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Ott 24, 2021 1208volte

Venezia - 35^ Venice Marathon dimezza gli arrivati

i vincitori della 35^ Venice Marathon: Sofiia Yaremchuk e Anderson Seroi i vincitori della 35^ Venice Marathon: Sofiia Yaremchuk e Anderson Seroi Foto MBertolin

24 ottobre 2021 - I numeri non premiano di certo il grosso sforzo degli organizzatori della Venice Marathon, dai 5369 classificati del 2019 si è passati ai 2736 di questa 35^ edizione; vero che il calo di partecipazione alle gare è generalizzato, però qui il crollo è piuttosto pesante. Bene invece la 10 chilometri, sia in versione agonistica che non competitiva, con oltre 5.000 atleti partecipanti.

Magari, ma credo di no, i numeri complessivi possono anche soddisfare chi organizza, tuttavia non si può non fare qualche osservazione “tecnica” sul livello della gara; se i primissimi classificati tutto sommato hanno corso su tempi discreti, la quinta posizione assoluta è stata conquistata col tempo di 2:29:12 (e già questo dice qualcosa sul livello complessivo della gara), con un buco di un quarto d’ora rispetto al quarto posto. Non è bello per lo spettacolo, non è bello per gli atleti di medio livello (per intenderci, quelli che vanno da 2:15 a 2:30), che di certo non sono invogliati a partecipare in una gara che già nel 2019 vedeva 12 minuti tra la quinta e la sesta posizione, anche se in quel caso erano stati in dieci a correre entro 2:30 (sempre pochi, sia chiaro). Scelte degli organizzatori? Probabile, se avranno voglia ce lo diranno loro, però insisto sul fatto che, a parte valori tecnici piuttosto modesti, una gara dovrebbe offrire una competizione che possa coinvolgere un maggior numero di atleti, quantomeno fino a certi livelli. Tendo a credere che anche per questa ragione molti atleti italiani vanno a correre nelle tante maratone europee, dove con 2:20, 2:25 magari si finisce al 40esimo posto, però c'è più stimolo, motivazione, competizione anche questi livelli.

Comunque ottime notizie sul fronte italiano: Marco Salami (C.S. Esercito) al suo esordio in maratona chiude in 2:14:57, dopo una gara corsa con estrema intelligenza tattica per quanto riguarda la distribuzione degli sforzi, verrebbe da dire… da provetto maratoneta. Passaggio alla mezza in 1:07:39, quindi addirittura con una seconda parte più veloce (tempo finale di 2:14:57), nonostante le difficoltà rappresentate dai famosi (e faticosi)  14 ponti finali.

Altrettanto brava Sofiia Yaremchuk (C.S. Esercito), la quinta assoluta, anche lei battezza un ottimo esordio col notevole tempo di 2:29:12. Un risultato che tuttavia può sorprendere solo chi non la conosce, dato che negli ultimi 12 mesi ha portato il suo personale sui 10 chilometri a 32:06 e quello sulla mezza a 1:10:33. 

Questo il comunicato degli organizzatori 

Non poteva esordire sulla maratona in modo migliore Sofiia Yaremchuk. L’atleta del Centro Sportivo Esercito, allenata da Fabio Martelli, è stata interprete di una gara intelligente e giudiziosa: non ha risposto agli strappi delle atlete africane nei pressi del Parco San Giuliano mantenendo il suo ritmo regolare, per poi riprenderle e superarle lungo il Ponte della Libertà fino alla passerella finale che l’ha portata a chiudere sul traguardo in Riva Sette Martiri con l’eccellente crono di 2h29’12”. Nettamente staccate le altre favorite, che avevano corso con l’azzurra per lungo tempo: 2h31’17” per la keniana Marion Kibor seconda; 2h33’50” per l’etiope Megertu Geletu terza. 

Era dal 1999 (Sonia Maccioni) che un'italiana non saliva sul grandino più alto del podio della Venicemarathon, mentre in campo maschile l’ultima vittoria in azzurra risale al 2017 per opera di Eyob Faniel. 

"Sono felicissima di questa vittoria, ci speravo tanto e ci ho creduto fino in fondo. Mi sono resa conto che avrei potuto farcela, quando sono rimasta nel gruppo di testa. Temevo un pò i ponti di Venezia, ma il pubblico mi ha dato la carica giusta per stringere i denti e inserire l'allungo finale. Dedico questa vittoria al Centro Sportivo Esercito e spero che questo sia solo l'inizio".

