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Lug 02, 2018 Sandro Bottelli 147volte

Piemonte in corsa by Bottelli

Dove osano le aquile
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Una volta, organizzata dal team dei fratelli Mussi, c'era la Cureggio-Quarna nota anche come la corsa del Fontegno. Aspettando il ritorno di questa indimenticata classica, ci hanno pensato gli sportivi di Quarna a riproporre in vetta un giro di una dozzina di chilometri che ha richiamato un centinaio di concorrenti. Pochi ma buoni, visto che il primo a tagliare il traguardo è stato uno specialista della corsa con brivido, capace di affrontare e chiudere con disinvoltura maratone e trail assolutamente sconsigliati ai deboli di cuore e di gambe. Ci riferiamo a Massimo Valsesia, Max per gli amici, ex calciatore ed ex allenatore nel (per lui) troppo tranquillo mondo pallonaro. Max Valsesia, dunque, primo a Quarna precedendo il giovane Paolo Godio e Stefano Cerlini, gravellonese, di professione ingegnere. Tre aquile anche in campo femminile dove Arianna Matli è prima, Lisi Elyona seconda e Stefania Lissandrelli (figlia d'arte) terza.

L'implacabile Salah
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Percorso più rassicurante quello tracciato sulle colline di Sizzano e affrontato da 506 concorrenti. Camminata tra i vigneti di 6 km organizzata dalla Pro Loco, dodicesima serale di una Gamba d'oro che sta letteralmente volando. Ancora primo l'italo marocchino Salah Ouyat, ex Palzola, team che podisticamente non esiste più dopo la fuga senza ritorno di Fabrizio Casagrande. Salah ha superato la quarantina eppure i giovani stentano a tenerne il passo. Alle sue spalle si piazzano Sergio Prolo e Federico Poletti, poi arriva Daniele Migliore anticipando Carlo Carlini. Un volto nuovo in campo femminile, quello di Michelle Gnoato, figlia d'arte, valsesiana, tenuta a tiro dalla straordinaria Annalisa Diaferia, sempre più bionda e sempre più leggera. Alle loro spalle alcune giovani rampanti delle quali parleremo in altra occasione.
 
Gli alpini di Boca
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Ennesima sfida, questa volta sulle alture di Boca, tra l'intramontabile Ouyat (42 anni) e i giovani del clan Guglielmetti di Prato Sesia. Isaia (neo diplomato in informatica) e il fratello Claudio (alberghiere a Varallo Sesia) subito all'attacco per sfiancare il non più giovane rivale, che dopo un tranquillo avvio recupera in salita sui due fratelli e poi si getta a capofitto nella discesa disegnata tra boschi e vigneti. Salah mette in fila i due sbarbatelli che ancora una volta si devono accontentare dei posti d'onore: Isaia secondo, Claudio terzo. In campo femminile perentorio rientro di Giada Licandro, che non fa sconti alle peraltro ammirevoli Gabriella Gallo e Giovanna Cerutti, originarie di Pratolungo di Pettenasco la prima e di Sambughetto in Valstrona la seconda. Partenza e arrivo con benedizione al Santuario di Boca. Ottima adesione con 320 concorrenti.
 
Moia imbattibile a Comignago
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Una stagione da incorniciare per la novarese Monica Moia, prima su tutti i traguardi, Gran Prix dei Quartieri novaresi compreso. Il suo capolavoro estivo lo disegna però sulle feroci salite di Comignago dove la fiumana di 470 concorrenti arranca faticosamente tra sentieri e dirupi. Monica precede nell'ordine la tosta Federica Cerutti, Ilaria Billo, Angela Agazzone e Angela Anni. Primo assoluto Stefano Micotti, poi Claudio Guglielmetti e Andrea Medina per chiudere la top five con Giuseppe Amato e Daniele Migliore. Una citazione per il novarese Antonio Portolesi che rinunciando a un proprio onorevole piazzamento si è prodigato sulla terribile erta per aiutare i molti podisti in difficoltà. Sono anni che si parla (male) di questa ascesa. Urgono varianti per evitare il peggio, a meno di non voler inserire la corsa dei "baruzit" nel calendario agonistico delle corse in salita. Col quale la Gamba d'oro, in onda da 40 anni, proprio non c'entra.

 

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