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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Venerdì, 26 Gennaio 2018 13:36

Dubai Marathon: incredibili risultati

Incredibili risultati alla 19^ edizione della Dubai Marathon, corsa stamani alle 6 (le 3 di notte in Italia): sette uomini sotto le 2h05' e quattro donne sotto le 2h20'.

Il lungo rettilineo finale dell' Umm Suqeim Road ha visto anche quest’anno l’incredibile sprint finale: ad imporsi il 26enne etiope Mosinet Geremew Bayih in 2h04'00" che migliora il record della corsa (2h04’11” -2017), il proprio pb (Berlino 2017 – 2h06’12”), 18^ prestazione di sempre, e precede i connazionali Leul Gebresilase Aleme (2h04’02”) e Tamirat Tola (2h04’06") campione uscente. A seguire Asefa Mengstu (2h04’07"), Sisay Lemma (2h04’08"), Birhanu Legese Gurmesa (2h04’15") e Seifu Tura (2h04’44").

Dominio etiope anche al femminile, con successo di Roza Dereje Bekele in 2h19'17", nuovo record della manifestazione (migliorato il pb di 3’30”), su Feyse Tadese Boru, seconda in 2h19'30", e Melese Arage Yebrgual, terza in 2h19'36". Quarta Worknesh Degefa campionessa uscente, in 2h19'53", seguono Haftamnesh Tesafy in 2h20’13” e Gelete Burka, sesta in 2h20’45”, con dodici atlete sotto le 2h30'.

Al maschile il passaggio al 5° km è avvenuto in 14:15, al 10° in 29:08 e al 15 km in 43:39, alla mezza in 1h01’36”, al 25° in 1:12:56, al 30° in 1:27:33, al 35° in 1:42:35, al 40° in 1:57:40: per 35 km ha guidato Tola, ma quasi caduto al ristoro, ha lasciato la testa della corsa agli altri atleti, con intanto l’uscita delle lepri, che se la sono disputata negli ultimi chilometri, cercando di aggiudicarsi il ricco montepremi (200.000 dollari al vincitore, 80.000 al secondo, 40.000 al terzo, 20.000 al quarto, 13.000 al quinto, 12.000 al sesto, 11.500 al settimo, 11.000 all’ottavo, 10.500 al nono, 10.000 al decimo, sia maschile che femminile).

Al femminile questi i passaggi: 16:46 al 5°km, 33:11 al 10°, 49:49 al 15°, 1:10:07 alla mezza, 1:23:09 al 25°, 1:39:41 al 30°, 1:56:03 al 35°, 2:12:53 al 40°.

30000 i partecipanti, comprendendo anche la 10 e la 4 km contemporanee.

Primo italiano, il barese Giovanni Gratton in 2:58:33, 55° e 4° di categoria SM45. 

MEN -
1. Mosinet Geremew, ETH, 2:04:00
2. Leul Gebresilase, ETH, 2:04:02
3. Tamirat Tola, ETH, 2:04:06
4. Asefa Mengstu, ETH, 2:04:06
5. Sisay Lemma, ETH, 2:04:08
6. Birhanu Legese, ETH, 2:04:15
7. Seifu Tura, ETH, 2:04:44
8. Yenew Alamirew, ETH, 2:08:56
9. Mekuant Ayanew, ETH, 2:09:20
10. Berhanu Teshome, ETH, 2:10:27

WOMEN -
1. Roza Dereje, ETH, 2:19:17
2. Feyse Tadese, ETH, 2:19:30
3. Yebrgual Melese, ETH, 2:19:36
4. Worknesh Degefa, ETH, 2:19:53
5. Haftamnesh Tesfay, ETH, 2:20:13
6. Gelete Burka, ETH, 2:20:45
7. Dera Dida, ETH, 2:21:45
8. Desi Jisa, BRN, 2:24:05
9. Sembere Teferi, ETH, 2:24:11
10. Muliye Dekebo, ETH, 2:26:52

 

Venerdì, 26 Gennaio 2018 10:12

Russia: 18 atleti in gara da neutrali

La IAAF, la Federazione Internazionale di atletica leggera, ha autorizzato 18 atleti russi a partecipare alle competizioni internazionali del 2018 come "neutral" in base alla sospensione della federazione russa ancora in vigore per il recente scandalo doping. 

A renderlo noto, una nota della stessa IAAF, che ha dichiarato di aver ricevuto 80 richieste e di averne accettate 18.

Di seguito l’elenco completo degli atleti con relativa specialità:

Viktor Butenko (disco)

Danila Danilov (martello)

Alexsey Fedorov (salto triplo)

Irina Gumenyuk (salto triplo)

Vyacheslav Kolesnichenko (velocità)

Mariya Lasitskene (alto)

Aleksandr Lesnoy (peso)

Alyona Lutkovskaya (asta)

Danil Lysenko (alto)

Alaina Mamina (velocità)

Yuliya Maltseva (disco)

Polina Miller (velocità)

Ilya Mudrov (asta)

Olga Mullina (asta)

Sofiya Palkina (martello)

Viktoriya Prokopenko (triplo)

Anzhelika Sidorova (asta)

Aleksei Sokyrskii (martello)

Giovedì, 25 Gennaio 2018 20:57

Caso Schwazer: condannati i medici Fidal

Il caso Schwazer non finisce mai: nel processo penale di Bolzano, proprio a seguito della testimonianza del marciatore altoatesino, sono stati condannati per favoreggiamento gli ex medici federali Pierluigi Fiorella e Giuseppe Fischetto: due anni con l’interdizione della professione per l’identico periodo. Condannata a nove mesi  Rita Bottiglieri, funzionaria della Fidal all’epoca responsabile dell'Area Tecnica.   

