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Mar 20, 2018 890volte

Putignano (BA) - 39^ Marcialonga di San Giuseppe

La partenza La partenza Foto Roberto Annoscia

Dopo la 6 Ore, neanche il tempo di andar via e cenare che siamo di nuovo a Putignano, in occasione della 39^ Marcialonga di San Giuseppe, una classicissima del podismo pugliese.

Per anni questa gara ha rappresentato l’inizio della stagione su strada,:sempre grandi numeri e strade e stradine di campagna nel tracciato, spesso dal clima freddo e qualche volta con una spruzzata di neve.

1713 iscritti Fidal sono numeri che farebbero esultare ogni organizzatore: senz’altro gli amici di Putignano saranno rimasti un po’ delusi, ci aspettavamo circa 2000 iscritti, ma qualcosa non ha funzionato, compresa la concomitanza con una non competitiva sponsorizzata a Bari.

Giornata dal clima mite, non fa certamente freddo e lo scirocco di ieri è fortunatamente già un ricordo.

Assisto con interesse ai preparativi della zona partenza, l’arco che si leva, le transenne varie, le alte reti per bloccare i flussi laterali, i gazebo per i Giudici e per gli addetti al rilevamento elettronico.

In piazza Moro spicca il carro vincitore dell’appena passato carnevale, “Odissea nello Strazio” il titolo: un’autentica opera d’arte. Davanti è già montato l’ampio palco che nel finale ospiterà le premiazioni.

Numerose le aree parcheggio, a cominciare dall’area mercatale, numerosi i bagni chimici a disposizione degli atleti.

Seconda prova di Corripuglia, si prosegue con pettorale e chip unico: quasi incredibile la fila che si crea alla segreteria della manifestazione, non accadeva da tempo. Nei giorni seguenti saranno tante le critiche dei podisti piuttosto adirati dal perdere tanto tempo, rischiando di giungere in ritardo alla partenza o senza essersi per nulla “riscaldati”. Un solo addetto alla consegna delle buste contenente i pettorali e chip, qualche polemica di troppo di alcuni podisti generano l’attesa che speriamo non si verifichi più per le prossime tappe; ben più veloce si dimostra la consegna dei pacchi gara, con tanto di maglia tecnica verde flou riportante l’uomo ragno versione runners, molto carina. Otto euro la tassa d’iscrizione.

Comincia a far capolino in cielo il sole, che diverrà sempre più presente con il passare dei minuti; foto di gruppo, foto davanti al carro, selfie e scherzi animano il breve periodo che precede le operazioni di vestizione e di riscaldamento dei muscoli dei partecipanti.

Agli atleti Fidal si sommano i cosiddetti liberi, oltre 2000, che partiranno non appena saranno passati – circa al 2° km – i partecipanti alla competitiva.

Domina la voce di Paolo Liuzzi:dopo l’ultra di ieri è qui per la 10 e più km, il suo verbo è quasi una garanzia per chi corre, gli stessi organizzatori sannodi poter contare su di lui anche nelle fasi più calde, con il buon Paolo – fischietto in bocca - sempre attento e pronto ad intervenire per ogni problema.

Corso Umberto è sempre più colorato e vivo: podisti che corrono su e giù per essere pronti alla partenza.

Anch oggi è creata una zona pole per gli atleti più prestativi, 80 uomini e 20 donne, precedentemente selezionati dalla Commissione Master della Fidal, sulla base, oltre che di inconfutabili meriti con poche eccezioni, sulla classifica della settimana precedente a Noci. La selezione crea comunque malcontenti, a torto o a ragione: ci sentiamo tutti forti e desiderosi di essere davanti: sono in diversi i non aventi diritto a essere nella zona pole, anche chi magari dopo qualche centinaio di metri è già agonizzante.

Con pazienza, con gli inviti dei Giudici e dello speaker, e grazie al cordone umano formato dai soci organizzatori, si riesce a spingere gli atleti più o meno sulla linea di via: suona l’inno d’Italia, lo sparo del Giudice e la partenza è davvero molto rapida.

Qualche caduta più o meno rovinosa nelle prime fasi, qualcuno riporta varie escoriazioni e dolori, magari la gara è rovinata ma l’importante è stare "abbastanza" bene e non riportare niente di rotto.

Il giro iniziale è di circa due chilometri, gli atleti ripassano sul punto di via: li incita uno ad uno lo speaker, tante le foto, i protagonisti vanno via per andare a correre lungo la pista ciclabile nel tradizionale vai e vieni.

Prima di tutto ciò, purtroppo, all’altezza del quarto chilometro, Nicola Bove è per terra: pronto l’intervento di medici ed ambulanza, pronta la rianimazione. Nicola finirà purtroppo in un letto di ospedale a Castellana Grotte, anche se sembra che – per fortuna - non ci sia nulla di serio. Sui social si sono sprecate motivazioni, diagnosi, l’unico mio desiderio è di vedere Nicola presto bene, a scoccare la sua freccia, come è solito fare prima di ritirare il premio. Forza Nicola, ti aspettiamo!

La gara prosegue, troppo l’agonismo anche tra gli atleti di seconda, terza fascia, con qualcuno che litiga: brutto episodio, siamo qui per divertirci, stare bene, stare insieme, capisco l’impegno ma evitiamo queste stupidate e cadute di stile.

La gara prosegue, sin dalle prime fasi si è creato in testa un terzetto, composto da Auciello, Minerva e Redi: con l’approssimarsi del traguardo è notevole l’azione di cambio passo di Giovanni Auciello (Casone Noceto) che lascia dietro gli avversari e va ad inoltrarsi verso il successo per la prima volta in questa gara: 34:15 il suo crono su di un percorso che certamente non è facile, con una salita da non trascurare, numerosi saliscendi, per 10800 metri totali, con lunga passerella finale sul lungo Corso Umberto I.  

