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Ago 27, 2018 1646volte

Pavullo (MO) - il 34° Giro delle 4 Torri chiude il Circuito del Frignano

Inizio della quarta salita Inizio della quarta salita Enrico Zanella

26 agosto - Si conclude in maniera degna, sebbene con un colpo d’occhio di partecipanti inferiore all’attesa, il 9° Circuito del Frignano, campionato provinciale Uisp di corsa in montagna  che ha messo insieme 11 gare disputate nell’appennino modenese tra la fine di maggio e quest’ultima domenica di agosto.

I competitivi classificati a Pavullo sono stati 202 (39 le donne), ed è una cifra mediamente superiore a quelle registrate nelle gare consorelle; circa 800 i non competitivi, col maltempo della giornata precedente che ha forse dissuaso una parte degli habitués del coordinamento modenese: e vogliamo azzardare che una metà dei non agonisti sia partita in anticipo? Lodevoli poi, anche se non affollatissime, le serie sui 500 e 1000 metri offerte ai ragazzi dai 6 ai 17 anni (ma forse per i più grandicelli si potrebbero prevedere distanze un tantino più impegnative).

La gara principale era misurata in 14,5 km (il mio Gps dà 14,2), con un dislivello in più e in meno di circa 400 metri; le “quattro torri” sarebbero le 4 principali alture del percorso, che spazia tra i 674 e gli 850 metri s.l.m. (questi ultimi raggiunti allo storico castello di Montecuccolo, cui si accede per una mulattiera ciottolata che dovrebbe fare parte dell’antica via Vandelli, la prima transappenninica carrozzabile modenese).

Percorso (per almeno un terzo non asfaltato) ottimamente segnalato, con abbondanza di addetti nei pochi attraversamenti, tre ristori più il consueto ricchissimo quasi-pranzo finale comprensivo di caffè preparato all’istante. Insomma, 34 edizioni hanno conferito agli organizzatori una eccellente qualità di allestimento, e garantito un discreto ritorno in sponsorizzazioni oltre che abbondanti premiazioni di società e individuali (ai consueti prosciutto e formaggio parmigiano si sono aggiunte le scarpe da running per i primi e le prime tre). L’unico neo, che dipende dal tumultuoso sviluppo urbanistico della cittadina, restano i parcheggi selvaggi e non assistiti, a parte le poche decine di posti disponibili vicino all’ingresso dell’impianto sportivo. Adesso che c'è un sindaco nuovo e 'di rottura' rispetto al passato, vedremo se cambierà, ma ormai la cementificazione è compiuta e i semafori sono fin troppi e fastidiosi.

La classifica individuale vede al primo posto assoluto Marco Rocchi della MDS in 53:39, allo sprint su Riccardo Tamassia battuto di due soli secondi, e con un minuto sul terzo Andrea Aragno. Senza storia la gara femminile, come accade da queste parti (Modena-Reggio-Parma-Garfagnana, per tacere del Trentino) ogni volta che prende il via Isabella Morlini: diciottesima assoluta, pochi secondi sopra l’ora, due minuti netti sulla promessa locale Francesca Giacobazzi, poco meno di tre su Laura Ricci. Forse, passare un mese ad arrampicare e correre in montagna è più produttivo che rimanere tutta estate nella bassa a rastrellare premi e premiuzzi.

Le classifiche generali del Circuito del Frignano, come posso grossolanamente argomentare con carta e penna (in attesa delle proclamazioni ufficiali), vedono Rocchi, secondo fino a ieri, conquistare il primo posto, dal momento che dei suoi rivali più vicini, Bernardi era assente a Pavullo, Gentile è arrivato 6°; e la Ricci vincere la classifica femminile incrementando il vantaggio sulle inseguitrici Boschetti, Gualtieri e Donnini, oggi tutte oltre la quinta posizione: sebbene per un complicato gioco di "bonus" alla fine siano solo 3 i punti che separano la Ricci dalla Boschetti.

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