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Gen 06, 2018 Ufficio Stampa Evento 382volte

Maestri e Trias s’impongono nella 35^ La Ciaspolada

La partenza La partenza Ufficio Stampa Evento

Pronostici rispettati alla 45^ edizione de La Ciaspolada della Val di Non, che ha regalato una prestigiosa conferma ai due campioni in carica, il trentino Cesare Maestri e la catalana Laia Andreu Trias, rispettivamente alla seconda e alla quarta affermazione personale nella classicissima della Befana. Assieme a Maestri, sono saliti sul podio il bresciano Alessandro Rambaldini e il valsabbino Marco Zanoni, secondo e terzo, con la toscana Anna Laura Mugno e la reggiana Isabella Morlini argento e bronzo nella gara femminile.

Le copiose nevicate dei giorni scorsi e il conseguente ritorno sul percorso tradizionale di 5,2 chilometri disegnato tra la piana di Romeno e l'abitato di Fondo, hanno restituito l'antico fascino alla gara organizzata dalla Podistica Novella, che ha visto schierati ai nastri di partenza 2.300 concorrenti. Tra di loro anche molte «penne nere», in virtù del gemellaggio con l'Adunata nazionale degli alpini in programma a Trento nel prossimo mese di maggio.

Maestri ha fatto gara a sé e ha staccato i diretti concorrenti alla vittoria già al secondo chilometro, per poi proseguire in solitaria fino al traguardo, tagliato a braccia alzate con il tempo di 18'38”. Il ventiquattrenne trentino di Bolbeno in forza all'Amorini Tsl Team Italy Valli Bergamasche ha subito scremato il gruppo dei migliori e ha operato il forcing, poi rivelatosi decisivo, lungo la prima salita del percorso. Al suo inseguimento si sono lanciati Filippo Barizza e Antonello Landi, seguiti in scia da Alessandro Rambaldini e dal catalano Marc Traserra. A metà gara, Maestri poteva già vantare una ventina di secondi sui primi inseguitori, con Landi, Rambaldini e Barizza a transitare nell'ordine.

Il vantaggio del battistrada è aumentato chilometro dopo chilometro, mentre dalle retrovie prendeva consistenza il tentativo di rimonta del valsabbino Zanoni. Maestri è stato accolto dall'applauso del pubblico accorso sul rettilineo d'arrivo allestito nel piazzale sovrastante il Palanaunia di Fondo e ha così bissato il successo dello scorso anno, il secondo in tre partecipazioni. La sfida per la piazza d'onore ha premiato la “verve” del bresciano Alessandro Rambaldini, compagno di squadra di Maestri, che ha chiuso secondo con 30” di distacco, mentre sul terzo gradino del podio è salito Marco Zanoni, che ha pagato un ritardo di 40” dal vincitore e nel finale è riuscito a staccare il veneziano Filippo Barizza e il salernitano (secondo nel 2016) Antonello Landi, rispettivamente quarto e quinto all'arrivo.

Più combattuta la gara femminile, che ha vissuto sul testa a testa tra la catalana classe 1979 Laia Andreu Trias, già vittoriosa nel 2012, nel 2015 e nel 2017, e la toscana della Orecchiella Garfagnana Anna Laura Mugno: ha avuto la meglio la catalana, che ha chiuso con il tempo di 23'08” ed è riuscita a resistere alla prepotente rimonta della Mugno. Quest'ultima si è riportata in scia alla campionessa in carica proprio all'entrata nell'abitato di Fondo e ha pagato un ritardo di soli 6 secondi, comunque soddisfatta per l'ottima prestazione offerta. Terzo posto per l'esperta reggiana Isabella Morlini, che si è confermata sul podio de La Ciaspolada, gara che nel recente passato l'ha vista imporsi per tre volte, nel 2013, nel 2014 e nel 2016. La Morlini ha chiuso in 23'41”, seguita in quarta piazza dalla trentina Simonetta Menestrina (24'38”). Quinta l'altra catalana Silvia Leal Augè (25'00”).

Tra gli junior, quindi, successi per Ketzal Cifuentes dell'Amorini Tsl Team Isaura Valle dell'Irno (19° assoluto in 23'31") e per Caterina Barilari della Brixia Atletica 2014 (decima assoluta in 29'12"), mentre nella speciale classifica riservata agli alpini, che hanno dato un ulteriore tocco di vivacità alla manifestazione con il loro folklore, la vittoria è andata a Michele Dall'Ara del gruppo Ana Bergamo (21'46”). Secondo Bruno Stanga dell'Ana Tenno (21'52”) e terzo Diego Foradori del gruppo Alpini Trento (23'57”).

Dietro di loro, il lungo e colorato serpentone degli oltre 2000 «bisonti», che hanno premiato gli sforzi del comitato organizzatore presieduto da Gianni Holzknecht e dei tanti volontari che, anche quest'anno, hanno prestato servizio per garantire la buona riuscita dell'evento.

 

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