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Set 25, 2018 613volte

Putignano (BA) - 8^ Putignano on the road

La partenza La partenza Foto Roberto Annoscia

23 Settembre - Putignano culla del podismo, Putignano in movimento… Putignano on the road. Titolo più esatto non poteva essere stato scelto per la manifestazione organizzata dalla Nadir on the road, la società locale più giovane, ma parimenti validissima.

Già giunta alla ottava edizione (come passa il tempo!) conferma quanto di buono realizzato nelle precedenti annate, giusta espressione di una società dinamica e disponibile, costituita da persone rapide di gambe, di mente e di… sorrisi.

La cura dei minimi particolari, la voglia di accontentare le esigenze di ogni singolo ospite e di limitare al minino ogni disfunzione: ha così meravigliato, prima me e poi gli organizzatori, la lamentela relativa al traffico “aperto” all’incirca al sesto chilometro, alla cosiddetta “rotonda”, che mi ha manifestato qualche partecipante e che ho girato ai “padroni di casa”, pronti a registrarla, a redarguire gli eventuali colpevoli e a intervenire per migliorare le future edizioni.

Già, il gruppo della Nadir è così: a cominciare dal presidente Pippo Florenzio, proseguendo per Rita Simone, per Lorenzo Mastrangelo, per Giuseppe Daresta e per tutti i soci, preferiscono le critiche veritiere e sincere per poter crescere, ai falsi encomi… 

E’ gente attiva, preoccupata di far bene e di far sport, come dimostra la oramai avviata Academy, i corsi di atletica per i giovanissimi, curati da Fabio Daresta con la collaborazione di Mariano Tinelli, che nel pomeriggio del sabato precedente la gara, in Piazza Moro, hanno dato una dimostrazione gratuita per invogliare i ragazzi dai 6 ai 13 anni ad iscriversi e partecipare agli allenamenti ludico-motori.  

La gara

Valevole come 15^ prova del Campionato Regionale Fidal “Corripuglia” di corsa su strada, quartier generale della manifestazione è costituito dal centralissimo Corso Umberto, all’altezza di Piazza Moro, dove con gran facilità si sbrigano le pratiche di iscrizione (ricordo che pettorale e chip sono unici per tutte le 22 tappe di  Corripuglia) e si ritirano i pacchi gara. Sette euro il costo dell’iscrizione, per un premio di partecipazione contenente una maglia tecnica celebrativa, due gel-integratori di marca e una bustina di tarallini.

Tanti gli spazi per parcheggiare, comodissima la zona del Foro Boario, che permette di non intasare il resto della città.

Giornata soleggiata e calda, forse meno afosa delle ultime domeniche, con ovvio sollievo dei corridori.

A disposizione degli atleti i bagni fissi della struttura pubblica e alcuni chimici più nascosti nella zona storica, oltre a quelli dei centralissimi bar, con i titolari preventivamente sensibilizzati.   

A presentare ecco il buon Paolo Liuzzi, apparso anche oggi in ottima forma, particolarmente gradito ai podisti, che ne caldeggiano la presenza in ogni gara, riconoscendogli competenza e simpatia.

Orario di partenza intelligentemente fissato alle ore 9.00, per guadagnare un po’ di fresco ed evitare di bloccare i cittadini locali; orario che obbliga i partecipanti a meno chiacchiere e meno selfie, dovendosi dedicare alle solite operazioni propedeutiche per gareggiare.

Con la temperatura ulteriormente salita di qualche grado, tutti indossano ancora i completini, canota e pantaloncino, in Puglia continua a farla da padrona “l’estate”. 

Corso Umberto letteralmente preso d’assalto, i podisti salgono e scendono più volte, quasi fossero in una piscina, più volte la frenata per la foto, uno scatto non si nega ad alcuno.

Zona partenza perfettamente creata dagli organizzatori con accesso solo dalle retrovie e zona pole riservata ai corridori più veloci, precedentemente selezionati dalla Commissione master della Fidal Puglia. Zona interamente transennata lateralmente con le alti reti ad impedire anche eventuali scalate, con il box creato ad arte per Giudici ed addetti al rilevamento elettronico di passaggi e tempi finali mediante i tradizionali chip.

