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Lug 31, 2021 517volte

Stralivigno 2021: godersela senza fare fatica

I vincitori della gara nella seconda parte del percorso, quella più impegnativa I vincitori della gara nella seconda parte del percorso, quella più impegnativa Foto FBorga

Si è tornati a correre la Stralivigno dopo un anno di stop, numeri limitati a 500 atleti per le ormai note limitazioni imposte dalle norme anti Covid; alla fine sono stati 451 i classificati.

Una gara svoltasi con un clima come credo non sia mai capitato: temperatura di 21 gradi, costanti dalla partenza all’arrivo; nemmeno una goccia d’acqua, ma anche il sole spesso nascosto tra le nuvole, e si sa quanto possa fare male a quell’altitudine (1880 metri).

Piuttosto rigorosi i controlli, senza pettorale non si entrava nella pista di atletica, sede della partenza ma anche dell’arrivo della gara.

Percorso praticamente identico, salvo il primo mille per consentire la partenza dalla bella pista di atletica; solito primo tratto, fino al km 6, apparentemente facile, solo in leggera salita, ma è qui che spesso si combinano guai. Infatti dopo un tratto boschivo relativamente semplice, al km 12 (poco dopo il giro di boa), si fa sul serio. In partica da qui e quasi all’arrivo non c’è un metro di piano, e si corre sempre su magnifici sentieri boschivi, con una bella vista su Livigno, anche se spesso la fatica non aiuta a goderne il beneficio.

Al giro di boa la gara maschile è già decisa, con Andrea Aragno (Atl. Fossano 75) che ha già preso il volo. Sopravanza di 30 secondi Fabio Gala (Atl. Brescia Marathon), ma che diventeranno 1’36 all’arrivo. Terzo Lorenzo Moizi (AS Lanzada), alla fine sarà lui un po’ la sorpresa della giornata. Atleta molto giovane (classe 2002) e forte nello sci da fondo, si è ben distinto su questo difficile percorso. Questo ordine al passaggio del km 11 sarò lo stesso al termine della gara.

Diverso scenario nella gara femminile dove la forte triathleta della Repubblica Ceca, Teresa Zimoujanova, passa con 50 secondi di vantaggio su Federica Proietti, che però proprio qui inizia la rincorsa che culminerà con il raggiungimento ed il successivo soprasso al km 18. Terzo posto per Amodio Banchialem (Atl. Bergamo 1959).

Spesso ho sentito discutere su quanto “si paga” in una Stralivigno rispetto ad una mezza maratona, corsa in pianura. Non è facile il confronto, qui il percorso è veramente particolare, tuttavia qualche dato si può estrapolare.

Andrea Aragno, che ha un record personale di 1:09, sia pure un po’ datato, ha corso le ultime mezze maratone intorno a 1:11, 1:13. Federica Proietti, che peraltro ha un personale di 1:15, ha corso più volte nel 2019 e 2020 intorno a 1:17. Qui ha concluso in 1:36.

Come si fa a godersi la Stralivigno senza fare (nessuna) fatica? Semplicemente…non correndola, ed invece spostandosi lungo il percorso a vedere il transito degli atleti, in particolare nei punti più impegnativi.  E’ stata una rinuncia non facile, tuttavia quando non ci sono nemmeno le minime condizioni per correre una gara impegnativa come la Stralivigno….meglio godersela.

Questo il comunicato del Comitato Organizzatore della Stralivigno

https://www.podisti.net/index.php/in-evidenza/item/7473-livigno-so-stralivign.html