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Dic 08, 2018 652volte

Spilamberto (MO), 26° GP Montanari – Corrispilamberto

Il vincitore in azione Il vincitore in azione Teida Seghedoni

Un po’ danneggiato dall’imminenza della maratona di Reggio questo Gran Premio ormai classico, nato sull’onda della passione per il ciclismo della famiglia Montanari, ma nel quale presto il podismo si è ritagliato uno spazio importante.

Gara “fuori coordinamento”, e dunque soggetta a subire anno dopo anno la concorrenza delle corse ufficiali low cost (oggi era stata fissata a San Damaso, dunque a una decina di km), eppure capace di richiamare, ogni anno per l’Immacolata, un centinaio e più di appassionati, dai cacciatori di prosciutti ai dilettanti purissimi, che corrono solo per il piacere di farlo.

Ne cito uno sconosciuto ai più, Massimo Bedini, classe 1960, ex arbitro di calcio, tesserato Fratellanza, 6h06 nell’ultima maratona di Ravenna, che pur sapendosi destinato agli ultimissimi posti delle classifiche si iscrive a tutte le gare competitive; e conoscendolo da anni, direi che sia anche migliorato: oggi ha superato di pochi secondi l’ora, sui 10 km del tracciato, e non è nemmeno arrivato ultimo (lo trovate nella foto 301 di Teida Seghedoni).

Dicevo che la maratona di Reggio dell’indomani ha indotto molti abituali frequentatori di questa gara, ma iscritti alla 42, a disertarla, oppure a presentarsi per camminarla in modalità non competitiva (possibilità non prevista dal regolamento, ma praticata e tollerata). C’è anche chi l’ha corsa senza pettorale, ma evidentemente se lo poteva permettere, e qui non c’erano vigili genovesi a sbatterlo fuori.

A proposito di vigili: le strade, deliziosamente immerse nella campagna a sud di Modena (guardate l’anatroccolo delle foto 29-31) erano perfettamente chiuse al traffico e sorvegliate sia da vigili sia da volontari. Si è corso su un anello di 5 km da ripetere due volte; cronometraggio e giudici di gara Uisp, senza chip ma con rilevamento manuale. La partenza è avvenuta in un paesaggio nebbioso, poi è spuntato un pallido sole a festeggiare gli arrivi: è andata di lusso, rispetto al ghiaccio che ci aveva colto in altri anni.

Ha vinto un abbonato a questo genere di gare, Omar Choukri della Panaria, in 32:10 (foto 71-76), facendo il vuoto dietro sé col lasciare a oltre due minuti il compagno di squadra Marco Rocchi, che a sua volta ha prevalso di un soffio su Emilio Mori correggese.
Più combattuta la gara femminile, che ha visto al traguardo le prime tre in meno di un minuto: l’immagine di copertina del servizio fotografico (e la foto 106) ritraggono la lotta al primo giro tra Laura Ricci (Corradini) e Daniela Ferraboschi (Panaria): ha vinto la prima in 38:03 (vedetela sorridere incantevole nella foto 239), 19 secondi davanti alla rivale; terza Gloria Venturelli (Rcm) in 38:58.

E mentre, dopo l’arrivo dei podisti e degli handbikers, andava in scena il mitico terzo tempo a suon di crescentine, vin brulé e caffè assolutamente compresi nel prezzo d’iscrizione di 5 €, toccava ai ciclisti di cimentarsi nelle competizioni di cross e di mountain bike, forse ancor più sentite (date le tradizioni della Casa) della gara a piedi.

 

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Teida Seghedoni
Fonte Classifica: Uisp Modena

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