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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Terzo posto per Rosalba Console alla Mattoni České Budějovice Half Marathon, nella Repubblica Ceca, gara che si è corsa sabato scorso, 2 giugno 2018, alle ore 19.00.  

La fondista tarantina ha concluso in 1h14:38 alle spalle della moldava Lilia Fisikovici, prima in 1h13:20, e della ucraina Olha Kotovska, seconda in 1h14:14.

Tra gli uomini vittoria del britannico Luke Traynor in 1h03:42, seguito dall’ucraino Roman Romanenko, secondo in 1h04:05, e dall’austriaco Valentin Pfeil, terzo in 1h05:08.

Per la prima volta nella sua storia la Mattoni České Budějovice Half Marathon ha avuto un vincitore europeo, il tutto seguendo l’iniziativa EuroHeroes, che ha come obbiettivo lo sviluppo dell’atletica nel vecchio Continente e che ha quindi visto solo atleti europei d’élite a contendersi la vittoria.

La manifestazione, gara IAAF Road Race Gold Label, facente parte del Circuito RunCzec, ha registrato l’arrivo di 2179 finisher ed è stata affiancata dalla Mattoni České Budějovice Half Marathon Relay, gara non competitiva da correre in squadre da quattro atleti (3x5k + 1×6,0975k) e dalla 2RUN (10k + 11,0975k).  

La gara maschile ha visto sin dai primi metri il dominio di Traynor e di Romanenko, quest’ultimo già vincitore quest’anno della Mattoni Karlovy Vary Half Marathon, lo scorso 19 maggio. All’ultimo chilometro la risoluzione della sfida, con il britannico che ha lasciato il rivale e si è involato verso la vittoria tagliando il traguardo posto nella Náměstí Přemysla Otakara II, la piazza principale della città boema, da dove erano partiti. “Roman mi ha controllato per tutta la gara, ma sentivo di avere qualcosa in più da dare e alla fine sono riuscito a velocizzare un po'. Mi è piaciuta molto la gara; l'atmosfera è stata fantastica, con tantissimi spettatori lungo il percorso. Anche se il mio record personale è di due minuti più veloce, è comunque un buon tempo su questo percorso", le parole del vincitore.

La gara femminile si è invece risolta intorno al 17° chilometro, quando la Fisikovici ha avuto il coraggio di aumentare il ritmo, abbandonando le compagne di fuga, lanciandosi verso il successo. “Sono un po' confusa, ma sono davvero contenta. Al 17° km ho sentito che potevo accelerare un po', ho lasciato dietro le mie rivali e sono riuscita a mantenere il vantaggio fino al traguardo", le parole della vincitrice.

Sono ampiamente resistiti i record della corsa, il 59:49 maschile, stabilito nel 2012 dal keniano Daniel Chebii, e l’1h09:53 femminile, stabilito dalla connazionale Agnes Jeruto, lo scorso anno.

CLASSIFICA

Uomini

1. Luke Traynor (GBR) 1h03:42 
2. Roman Romanenko (UKR) 1h04:05
3. Valentin Pfeil (AUT) 1h05:08
4. Oleksandr Sitkovskyi (UKR) 1h05:37
5. Mick Clohisey (IRL) 1h05:40
6. Igor Olefirenko (UKR) 1h05:52
7. Luis Carlos Rivero (GUA) 1h06:37
8. Vít Pavlišta (CZE) 1h06:43
9. Mikola Nyzhnyk (UKR) 1h07:05
10. Joshua Rhys Griffiths (GBR) 1h07:21


Donne

1. Lilia Fisikovici (MLD) 1h13:20
2. Olha Kotovska (UKR) 1h14:14
3. Rosaria Console (ITA) 1h14:38
4. Sonia Samuels (GBR) 1h14:55
5. Kristýna Dvořáková (CZE) 1h16:44
6. Sviatlana Kudzelich (BLR) 1h18:01
7. Jenny Spink (GBR) 1h18:26
8. Marcela Joglová (CZE) 1h19:11
9. Stefania Leonitiadou (GRE) 1h19:24
10. Ivana Sekyrová (CZE) 1h20:58

 

Martedì, 29 Maggio 2018 17:48

Palagianello (TA) - 12^ Corri Palagianello

“E’ bello correre a Palagianello”, recitava il cartello preparato dagli arditi atleti della Pro Canosa, giunti qui in rilevante numero.

E, in effetti, è bello correre da queste parti anche se in tanti non devono averla pensata in questo modo, visto che “solo” 895 si sono iscritti alla 12^ edizione della CorriPalagianello, valevole come 10^ prova del Campionato Master regionale di corsa su strada, il celebre “Corripuglia”.

Il passaggio nel calendario della prima parte di stagione (l’anno scorso la gara si era svolta a novembre) ha prodotto l’aumento di appena 15 adesioni, troppo poco, ma per il 2018 occorre considerare che sono i numeri dell’intero Corripuglia a essere in calo, per le troppe concomitanze e l’ostracismo “a prescindere” da parte di alcuni atleti. 

Un vero gioiellino questa manifestazione, studiata e curata nei minimi particolari, non molto ricca nei premi finali di categoria per assenza di grossi sponsor, ma che ha garantito tutto e più del necessario a ogni partecipante (e familiare) in ciascuna fase.  

Piazza Giovanni Paolo II è stato il palcoscenico della manifestazione: piazza caratteristica, con la sola costruzione a ricordare che lì una volta c’era la stazione e che ora è il salotto della cittadina; spariti i binari, più in là una locomotiva celebrativa riporta indietro negli anni.

Curatissimo il disbrigo delle pratiche di iscrizione (ricordo che da quest’anno il Corripuglia ha pettorale e chip unici per tutte le tappe), nel locale attiguo si iscrivono i cosiddetti liberi, più in fondo la consegna dei premi di partecipazione.

7 euro il costo dell’adesione, un buon pacco gara alimentare – con confezione di ciliegie - è consegnato ad ogni iscritto, la canotta è invece riservata ai soli liberi, nella speranza di invogliarli a continuare a correre.

Ottimamente celati i bagni chimici alle spalle dello scheletro della stazione, i partecipanti risolvono rapidamente tutti gli oneri del pre-gara.

Giornata calda, con il passare dei minuti diverrà ancor più bollente, il mio consiglio per tutti i corridori che incontro è di cominciare a bagnarsi subito e a bere.

Diverse fontanine erogano acqua in zona, lo sponsor che pubblicizza integratori non nega a nessuno un bicchierino di “sali”.

La voce esperta di Paolo Liuzzi ha intanto preso il sopravvento sulla musica che ci aveva accolto, la gente lo saluta con piacere, Paolo non è solo lo speaker, è parte integrante delle manifestazioni, una piacevole tradizione in continua evoluzione.

Giornata sempre più a calda ho scritto e, infatti, oggi si indossa il completino sociale con piacere, meno con piacere si cominciano le operazioni di risveglio muscolare che portano da subito a sudare tanto.

E così, tra un allungo, lo stretching, il selfie, la foto di gruppo, la foto con la locomotiva alle spalle e il bacetto all’amico/a che non vedevi da tempo, il tempo passa e bisogna entrare in zona partenza.

Ben transennata e nastrata l’intera area, la zona pole è riservata agli atleti che espongono il bollino sul pettorale, atleti in precedenza selezionati dalla Commissione Master della Fidal Puglia in base ai crono realizzati. Tutto funziona ottimamente, i meno veloci sono ordinatamente schierati nel loro spazio di competenza, pronti a scattare e magari realizzare il tempone che garantisca anche a loro la presenza nella pole per le gare a venire.

Un minuto di silenzio celebra la memoria di Valerio Resta, atleta locale e stupenda persona, che ricordo e ricorderò sempre con piacere e stima.

Finito il momento di silenzio, con gli atleti della società organizzatrice a creare il cordone che tiene fermi gli atleti sul punto di via, ecco sopraggiungere lo sparo che apre le ostilità.

Pochi metri e Mino Albanese, favoritissimo della vigilia, è già in testa; assegnato quindi il primo posto, è lotta serrata per le altre posizioni. Lotta che si verifica anche al femminile, in maniera ancor più cruenta, dove tutte le protagoniste sono in una fazzoletto.  

Ben presto gli atleti ripassano sul viale di via, intanto hanno già assaggiato la prima salita, in un percorso che non permette exploit di crono, tecnico e difficile qual’é.