Gara ‘pazza’ quella maschile: dopo essere passati in un veloce 1h03’58” alla mezza maratona, il terzetto degli atleti favoriti, composto dai keniani Justus Kangogo, Geoffrey Yegon e Gilbert Chumba, si è prima sfaldato e poi ha perso di inerzia, permettendo l’incredibile ritorno del quarto connazionale, Anderson Seroi. L’atleta keniano, che aveva perso contatto già dopo pochi chilometri dai primi ed aveva oltre un minuto di ritardo alla ‘mezza’, ha messo in atto una rimonta pazzesca sul Ponte Della Libertà, per poi superare a velocità quasi doppia i battistrada sui ponti di Venezia. Andreson Seroi ha chiuso sul traguardo di Riva Sette Martiri in 2h12’21”, migliorando di quasi un minuto e mezzo il suo precedente primato. Al secondo posto è giunto Julius Kangogo (2h13’34”) e terzo Gilbert Chumba (2h13’55”) che torna così sul podio dopo il secondo posto del 2018. Quarto, con una prova di grande spessore, l’azzurro Marco Salami (2h14’57”) all'esordio nella specialità. Il 36enne atleta del CS Esercito seguito da Piero Incalza, all’esordio sulla specialità, è stato bravo a mantenere un ritmo regolare per tutta la gara, finendo non lontano dai primi e mostrando ottimi margini di miglioramento. 

"Sono molto felice di questo debutto. Ho corso in progressione e regolare, cosa non semplice per uno che viene dalla pista, e mi sono stupito di me stesso per come ho saputo gestire bene la gara e arrivare non distrutto al traguardo" - ha dichiarato Marco Salami al traguardo. 

La VM10K hanno incoronato due giovani promettenti. Tra gli uomini, si è imposto Andrea Mason della Silca Ultralite Vittorio Veneto, che con 35’13” ha domato la concorrenza del favorito Pietro Sartore (Atl. Vicentina, 35’22”) e di Stefano Ghenda della Trevisatletica (35’52”).

Tra le donne, trionfo della ‘figlia d’arte’ Chiara Pizzolato. La 19enne dell’Atletica Vicentina, figlia del grande maratoneta Orlando Pizzolato (trionfatore due volte alla Maratona di New York e alla Venicemarathon nel 1988) ha fatto una gara in solitaria, arrivando al traguardo in 39’50”, con grande margine sulle avversarie. Elisa Commisso (Aristide Coin Venezia) si è classificata seconda in 40’28”, mentre al terzo posto è giunta Sharon Giammetta (Biotekna Marcon) in 41’12”.

 

2 commenti

  • Link al commento Mercoledì, 27 Ottobre 2021 19:38 inviato da Maurizio Podisti.Net

    in realtà si tratta di sostanziosi cali che riguardano un po' tutti i grandi eventi, a Roma-Ostia e maratona di Roma non è andata meglio. Cali di partecipazione che erano già in atto due anni fa, certo poi che il Covid ha dato la mazzata. Speriamo, lato Venezia, che gli organizzatori si impegnino a riportarla dove merita, non vorrei che vedendo il successo della non competitiva (4000 partecipanti, nessuna certificazione richiesta, iscrizioni a prezzi non proprio popolari), a fronte delle oggettive difficoltà a far risorgere la maratona, mollassero la presa.

    Rapporto
  • Link al commento Lunedì, 25 Ottobre 2021 14:18 inviato da Giuseppe Abbatemarco

    Mi dispiace molto per questa debacle.
    Ne ho corse ben 3, e tutte con molti partecipanti ed un’ottima organizzazione.
    Proprio alla maratona di Venezia ho ottenuto il mio miglior tempo (sotto le 3:15),.
    Peccato, perché il percorso è molto suggestivo e piano lungo il Brenta che da Stra (Villa Pisani) porta a Venezia.
    Ricordo ancora con molta fatica correre la parte finale, che inizia dal ponte della Libertà (3.850 mt.) fino ai ponti per raggiungere l’arrivo in via Sette Martiri.
    Bellissima, si riscatteranno nell’edizione del 2022.

    Rapporto

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