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Nov 13, 2019 744volte

Altamura (BA) - 7° Trofeo Correndo tra le Mura

La premiazione dei due vincitori La premiazione dei due vincitori Foto Roberto Annoscia

10 Novembre - La tradizione positiva di Altamura continua negli anni: ciascuna manifestazione organizzata da questi parti, pur da differenti società, brilla per efficienza ed ospitalità.
La settima edizione del Trofeo “Correndo tra le Mura” non si è sottratta a questo trend positivo, onorando al meglio la qualifica di prova – la diciassettesima – del Campionato Corripuglia 2019, la massima rassegna regionale a tappe master di corsa su strada.
Ad organizzare la Happy Runners, sodalizio presieduto dal dinamico Antonio Forte, che è tornata a disporre del salotto buono della città, Piazza Zanardelli, dopo un anno in… periferia.

Risolto con facilità il problema del parcheggio (tante le strade e stradine a disposizione degli ospiti), in rapidità si definiscono le tradizionali operazioni di iscrizione e di ritiro del ricco pacco gara, prettamente alimentare. 7 euro il costo dell’iscrizione, solita tariffa Corripuglia, con adesione di 909 atleti Fidal. Si aggiungono i cosiddetti liberi, circa duecento, a colorare ulteriormente le strade del centro dell’Alta Murgia.

Giornata ideale per correre, dal clima in apparenza freddino, ma con gli atleti poi riscaldati dai raggi dell’opportuno sole.
Presentatore dell’evento è Claudio Lorusso, altamurano doc e speaker abitualmente in pista: per una domenica, per il proprio paese, si può tornare alla strada e ai master, lasciando anche il ruolo di ottimo tecnico.
A disposizione degli atleti una serie di bagni chimici, mimetizzati in fondo alla Villa, che si aggiungono alla solita struttura fissa.

Ma l’apertura della manifestazione è riservata alla gara ANFFAS, alle 8.15, rivolta ai valorosi atleti diversamente abili, che corrono la loro distanza con tanto vigore ed impegno, meritando la medaglia consegnata a ciascuno dei partecipanti, più che lodevoli per dedizione e forza di reazione (un grande ringraziamento va chiaramente anche ai loro accompagnatori!).

Intanto, mentre si svolgono le solite operazioni di risveglio muscolare, i partecipanti alla competitiva sono oramai pronti ad inaugurare il nuovo tracciato prettamente cittadino, allungato per necessità nelle ultime ore a quasi 11 chilometri, per un serio problema di lavori al manto stradale in una via cittadina.
Partenza intelligentemente fissata alle ore 9.00, con la possibilità di liberare in anticipo la città; ottima la creazione della zona partenza con accesso possibile solo dalle retrovie, con i soli possessori di bollino distintivo sul pettorale, precedentemente selezionati dalla Commissione Master della Fidal in base ai tempi di percorrenza, fatti entrare dal pertugio ricavato tra le alte reti metalliche, garantendo un avvio ordinato e meritocratico.

Prima del via, la parola del Signore raccontata dal bravo parroco, l’inno di Mameli e soprattutto il ricordo di Salvatore Ostuni, validissimo podista altamurano, a settembre troppo presto scomparso dopo la lunga malattia: per lui tantissimi applausi, dopo il minuto di raccoglimento.   

Il terzo sparo libera gli atleti sino ad allora ordinatamente dietro la linea di via: il plotone si allunga presto, sempre affascinante guardare il Viale interamente occupato e colorato dalle divise sociali, la città prende vita, la corsa è vita e salute.
Un chilometro e qualcosa, forse due, ed ecco gli atleti ripassare sul punto di via ma in senso contrario, tutti sono vitalissimi e sorridono e salutano, il percorso tecnico ed allenante toglierà qualche energia all’arrivo ma non certamente l’entusiasmo.
Tracciato blindato al traffico veicolare, ben sorvegliato, mai banale, con ristoro con bottigliette d’acqua a metà distanza, con numerosi cambi di pendenza e notevole dispendio di sudore.

Un favorito nel pre-gara, Gaeta, rispetta il suo ruolo e si pone da subito in testa; al femminile, riscontriamo la presenza di rilievo di Soumiya Labani, olimpica marocchina alcuni anni fa, oramai materana d’azione e tesserata per l’Atletica Amatori Acquaviva, che la pone in cima alle pretendenti alla vittoria finale; ma le condizioni non sono ancora le migliori e il ritiro diviene ben presto quasi d’obbligo (per ironia della sorte si ferma anche per il marito, lo storico El Houcine Zaid).

