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Ott 27, 2020 Ilaria Lanzani - Franco Scarpa 626volte

Alba (CN), 11^ Ecomaratona e Maratonina del Barbaresco. Aggiornamento

Scenari e protagonisti Scenari e protagonisti R. Mandelli - da Triangolo Sport

Il 25 ottobre, giorno in cui è stato emanato il tredicesimo (pare) DPCM dell’era-Covid, che sembra infliggere un colpo mortale a tante attività, tra le quali il podismo (certamente non la cosa più importante al mondo, ma di notevole rilievo per centinaia di migliaia di praticanti), al di là di qualche competizione su distanze minori, si sono svolte due maratone. Abbiamo già detto di quella di Ponte Buggianese,

http://podisti.net/index.php/in-evidenza/item/6641-maratone-per-pochi-irriducibili-62-141-a-ponte-buggianese-pt.html

 e solo accennato a quella di Alba, su cui ci sono giunte da amici (che non si conoscono tra loro, ma che si riconoscono attraverso Podisti.net) due relazioni che ben volentieri accomuniamo nella stessa pagina. I numeri non sono clamorosi: da un lato, la limitazione organizzativa a 200 iscritti (poi ristretti a 100) e a 4h30 di tmax (poi elevato a 4.45) per una maratona collinare e spesso fuoristrada; dall’altro, la soppressione, nella stessa regione, della maratona del Lago Maggiore (e di molti altri eventi di rilievo nazionale), oltre al pauroso susseguirsi, settimana dopo settimana, di pubbliche ordinanze sempre più restrittive, senza dire del maltempo che ha imperversato fino alla vigilia, hanno dissuaso molti dall’iscriversi o dal mettersi in moto. Ciò nonostante, ecco i trecento, non tutti giovani, ma tutti forti, che non sono morti ma hanno saputo portare il loro entusiasmo e voglia di vivere, con la loro solidarietà al coraggio di chi ha mandato comunque in onda la manifestazione.

11^ Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo Bianco d'Alba


Mezza Maratona (215 arrivati, poi aggiornati a 303): Ilaria Lanzani

Nonostante le difficoltà legate a questo ormai lungo periodo in cui ognuno di noi è costretto a fare i conti con un nemico invisibile, subdolo e minaccioso che condiziona e modifica la vita di tutti, domenica 25 ottobre è andata in scena, nel pieno rispetto delle regole Covid, una manifestazione che ha portato a noi runners (provenienti da diverse regioni d'Italia) una boccata d'aria fresca e una carica di entusiasmo davvero utile considerato il momento che si sta vivendo.
Parlo dell'Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo Bianco di Alba, una corsa sui territori delle Langhe, in particolare intorno alla bellissima (e ricca di storia) città di Alba, ancora vestita del rosa del Giro d'Italia.

Seppur con qualche piccolo timore ho deciso di partecipare anche io, sulla distanza della mezza maratona.
Il percorso di gara, sicuramente non semplice ed impegnativo per i suoi saliscendi (350 metri il dislivello della Mezza, circa 800 metri nella Maratona) con sterrati e attraversamenti mi è piaciuto davvero molto, in quanto inserito in un contesto paesaggistico e naturalistico meraviglioso!

Correre su e giù per le colline del Barbaresco, attraversare interi vigneti, percorrere il centro storico di bellissimi borghi medievali, girare attorno all'imponente Torre alta 36 m. situata in cima al paese di Barbaresco, non è semplicemente 'CORRERE', ma avere l'opportunità di conoscere luoghi nuovi, la loro storia, le loro tradizioni: vi assicuro che così la fatica muscolare si avverte molto meno e lo spirito si rigenera.

Un grazie speciale lo devo all'associazione Triangolo Sport, in particolare a Massimo Casagrande (presidente della società) e a tutto lo staff, che hanno organizzato questo evento in maniera eccellente dando a noi runners la massima attenzione, accoglienza, disponibilità e simpatia.

Ci vediamo il prossimo anno!