Addirittura in anticipo, gli atleti sono perfettamente dietro la linea di via, mancano (finalmente!) le tradizionali tiritere per farli indietreggiare, si attende solo l’ok dei Vigili dal tracciato per dare il via: pochi attimi e il percorso è libero, nelle mani del Giudice Capo De Lillo la pistola, il colpo riecheggia per la piazza, i podisti partono rapidi, speaker Paolo incita e saluta tutti.

Lungo il corteo, chiudono i due bucanieri di Alberobello, Carlo Tritto (reduce dalla maratona di Barlino, dove è stato superato dal figliolo…) e Saverio Caporaso, sempre festanti e sorridenti.

Tracciato cittadino, almeno per il primo giro di 3 chilometri che riporta gli atleti su Corso Umberto e sul punto di via, tracciato che da subito denota le difficoltà che offre, con il solo corso centrale ad essere piatto e veloce, per il resto una serie continua di saliscendi che riducono le forze.

Il primo passaggio segnala il dominio assoluto di Giuliano Gaeta, segue il trio composto da Todisco, Uva e Sardella, poi il duo Pazienza-Rizzi, segue Rubino. Al femminile è prima con distacco Mariangela Ceglia, segue Delfine, poi Amatulli.

Prolungato lo scorrere di tutti i partecipanti, gli iscritti a questa manifestazione sono stati 1113, più di una cinquantina non si è presentata al via stamani, qualcuno abbandona prematuramente come il caro Mimmo “Totti” Cardone, se non va è meglio fermarsi, meglio perderne una, anziché tante…

Partono frattanto i non competitivi, decisamente un buon numero, per loro 5 km senza alcun obbligo di tempo, la speranza è di vederli partecipare alla competitiva fra un anno.

Frattanto i podisti affrontano il secondo giro, il tracciato diventa in parte extraurbano, pur rimanendo su strade molto vicine alla città, ma quello che non cambia è la difficoltà, saliscendi fino ad arrivare alla mitica salita quasi all’ottavo chilometro, qualcuno cammina, qualcuno bestemmia, altri si impegnano al massimo, quanto amavo quella salita che mi permetteva di recuperare posizioni…

Intanto si prosegue, manca sempre di meno al traguardo, si è negli ultimi metri, non può mancare l’ultima salitella, prima di affrontare il lungo Corso Umberto, l’arco di arrivo che si materializza sempre più fino a diventare quasi un ossessione in quegli ultimi metri, tanti gli sprint epici, bellissimi, la gente si esalta, spesso si esaltano anche i protagonisti, l’importante è sempre essere corretti e complimentarsi a vicenda dopo l’arrivo.

Tracciato sicuro (tranne il punto sopra descritto), che mi dicono di poco inferiore ai 10 chilometri (forse 9800 secondo alcuni gps), continuamente sorvegliato, con i chilometri che scorrono appositamente segnalati, acqua per gli atleti, e poi la gente che nelle strade più centrali non fa mancare i suoi applausi.

Ma gli applausi più scroscianti sono tutti per Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), che nonostante il duro lavoro che gli porta via svariate ore della giornata ed energie sempre migliorato, riesce a gestire meglio le forze, parte sempre forte, ma con meno eccessi e meno strappi iniziali, tanto da concludere in 32:53 che gli vale il secondo successo consecutivo dopo Cerignola.

58 secondi di pausa ed ecco arrivare il sempre festante Michele Uva (Free Runners Molfetta): per lui il secondo posto, i complimenti per la prestazione e la sua sportività. Maledetti anni che passano anche per lui, Vito Sardella (Montedoro Noci), è comunque terzo in 33:53, sempre positivo.

Al quarto posto un ragazzino di 50 anni, una vita per l’atletica, Angelo Pazienza (Dynamyk Fitness Palo del Colle), sempre splendido nel suo gesto atletico, chiude in 33:55, seguito dal tenace Stefano Todisco (San Giovanni Bosco Palagianello), quinto in 34:01. Ottima prova di Sebastiano Di Masi )Atletica castellana), sesto in 34:21, davanti al grintoso Dino Masciale (Dynamyk Palo del Colle), settimo in 34:38, e al siepista Roberto Rubino (Athletic Academy Bari), oggi in versione lunghe distanze, ottavo in 34:49. L’aitante Giovanni Rizzi (Nuova Atletica Laterza), il più giovane del gruppo, è nono in 34:55, con lo stakanovista Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle), a chiudere il lotto dei primi dieci uomini un 35:01. Undicesimo il primo atleta della società ospitante, Domenico Rotolo, in 35:04