Comincia il tratto più piacevole paesaggisticamente parlando, la gravina accompagna gli atleti che nel loro andare affrontano numerosi falsipiani, alcuni anche di rilevante ascesa/pendenza; una lunga rampa di gradini mina i muscoli delle gambe, ma mai arrendersi, la musica diffusa dalle auto mette forza e coraggio; si prosegue in città, il pubblico applaude, Albanese è staccato in testa, si lotta e si suda, nel finale il passaggio nella zona più rupestre e l’apparizione di quella salita che spaventa e che fa bestemmiare, complice anche il sole che batte, ma che si completa prima della lunga passerella sul viale sterrato fantasticamente addobbato da bandierine tricolori, che conduce verso il traguardo, raggiungibile con due svolte e il corso di arrivo che permette anche spettacolari sprint.

Ripeto, tecnico e spettacolare, difficile e allenante, duro per le gambe ma piacevole per gli occhi, il tracciato di questa manifestazione lungo 9160 metri, prevedeva il ristoro con acqua a metà distanza; da segnalare che lo sponsor di integratori ha voluto allestire  due punti di idratazione al 3° e al 7° km, peccato che per scarsa abitudine pretendeva di riempire i bicchieri all’atto del passaggio degli atleti, con tanti rimasti a secco e che poi hanno manifestato il disappunto agli incolpevoli organizzatori.

Organizzatori che hanno allestito un ristoro finale da favola, con mozzarelle, gelato e albicocche a volontà, oltre chiaramente ad acqua e il più volte citato integratore. E hanno continuato a distribuire fino ad esaurimento dello scorte, la gente ha portato via buste di mozzarelle e di albicocche, anche i parenti hanno gustato i gelati.

Ottima, poi, la gestione della zona arrivi, con suddivisione tra atleti Fidal e liberi.

Ma è tempo di tornare alla cronaca sportiva, perché “Saetta” Albanese non ha fatto sconti e pur gareggiando con poche ore di sonno (alle tre di notte ha smesso di preparare pizze!) e senza concorrenza, ha chiuso nell’ottimo tempo di 31:14, su di un percorso ostico e con il gran caldo. Bravissimo Mino, atleta massafrese tesserato per l’Atletica Crispiano, sempre umile e affabile.  

50 anni e non sentirli, 50 anni e tanta classe e voglia di insegnare atletica, 50 anni e vai se i dolori ti lasciano stare: Angelo Pazienza, bitontino tesserato per la Dynamyk Fitness di Palo del Colle, è secondo in 33:10; un boato accoglie il terzo arrivato, gioca in casa, è un bravissimo ragazzo, Stefano Todisco chiude terzo in 33:15, facendo felice tutta la città e l’intera Atletica San Giovanni Bosco.

Ottimo triatleta, tra una gara e l’altra viene a correre: sempre brillante, Vito Perta (GS Paolotti – Atl. Martina Franca) è quarto in 33:20, a precedere l’esemplare Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle), sempre tra i primi, mai una polemica, quinto in 33:39. Sesto posto per il vice campione europeo SM55 di mezza maratona (domenica scorsa ad Alicante, in Spagna): l’eterno Enzo Romano (Montedoro Noci) è sesto in 34:16, davanti alla promessa, di età e di fatto, Pietro Torroni (Runners San Michele Salentino), un ragazzo che a mio modesto parere può migliorare di molto, settimo in 34:17. E’ ottavo Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), grandi ritmi in allenamento ma purtroppo con il freno tirato in gara, in 34:24; altro boato per il nono, di nuovo la squadra di casa, questa volta rappresentata dal validissimo Mario Greco, in 34:30; chiude la top ten, Vito Alò (Atletica Monopoli), maestro di regolarità e serietà, in 34:35.

Grande lotta tra le donne, a presentarsi per prima sul traguardo è l’ottima Maddalena Carrino (Team Pianeta Sport Massafra), una persona che stimo davvero tanto, che conclude in 38:49, 88^ assoluta. In grande forma, Mariantonietta Amatulli (Montedoro Noci), un misto di gentilezza e di grinta, è seconda in 40:19, con la bravissima Marie France Zaccheo (Atletica Amatori Corato), a completare meritatamente il podio in 40:27.

Brillante prestazione di Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), quarta in 40:33, a precedere la tenace Marisa Russo (Marathon Massafra), quinta in 40:54, e la determinata Antonia Chiochia (Taranto Sportiva), sesta in 40:59. Sempre potente, Roberta Lanzillotti (Atletica Carovigno) è settima in 41:19, seguita da Mara Lavarra (Amatori Putignano), un tantino meno veloce del solito, ottava in 41:26, e dalla capacissima Francesca Riti (Montedoro Noci), nona in 41:40. Carmen Albani (Atletica Polignano), sempre combattiva, è decima in 42:23.

847 risultano i finisher: tra le donne, sempre sorridente, chiude Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto) in 1:23:48; tra gli uomini, Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano), classe 1933, in 1:39:54, che ha corso tutta la gara in compagnia di Leonardo Palmisano, oramai 90enne, reduce da una caduta da un albero (fa tuttora il contadino!) e dalle vertebre schiacciate, ma tanta voglia di correre, oggi “libero”. Chapeau, signori!

Alcun problema odierno di rilevazioni elettroniche, di presenze in classifica, di stampanti che non funzionano, e tutto scorre via liscio e immediato con le classifiche subito affisse e, conseguentemente, non apppena arrivati gli ultimissimi, il via alla cerimonia di premiazione.

Cerimonia agile e veloce che comincia naturalmente dai due vincitori, Albanese e Carrino, premiati con un paio di scarpe dal sempre presente, sia come atleta che come sponsor, Giambattista Colangelo, il signor Top Running di Castellaneta. Per i due vincitori, inoltre, una mega confezione di ciliegie, latte di olio, tris di bottiglie di vino e trofeo, il giusto tributo a chi vince!

A seguire la premiazione dei primi cinque di ciascuna categoria sino alla 60 maschile e alla 50 femminile (i primi tre delle restanti), tutti premiati con bottiglie di pregiato vino (tre, due e una a scalare).

Premi anche per i primi tre liberi e libere che hanno ottimamente partecipato e che speriamo di vedere presto tesserati Fidal; il premio ad estrazione, per chi ha comprato il biglietto, uno splendido dipinto del maestro–podista Pietro Carrieri, va ad un vincitore al momento non presente, ma che riceverà a casa il quadro.

Toccante la consegna della targa del memorial Valerio Resta alla moglie, la troppo addolorata Maria Fiele, atleta della società organizzatrice: tante le lacrime di Maria, a me piace ricordarli sempre uniti e vicini…

Ultimo atto ufficiale, la premiazione delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati: vince la Montedoro Noci con 62 finisher su Marathon Massafra (48), Amatori Putignano (46), Gioia Running (42), Nadir on the road Putignano (41).  

La foto di gruppo dell’Atletica San Giovanni Bosco Palagianello è l’ultimo atto della manifestazione, unitamente ai ringraziamenti del fattivo presidente Claudio Notarangelo e ai saluti di speaker Paolo.

Anche quest’anno, a costo di essere ripetitivo, l’unica cosa che non ha funzionato sono stati i numeri, peccato perché questa manifestazione, secondo me davvero ben organizzato e dal tracciato molto particolare, meriterebbe molto di più. Speriamo per le prossime edizioni!

Intanto, per l’imminente futuro, domenica prossima il Corripuglia fa tappa a Carosino, sempre nel tarantino, in occasione della 6^ Carosino in corsa, valevole come 11^ tappa e soprattutto come campionato regionale master 10 chilometri: converrebbe non mancare…

 

Rilevante bottino di medaglie per l’Italia alla 17^ edizione dei Campionati Europei Master non stadia di Alicante, in Spagna: 20 ori, 22 argenti e 14 bronzi, per complessivi 56 podi.

Due le medaglie d’oro sulla distanza della mezza maratona, con le vittorie di Giovanni Auciello (M35/Atl. Casone Noceto) e Jole Sellan (SW75/Atl. Aviano), una sulla 10km con il successo di Angelo Squadrone (SM85/Marathon Club Pisa).

Cinque gli argenti sulla mezza con Francesco Minerva (SM40/Montedoro Noci), Vincenzo Romano (SM55/Montedoro Noci), la squadra SM35 (Giovanni Auciello -Atl. Casone Noceto, Francesco Minerva -Montedoro Noci e Robin Trapletti -Lbm Sport Team), la squadra SM55 (Vincenzo Romano - Montedoro Noci, Giovanni Tracanelli - Atl. San Martino Coop Casarsa e Roberto Moretti - Atl. San Martino Coop Casarsa), la squadra SW40 (Simonetta Lazzarotto -Atl. Aviano, Laura Milanese - Atl. Aviano e Filippa Oliva -Erco Sport Ercolano); cinque sulla 10km con Dario Rappo (SM70 - Atl. Virtus Castenedolo), Nadia Dandolo (SW55/Asi Atl. Roma), Annamaria Galbani (SW65/La Michetta), Orietta Amicizia (SW75/Gs Bancari Romani), squadra SW50 (Tiziana Sportelli - Gs Lamone, Marilena Dall’Anese - Atl. Aviano e Sonia Danelon - Atl. Aviano); uno sul cross 3x2 km SW55 (Nadia Bolis - Osa Valmadrera, Carmen Piani - Atl. Lecco Colombo Costruzioni e Nadia Dandolo - Asi Atl. Roma).

