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Lug 23, 2019 644volte

Adelfia (BA) - 14^ Correndo tra i Vigneti

L'arrivo vincente di Francesco Milella L'arrivo vincente di Francesco Milella Foto Roberto Annoscia

21 Luglio - Non c’è nulla da fare, la Correndo tra i Vigneti è sinonimo di gran caldo e di positiva organizzazione e anche la quattordicesima edizione ha confermato la tradizione.

Valevole come 5^ tappa del Trofeo Provinciale Terra di Bari, ha registrato l’iscrizione di ben 724 atleti (compresi i cosiddetti iberi) pronti a lasciare mare, fresco e comodità per correre nelle calde campagne di Adelfia.

La novità di questa edizione è l’omologazione del percorso portato ad effettivi 10 chilometri, per il resto il quartiere generale è come sempre in Piazza Roma, dove si ritirano agevolmente pettorali, chip e ricchi pacchi gara (l’iscrizione prevedeva, infatti, due opzioni, 5 euro senza premio di partecipazione e 7 con: tutti hanno scelto la seconda possibilità).

Bagni chimici e pubblici risolvono eventuali problemi; anche i bar sono sensibilizzati per accogliere i podisti.

In piazza, alcuni stand di integratori e di abbigliamento sportivo danno colore; spicca anche Vivi e Sorridi di Vito Viterbo, l’agenzia che regala anche oggi a sorteggio un pacchetto per una maratona autunnale.   

Tutti al lavoro i soci della locale associazione Atletica: a cominciare dal presidente Giuseppe Angiuli non si vuole lasciare nulla al caso e ci si attiva perché tutto si svolga al meglio.

Gli altoparlanti diffondono musica, il palco-podio per il post gara è già pronto, sono alzati anche i due archi gonfiabili che segnano partenza e arrivo, ci si preoccupa ora di sistemare e gestire al meglio il percorso, per evitare ogni spiacevole inconveniente, affiancando la Polizia locale e i Carabinieri.

Fa sempre caldo, all’ombra però onestamente “si respira”, con il passare dei minuti tutti gli atleti provvedono a definire l’iscrizione e ad avviarsi verso i propri mezzi per abbigliarsi per correre.

Frattanto il microfono è oramai nelle mani di Paolo Liuzzi, lo speaker, la sua voce completa la manifestazione, per giunta è oggi affiancato della grazia di Francesca Labianca, qui per cinque volte vincitrice, ma non al meglio della condizione e quindi presente nelle vesti di madrina.

Si avvicinano le ore 19.00, l’orario di partenza, gli atleti sospendono le solite operazioni di riscaldamento e si vanno a posizionare dietro la linea di via, non è stata creata la prevista griglia riservata ai più veloci, ma comunque i più forti sono tutti nelle prime fila.

Gara che si annuncia appassionante, abbiamo Ricatti e Di Cecco, poi Milella, Gaeta, Di Donna sono cavalli di razza… Al femminile due le favorite, Giustino e Parisi, non me ne vogliano le altre, ma la differenza è netta.

Altro campione in corsa, ma fuori gara, il buon Cosimo Girolamo, una gamba e due stampelle per percorrere tutta la distanza.

Finalmente tutto è pronto per la partenza, un piccolo passo indietro degli atleti per essere dietro la linea, le parole di santità del Parroco, volano in cielo i palloncini giallo-blu, i colori dell’Atletica Adelfia, e tutto è pronto per l’avvio.  

Lo sparo del Giudice capo Luigi De Lillo e gli atleti partono veloci, costeggiando quell’antipatica pista ciclabile che oramai da anni delimita il viale.

Breve giro iniziale e riecco i protagonisti sul punto di via in senso contrario, la citazione e l’incitamento da parte di Paolo e di Francesca, gli atleti si avviano nelle strade del paese che lasceranno quanto prima per intraprendere le polverose e assolate strade di campagna, costeggiando i vigneti.

Il percorso di Adelfia non è facile, diverse sono le variazioni di pendenza, il caldo poi non aiuta (diversi saranno gli svenimenti nel post gara, con il sollecito intervento di medici e paramedici)…

Per fortuna ci sono i freschi ristori, per fortuna c’è l’incoraggiamento degli addetti, per fortuna c’è la compagnia dei ciclisti accompagnatori, gli atleti non restano comunque mai soli, al ritorno in città le strade sono piene di pubblico, c’è chi incita, chi denigra, chi applaude, ma fa tutto parte del gioco.   

Da segnalare anche il servizio pacer del Gruppo RunningZen, per la prima volta in questa manifestazione, sempre gioiosi e precisi, che ha permesso di giungere al traguardo nei tempi desiderati, compresi fra i 4’ e i 6’ al km.   

Radio corsa descrive inizialmente un duello a due tra Di Cecco e Milella, segue Ricatti, appesantito successivamente anche da una caduta. Nel finale, Milella si dimostra in gran forma, saluta il forte e storico atleta abruzzese e si avvia solitario verso il traguardo.  