Dominio assoluto per Mariangela Ceglia (Alteratletica Locorotondo), apparsami oggi più sciolta e rilassata nella corsa rispetto alle ultime apparizioni pre-Pescara, che va ad imporsi in 38:38.  Secondo posto per la mitica Emma Delfine (Nadir on the road Putignano), tanti chilometri nelle sue gambe, tanti successi, che chiude a braccia alzate, come suo solito, in 40:50. Terzo posto per Francesca Riti (Montedoro Noci), che dopo due successi consecutivi, deve oggi accontentarsi del “bronzo” in 41:19.

Allo sprint, si decide la quarta posizione: al fotofinish Marisa Russo (Marathon Massafra) – che le sia tornata la voglia di combattere? - è quarta in 41:41, stesso tempo di Mariantonietta Amatulli (Montedoro Noci), quinta, subito pronte a stringersi la mano. In preparazione della maratona, Mara Lavarra (Amatori Putignano), sempre brava, è sesta in 41:55, davanti alla seconda atleta di casa, la combattiva Rosalinda Pischetola (Nadir on the road), settima in 42:34, e alla decisa Nicoletta Ferrante (Atletica Talsano), ottava in 43:23. Nono posto per Rosa Cazzolla (Correre è salute Mottola), mai doma, in 43:36, con la ritrovata Silvia Acquaviva (Martina Franca Running), decima in 43:38.

Solo 1019 classificati, Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto), che barcolla ma non molla, chiude la lista femminile in 1:24:36, seguita dall’eterno Giuseppe Caragnanno (Correre à salute Mottola,), maratoneta di lungo corso, al traguardo in 1:30:52.

Un buon ristoro con acqua, gelato, mele e latte premia gli atleti, qualcuno si specializza nel ripasso portando una busta di prodotti a casa: la grande fornitura permette comunque anche a Caragnano di usufruirne.

Pronte le classifiche, può cominciare la cerimonia di premiazione, partendo dai due  vincitori, Gaeta e Ceglia. Per loro trofeo, cesto di prodotti alimentari e integratore (lui)  - prodotti di bellezza (lei); a seguire i primi di ciascuna categoria (cinque fino alla 55 maschile e alla 50 femminile, tre per le successive), tutti premiati con ricco cesto alimentare e altri premi.

Da evidenziare che durante la premiazione degli SM55, Nicola Bove (Atletica Tommaso Assi Trani), che a marzo, sempre a Putignano, durante la Marcialonga di San Giuseppe, rischiò seriamente la vita in gara, ha voluto ringraziare il suo soccorritore, regalandogli il cesto premio: sono queste le scene belle alle quali vogliamo assistere, scene quasi da film!  

Per chiudere, la consegna del Trofeo per le prime otto società che hanno portato più atleti a tagliare il traguardo: autoesclusasi la società ospitante (quarta con 58), prima è la Montedoro Noci (79 arrivati), su Amatori Putignano (71), Atletica Tommaso Assi Trani (60), Gioia Running (54), Marathon Massafra (45), San Giovanni Bosco Palagianello (40), Atletica Monopoli (38) e Bitonto Sportiva (35).

I saluti di Paolo, la foto di Gruppo della Nadir, la manifestazione è davvero conclusa.

Giudizio fortemente positivo, tutti i soci della Nadir tengono alla loro gara e a farla bene, ogni eventuale errore è frutto del caso. Potrebbe cambiare il tracciato per le prossime edizioni, ma – come diceva quel tipo – sarà comunque un successo.

 

1 commento

  • Link al commento Mercoledì, 26 Settembre 2018 18:54 inviato da francesco

    Tutto bello bellissimo, permettetemi una domanda, perchè dalla categoria SM 60 sono stati premiati solo i primi tre e non cinque, eppure la quota di iscrizione era uguale per tutti, eppure gli SM 60 ad esempio erano di egual numero rispetto agli SM. Sarebbe bastata una bottiglietta d'acqua come premio, alle volte un po di considerazione non guasta (chiamasi promozione sportiva).

    Rapporto

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