Classifica:

http://podisti.net/index.php/classifiche/14772-barbarsco-half-marathon.html?date=2020-10-25-00-00

 

Maratona (79 arrivati): Franco Scarpa

Nonostante le molteplici difficoltà create dall'epidemia di Sars-cov2, e delle incombenti ennesime misure adottate dal Governo e dai Governatori regionali, il Triangolo Sport è riuscito ad organizzare la bella gara di Alba. Complice la partenza della penultima tappa del Giro d'Italia (da Alba al Sestriere), già sabato la cittadina era imbandierata e piena di colore rosa della maglia più ambita del Giro.
Il nostro arrivo a partire da sabato pomeriggio ha aggiunto colore e varietà sportiva alla città, già di per sé arricchita anche dalla mostra internazionale del Tartufo, prelibato prodotto della terra delle Langhe adorato e ambito da tanti. Tra un acquisto di tartufo, nocciole, barbaresco ed altre prelibatezze, il sabato di attesa si è consumato con piacere.
La domenica nebbiosa e grigia ci ha accolto nel piazzale del mercato ortofrutticolo, locazione doverosamente scelta negli ultimi giorni, rispetto a quella tradizionale del centro città, per evitare eccessivo assembramento. L'organizzazione non ne ha risentito, anzi il rispetto delle regole di distanziamento nella fase preparatoria alla partenza, nell'attesa entro la gabbia di partenza, è stato perfetto, e ognuno ha potuto iniziare il proprio sforzo agonistico in piena sicurezza e senza perdere in motivazione e voglia di correre.
Il percorso snodato tra colline, vigneti, noccioleti e altri luoghi interessanti e panoramici, appena guastati dalla mancanza di sole, ha impegnato tutti i partecipanti, sia alla classica maratona che alla mezza. Quest'anno peraltro era richiesto un tempo di performance inferiore alle 4.00 ore in Maratona, per poter concludere nel tempo massimo di 4.45.00. Scelta dolorosa perché taglia fuori molti appassionati non iper-competitivi, ma doverosa per poter contenere il numero di partecipanti complessivo.
E' stata una bella giornata, organizzazione perfetta, ristori prevalentemente di acqua lungo il percorso, autogestiti ed autoriforniti per quanto riguarda alimenti, arrivo con medaglia e premi gara più che soddisfacenti. Forse un piccolo difetto è nel fondo stradale del percorso, dove l'asfalto è troppo presente, cosa che impone di utilizzare scarpe non proprio da trail o terreno morbido: fortunatamente, nonostante le piogge dei giorni precedenti, non abbiamo trovato fango e abbiamo potuto evitare scivolose pendenze. Ultimo premio, il pacco del pranzo pieno di leccornìe, che ho potuto purtroppo consumare lontano dall'arrivo e senza la consueta festa collettiva a tavola che aveva caratterizzato gli anni precedenti.
Che l'anno 2021 sia più fruttuoso e partecipato.

Aggiungiamo in extremis il comunicato ufficiale degli organizzatori, giunto in redazione giovedì 29 contemporaneamente alla pubblicazione sul sito di Triangolo Sport, a firma Massimo Casagrande. L’unica perplessità nostra, su quanto raccontato, riguarda il “tutto esaurito” della partecipazione alla maratona: alla fine sono stati 79 classificati (compresi i fuori tempo massimo) nella 42 contro un numero contingentato, indicato dal regolamento, di 200 (poi ridotti a 100); e 303 arrivati nella mezza (compreso chi ci ha impiegato quasi 4 ore) quando il numero massimo era indicato in 400; insomma, 500 atleti ammissibili, meno di 400 arrivati.

Alba 28 ottobre 2020 - Domenica scorsa è andata in scena una 11a edizione dell'Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo Bianco d'Alba che rimarrà a lungo nei cuori e negli occhi di chi l'ha vissuta.
Le incertezze della vigilia, le speranze, la paura, la gioia e, ovviamente, la fatica sono stati alcuni dei sentimenti che hanno coinvolto gli atleti, i tanti volontari, gli organizzatori, gli enti e le aziende di supporto all'evento.
Un'edizione preparata come sempre da tempo, poi sospesa in primavera e riconfermata solo in agosto con una tardiva apertura delle iscrizioni. La decisione di realizzarla è stata presa ma a condizione di poter rispettare le misure di sicurezza richieste dalle linee guida e dai protocolli, che si andavano però via via modificando.
Per il team organizzatore è stata difficile anche la scelta di limitare il numero degli iscritti e di introdurre dei tempi di ingresso sulla maratona per gli atleti, che hanno portato presto al tutto esaurito cosicchè a malincuore dalla segreteria sono state respinte numerose richieste di partecipazione.
A soli tre giorni dal via, in accordo con le autorità locali è stata presa giocoforza una ardita decisione di spostare tutta la logistica della gara, dalla sua tradizionale collocazione ai piedi del Duomo, in un'area più ampia e idonea a garantire un maggior distanziamento tra i presenti e di annullare il tradizionale convivio finale, sostituendolo con un eccellente cesto gourmet e da una bottiglia di ottimo vino.
Una delle doti principali di un maratoneta, la determinazione, ha fatto probabilmente la differenza, nonostante la difficile situazione generale venutasi a creare.