Due i bronzi sulla mezza con Giovanna Mondini (SW70/Marathon Cremona) e la squadra SM45 (Andrea Cabboi -Cagliari Marathon Club, Lucio De Eccher - Atl. San Martino Coop Casarsae e Gionni Cavalli -Atl. Aviano); cinque sulla 10km con Aldo Borghesi (SM75/Road Runners Club Milano), Jole Sellan (SW75/Atl. Aviano), la squadra SM65 (Tiziano Rossi - Podisti Cordenons, Flavio Tommasini - Atl. San Martino Coop Casarsa e Renato Goretti - Track & Field Master Grosseto), la squadra SW35 (Chiara Gallorini - Track & Field Master Grosseto, Stefania Coppi - Track & Field Master Grosseto e Filippa Oliva -Erco Sport Ercolano), la 10 squadra SW70 (Franca Fenos - Atl. Aviano, Fiorella Fretta - Romatletica Footworks e Celeste Raffone - Erco Sport Ercolano).

Tutte le altre medaglie sono state ottenute dai validissimi marciatori.

Di seguito l’elenco completo dei medagliati italiani:

ORO (20)
Mezza maratona M35: Giovanni Auciello (Atl. Casone Noceto) 1h08:07
10 km marcia M40: Vincenzo Magliulo (Caivano Runners) 46:56
10 km marcia squadra M40: Vincenzo Magliulo (Caivano Runners), Francesco Scafuro (Track & Field Master Grosseto), Ernesto Croci (Track & Field Master Grosseto)
10 km marcia M80: Romolo Pelliccia (Atl. Libertas Orvieto) 1h04:07
10 km corsa M85: Angelo Squadrone (Marathon Club Pisa) 1h17:57
10 km marcia W40: Valeria Pedetti (Atl. Arcs Cus Perugia) 52:26
10 km marcia squadra W40: Valeria Pedetti (Atl. Arcs Cus Perugia), Simona Palandri (Track & Field Master Grosseto), Simona Coccimiglio (Atl. Libertas Orvieto)
20 km marcia squadra W40: Mirella Patti (Italia Marathon Club), Simona Palandri (Track & Field Master Grosseto), Simona Coccimiglio (Atl. Libertas Orvieto)
10 km marcia W45: Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli) 53:34
10 km marcia squadra W45: Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli), Roberta Mombelli (Atl. Lonato), Melania Aurizzi (Liberatletica Roma)
20 km marcia W45: Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli) 1h54:43
20 km marcia squadra W45: Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli), Roberta Mombelli (Atl. Lonato), Melania Aurizzi (Liberatletica Roma)
10 km corsa squadra W55: Nadia Dandolo (Asi Atl. Roma), Elena Fustella (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), Alessandra Silvestrini (Pod.Eretum Monterotondo)
10 km marcia W55: Peppina Demartis (Shardana) 58:08
10 km marcia squadra W55: Peppina Demartis (Shardana), Mirella Patti (Italia Marathon Club), Dominique Ciantar (Liberatletica Roma)
20 km marcia W55: Mirella Patti (Italia Marathon Club) 2h00:38
10 km marcia W60: Daniela Ricciutelli (Liberatletica Roma) 1h00:52
20 km marcia W60: Daniela Ricciutelli (Liberatletica Roma) 2h06:37
10 km marcia squadra W60: Daniela Ricciutelli (Liberatletica Roma), Giuseppina Comba (Atl. Fossano ’75), Simonetta Pasqualoni (Italia Marathon Club)
Mezza maratona W75: Jole Sellan (Atl. Aviano) 2h27:49

ARGENTO (22)
10 km marcia squadra M35: Giancarlo Camilletti (Kronos Roma), Gennaro De Lello (Track & Field Master Grosseto), Marco Mura (Studium et Stadium Sassari)
Mezza maratona squadra M35: Giovanni Auciello (Atl. Casone Noceto), Francesco Minerva (Montedoro Noci), Robin Trapletti (Lbm Sport Team)
Mezza maratona M40: Francesco Minerva (Montedoro Noci) 1h08:43
10 km marcia squadra M45: Giuseppe Saponaro (Atl. Brugnera Friulintagli), Gian Mauro Pirino (Pol. Gonone Dorgali), Gianni Siragusa (Toscana Atl. Futura)
Mezza maratona M55: Vincenzo Romano (Montedoro Noci) 1h19:08
Mezza maratona squadra M55: Vincenzo Romano (Montedoro Noci), Giovanni Tracanelli (Atl. San Martino Coop Casarsa), Roberto Moretti (Atl. San Martino Coop Casarsa)
30 km marcia M65: Luigi Giannuzzi (Libertas Amatori Atl. Benevento) 3h33:35
10 km corsa M70: Dario Rappo (Atl. Virtus Castenedolo) 42:36
10 km marcia squadra M70: Romolo Pelliccia (Atl. Libertas Orvieto), Renato Chiesa (Liberatletica Roma), Enrico Mariotti (Italia Marathon Club)
10 km marcia squadra W35: Micaela Benzi (Atl. Sandro Calvesi), Patrizia Furegon (Liberatletica Roma), Maria Antonia Pais (Studium et Stadium Sassari)
10 km marcia W40: Simona Palandri (Track & Field Master Grosseto) 59:21
20 km marcia W40: Simona Palandri (Track & Field Master Grosseto) 2h06:26
Mezza maratona squadra W40: Simonetta Lazzarotto (Atl. Aviano), Laura Milanese (Atl. Aviano), Filippa Oliva (Erco Sport Ercolano)
10 km corsa squadra W50: Tiziana Sportelli (Gs Lamone), Marilena Dall’Anese (Atl. Aviano), Sonia Danelon (Atl. Aviano)
20 km marcia squadra W50: Patrizia Furegon (Liberatletica Roma), Anna Maria Famea (Pod. Pattese), Donatella Michetti (Romatletica Footworks)
10 km corsa W55: Nadia Dandolo (Asi Atl. Roma) 38:24
10 km marcia W55: Mirella Patti (Italia Marathon Club) 58:28
Cross 3x2 km W55: Nadia Bolis (Osa Valmadrera), Carmen Piani (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), Nadia Dandolo (Asi Atl. Roma)
10 km marcia W60: Giuseppina Comba (Atl. Fossano ’75) 1h03:48
20 km marcia W60: Maria Paola Formiconi (Italia Marathon Club) 2h08:52
10 km corsa W65: Annamaria Galbani (La Michetta) 46:31
10 km corsa W75: Orietta Amicizia (Gs Bancari Romani) 1h04:52

BRONZO (14)
10 km marcia M35: Gennaro De Lello (Track & Field Master Grosseto) 59:28
Mezza maratona squadra M45: Andrea Cabboi (Cagliari Marathon Club), Lucio De Eccher (Atl. San Martino Coop Casarsa), Gionni Cavalli (Atl. Aviano)
10 km marcia M50: Giancarlo Camilletti (Kronos Roma) 50:59
10 km marcia squadra M60: Gabriele Moretti (Atl. Lonato), Franco Venturi Degli Esposti (Us Scanzorosciate), Vincenzo Scianandrone (Maratoneti Andriesi)
10 km corsa squadra M65: Tiziano Rossi (Podisti Cordenons), Flavio Tommasini (Atl. San Martino Coop Casarsa), Renato Goretti (Track & Field Master Grosseto)
10 km corsa M75: Aldo Borghesi (Road Runners Club Milano) 48:57
10 km marcia W35: Micaela Benzi (Atl. Sandro Calvesi) 1h01:24
10 km corsa squadra W35: Chiara Gallorini (Track & Field Master Grosseto), Stefania Coppi (Track & Field Master Grosseto), Filippa Oliva (Erco Sport Ercolano)
20 km marcia W40: Simona Coccimiglio (Atl. Libertas Orvieto) 2h13:54
20 km marcia W45: Roberta Mombelli (Atl. Lonato) 2h02:33
10 km marcia squadra W50: Donatella Michetti (Romatletica Footworks), Anna Maria Famea (Pod. Pattese), Teresa Cistaro (Liberatletica Roma)
10 km corsa squadra W70: Franca Fenos (Atl. Aviano), Fiorella Fretta (Romatletica Footworks), Celeste Raffone (Erco Sport Ercolano)
Mezza maratona W70: Giovanna Mondini (Marathon Cremona) 1h53:57
10 km corsa W75: Jole Sellan (Atl. Aviano) 1h05:34

Martedì, 22 Maggio 2018 22:26

Trinitapoli (BT) - 9^ Trinitapoli in Corsa

“La nostra è una gara semplice, ma ben fatta; non offriamo soldi, ma premi naturali della nostra terra”, me l’aveva descritta così Savina Nanula, l’organizzatore dell’evento e devo dire che la sua sintesi si è rivelata perfetta.

