il giorno stesso del suo svolgimento promuovendola prima di tutto con la soddisfazione dei podisti - il cliente soddisfatto è il migliore investimento per il futuro -. Il giorno della gara tutto deve essere in ordine con la predisposizione di tutti i servizi previsti nel dispositivo, l’assegnazione ad ogni collaboratore dei suoi compiti, il controllo puntuale di ogni particolare. Finita la gara si deve fare l’inevitabile bilancio: numero dei partecipanti in linea con le previsioni, nessun incidente significativo, chiusura in pareggio, tutto è andato bene, oppure qualcosa non ha funzionato, perché ?

L’esperienza è la somma delle correzioni ai nostri errori, il giovane assessore (di una giunta uno dei cui primi atti fu di rinunciare al “bando” per le Olimpiadi) forse non lo sa.

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