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Set 27, 2020 416volte

Vittorio Veneto (TV) - Straneo e Zoghlami campioni italiani sui 10.000 in pista

Il podio femminile Il podio femminile Foto Organizzatori/Fidal

27 Settembre - Nei Campionati italiani dei 10.000 metri, inseriti nel 29° Meeting Città di Conegliano,è l’alessandrina Valeria Straneo (Laguna Running) ad imporsi in 32:55.25 precedendo la campionessa uscente, la trentina Isabel Mattuzzi (Fiamme Gialle), seconda in 33:04.22, e la veneziana Giovanna Epis (Carabinieri), terza in 33:16.47. Quarta la foggiana Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874 Modena) in, 34:16.64 sulla siciliana Alessia Tuccitto (Gs Lammari), quinta in 34:23.79 (pb) e sulla sarda Raimonda Nieddu (Cagliari Atl. Leggera), sesta in 34:44.01).

Dopo la fuga di Isabel Mattuzzi, tra il secondo e il quarto chilometro, subito ripresa da Straneo ed Epis, si forma il terzetto di testa che guida la corsa. Ma, intorno al settimo chilometro, è proprio la Straneo a cominciare l’azione decisiva che le permette di guadagnare qualche secondo sulle compagne di fuga e di mantenerlo fino al traguardo, ottenendo il titolo.

La 44enne Straneo, allenata da Stefano Baldini, coglie  il secondo titolo della stagione dopo quello nella mezza maratona di Verona in febbraio, e anche il secondo della carriera sulla distanza dopo quello del 2013. Le sue parole: “Non me l’aspettavo, anche perché era da tanto tempo che non correvo su pista, ma ho sempre tenuto il mio ritmo. Le gambe giravano bene, sono veramente felicissima e soddisfatta. Adesso punto ai Mondiali di mezza maratona di metà ottobre in Polonia, poi alla maratona di Valencia a inizio dicembre con l’obiettivo di centrare il minimo per quella che potrebbe essere la mia terza Olimpiade”.

Tra le promesse, l’azzurra della corsa in montagna Gaia Colli (Atl. Valle Brembana), vince il titolo in 35:06.87 su Ilaria Fantinel (Esercito, 35:22.43) e su Azzurra Ilari (Atl. Amatori Osimo, 41:00.74).

Tra gli uomini, in una gara dal finale sorprendente, s’impone il siciliano Osama Zoghlami (Aeronautica), al debutto sulla distanza, in  29:07.27 precedendo il  22enne bergamasco Sebastiano Parolini (Ga Vertovese) secondo in 29:08.07, campione promesse, e Stefano La Rosa (Carabinieri), terzo in  29:08.69, al termine della volatona a tre, superando il fuggitivo piemontese Pietro Riva (Fiamme Oro), in testa fino a circa duecento metri dall’arrivo, quarto in  29:12.45.

E, in effetti, Riva prende il comando dopo sei chilometri e sembra aver raggiunto un vantaggio sufficiente per imporsi: ma improvvisamente, nell’ultimo chilometro rallenta l’andatura, mentre i tre inseguitori (Zoghlami, Parolini e La Rosa), aumentano e si avvicinano sempre più, fino a riprenderlo e a superarlo a soli 200 metri dell’arrivo. Ed  così il 26enne di Valderice, specialista sulle siepi, allenato da Gaspare Polizzi, a portare a casa il titolo italiano. Mi sono divertito  per questo mio debutto nei 10.000 metri. Ho cercato di tenere d’occhio la testa della corsa e non ho mai smesso di crederci, per chiudere con un bel finale. E ora penso a tornare sui 3000 siepi”, le sue parole.

Completano il podio under 23 l’andriese Pasquale Selvarolo (29:24.74) e il salentino Nfamara Njie (29:30.49), entrambi dell’Atletica Casone Noceto.

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