Finalmente, alla nona edizione, riesco a vivere di persona la “Trinitapoli in corsa”, troppe le concomitanze che ciascuna domenica podistica pugliese, oramai, offre.

Quest’anno, con il Corripuglia in vacanza per una settimana, il trail di Gravina già “coperto”, la “Strataranto” più volte vissuta, il “Trail del polpo” a Bari troppo poco partecipato e Gallipoli molto distante, ho finalmente potuto rispondere positivamente all’invito di Savino e dell’efficientissimo gruppo della locale società Atletica, sempre più presente e sempre più esperto nel mondo del podismo.

Il raduno è fissato presso il Palazzetto dello Sport, che dispone di abbondanti spazi per parcheggiare comodamente. All’interno della struttura, rapida e comoda, avviene la consegna di pettorali, chip e pacchi gara. 6 euro il costo dell’iscrizione per un buon premio di partecipazione, una busta contenente prodotti alimentari.

A disposizione degli atleti i bagni della stessa struttura, puliti e spaziosi; i pini offrono la giusta ombra in una domenica che si rivela da subito molto calda e soleggiata.

A presentare la manifestazione il prof. Giuseppe Acquafredda, ex staffettista dell’Avis Barletta che ha avuto la fortuna, il piacere e l’onere di aver corso con l’indimenticabile Pietro Mennea. Al microfono della manifestazione per la nona volta consecutiva, Acquafredda si dimostrerà partecipe e volenteroso; certo non ha i tempi dinamici degli speaker abituali, ma alla fine otterrà comunque una piena sufficienza.

Seconda tappa del Circuito CorriCapitanata, il trofeo provinciale che si basa su dodici prove, registra l’iscrizione di ben 512 atleti; buon numero decisamente per una gara provinciale, ma mi sarei aspettato una più cospicua risposta dal foggiano.

Avvinandosi l’orario di partenza, i podisti man mano spariscono per andarsi a cambiare e cominciare le tradizionali operazioni di risveglio muscolare: si attarda la Podistica Santo Stefano di Cerignola, una foto di gruppo è quanto mai importante, Matteo Morra coordina gli atleti in maniera che tutta venga al meglio.

Spariscono anche loro, ma in breve le strade intono al Palazzetto pullulano di atleti in canotte colorate che sfrecciano in tutti i sensi, pronti alla competizione.

Ordinatamente, con il passare dei minuti gli atleti si schierano dietro il tappetino di rilevazione elettronica: peccato che la larga sede stradale si riduca sostanzialmente alla metà, la lunghezza del tappeto, perché tutti i podisti dovranno necessariamente attraversare il rilevatore. Per fortuna i presenti non sono, come accennato tantissimi, vige educazione e rispetto tra loro, con i più veloci schierati in prima linea, e non accade alcun inconveniente.

Giunge anche il Sindaco, è un piacere vederlo con noi, intanto lo sparo del Giudice dà il via alle ostilità.

Favoriti d’obbligo i compagni di squadra Milella e Petrei, poi il già qui vincitore Giuseppe Dedonato, il sempreverde Rino Bonvino, il giovane Marini. In campo femminile, spicca Filannino; “occhio alla Quattrocchi!”, mi raccomandano.

Percorso veloce e pianeggiante, con inziale giro di circa tre chilometri in Trinitapoli, nella zona più periferica della 167, con nuovo passaggio sul punto di partenza e via, con il passare dei chilometri a raggiungere ed attraversare la splendida e caratteristica zona umida, la cosiddetta Casa di Ramsar, il centro di educazione ambientale, che sorge in una antica masseria, fondamentale per la difesa, la conservazione e  l’utilizzo “prudente” delle zone umide e delle loro risorse, per uno sviluppo sostenibile che non ne comprometta le caratteristiche ecologiche.

Bellissima zona, dove è ancora possibile vedere i fenicotteri rosa e tutta una serie di uccelli introvabili in altere zone e la vegetazione unica, un paradiso da visitare, oltre la corsa.

Ma tornando proprio alla corsa, finito il tour della zona umida gli atleti riprendono la strada per avviarsi man mano verso il Palazzetto, verso il traguardo, nello stesso punto prima di via, arrivando però in  senso opposto.  

Blindato al traffico, continuamente sorvegliato, paesaggisticamente molto piacevole, certificato e omologato, permette la realizzazione di ottimi primati da conservare nella propria bacheca.

La gara vive sul duello tra i due compagni di squadra della Daunia Running di San Severo, la società presieduta dall’abile Anna Mariani, con il supporto tecnico di quella vecchia volpe di Felice Dell’aquila: Francesco Milella e Antonello Petrei, il primo barese, il secondo marsicano.

Milella, 37anni, diversi successi alle spalle, come la vittoria nella 100km di Seregno nel 2013; Petrei, oramai 46enne, arrivato per diverse stagioni ai vertici del movimento nazionale, poi una squalifica di due anni per doping, per redimersi e ritornare a mietere successi in tante manifestazioni.

Va in testa da subito Milella, Petrei lo tallona per più chilometri, per poi superarlo e presentarsi da solo sul traguardo, ad imporsi in 32:39, tra gli applausi meritati del pubblico. 6 secondi di distacco ed ecco arrivare Francesco Milella, con il reattivo Gennaro “Rino” Bonvino (Dynamyk Fitness Palo del Colle) a completare il podio in 33:51.

L’esperto Matteo Mimma (Montedoro Noci) è quarto in 34:23, a precedere il potente Luca Dibenedetto (Caivano Runners), quinto in 34:27. Sesto posto per il cerignolano della Tre Casali San Cesario, Francesco Marini in 34:49, seguito dal capace Matteo Manuppelli (Apricena in Corsa), settimo in 35:18, dal riccioluto Giuseppe Dedonato (Atl. Sprint Barletta), ottavo in 35:25, dal tenace Giuseppe Rinaldi (Atl. San Nicandro Garganico), nono in 35:28, e dal carissimo Pietro Antonio Tamborra (Free Runners Molfetta), decimo in 35:51.      

Il copione della gara maschile si ripete in quella femminile: in testa la barlettana Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta) e l’abruzzese Sonia Quattrocchi (anche lei tesserata per la suddetta Daunia Running), con la seconda a staccare nel finale l’antagonista ed andare a cogliere il meritato successo in 41:34. 11 secondi in più per Raffaella, apparso al traguardo affaticata e un po’delusa; terza posizione per Teresa Lelario (Athletic Academy Bari), sempre in risalita, che conclude in 42:23.

Ottima prestazione per Alessandra Foglia (Podistica Lucera), quarta in 42:46, davanti alla decisa Luisa Rinaldi (Run & Fun San Severo), quinta in 44:46, e alla brava Rosanna Simonetti (Running Academy Lucera), sesta in 45:31. Sempre volitiva, Maria Pia Lastella (Atletica Amatori Corato) è settima in 45:48 sull’emergente Annarita Cazzolla (Bitonto Runners), ottava in 46:07. Le valenti Elisabetta De Santis (Daunia Running), nona in 46:46, e Angela Bucci (Road Running Molfetta), decima in 47:52, completano la lista della prime dieci signore.

472 gli atleti giunti regolarmente al traguardo, chiudono le rispettive graduatorie Maria Conchita Palmieri (Barletta Sportiva) in 1:11:17, e Eligio Lomuscio (anch’egli Barletta Sportiva) in 1:30:30.

Una busta ristoro con acqua e frutta permette agli atleti di riprendere le forze; ulteriori bottigliette d’acqua sono prontamente consegnate ai richiedenti.

Da segnalare la presenza di Cosimo Girolamo, atleta “libero” di Alberobello, che corre su due stampelle e una gamba sola dopo un tragico incidente: per lui i maggiori applausi della giornata per spirito di sacrificio, per voglia di reazione e per l’esempio che impartisce a chi senza provare, senza reagire, immediatamente si arrende.   

Subito redatte le classifiche e prontamente affisse, si dà inizio alla cerimonia di premiazione, alla presenza del locale sindaco, Francesco Di Feo, dell’assessore Emanuele Losapio e del comandante dei Vigili Urbani, Giuliana Veneziano: si comincia con i componenti dei due podi maschile e femminile.

