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Feb 22, 2021 padre Pasquale Castrilli 948volte

Entreculturas: corsa virtuale e virtuosa per l’emergenza educativa

Una classe in Senegal Una classe in Senegal P. Castrilli - R. Mandelli

14mila podisti di 30 nazioni hanno corso nel fine settimana del 20-21 febbraio per un’iniziativa solidale a favore dell’educazione delle giovani generazioni. Era possibile scegliere tra la distanze di 10km, 5km di corsa, 3km di camminata oppure 20km in bici. Per i bambini le distanze previste erano 1km, 500mt, 300mt, 100mt. Ogni partecipante ha ricevuto un pettorale solidale da stampare e applicare al proprio abbigliamento. Naturalmente i partecipanti erano invitati ad inviare fotografie della propria competizione. Costo minimo del pettorale: 6 euro.

La manifestazione è stata organizzata dalla Organizzazione non governativa (ONG) Entreculturas, organismo di ispirazione gesuita che da dieci anni promuove progetti a favore della scolarizzazione di bambini e giovani. Entreculturas “difende il diritto ad un’educazione di qualità” di tutte le persone senza distinzione, “per costruire un mondo giusto e sostenibile”. Lavora in 38 paesi del mondo con quasi 200 progetti a favore di più di 200mila persone. Si va da proposte educative a progetti di sensibilizzazione sociale, dal dialogo con istituzioni e governi a programmi di volontariato in ambito educativo.

Dieci anni fa l’idea di organizzare una manifestazione sportiva, una corsa in varie città spagnole, e successivamente estesa oltre l’Europa, a raccogliere fondi per finanziare i progetti che sono a favore soprattutto delle zone povere del pianeta. Questa decima edizione è stata celebrata in maniera più individuale a motivo dell’emergenza sanitaria. Ma quello che poteva rivelarsi un limite è stato invece un’opportunità, giacché la modalità virtuale ha permesso una partecipazione ancora più numerosa.

I fondi raccolti quest’anno saranno destinati interamente all’emergenza educativa causata dal Covid-19 che ha obbligato alcune nazioni a diminuire o annullare quasi completamente la possibilità di un’educazione in presenza. Con conseguenze enormi per le giovani generazioni soprattutto delle aree più svantaggiate e vulnerabili del pianeta. “Al culmine della pandemia, 1,6 miliardi di studenti in oltre 190 paesi sono stati colpiti dalla chiusura degli istituti scolastici. - scrivono gli organizzatori - Ad oggi si stima che circa 24 milioni di studenti (dall'istruzione prescolare all'istruzione superiore) non sono tornati negli istituti di istruzione. La crisi educativa causata da Covid-19 potrebbe significare una battuta d'arresto di 30 anni nei progressi educativi realizzati a livello globale”.

Tra gli ambasciatori della corsa solidale di quest’anno, Gemma Mengual argento olimpico nel nuoto sincronizzato a Pechino 2008, Ruth Beitia, oro olimpico nel salto in alto a Rio de Janiero 2016, Perico Delgado ex ciclista vincitore del Tour De France e della Vuelta di Spagna, la comasca Daniela Basso campionessa mondiale di Nordic walking nel 2018.

Inclusione, diritto allo studio, partecipazione, cittadinanza sono le parole-chiave dei progetti di Entreculturas.

 
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