E, come previsto, Giuliano Gaeta (Montedoro Noci) va a bissare il successo di un anno fa imponendosi in 36:40, dando l’impressione di possedere maggiore calma interiore e maggior sagacia tecnica, doti che gli valgono il decimo successo del 2019.  
Non tradisce mai il suo spirito altamente sportivo confermato dai suoi arrivi con il sorriso sul volto: Michele Uva (Free Runners Molfetta) è secondo in 37:53, incalzato dal primo dei “gemelli diversi” dell’Atletica Pro Canosa, Antonio Di Nunno, terzo in 37:54, che sfiora davvero l’impresa di conquistare l’argento.
Quarto posto per il secondo gemello canosino, Antonio Di Giulio in 38:20, che precede quella scheggia impazzita che risponde al nome di Simone Colasuonno (Amatori Atletica Acquaviva), ragazzo genuino e sincero, quinto in 38:26, che riesce a resistere allo sprint di Lamin Cessay, il gambiano tesserato per la Polisportiva Rocco Scotellaro Matera, sesto in 38:27. Poche parole tanti fatti, Alessandro Cazzolla (Bitonto Runners) è settimo in 38:39, davanti al 16enne Giovanni Vittorio (Aden Exprivia Molfetta), ottavo in 39:17. Nono il sempre abile Giuseppe Dedonato (Atletica Sprint Barletta) in 39:40, davanti (indovinate chi?) all’immancabile Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness Palo del Colle), decimo in 39:50.

Tra le donne, migliorando il secondo posto di un anno fa, s’impone Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva) in 43:48, per la gioia anche di mister Cuoco; seguono Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), che continua a risalire, seconda in 45:05, e Mara Lavarra (Amatori Putignano), estremamente concreta, terza in 45:38.
Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano) conclude quarta la sua ottima gara in 45:49, incalzata dalla combattiva Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), quinta in 45;53, e dalla tenace Silvana Iania (Free Runners Molfetta), sesta in 45:53. Francesca Riti (Montedoro Noci), che non molla mai, è settima in 46:08, a precedere le altrettanto terribili: Rosita Rella (N.E.S.T. Lecce), ottava in 46:30, Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), nona in 46:31, e Stella Giampaolo (Atletica Monopoli), decima in 47:09.

862 gli arrivati: Vita Antonia Del Giudice (Team Pianeta Sport Massafra) chiude la lista femminile in 1:29:20, al termine della sua gara walking; al maschile sembra chiudere Vincenzo Mirizzi (Atletica Bitritto), 86 anni e tanta forza in 1:42:49.  Ma, mentre mi allontano un attimo, vedo giungere Pierangelo Di Maio (Atl. San Giovanni Bosco Palagianello), fisico da corazziere e qualche problema da ultimo, che sportivamente si prende la maglia nera, come si diceva una volta, in 1:43:14.

Ottimo il ristoro finale: gelato, yogurt, biscotti, acqua, crostatina artigianale, oltre alla tradizionale forma di pane da un chilo, il pane doc di Altamura: un ristoro che vale quasi un secondo pacco gara!
Bella la giornata, è piacevole dialogare e ritrovare vecchi amici, come quel Nicola Mele (fratello di Giuseppe) che ha vinto tante gare e oggi è un po’ appesantito: gli ho strappato la promessa di un possibile ritorno se solo riuscirà a trovare il coraggio di operarsi al menisco!

In chiave altamurana, lasciatemi citare Pasqua Loviglio, splendida SF70 dalla spirito giovanile, da anni un esempio di correttezza, forza, sportività e senso della famiglia, sempre unita con il suo altrettanto splendido marito Giovanni Ragone, la coppia più bella del Corripuglia!

Ma è il momento delle premiazioni, sul palco già pronto, ricavato sull’ingresso e sulle scale del Liceo Classico “Cagnazzi” comincia la cerimonia, alla presenza del locale assessore allo sport, il giovanissimo Michele Cornacchia (al quale ribadiamo anche da parte nostra la necessità di dotare di una pista di atletica questa città sportivissima, oramai fucina continua di talenti).
Ancora un toccante ricordo di Salvatore Ostuni (io posso dire di aver corso insieme a lui…) con la consegna di una speciale targa alla Signora e figli, per passare poi alla premiazione vera e propria.

Si comincia con due vincitori, Gaeta e Monfreda (per loro trofeo e doppia confezione di prodotti locali); a seguire i primi cinque di ciascuna categoria per fascia di età (fino alla SM55 e SF50, i primi tre per le restanti) tutti premiati con ricca confezione di prodotti locali.  
Davvero caratteristica la presenza di gran parte dei soci della Happy Runners ai bordi del palco, posizionati sulle scale, a rendere omaggio ai meritevoli!
E, a proposito di meritevoli, consegnato il trofeo ai primi tre liberi (sempre nella speranza di vederli regolarmente tesserati per la prossima stagione), l’ultimo atto ufficiale riguarda la premiazione delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati: vince la Amatori Putignano con 72, su – nell’ordine – Nadir on the road Putignano (50), Amici del Tesoro Bari (38), Montedoro Noci (36) e Atletic Club Altamura (36).

La foto di gruppo dei soci organizzatori chiude definitivamente la manifestazione.
Un plauso all’intera Happy Runners per la loro… felice manifestazione: noi a nostra volta andiamo via felici, felici di esserci stati ancora una volta.   

1 commento

  • Link al commento Giovedì, 14 Novembre 2019 12:58 inviato da BIAGIO DIGESU

    Grazie Roberto per la tua encomiabile descrizione della gara e di tutto ciò che gira intorno. Noi siamo lieti di ospitare una delle prove del Corripuglia e siamo orgogliosi di far correre nella nostra città atleti che sanno cosa significa correre. Spero che la nostra ospitalità vi abbia fatto sentire a casa vostra. Ci rivediamo l'anno prossimo se Dio vorrà.
    Ciao Roby

    Rapporto

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