Per loro gli socontati complimenti, un ricco cesto di prodotti alimentari, cassetta di carciofi locali, premio tecnico e.. altro; a seguire, salgono sul podio i primi cinque di ciascuna categoria per fascia di età: anche per loro, carciofi, prodotti alimentari, articoli tecnici, sale e….

Ultimo atto ufficiale la premiazione delle prime tre società per numero complessivo di arrivati: vince la corazzata Barletta Sportiva con 53 arrivati su Podistica Santo Stefano Cerignola (37) e su I Podisti di Capitanata (28).

La foto di gruppo dell’Atletica Trinitapoli scioglie definitivamente l’adunata, si saluta pensando già all’edizione del decennale.

Giudizio personale positivo, un gara decisamente piacevole, semplice e snella, alla quale non è mancato nulla, senza orpelli né eccessi, ma con tutto il necessario. E, a chi ha voglia di correre in maniera competitiva ma spensierata, la consiglio vivamente per le edizioni a venire.    

Grande prova di Yeman Crippa che al debutto sui 10000 metri conclude in 27:44:21, nuovo record italiano U23 sottratto a Francesco Panetta (27:44.65 il 2 luglio del 1985 a Stoccolma), al quale aveva in precedenza anche tolto il primato sui 5000 lo scorso 3 maggio a Palo Alto con 13:18.83.

Il tutto a Londra, sabato 19 maggio, durante la 22^ edizione della Coppa Europa, dove Crippa è arrivato terzo dietro il tedesco Richard Ringer (27:36.52) e il francese Morad Amdouni (27:36.80).

Spettacolare la location, il Parliament Hill Track and Club, con nove serie di 10000 metri, sei maschili e tre femminili, per complessive otto ore e mezza di gara, con gli spettatori al bordo pista, musica, tanto tifo e persino fuochi d’artificio all’arrivo dei primi dell’ultima serie.  

Il 21enne tesserato per le Fiamme Gialle, nato a Wollo in Etiopia ma oramai trentino a tutti gli effetti, diviene così il decimo italiano di sempre a livello assoluto e il quinto europeo under 23 all-time; per lui anche il raggiungimento del pass per gli Europei di Berlino.  

Ecco le sue parole nel post gara: “È stata una gara perfetta per me, sono davvero contentissimo. Sotto i 28 minuti non ci speravo, perché era il mio primo 10.000 su pista e non sapevo come avrei reagito mentalmente. Pensavo che fosse molto più dura, invece fino a metà gara mi sono divertito. Ho trovato una posizione ottima e sono rimasto lì, quando c’erano degli strappi cercavo di rimanere attaccato con calma. Ora ci sono nuovi obiettivi, questo era solo uno step verso gli Europei di Berlino”.

Nella seconda batteria, l’altro italiano Lorenzo Dini, con una gara tutta in testa, vince in 28:30.01, nuovo personale (abbattuto di 51 secondi il precedente, 29:21.34) ad un solo secondo per il minimo per gli Europei. Dietro il 23enne livornese (gemello di Samuele, attualmente infortunato), l'austriaco Andreas Vojta (28:33.99) e l'ucraino Vasyl Koval (28:35.44).

Al femminile, nella prima batteria vince l’israeliana – ma keniana di nascita - Lonah Chemtai in 31:33.03 (pb), davanti alla romena Ancuta Bobocel (31:43.12) e alla britannica Charlotte Arter (32:15.71).

Nella seconda serie, quarto posto e pb per la 29enne veneziana Giovanna Epis (Carabinieri) in 32:14.71, alle spalle della romena Roxana Birca in 32:30.97 e delle ucraine Viktoriya Kalyuzhna (33:10.66) e Valeriya Zinenko (33:12.30).  La 20enne milanese Nicole Reina (Cus Pro Patria Milano), all’esordio in maglia azzurra assoluta, ottiene un buon 14° posto in 34:09.14, pb anche per lei. Infine, la 28enne torinese Sara Brogiato (Aeronautica), rallentata da un problema muscolare agli adduttori, è 21^ in 35:19.33.

 

Martedì, 15 Maggio 2018 17:53

Gioia del Colle (BA) – 6^ CorriConGioia

La Gioia di esserci, di partecipare, di correre, di divertirsi, di impegnarsi, di ascoltare, di emozionarsi, di arrivare, di reintegrarsi, di ridere, di scherzare, di vivere.

La Gioia di organizzare, di ospitare, di curare ogni dettaglio, di farlo per gli altri, di emozionarsi, di ridere, di piangere, di arrabbiarsi, di premiare, di smontare, di ripristinare.

“Solo” la sesta edizione, ma un'organizzazione da classica, da serie A, con l’umiltà di cercare eventuali nei per migliorarsi per la settima: ecco in poche parole la CorriconGioia.

Era da tempo che non ascoltavo nemmeno una lamentela, i partecipanti hanno gradito e sono andati via più che soddisfatti, dopo una serie delle piacevoli sensazioni  indicate in apertura.

Gli organizzatori, i soci della Gioia Running, amano fare le cose per bene, ci mettono cuore, animo a braccia, come descritto subito sotto, e il risultato li premia.

1512 iscritti Fidal (più circa 300 liberi) sono un numero rilevantissimo, considerando quanti assenti potevano esserci, impegnati nelle funzioni religiose di questo periodo, dai battesimi alla prime comunioni, che in Puglia sono oramai feste da un giorno intero.

Chi c’era già stato ha commentato che Gioia non tradisce; chi era qui per le prime volta ha detto che tornerà con piacere.

E allora viva Gioia, viva la Gioia Running, viva la CorriconGioia, viva il nuovo presidente Gianni Gemmati che ha compiuto gli anni proprio il giorno della gara.

E poi Michele, Leo, Eugenia, Antonello, Luciana, Giuseppe, Giovanni, Tommaso e… tutti gli altri, tutti coesi, tutti attenti al massimo risultato organizzativo.

Quartier generale fissato presso il palazzetto dello Sport “Capurso”, appena fuori città, dove si arriva velocemente e si parcheggia tranquillamente.

Larghi gli spazi anche per il disbrigo delle pratiche burocratiche e per il ritiro del pacco gara: le code sono brevi per il piacere di tutti. Gara regionale valevole come 9^ prova di Corripuglia, il Campionato regionale Fidal che si basa su 22 tappe nell’intera regione, e prevede il costo d’iscrizione pari a 7 euro, per un pacco gara alimentare “ben fatto”.

A disposizione degli atleti alcuni bagni chimici, oltre a bagni, spogliatoi e docce (quest’ultime per il post gara) della struttura.

La novità di quest’anno è la modifica del percorso, con relativa omologazione e certificazione, divenuto più snello e più piacevole, oltre a misurare appunto 10000 metri esatti. La conferma è nell’allestimento di più griglie al via: dopo quella dei più veloci precedentemente selezionati dalla Commissione Master Fidal (con gli atleti contraddistinti da uno speciale bollino posto sul pettorale), altre nove griglie permettono agli atleti rimanenti di schierarsi liberamente e con coscienza secondo il ritmo con il quale vogliono correre (si va dai 4’ ai 6’ al km).

Considerando che nella prima griglia, quella dei più forti, si sono intrufolati tantissimi altri atleti non aventi titolo, c’è da chiedersi se dietro qualcuno abbia accettato di schierarsi, con onestà, nella griglia di competenza o se siano venuti tutti avanti…

Da segnalare la presenza del servizio pacer che guida gli atleti a raggiungere il crono finale desiderato: ecco, proprio la presenza dei pacer della Running Zen, può essere stato un concreto deterrente per la partenza selvaggia, con tantissimi partecipanti a farsi guidare dai “palloncini”, da chi sa dettare i ritmi e condurre gli atleti al raggiungimento del proprio obiettivo.

Comunque, dopo le solite operazioni di vestizione e di riscaldamento muscolare, gli atleti si sono schierati nei pressi della linea di via per la partenza intelligentemente prevista per le ore 9,00.

Temperatura calda ma non caldissima, il cielo è striato da numerosi banchi di nubi, leggero il soffio del vento, si potrà correre insomma in condizioni quasi ideali. E ideale è la voce di speaker Paolo Liuzzi che cita, elenca, nomina, sorride, incita, con la sua faccia pulita e sincera: sempre molto gradito, sempre bravo e partecipe, la classica ciliegina sulla torta per questa appetitosa manifestazione.

Frattanto in zona partenza, fatti schierare gli atleti esattamente dietro la linea di via, non si può partire per un piccolo problema sul tracciato, onde assicurare la massima sicurezza agli atleti; intanto, il sole ha avuto la meglio sulle nubi, oramai domina e picchia sulla testa degli atleti che scalpitano per partire. Pronto l’arrivo di alcune bottiglie d’acqua per bagnarsi, ma giunge il via libera per partire e la pistola del Giudice capo De Lillo dà il via alla competizione.

