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Mar 23, 2021 Sebastiano Scuderi 788volte

Anche dopo Biella, “dalli all’untore!”

Claudio Piana e le sue creature Claudio Piana e le sue creature Roberto Mandelli

“Tengo a precisare che la gara non è stata autorizzata e non aveva necessità di autorizzazione da parte del Comune di Biella. Si tratta di una gara nazionale e nel rispetto dei protocolli attualmente in vigore”.

Questo quanto appare sul sito facebook del sindaco di Biella Claudio Corradini.

Gli “haters” da tastiera biellesi si sono scatenati gridando allo scandalo per la Biella – Piedicavallo; c’è anche però chi ha scritto “la gara è stata esemplare”, e lo credo:  Claudio Piana è uno dei migliori organizzatori italiani, una vita dedicata all’Atletica. Il suo Giro Internazionale di Pettinengo che quest’anno, si spera, compirà i 50 anni è un esempio, mettendo assieme in diverse gare tutti gli atleti dai 12 ai 99 anni, con una sezione Top in cui hanno gareggiato tutti i più grandi atleti mondiali; non solo, il sabato precedente nel cuore di Biella si disputa il miglio con i big e con i ragazzi delle scuole, un esempio di promozione dell’Atletica verso i più giovani.

Leggevo ieri su La Stampa: “La vera sfida è recuperare i ragazzi e lo sport amatoriale”, grave grido di dolore del direttore dell’Istituto di medicina dello sport di Torino.

Chissà perché nel nostro Bel Paese si considera lo sport come una perdita di tempo perniciosa, e chi prova a correre viene considerato un criminale: la Federazione forse non poteva fare di più, ma aver limitato l’attività a partire dai 14 anni avrà sicuramente gravi ripercussioni nel tempo.

Anche il protocollo, che prevede la possibilità di organizzare solo manifestazioni di interesse nazionale, ha prosciugato il grande bacino delle gare locali, le più abbordabili da parte dei podisti meno preparati; non solo, ha anche costretto gli organizzatori a richiedere l’approvazione nazionale con aumento delle spese e degli impegni organizzativi.

Dal prospetto che tengo aggiornato delle maratone e maratonine posso dire che a oggi il 90% è stato annullato o eufemisticamente “rimandato”, viste le drastiche regole imposte, forse per non cercare rogne.

Il mio pensiero va alla runner 24enne di Mogliano Veneto, che in questo momento sta lottando tra la vita e la morte, colpita con 15 coltellate mentre faceva jogging: è così pericoloso fare lo sport più bello del mondo? Io corro da 66 anni e applico il detto dei nostri padri latini, “mens sana in corpore sana”.
Forse, se i nostri “haters” cominciassero a correre…