Applausi e soli applausi, la canotta verde della Pedone Riccardi Bisceglie spicca, fiero la porta al successo Francesco Milella, peccato che per lavoro sia quasi sempre al nord, in Trentino, quando torna si mette in evidenza.

Francesco taglia il traguardo in 33:16, comprensibile la sua soddisfazione e la dedica alla moglie che lo segue dappertutto. Secondo posto per Alberico Di Cecco (Vini Fantini Pescara), una lunga storia di maratone, di maglie azzurre, di ultramaratone, di difficoltà vinte, che chiude in 33:37. Mimmo Ricatti (Terra dello Sport Asd Pompei), brillante atleta e showman, purtroppo spesso nella sua carriera bloccato da infortuni, conclude terzo in 34:05.

Ottima gara e vivo compiacimento per Michele La Vista (Free Runners Molfetta), quarto in 34:17, a precedere il siepista Angelo Didonna (Amatori Atletica Acquaviva), quinto in 34:57, un solo secondo prima del capacissimo Sebastiano Di Masi (Atletica Castellana), sesto in 34:58. Prossimo dottore e sempre forte, ecco Raffaele Nanula (Atletica Trinitapoli), giungere al traguardo settimo in 35:23, davanti a Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), tornato oggi a correre dopo un riposo di 20 giorni, che partito “piano” si è divertito nella rimonta finale, chiudendo ottavo in 35:32, davanti a top Francesco Marotti (US Giovani Atleti Bari), nono in 35:38,  al mitico Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle), decimo in 35:46, e al primo adelfiese, Domenico Squicciarini (Atletica Adelfia), undicesimo in 35:50, molto soddisfatto.

Splendida prestazione per Viola Giustino (US Giovani Atleti Bari) che giunge 19^ assoluta e chiaramente felicissima prima donna in 37:06, avendo ricevuto positive risposte da se stessa.  Bravissima anche Miriana Parisi (Amatori Atletica Acquaviva), seconda in 39:59, con Milena Casaluce Nuova atletica Bitonto), sempre combattiva, terza in 42:05.

Brilla anche Luana Piscopo (Dream Team Bari), che chiude quarta in 43:19, tre secondi prima della grintosa Maddalena Carella (Asd La Fenice Casamassima), quinta; sesto posto per la decisa Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), sesta in 44:56, che precede le forti Pasqua Chimenti (Runners del Levante), settima in 44:56, e Filomena D’Adamo (Bitonto Runners), ottava in 44:58. Sempre determinata Lavinia Orlando (DOF Turi), è nona in 45:02, a precedere Sandra Barbieri (Manzari Casamassima), mai doma,  decima in 45:17.

584 i classificati (da aggiungere gli 88 liberi), chiudono le liste il nonno 86enne Vincenzo Mirizzi (Atletica Bitritto) in 1:36:43, preceduto da un’altra ragazzina la SF70, Maria Legrottaglie (Runners del Levante), in 1:29:51.

Ricco il ristoro finale, ben posizionato nella piazzetta parallela con entrata e uscita che non importuna gli atleti che arrivano: focaccia, dolci, yogurt, birra, gelato, anguria e non ricordo cos’altro, per tornare meglio di prima.

Sollecito anche l’inizio della cerimonia di premiazione: si parte dai due podi, maschile e femminile, con i magici 6 premiati congiuntamente con trofei e premi di buona natura. Presenti il sindaco di Adelfia, Giuseppe Cosola, e l’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Stea.

Passati ai miglior di ciascuna categoria, i primi tre, recepisco qualche mugugno da parte di alcuni premiati che lamentano la “pochezza” dei premi (coppa, una bottiglia di vino, un portascarpe o buoni sconto; per essere più precisi le categorie dei più grandi non ricevono neanche la coppa e il portascarpe, sostituti da cassettine di albicocche, neanche colme).

Il premio per le prime tre società che hanno portato il maggior numero complessivo di atleti al traguardo (vince la Dof Turi con 45 su Avis in Corsa Conversano – 26 - e La Pietra Modugno - 23), chiudono la cerimonia di premiazione che ha visto premiati anche i primi atleti liberi, i primi adelfiesi Fidal e i primi adelfiesi liberi.

Il sorteggio del viaggio –maratona offerta da Vivi e sorridi è vinto da Alessio Lanave (La Pietra Modugno), che potrà e dovrà necessariamente preparare la prima maratona della carriera.

I saluti di Paolo, la foto di gruppo della società organizzatrice e la manifestazione è definitivamente conclusa.

Giudizio positivo, la gara si è svolta in maniera positiva, non facendo mancare nulla agli atleti. Per attrarre altri iscritti per le prossime edizioni, da migliorare ed arricchire un tantino i premi di categoria, per il resto la manifestazione continua nel buon solco tracciato dall’ideatore, il buon Antonio Torres, anche oggi presente a guardare la sua creatura.

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