Vanno via gli atleti e ben presto torneranno, è previsto infatti il passaggio su questo lungo viale al secondo chilometro. In testa come da pronostico Auciello e Minerva, la vittoria è affar loro; al femminile, è in testa Labianca con Tropiano che quasi la tallona.

Tracciato interessante, paesaggistico, con l’attraversamento del centro di Gioia, tangendo anche il Castello Normanno-Svevo; sostanzialmente veloce e piatto se si esclude qualche naturale saliscendi, con ristoro con bottigliette d’acqua a circa metà distanza, continuamente sorvegliato dagli addetti, blindato al traffico, in presenza di buon numero di spettatori, caratterizzato da dieci punti musica con band locali a suonare dal vivo per allietare cuore e orecchie.

Gradiscono i partecipanti, in tanti mi diranno di non aver quasi sentito la fatica, di aver goduto della musica e di aver corso in maniera felice e spensierata, tranne che nell’ultimo chilometro che a detta dei più sembrava non finire mai.

Ben separato l’arrivo tra competitivi e non, si attende oramai solo l’arrivo dei primi, con il buon Paolo Liuzzi che intervalla le sue competenze specifiche con i simpatici interventi di dee-jay Piero, un ragazzone gigantesco che esteriormente con l’ambiente podistico non ha nulla a vedere, ma è sempre pronto alla battuta.

31:33, ecco il crono sufficiente a Giovanni Auciello, 38enne di Palo del Colle tesserato per l’Atletica Casone Noceto, di concludere i dieci chilometri e iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione, tagliando il nastro tenuto dalle due simpaticissime miss, una bionda, l’altra mora.

Dieci secondi di distacco ed ecco arrivare Francesco Minerva, 40enne sempre di Palo tesserato per la Montedoro Noci, sempre molto capace, che trova Auciello ad aspettarlo e così vanno via verso il ristoro. Per entrambi domenica prossima trasferta agli Europei Master di mezza maratona, ad Alicante, in Spagna: speriamo di vederli tornare con una medaglia al collo.

Terzo posto, al rientro sulla strada dopo tanta pista, per Giovanni Susca, il classe 2000 alberobellese dell’Atletica Amatori Cisternino, il pupillo di Michele Cuoco, che conclude in 33:06, qualche secondo prima del quarto, il buon Rosario Livatino, il 26enne bitontino tesserato per l’Athletic Academy Bari, che prosegue nel suo processo di ritorno ai vecchi ritmi.

Serio, bravo e… veloce, Allul Sakine (Podistica Taras) è quinto in 33:46, davanti ad Antonio Amodeo, ragazzone della Asd CorriCastrovillari, in Calabria, ottimo sesto in 34:01. Altra certezza, Vincenzo Trentadue (Dynamyk Fitness Palo del Colle) è settimo in 34:31, davanti al capace Giuseppe Rinaldi (Atletica San Nicandro Garganico), ottavo in 35:00, e al triatleta Vito Perta (GS Paolotti Martina Franca), nono in 35:07. E, a chiudere, sprinta come un matto pur di rientrare nei primi dieci, Antonio Di Giulio (Atletica Paro Canosa), che conclude in 35:13.

Sorpresa in campo femminile: sovvertendo gli unanimi pronostici della vigilia, quasi in sordina anche per via della capigliatura a zero (come la mia!), non dando neanche la possibilità di collocare il nastro riservato all’arrivo della vincitrice, ecco giungere e imporsi Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), quasi incredula e contentissima come non mai, che chiude in 38:48.
Quasi un minuto di distacco, non pensando neanche più a spingere ma a mantenere la posizione, ecco Francesca Labianca (Alteratletica Locorotondo), chiudere seconda in 39:43. Nel post gara le chiedo cosa sia successo, “ero semplicemente stanca” mi risponde Francesca, porgendo prontamente i suoi complimenti a Daniela, la brava vincitrice odierna (Francesca il giorno prima aveva corso anche i 1500 in pista a Lecce). Ottima prestazione anche per Marie France Zaccheo (Amatori Atletica Corato), che conquista il terzo gradino del podio in 40:49.

Col cuore, oltre che con le gambe, Domy Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva) è quinta in 41:23, seguita dalla tenacissima Maddalena Carrino (Team Pianeta Sport Massafra), sesta in 41:51. Sempre generosa, Titti Amatulli (Montedoro Noci) è sesta in 42:25, a precedere un poker di grandi atlete e grandi donne, sempre alla ribalta ogni domenica, nell’ordine: Mara Lavarra (Amatori Putignano), settima in 42:25; Emma Delfine, ottava in 42:28 e Ornella Donghia, nona in 42:38 – entrambe della Nadir on the road Putignano - e Marisa Russo (Marathon Massafra), decima in 42:40.

In costante aggiornamento, risultano al momento 1409 finisher: hanno chiuso gli arrivi l’irriducibile Vito Armento (Runners Ginosa) in 1:27:24 e Tiziana Catella (Podistica Taras Taranto), visibilmente contenta, in 1:27:25.

Mega ristoro per tutti gli arrivati: integratore, acqua, mozzarelle, gelati, banane, il tutto in quantità industriale con qualcuno che è passato più e più volte, raggiungendo alla fine… il chilo di mozzarelle.

Personalmente devo ringraziare il buon Giuseppe Bisceglie che si è ricordato di me al sole sull’arrivo, portandomi un gelato e una bottiglietta d’acqua, anche fresca e per questo più gradita, che hanno seguito il gustoso panino offertomi da Carlo Vitulli, che ho ritrovato con estremo grande piacere.

Terminati tutti gli arrivi, chiusi con grande enfasi e con tutta l’emozione che può donare l’ennesima impresa di un ragazzo che corre su due stampelle e una sola gamba, l’ottimo Cosimo Girolamo da Alberobello -  ragazzo da aiutare soprattutto fuori, in termini di lavoro per chi ne avesse la possibilità - è cominciata l’attesa per l’inizio della cerimonia di premiazione.

Bravi Pietro e Paolo a tenere viva la folla con musica, battute e siparietti, ma ben presto è cominciata la protesta, richiedendo almeno la pubblicazione delle classifiche. Purtroppo, un guasto alla stampante e qualche problema informatico hanno messo in difficoltà gli operatori Fidal, con slittamento delle premiazioni di una decina di minuti, un’interruzione in corso e alcune classifiche sistemate “al volo” dal brillante Paolo, con l’onestà e la collaborazione degli stessi atleti.

Alla presenza del sindaco, Donato Lucilla, che ha anche partecipato alla gara, è cominciata la cerimonia, aperta con il premio consegnato ai due primi arrivati, Auciello e Tropiano: un monile, un ricco cesto di prodotti alimentari, scarpe tecniche e altri prodotti. A seguire la consegna di un monile quanto mai meritato anche per il buon Cosimo Girolamo.

E’ la volta dei meritevoli, i primi cinque, di ciascuna categoria per fascia di età, seguiti dai due primi liberi. Un premio speciale e un assegno per la Comunità “Fratello Sole”, una targa per tutte le associazioni che hanno collaborato (come i ciclisti capitanati da Anna Conte), compresi i fotografi e lo speaker.

Premiati tutti, restano le società che ritirano uno splendido dipinto inerente la corsa: primo posto per la Montedoro Noci su Nadir on the road Putignano, Gioia Running (che da padrone di casa, sportivamente, si autoesclude), Amatori Putignano, Atletica Tommaso Assi Trani e Marathon Massafra.

La manifestazione è davvero conclusa, nell’aria la viva soddisfazione degli organizzatori, il vivo piacere di esserci stati dei partecipanti.

Tutto molto bello, tutto piacevole, tutto “gioioso”…

Peccato per i problemi nella compilazione delle classifiche che mi impegneranno per tutto il pomeriggio e la serata nel rispondere agli agitati atleti che non si ritrovano in classifica. Alcune situazioni sono state sistemate, altre lo saranno, si cercherà di raggiungere la perfezione anche per questo servizio.

Perfezione che è stata “quasi” (il quasi dà sempre spazio ad ulteriori miglioramenti…) raggiunta dalla Gioia Running, bravi e capaci, con i quali mi complimento vivamente.

Domenica prossima pausa del Corripuglia, si ritorna il 27 a Palagianello; non mancano però in Regione tanti eventi, dal trail di Gravina, alle 10km di Taranto, Gallipoli, Trinitapoli e… qualcosa mi sarà sfuggita!  