Secondo posto per il concittadino (entrambi di Palo del Colle), Francesco Minerva, la punta di diamante della Montedoro Noci, in 34:51; terzo Antonio Redi (Dynamyk Paolo del Colle), in 35:14, sempre generoso.

Ancora un atleta di Palo, Antonio Gaeta (Montedoro Noci), un ragazzo che può dare tanto, quarto in 36:48; dietro di lui, il compagno di squadra, Michele Insalata (Montedoro Noci), poche parole ma tanta grinta, quinto in 36:56. E’ bravissimo Allul Sakine (Pod. Taras Taranto), che va a piazzarsi in sesta posizione in 37:04, quasi tallonato dal deciso Enzo Trentadue (Dynamyk Palo), settimo in 37:06, a sua volta tallonato da Francesco Quarato (Team Pianeta Sport Massafra), ottavo in 37:08, che spero di rivedere presto al cento per cento. Il capitano non tradisce e Mimmo Tedone (Dynamyk Palo del >Colle) è nono in 37:22, seguito dal fulgido Domenico Rotolo (Nadir on the road Putignano), decimo in 37:40.

Al femminile s’impone Francesca Labianca (Alteratletica Locorotondo), sempre in testa sin dai primi metri: per la dottoressa nutrizionista, che ci consiglia come alimentarci anche in televisione, il crono di 43:10, che le vale la 121^ posizione assoluta. Gioca in casa e ci tiene, è troppo lontana Labianca, ma la rimonta la porta in seconda posizione: Mara Lavarra (Amatori Putignano) chiude in 44:56, precedendo la sempre valida Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo), che va ad occupare il terzo gradino del podio in 45:03. Sempre determinata, Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta) è quarta in 45:13; segue Marie France Zaccheo (Atletica Amatori Corato), oramai una certezza, quinta in 45:19. Meglio di Noci, Marisa Russo (Marathon Massafra), sembra in ripresa e chiude sesta in 45:27, rimontando sulla sempre bravissima Rosa Luchena, lucana dell’Athletic Academy Bari, settima in 45:27. Tutta la grinta di Maddalena Carrino (Team Pianeta Sport Massafra), ottava in 45:42, con Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), sempre competitiva, nona in 45:59, davanti mai doma Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), decima in 46:14.

1571 gli atleti in classifica, chiude Vincenzo Mirizzi che fa festa in casa correndo con la figlia che l’ha indotto a correre; e a lei dedica il suo primo posto fra gli SM85 in 1:50:32. Tra le donne, un nome nuovo, Adriana Valdevies (Podistica Faggiano), in 1:35:06, chiude la lista rosa, pienamente giustificata dagli oltre 55 chilometri percorsi la sera prima durante la 6 ore.

Da segnalare, tra i tanti liberi che hanno partecipato, i ragazzi del progetto Academy targato Nadir on the road, guidati da loro tecnico Fabio Daresta, che – terminata la gara – è tornato indietro e ha raggiunto i “suoi” ragazzi accompagnandoli fino al traguardo.

Il ristoro e poi, immediato non appena giunto Mirizzi, il via alle premiazioni.

Sul palco il presidente della Fidal Puglia, Giacomo Leone, il presidente del CONI Puglia, Angelo Giliberto, il locale sindaco, Domenico Giannandrea, e alcuni sponsor della manifestazione.

Si comincia con i due vincitori assoluti, Auciello e Labianca: il trofeo giunge dall’alto, infatti scendono dal Carro carnevialesco due escursionisti che consegnano le coppe ai vincitori, con rilevante effetto scenico. Una busta con prodotti tipici farinacei compensa ulteriormente i due vincitori odierni.

A seguire, sul palco podio, i primi cinque di ciascuna categoria con i primi quattro a ritirare la coppa, il quinto l’originale medaglia oltre alla suddetta busta alimentare.

Qualche polemica per le premiazioni Fidal interrotte per consegnare i riconoscimenti ai primi dieci gruppi partecipanti alla non competitiva, tutti locali - con l’Istituto scolastico vincitore che ha iscritto 290 ragazzi!

Riprese le consuete premiazioni, si completano infine con il trofeo per le prime cinque società maschili e le prime cinque femminili per numero di iscritti, tutte premiate con coppe.

A questo punto la manifestazione è davvero conclusa, il lungo week-end degli Amatori Putignano si è finalmente concluso, anche se occorre riportare la città al tradizionale aspetto, rimuovendo tutto ciò che è servito per la manifestazione.

Se si eccettua quella inaspettata coda iniziale nel ritiro pettorali e qualche problema nella gestione della zona pole con troppi intrusi, la manifestazione si è confermata anche oggi ben organizzata, con il percorso blindato al traffico, ben controllato, con (anche) il controllo intermedio a metà tracciato. La perizia degli Amatori Putignano è ben nota, sicuramente si sta pagando lo scotto dell’abitudine alle innovazioni, che, fin quando non andranno completamente a regime, possono creare qualche disservizio.

Intanto, l’anno prossimo si festeggerà la 40^ edizione della Marcialonga di San Giuseppe: preparatevi, sono sicuro che gli amici di questa storica società ci prepareranno qualcosa di davvero rilevante!

Il Corripuglia, intanto, domenica prossima, prima della pausa per Pasqua, si sposta a Parabita, tornando nel leccese, per la 19^ edizione della Maratonina Salento d’Amare, sulla classica distanza della mezza maratona. Buon divertimento!          

 

 

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