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Ott 03, 2022 Giancarlo Mendogni & Ufficio stampa evento 388volte

Calestano (PR), 15° Tartufo Running decisivo per i titoli nazionali FISky

Podio maschili e atleti Pegarun vincitori Podio maschili e atleti Pegarun vincitori Davide Ferrari, G. Mendogni, R. Mandelli

2 ottobre - Sotto un cielo stellato ha preso il via dall’arena Ferrari di Calestano, nei pressi della Caffetteria Centrale, alle ore 7, la gara valevole come penultima tappa della Crazy Skyrunning Italy Cup, con partecipazione di 300 iscritti.

Sabato 1 la gara aveva avuto come anteprima una non competitiva per i più giovani, divisi in due categorie: dai 6/10 anni su 1,7km, dagli 11/16 anni sui 5,5km.

Partenza unica domenica per tutti gli iscritti alle tre distanze di 17, 28 e 52km, per i quali ultimi la chiusura era fissata alle 20; prevalenti gli agonisti, numerosa la partecipazione femminile, e buon numero di corridori 'della domenica'. Di contorno è stato allestito un tracciato di nording walking di 5,5km denominato sentiero del Moneglia aperto a tutti gli amanti della disciplina.

Cielo sereno e temperature miti hanno accompagnato i corridori nello scenario del borgo antico e nei boschi dai colori caldi ed inebrianti della stagione autunnale. I circa 300 atleti hanno scoperto, correndo, i sentieri che nel 2015 sono stati dichiarati dall’UNESCO “Riserva MAB” (Man and the Biosphere), un importante riconoscimento che promuove e dimostra una relazione equilibrata fra “L’Uomo e la Biosfera”, fra la comunità e gli ecosistemi di questo territorio.

La gara più sentita, quella su cui tutti gli occhi erano puntati, è stata la distanza da 52 chilometri che, con i suoi 2530 metri di dislivello positivo, è valsa come ottava e penultima tappa della citata Skyrunning Italy Cup. Un tracciato impegnativo, per lunghezza e dislivello, ma anche corribile e quindi assai congeniale ad atleti del calibro di Luca Arrigoni, che avendo chiuso in 4h29 può dire di aver ormai in tasca la Coppa Italia, e del compagno di squadra (nel team Pegarun) Sergio Bonaldi. Quest’ultimo, alle sue spalle ma sempre ben distaccato, ha stoppato il crono a 5h 05 ed è così salito sul secondo gradino del podio. Terzo posto per Marco Biondi (5h20). Marco Prudenti e Stefano Tosi chiudono, infine, il quintetto di testa.

Al femminile grande trionfo per Giulia Sapia, prima classificata con il tempo di 05h 32, davanti a Valentina Pippo (05h 40) e alla favorita Daniela Rota, che chiude in 05h 57.

Nonostante la medaglia di bronzo, la Rota si mantiene saldamente in testa al circuito femminile di Coppa Italia FISky e nella prossima tappa, Bellagio, andrà a prendersi il meritato titolo. Chiara Vitale e Dinahlee Calzolari ai piedi del podio con il quarto e quinto posto.

Erano tra i favoriti nella 28 chilometri gli azzurri Roberto Giacomotti e Daniele Cappelletti, e non hanno deluso le aspettative. Rispettivamente in forza all’Asd Pegarun e alla Skyrunning Adventure, hanno tagliato il traguardo con il tempo di 2h 13 e 2h 19. Dietro, ben distante con 2 ore e 37 minuti di crono, Massimo Gazzotti del Stone Trail Team.

Al femminile le stelle sono state Serena Moraccini della Sampolese Running (3h 12), alle sue spalle la francese Mattia Gattuso (3h 17) e Rossella Munari dell’Atletica Casone Noceto (3h 24).

La terza e ultima distanza, quella da 17 chilometri, è stata dominata dal terzetto Alessio Vorti, Etienne Descamps e Luca Panciroli al maschile; Cristina Germozzi, Sabrina Polito e Antonella Bignardi al femminile.

Grande soddisfazione per il team di organizzatori, guidato da Nicola Alfieri. “Siamo soddisfatti della buona riuscita di questa ennesima edizione, la quindicesima. La Tartufo Running, che mira a migliorarsi di anno in anno, è ormai un appuntamento fisso di fine stagione per i local. Dopo essere entrata, già dallo scorso anno, nel circuito di Coppa Italia organizzato dalla FISky, ha dato modo di conoscere anche a chi viene da fuori le nostre terre, i sentieri, le tradizioni e i prodotti locali. Con questa gara si punta a promuovere il territorio attraverso la sana pratica sportiva. E anche quest’anno possiamo dire: obiettivo raggiunto!” – questo il commento di Alfieri.

(Comunicato Pegarun) Ed è anche una festa per l’Asd Pegarun: ben 3 vittorie per la formazione bergamasca, che ha soprattutto dominato la gara principale, la Skymarathon. Luca Arrigoni si è confermato il re della competizione, come aveva fatto lo scorso anno, aggiudicandosi la gara in 4h29’00” con 35’26” di vantaggio sul suo compagno di colori Sergio Bonaldi. Terza posizione per Marco Biondi a 51’17”. Arrigoni conferma così il suo primato nella classifica della challenge. 
In campo femminile la penultima tappa della Crazy Skyrunning Italy Cup ha premiato Giulia Sapia, addirittura quarta assoluta in 5h32’05” davanti a Valentina Pippo (Atl.Levante) a 8’01”, terza posizione per Daniela Rota, leader del circuito, a 25’52”.
Nella Tartufo Skytrail Monte Sporno, di 28 km per 1.370 metri altro successo per l’Asd Pegarun con Roberto Giacomotti, che in 2h13’04” ha prevalso sul suo compagno di nazionale Daniele Cappelletti (Skyrunning Adventure, la società organizzatrice) per 6’16”, terzo Massimo Gazzotti (Stone Trail Team) a 24’23”. A Serena Moraccini (Sampolese Running), la gara femminile in 3h12’03” davanti a Rossella Munari (Atl.Casone Noceto) a 12’06” e a Claudia Sottili (Marathon Cremona) a 24’35”.
Grande partecipazione anche nello SkyTrail Découverte di 17 km per 930 metri: qui prima piazza per Alessio Vorti (Atl.Manara) in 1h24’08” con 4’34” sul francese Etienne Deschamps e 9’04” sul compagno di colori Luca Panciroli, mentre la gara femminile ha regalato un’altra soddisfazione alla Pegarun con Cristina Germozzi prima in 1h43’44” su Sabrina Polito a 2’50” e Antonella Bignardi (Stone Trail Team) a 9’33”.

La Tartufo Running si è confermata un eccezionale festival del podismo offroad, grazie al sostegno che alla società parmense è arrivato dall’amministrazione comunale e dalle associazioni del territorio. Da sottolineare come la gara abbia avuto anche numerosi partecipanti stranieri, a testimonianza del grande rilievo che anno dopo anno la sfida principale dello skyrunning emiliano sta riscuotendo anche oltreconfine.

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