Giovedì, 10 Maggio 2018 16:09

Rupp, vittoria e pb alla Prague Marathon

Domenica si è corsa la 24^ edizione della Prague Marathon nella capitale ceka. 

Lo statunitense Galen Rupp, dopo la vittoria alla Roma-Ostia e il ritiro a Boston, si è imposto in 2h06:07, migliorando notevolmente anche il suo personal best (2h09:20 a Chicago nel 2017): la corsa è vissuta sul duello tra Rupp e l’etiope Sisay Lemma, che hanno corso insieme fino a 4 km dal termine, quando la violenta accelerata dello statunitense ha lasciato dietro l’africano, con Galen andato a tagliare il traguardo in solitudine. 

Lemma (che ha un pb di 2h04:08 ottenuto a Dubai a gennaio) ha chiuso in 2h07:03, davanti al keniano Stephen Kwelio Chemlany, terzo in 2h09:42. 

Per il 31enne Rupp un altro successo di prestigio dopo le due medaglie olimpiche e la vittoria alla maratona di Chicago; primo non africano ad imporsi a Praga dopo 11 anni, non è però riuscito a battere il record della gara (2:05:39 di Eliud Kiptanui nel 2010). 

"Sisay è un grandissimo maratoneta, non è stato facile batterlo e sono molto contento di essere riuscito a vincere. Ho cercato di mantenere il controllo del mio ritmo, di restare dentro alla gara e rimanere positivo”, ha dichiarato Ropp, visibilmente soddisfatto. 

Condizioni climatiche perfette per correre (15 gradi alla partenza, 18 all’arrivo, poco vento); passaggio al 10° km in 29:28 con Lemma a guidare il gruppo con 8” di vantaggio; 44:28 al 15° km con gruppo compatto di sei atleti (più una lepre) e successivo leggero rallentamento con il crono alla mezza pari a 1h03:00 (Rupp in due secondi in più). Al 25° km il crono segna 1h15:08, Rupp prende l’iniziativa e aumenta il ritmo con il solo Lemma a rispondere: 1h29:47 il passaggio al 30°, con i due oramai in testa, tirando a turno, e passaggio al 35° in 1h44:49. Poi, come accennato, l’azione decisiva di Rupp al 38°, che è oramai solo al 40° (passaggio in 1h59:41). 

Al femminile, vittoria a sorpresa della keniana Bornes Jepkirui Kitur, alla vigilia neanche inserita tra le top runners, che ha chiuso in 2h24:19 (pb migliorato di oltre 4 minuti), con passaggio alla mezza in 1h12:05, precedendo le etiopi Belaynesh Oljira, seconda in 2h25:13, e Amane Gobena, terza in 2h27:43. 

"Ho fatto una bella gara, l'unico problema che ho riscontrato sono stati i ciottoli", ha dichiarato la 30enne vincitrice, chiaramente soddisfatta per la vittoria e per il primato personale (precedente 2:28:48 a Mumbai a gennaio). 

Il ceco Jiri Homolac, 9° in 2h20:09, è stato il primo europeo; primo italiano Luca Galliani, 30° in 2h39:48; tra le donne, prima europea l’italiana Gloria Rita Giudici in 2h48:02.

6952 i finisher.

Classifiche:  

  1. GALEN RUPP | USA | 2:06:07
  2. SISAY LEMMA | ETH | 2:07:03
  3. STEPHEN KWELIO CHEMLAY | KEN | 2:09:42
  4. BARSELIUS KIPYEGO | KEN | 2:10:18
  5. YUMA HATTORI | JPN | 2:10:26
  6. MEKUANT AYENEW | ETH | 2:10:43
  7. DUNCAN MAIYO | KEN | 2:14:54
  8. SUEHIRO ISHIKAWA | JPN | 2:16:39
  9. JIRÍ HOMOLÁC | CZE | 2:20:09
  10. VÍT PAVLIŠTA | CZE | 2:20:30 

 

  1. BORNES JEPKIRUI KITUR | KEN | 2:24:19
  2. BELAYNESH OLJIRA | ETH | 2:25:13
  3. AMANE GOBENA | ETH | 2:27:43
  4. RISPER CHEBET | KEN | 2:29:32
  5. SUSAN JEPTOO | KEN | 2:30:50
  6. FLOMENA CHEPCHIRCHIR | KEN | 2:32:10
  7. GLORIA RITA GIUDICI | ITA | 2:48:02
  8. PETRA PASTOROVÁ | CZE | 2:48:40
  9. MARCELA JOGLOVÁ | CZE | 2:49:17
  10. IVANA SEKYROVÁ | CZE | 2:49:51

 

Diramate le convocazioni per la Coppa Europa dei 10.000 metri che si svolgerà il prossimo 19 maggio nel suggestivo scenario del Parliament Hill Athletics Track di Londra. Il Direttore Tecnico dell'Alto Livello, Elio Locatelli, ha infatti comunicato che l’Italia sarà rappresentata da 6 atleti, 3 uomini e 3 donne.

Tra gli uomini spicca il campione europeo under 23 dei 5000 metri Yeman Crippa, reduce dall’ottimo 13:18.83 a Palo Alto in California; con lui, il livornese Lorenzo Dini, già azzurro ai mondiali di mezza maratona a Valencia, e Marco Salami, che ha partecipato alle tre precedenti edizioni della manifestazione. .

Tra le donne, ecco Giovanna Epis, già convocata per i prossimi Europei di maratona a Berlino; Sara Brogiato, campionessa italiana di mezza maratona e l’esordiente Nicole Reina.

Ecco la lista:

UOMINI

Yeman

CRIPPA

G.S. Fiamme Oro Padova

Lorenzo

DINI

G.A. Fiamme Gialle

Marco N.

SALAMI

C.S. Esercito

 

DONNE

Sara

BROGIATO

C.S. Aeronautica Militare

Giovanna

EPIS

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Nicole Svetlana

REINA

Cus Pro Patria Milano

Martedì, 08 Maggio 2018 22:55

Barletta (BT) - ViviBarletta 2018

Nuovo ritrovo, nuovo tracciato, ma sempre ottima qualità organizzativa alla ViviBarletta, edizione numero dieci se i miei calcoli non sono sbagliati.

Ottava prova del Corripuglia 2018, il campionato regionale della Fidal Puglia su ventidue tappe itineranti nelle sei province pugliesi, registra l’adesione di 1238 iscritti della Federazione più oltre 600 cosiddetti liberi, che ci auguriamo presto veder tesserati per qualche sodalizio ufficiale.

Ad organizzare la Barletta Sportiva, società dai numerosissimi atleti aderenti e presieduta da Enzo Cascella, sempre attivissima e pronta ad organizzare grandi eventi come la Pietro Mennea Half Marathon e appunto la ViviBarletta, oltre una serie costante di iniziative che avvicinano tantissima gente alla corsa e al movimento fisico.

Ritrovo fissato sul Lungomare Pietro Mennea, lato nord, presso il lido Que Cuba, che diviene il quartier generale della manifestazione. Vaste le aree per parcheggiare, si presenta un parcheggiatore abusivo, ma non è troppo insistente, tutto sommato il regalino glielo si può lasciare.

All’interno del suddetto lido avviene il disbrigo delle pratiche di iscrizione: divise per province, i rappresentanti delle varie società possono comodamente adempiere a ogni pratica, dal semplice pagamento, al ritiro di pettorali e chip unico per chi ancora oggi debutta nel Corripuglia. Francamente non ho visto il crearsi idi eccessive code, ritengo che tutto si sia svolto con sufficiente rapidità.

Sul viale sono collocati alcuni bagni chimici, per ogni esigenza; è possibile anche usufruire del bagno del lido, mentre va al rallentatore il bar costringendo il più degli atleti a camminare un po’ e raggiungere il lido successivo per prendere il caffè; per i cornetti non ci sono problemi, gli ottimi organizzatori li offrono a tutti, basta munirsi di tovagliolino e gustare.

Gara nazionale, il costo dell’iscrizione è fissato a 8 euro: buono il pacco gara, con ottima canotta tecnica (della quale è possibile scegliere la taglia ) e diversi prodotti alimentari.

Giornata soleggiata, ma non caldissima, spira un venticello leggero che fa respirare.

Paolo Liuzzi presenta la manifestazione, dimostrandosi ancora una volta capace e professionale, riuscendo a mascherare problemi e sofferenze che lo hanno afflitto nella settimana appena trascorsa.

