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Giu 30, 2021 padre Pasquale Castrilli 958volte

Don Torresani campione M55 di corsa in montagna

La premiazione M 55 La premiazione M 55 Comitato Organizzatore - R. Mandelli

Ormai non si contano più i titoli ottenuti da don Franco Torresani nel corso della sua carriera. Sabato 26 giugno ha aggiunto alla lunga collezione il 17° titolo nazionale over 35 (tra pista, strada, cross e montagna) andando a vincere il titolo italiano SM55 ai Campionati italiani master di corsa in montagna nella gara svoltasi a Colorina  in Valtellina.

http://podisti.net/index.php/in-evidenza/item/7390-colorina-so-campionato-italiano-master-di-corsa-in-montagna.html

Percorso di 10km con 650 metri di dislivello positivo che Franco ha concluso in 54’03’’.
Il titolo acquista ancor più significato perché, come ha dichiarato Franco, è “arrivato dopo tre mesi di penitenza, a seguito di una carrozzeria che alle soglie di quota 60 comincia a dare evidenti segnali di logorio”. Quasi 500 gli atleti da tutta Italia partecipanti alla manifestazione “Le Selve”, organizzata dalla Polisportiva Colorina e d 2002 Marathon Club, con l’Atletica Paratico (società con cui è tesserato il prete trentino) a raccogliere un’infinità di podi e piazzamenti. Il sodalizio del presidente Ezio Tergattini, come spesso accade in manifestazioni nazionali, sabato aveva ben 85 atleti al via!
“E stata una gara piuttosto sofferta, con continui saliscendi e che si è risolta in rimonta nell' ultima impegnativa picchiata prima del traguardo”, commenta don Franco. Lo sguardo del forte prete trentino, che lascerà fra qualche mese la parrocchia di Bolognano di Arco di Trento, è già rivolto alla prossima edizione dei campionati europei di corsa in montagna del mese di settembre.

Don Torresani aveva partecipato in maniera ‘canonica’ ai Campionati italiani su strada 10km master di Paratico, domenica 23 maggio.

http://podisti.net/index.php/cronache/item/7247-paratico-grand-prix-del-sebino-valori-tecnici-spettacolo-mestizia-finale.html

Nel dopogara aveva infatti celebrato la Messa per atleti, tecnici e organizzatori. "Non si è fermata tantissima gente - dice - Ho voluto celebrare utilizzando il podio come altare. E siccome era vicina la festa della Santissima Trinità ho preso lo spunto per dire che nella Trinità i 'tre' sono tutti uguali".
Dunque "Solo assistenza spirituale, questa volta", aggiunge. "Nella messa abbiamo avuto un ricordo per tutti i defunti a causa della pandemia, tra cui anche esponenti del mondo sportivo", non mancando di citare la presenza di atleti religiosi nelle competizioni, "atleti di ottimo livello che si fanno valere in Italia e all'estero".

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Stefano Beltrami

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