Le fasi precedenti la gara sono state inusuali, con distanziamento e accessi controllati, verifica delle autocertificazioni e punti di igienizzazione, misurazione della temperatura corporea e bracciali di identificazione. 
Le partenze sono avvenute a intervalli in gruppi scaglionati, per maratona, mezzamaratona femminile e poi maschile con gli atleti posizionati con distanziamento  sui segnaposto adesivi INSICO, e indossando obbligatoriamente anche nei primi 500 metri del percorso mascherine M360, che personalizzate con  il logo della manifestazione, sono state inserite in ogni pacco gara.
Come previsto, dopo il via, gli atleti si sono diretti in un allungatissimo serpentone, dalle colline delle Langhe sovrastanti la citta di Alba verso i percorsi di gara, segnalati e presidiati da numerosi volontari che hanno gestito anche dieci punti di ristoro riforniti secondo le indicazioni federali.

Il clima meteo, ideale per la corsa, ha favorito le prestazioni degli atleti e le due gare si sono sviluppate con appassionanti duelli agonistici.
Nella gara regina, la 42 km, trionfo per il trentino Matteo Vecchietti (Atletica Valle di Cembra) che si aggiudica l'ambito trofeo d'artista realizzato da Libero Nada e l'esclusivo decanter Riedel. Matteo dopo una lunga lotta, ha preceduto di pochi secondi il plurivincitore delle edizioni precedenti Lorenzo Perlo (Avis Bra Gas), mentre al terzo posto si è piazzato l'atleta umbro Matteo Felici (Amatori Podistica Terni).

Nella gara femminile la vittoria è andata alla piemontese Ilaria Bergaglia (Atletica Novese) che ha preceduto Eufemia Magro (Dragonero) e Ferrero Elisabetta (Alpini Trofarello).

Sulla distanza di 21 km ottima prestazione di Simone Peyracchia (Valle Varaita), che precede il vincitore dello scorso anno Alessandro Arnaudo (Castagnitese) e Luca Molineri (Atletica Saluzzo). Tra le donne prima Cristina Eula (Pam Mondovi-Chiusa Pesio) davanti a Alessia Mira (Rari Nantes Torino) e Damiana Olivero (Sportification).

Il Trofeo Superteam a squadre è stato vinto dalla società Dragonero, mentro ad aggiudicarsi il magnum Produttori Barbaresco da 3 litri per il gruppo più numeroso è stata la società Sportification. Salvatore Palumbo si è classificato primo in maratona tra gli atleti di Alba.

 
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Informazioni aggiuntive

Fonte Classifica: Triangolo Sport

1 commento

  • Link al commento Giovedì, 29 Ottobre 2020 21:12 inviato da massiimo casagrande

    Buongiorno Podisti.net
    Grazie per aver pubblicato le recensioni dei partecipanti e il nostro comunicato stampa. In effetti è stata una bellissima edizione e siamo contenti per come sono andate le cose, soprattutto vista la situazione generale nel paese. Per la vostra nota sul numero dei partecipanti, vi invito a consultare le classifiche ufficiali sul sito ufficiale triangolosport.it che riporta 303 arrivati sulla km. 21 e 79 arrivati sulla km. 42, totale 382. Gli iscritti erano 400+100 ma alcuni non sono partiti e altri non sono arrivati al traguardo. Un caro saluto, Triangolo Sport ASD
    --- NDR. Grazie per la precisazione numerica, che senz'altro convalidiamo viste le classifiche aggiornate (rispetto a quelle che vedemmo domenica sera e da cui partirono i nostri commenti). Speriamo tuttavia che nel 2021 la gara possa ospitare tutti i concorrenti che merita.

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