Intanto, mentre i podisti si riscaldano, si preparano alla corsa, chi impegnandosi negli esercizi , chi divertendosi in selfie, foto e scherzi, la citazione è d’obbligo per le associazioni solidali qui presenti : l’Associazione Intercultura BAT, che ospita ragazzi provenienti da Argentina, Messico, Thailandia, Paraguay, Giappone, Polonia, Germania, attiva in scambi interculturali con questi paesi; la Vivimi senza paura, che raccoglie fondi per il paraganglioma (malattia neuroendocrina rara); l’Associazione onlus Rinascita, per sensibilizzare alla donazioni di organi.

E’ quasi orario di partenza, le 9.30, gli atleti sono radunati sul punto di avvio, ben funziona il controllo degli organizzatori sugli atleti: i più rapidi, selezionati dalla Commissione Master della Federpuglia e dotati di speciale bollino sul pettorale che consente l’accesso nella pole position, partiranno in testa, a seguire tutti gli altri. Intanto rullano i tamburi della banda e si alzano in cielo le bandiere degli sbandieratori, è un piacere vedere questi ragazzi in costumi d’epoca, costumi d’epoca indossati , con grande grazia, dalle due signore che ricordano la storia di Barletta e i tempi che furono.

Partono intanto gli spingitori con gli ottimi atleti in carrozzella a aprire la manifestazione, c’è Spyry e il suo cagnolino (in braccio), c’è un altro ragazzo e poi il caro, grande Cosimo Girolamo da Alberobello, con due stampelle e una solo gamba, lui la corre tutta così…

Ora ci siamo davvero, tutto è pronto, gli atleti sono ordinatamente dietro la linea, lo sparo del Giudice capo Luigi de Lillo dà il via alle ostilità.

Il percorso si sviluppa in gran parte sulla litoranea Pietro Mennea, scelta precisa degli organizzatori per dare la giusta rilevanza allo sviluppo turistico balneare, che dovrebbe essere uno dei capisaldi dell’economia locale.

Il tracciato, quasi interamente pianeggiante e veloce, dopo la partenza verso la fiumana, vede il giro di boa che riporta indietro gli atleti che passano sulla corsia parallela a quella di partenza per poi spingersi verso sud e, dopo una rapida incursione nel centro storico cittadino, indirizzarsi verso il Castello Medioevale per attraversare il caratteristico fossato e lanciarsi verso l’arrivo, con possibilità di sprint sul lungo tappeto verde che conduce al traguardo.

Neanche 9000 metri la lunghezza, i gps descriveranno circa 8900m e per questo più veloce; si è fato sentire il caldo, qualche impedimento l’ha creato il venticello nei tratti in cui spirava contrario, e il ristoro che regala acqua, ma frizzante scatenando le proteste degli atleti che la ritroveranno con le bollicine anche al ristoro finale; frizzante e per giunta calda, aggiungerà qualcuno, l’unica pecca di questa manifestazione, frutto di una distrazione del fornitore, divenuta distrazione degli organizzatori.

A lungo in testa, per oltre 6500 metri, Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), paga ancora una volta la sua generosa irruenza, ed è pian piano rimontato e poi superato da quella vecchia volpe di Rino Bonvino (Dynamyk Fitness Palo del Colle) , che come il bon… vino migliora on il passare degli anni e taglia il traguardo vittorioso in 29:08. Per Gaeta il secondo gradino del podio in 29:33, con il terzo appannaggio del rientrante, dopo una lunga pausa per problemi fisici, Rosario Livatino (Athletic Academy Bari) che chiude in 29:59.

Quarto posto per l’intramontabile Vito Sardella (Montedoro Noci) in 30:18, quinto per Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), che rompe l’incantesimo dell’undicesimo posto, e chiude in 30:20. Accompagnato dai soliti dolori, Denis Greco (Atletica Assi Trani) è sesto in 30:22, due secondi primi dell’ottimo Matteo Mimma (Montedoro Noci), settimo, e tre prima di Angelo Pazienza (Dynamyk Fitness Paolo del Colle), che tra un insegnamento e l’altro ai suoi ragazzi, corre e corre forte, ottavo. 30:29 il crono del volitivo Stefano Todisco (Atletica San Giovanni Bosco Palagianello), nono, mentre uno “spento” Vito Loconte (Atletica Sprint Barletta) è decimo in 30:33.

Al femminile, grande soddisfazione per Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta), perché vincere è bello, ma vincere in casa lo è ancora di più: 36:17 il crono della vincitrice, felicissima ed emozionata.

L’esemplare Marie France Zaccheo (Atletica Amatori Corato) è seconda in 36:25, terza , sempre molto brava, Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), in 36:39. Non la vedevamo da tempo al Corripuglia, ma Mariacarmela Landriscina (Trani Marathon) ha conservato tutte le forze ed è quarta in 36:42, a precedere la brillante Titti Amatulli (Montedoro Noci), quinta in 36:55. Protagonista di un fantastico inizio di stagione l’anno scorso, Terry Lelario (Athletic Academy Bari), pare in leggera ripresa, ed è sesta in 36:57, a precedere Mara Lavarra (Amatori Putignano), forse stanca per i festeggiamenti del suo compleanno, settima in 37:22. Capace come sempre, Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) è ottava in 37:37 a precedere la combattiva Francoesca Riti (Montedoro Noci), nona in 37:58, e la coppia di atlete del tarantino, grintose e simpatiche, Antonia Chiochia (Taranto Sportiva), decima, e Marisa Russo (Marathon Massafra), undicesima, ma entrambe al traguardo in 38:13.

1168 gli arrivati Fidal, chiudono due atleti di casa, Lucrezia Salerno in 1:15:58, e Eligio Lomuscio, il senatore della maratona di Roma, in 1:17:45.

Ristoro finale con ricca busta; magari da posizionare il punto ristoro un attimino più dietro, a maggior distanza dagli imbuti di arrivo ad evitare sovrapposizioni, e soprattutto con acqua liscia, perché i podisti proprio non accettano l’acqua frizzante.

Compilate in rapidità le classifiche (anche se pure oggi mi segnaleranno errori in graduatoria nelle posizioni centrali), si procede alla cerimonia di premiazione che avviene proprio all’intermo del Lido, con uno spettacolare mare a pochi metri.

A premiare, i campioni locali, Veronica Inglese e Eusebio Haliti; il mai dimenticato allenatore di Mennea, il prof. Mascolo; il locale assessore allo sport (sempre presente) Patrizia Mele, oltre ai rappresentanti dei più che necessari sponsor, prima fra tutte le Ciemme.

Si comincia con i due podi, per i migliori sei il ritiro dell’originale trofeo, di abbigliamento tecnico, vino e gnocchi.

A seguire tutti i migliori delle varie categorie per fasce di età premiate con materiale tecnico e premi in natura; poi, i migliori tre ingegneri e finalmente le società.

Prima con distacco, si fa da parte la Barletta Sportiva per ospitalità, e allora prima è la Tommaso Assi Trani su, nell’ordine, Montedoro Noci, Pro Canosa, Nadir on the road Putignano e Amatori Putignano.

Ultimo atto, la foto di gruppo della Barletta Sportiva, che conclude la manifestazione.

Giudizio finale: tutto ben organizzato, la Barletta Sportiva si dimostra abile organizzatrice, con il solo consiglio di leggere meglio l’etichetta delle bottigliette d’acqua, per essere tutto ottimo.

Domenica il Corripuglia si sposta a Gioia del Colle, per la 9^ tappa, la CorriconGioia, gara tradizionalmente da gustare e da correre... 

Un nuovo, clamoroso caso di doping scuote l’atletica mondiale: il keniano Asbel Kiprop, il dominatore dei 1500 metri, è risultato positivo all’Epo.

Il 28enne sarebbe stato “beccato” ad un controllo a sorpresa del dicembre 2017.

Kiprop nella sua carriera ha vinto l’oro olimpico a Pechino 2008 (ottenuto dopo la squalifica per doping – cera – di Rashid Ramzi del Bahrein) e tre mondiali consecutivi (Daegu 2011 –Mosca 2013 – Pechino 2015); 3’26”69 il suo personale sui 1500, nel 2015, terza prestazione all-time dietro il marocchino Hicham El Guerrouj (3’26”00) e lo statunitense Bernard Lagat (3’26”34).

Da segnalare che il keniano è gestito da Federico Rosa, il manager bresciano in passato coinvolto nella positività, sempre per epo, delle maratonete Jemina Sumgong e Rita Jeptoo.

Kiprop ha dichiarato : “Dicono che sarei risultato positivo? Sono stato sempre in prima linea nella lotta al doping, e perche rovinare così tutto quello che ho fatto dal 2007? Dimostrerò di essere pulito!”  

La positività, anticipata dal giornale inglese Daily Mail e in attesa di conferme dalla IAAF, vede Kiprop non presente nella lista degli atleti partecipanti alla prima tappa della Diamond League, il 4 maggio a Doha, per la prima volta dal 2010… 

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