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Lug 09, 2019 926volte

Mottola (TA) - 27^ Strapanoramica Mottolese

La partenza La partenza Foto Roberto Annoscia

7 Luglio - Il fascino di Mottola e della sua Strapanoramica non possono restare indifferenti a chi ha vissuto la maggior parte delle ventisette edizioni fin qui svolte, che ne fanno una classicissima del panorama podistico pugliese.

A Mottola torno sempre volentieri, anni di Corripuglia, di duelli, di salite, di discese, di ottime organizzazioni, di pomeriggi in corsa: ricordi, tanti ricordi di una manifestazione ogni anno bella ed appassionante.

Non fa più parte del novero delle prove di Corripuglia, la sede logistica non è più in centro, ma la Strapanoramica conserva i suoi tanti aspetti positivi e francamente fa male leggere solo di 365 iscritti (per 335 arrivati): questa gara meriterebbe un numero ben più elevato di partecipanti.

Ringraziando convinta i presenti, la dinamica presidente Marisa Ciquera non si è potuta esimere nel post gara di rammaricarsi per le tante assenze, soprattutto in rapporto al grande lavoro svolto da tutti i soci della “Correre è Salute”: allo studio nuove idee per gli anni a venire, anche se francamente non è facile cambiare ciò che funziona bene…

Il quartier generale è fissato come da recente tradizione presso “Le Terrazze”, in via Matteotti, dove ampi spazi permettono di parcheggiare comodamente e di gestire in comodità le varie fasi della gara. Il panorama del quale si può godere già ripaga la presenza. Sei euro il costo dell’iscrizione che, oltre al pettorale e al chip, consente il ritiro del pacco gara caratterizzato da un utilissimo tappetino per cambiarsi nel pre e post gara con comodità. 
Notevole la presenza di liberi, oltre 300, che ricevono viceversa una maglia tecnica, che speriamo li invogli a continuare e a tesserarsi per gli anni a venire.
Giornata davvero caldissima, per fortuna spira un leggero venticello che permette a tratti di respirare: il consiglio è bere, bere tanto e non andare oltre i propri limiti su di un percorso non certamente facile.
Presenta la manifestazione Paolo Liuzzi: il caldo deve fargli bene, perché già solitamente positivo, si dimostra davvero in gran forma, commentando ogni particolare della corsa, con una verve e uno spirito che ammalia il pubblico.

Affascinante l’esposizione dei mezzi della Questura di Taranto, presente con una delegazione della Polizia Stradale e della Polizia Scientifica: tra i liberi, corre il Questore di Taranto, Giuseppe Bellassai; in più siamo a ricordare Francesco Ciquera, atleta e agente che fu tragicamente investito in servizio nel 2008, al quale è dedicato uno dei due memorial (l’altro ricorda Angelo Quarato).

Neanche troppo prolungate le operazioni di riscaldamento dei muscoli da parte degli atleti: la temperatura – siamo sui 36 gradi – non consente ulteriori sforzi e gli atleti ordinatamente completano il giro che li porta a sistemarsi dietro le transenne per una partenza ordinata e precisa. Per una maggior precisione, gli atleti organizzatori si dispongono creando un cordone umano che assicura che la linea di via non sia superata: tutto pronto, in perfetto orario, il giudice può far esplodere il colpo che dà il via alle ostilità.

Tre chilometri e gli atleti ripassano sul punto di via sull’ampia via Matteotti: eccoli, guida il gruppo Vincenzo Grieco, seguito a poca distanza da Gabriele Cangiulli, la sfida per il successo finale è affar loro. Più staccato Mino de Mito, il podio sembra essere già deciso.
Tra le donne guida Damiana Monfreda, non appare al massimo della forma, sul viso le si legge la sofferenza, ma, tranne clamorose sorprese e cedimenti, il successo dovrebbe appartenerle.

Percorso che permette di godere della visione dell’intera Mottola, dalla periferia al centro, dalle discese alle (soprattutto!) salite, in una continua contrapposizione che non permette di annoiarsi o di poter cedere.
Il tracciato, blindato al traffico, con tanto pubblico per strada o sui balconi, offre due ristori con bottigliette d’acqua: alle normali difficoltà si aggiunge anche la tradizionale scalinata, che fa bestemmiare al momento, ma che resta un piacevole ricordo a posteriori.

9500 metri circa di fatica, sudore, in un percorso quasi mai piano, e che va a favorire chi su questi tracciati ondulati si allena abitualmente, come il bravissimo Gabriele Cangiulli (Atletica Don Milani), che finalmente ritorna e torna alla grande, aggiudicandosi la gara in 32:03 per la gioia di mister Tommaso Gentile, l’inventore del miracolo Mottola nella marcia (Antonella Palmisano su tutti!).
Meno abituato alle salite, forse anche più stanco, Vincenzo Grieco, terlizzese tesserato per l’Atletica Castello di Firenze, si accontenta giocoforza del secondo posto in 32:49: bellissimo l’abbraccio tra i due dopo l’arrivo, nell’atletica vige ancora il rispetto per l’avversario.
Buon terzo posto per Mino Demito (Atl. Cisternino Ecolservizi), che chiude in 35:00, precedendo il primo master, dopo due ventenni e un diciannovenne, l’SM40 Silvano Calicchio (Montedoro Noci), quarto in 36:11. Quinto posto per il deciso Vittoriano Bianco (San Giovanni Bosco Palagianello), in 36:33, davanti al “lungo” Nicola Valentini (Taranto Sportiva), sesto in 36:42, e al coriaceo Giacomo Tanzella (Manzari Casamassima), settimo in 36:51.  Il positivo Giovanni Notarnicola (Team Pianeta Sport Massafra) è ottavo in 36:58, seguito dal tenace Vincenzo Testa (Atletica Talsano), nono in 37:03, e dal costante Salvatore Mele (Runners Ginosa), decimo in 37:08.

Al femminile, pur evidentemente provata, Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva), mantiene il comando della corsa e si afferma in 42:23, tornando finalmente al successo; secondo posto per l’ottima Marianna Nardelli (Athletic Team Palagiano) in 43:01, e la combattiva Palma Lapadula (Polisport Ciclo Club Fasano), terza in 45:20. La ginosina di Pisa, Ilaria Pizzulli (Pisa Road Rnners Club) è quarta in 45:24, seguita dalla sempre brillante Maria Pompea Bruno (Team Francavilla), quinta in 45:45, e dall’onnipresente Mariantonietta De Tommaso (Dof Amatori Turi), sesta in 46:02. La “Runcard” Aurora Nicolò è settima in 46:24 a precedere l’ottimo duo composto da Giuseppina Russo (Atletica Talsano), ottava in 46:54, e Tundra Chiaradia (Marathon Massafra), nona in 46:56. Decima la rediviva Margherita Pignatelli (Triathlon Taranto) in 47:03.

A chiudere le graduatorie Nicola Cosimo Lippolis (San Giovanni Bosco Palagianello) e Vito Spada (Podistica Taras) in 1h15:42 in campo maschile e Tiziana Catella (Podistica Taras) in 1h17:00 in campo femminile.

Decisamente da gustare e ricordare il ristoro finale con acqua, anguria, focaccia, yogurt, gelato, il tutto servito in vassoio a persona e con possibilità di ripetere il giro! 
L’arrivo dei camminatori, la banda dei camminatori classe 1969, chiude gli arrivi; da segnalare che, in precedenza, si era svolta anche la toccante gara di 100 metri (50 più 50) di atleti diversamente… speciali!

Pronte quasi immediatamente le graduatorie, mentre gli atleti prendono d’assalto i venditori di panini, birre e di ogni forma di “integratore”; si può cominciare la cerimonia di premiazione alla presenza del giovanissimo sindaco Giampiero Barulli e dell’assessore allo sport e politiche sociali, Maria Teresa Catucci, oltre che del già menzionato questore di Taranto, Giuseppe Bellassai.
Si comincia chiaramente dai due vincitori assoluti, Cangiulli e Monfreda, che ritirano il trofeo, premi di varia natura e il paio di scarpe offerte dallo sponsor tecnico della manifestazione. A seguire la consegna dei premi ai meritevoli – i primi tre – di ciascuna fascia di età che ricevono premi tecnici o articoli di abbigliamento sportivo. Un premio va a riguardare anche i primi liberi, uomo e donna, e il vincitore della speciale graduatoria per donatori AVIS, Nicola Nicolau (Taranto Sportiva).

Ultimo atto ufficiale, la premiazione delle prime tre società per numero di arrivati complessivi: eliminatasi sportivamente la società ospitante, vince la San Giovanni Bosco Palagianello (27) su Athletic Team Palagiano (20) e Gioia Running (17), che ricevono abbndanti cesti di prodotti alimentari.  

La manifestazione è conclusa, si prosegue soltanto con l’estrazione dei biglietti vincenti dell’abbinata lotteria. Mottola è intanto fervida di vita, anche gli atleti si fermano nei vari locali.

Ennesima conferma della Strapanoramica Mottolese che ancora una volta dimostra quanto abbia a cuore gli ospiti podisti: un plauso agli organizzatori e un bravo a chi c’era! (per gli altri, la possibilità di recuperare fa un anno…)

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