Il verdetto del Giudice Carla Scheidle si riferisce al processo sul primo doping di Schwazer, nell’agosto 2012, quando prima dell’Olimpiade di Londra, era stato trovato positivo all’epo: lo stesso atleta aveva patteggiato otto mesi di condanna.  

Le condanne vanno oltre le richieste del pm Giancarlo Brumante (un anno e dieci mesi per Fiorella, un anno e otto mesi per Fischetto, assoluzione per Bottiglieri) e fanno storia poiché è la prima volta che due medici sportivi, inseriti nella dirigenza di una federazione, vengono condannati per favoreggiamento nel doping (sapevano dell'uso di sostanze dopanti da parte del marciatore, ma non avevano denunciato il fatto).  

Soddisfatto il legale di Schwazer, Gerhard Brandstaetter: “La sentenza del tribunale di Bolzano contro i medici Fidal conferma che Alex Schwazer davanti ai giudici ha detto la verità. Questo per noi è una importante conferma. Prima di commentare una sentenza, alla quale non ho direttamente assistito, voglio comunque vedere e leggere le motivazioni”.

Martedì, 23 Gennaio 2018 22:56

Ceglie Messapica (BR) - 4^ Corri a Ceglie

Per chi ama l’arte, la buona cucina e… il podismo, un salto a Ceglie Messapica a gennaio sarebbe d’obbligo.

Bellissima la cittadina, con il suo caratteristico centro storico, con il Castello Ducale, gli innumerevoli Palazzi e Chiese, i tanti vicoli e vicoletti da guardare, studiare e ammirare.

Ottima la cucina, senza entrare troppo nei dettagli evidenzio solo il biscotto tipico cegliese e tutti gli altri dolci di pasta di mandorla, da gustare e rigustare.

Infine, il podismo: da quattro anni si svolge una gara affascinante, davvero ben organizzata, la “Corri a Ceglie”, nata quando i podisti cegliesi sparsi nelle altre società del brindisino, opportunamente, decisero di rientrare a casa e di fondare la locale ASD Atletica, ben diretta dall’ottimo Giuseppe Oliva, gran signore e atleta master di valore, attorniato da ottimi “ragazzi”, tutti uniti per il bene comune.

Valevole come prima tappa del Circuito provinciale brindisino “Sulle Vie di Brento 2018”, la manifestazione registra un notevole incremento di iscritti rispetto alle precedenti edizioni, giungendo a quota 592, niente male per una gara provinciale e di inizio anno, segno evidente che il lavorare bene è apprezzato da chi corre, che poi trasferisce il proprio pensiero positivo a chi non c’era, che magari è presente nella successiva edizione…  

Frecce direzionali conducono al punto di ritrovo, sito presso il palazzo Comunale, dove si ritirano rapidamente pettorali, chip e pacco gara: cinque euro l’iscrizione base, un euro in più per ricevere il premio di partecipazione consistente in simpatici manicotti scaldabraccia e una confezione tris di biscotto cegliese (tutti optano, chiaramente, per il “tutto compreso”).

A disposizione degli atleti tre bagni chimici e la struttura fissa dei bagni cittadini: non ci sono problemi per ogni incombenza; in via San Rocco, intanto, dove la manifestazione partirà e terminerà, si definiscono gli ultimi particolari per garantire sicurezza e viabilità agli atleti.

Un buona cinquantina di atleti liberi si sommano ai Fidal; speriamo sia il viatico per avere nuovi tesserati, altra gente che scelga un impegno costante per il bene della propria salute.

Giornata non eccessivamente fredda, preoccupa più il cielo grigio che minaccia pioggia, d’altronde prevista per l’ora di pranzo.

A presentare la manifestazione, causa assenza per impegni istituzionali di Michele Cuoco, speaker storico della gara, s’improvvisa Giovanni Roma, uno dei soci organizzatori, e francamente, ben coadiuvato dal buon Giacomo, effervescente volontario, se la cava decisamente bene.

Frattanto, gli atleti - dopo le solite iniziali fasi dedicate ai saluti, agli abbracci, ai selfie e allo studio della tracciato - si ritirano per le operazioni propedeutiche alla corsa, per poi cominciare le fasi di risveglio muscolare, in maniera da essere pronti per la partenza prevista per le ore 9.30.

Ben transennata la zona partenza, qualche problema si riscontra al giungere all’ultimo istante dei più veloci che cercano di porsi in testa al plotone, trovando di contro la volontà di non indietreggiare di chi si è guadagnato pazientemente la posizione in prima linea. Dopo l’invito vano dello speaker ad andare dietro, i giudici decidono si spostare la partenza di qualche decina di metri, permettendo agli ultimi giunti – quasi tutti i migliori, di essere in pole position, evitando ogni problema.

E, in effetti, a questo punto, è la soluzione migliore, lo sparo del giudice libera gli atleti che vanno ad invadere le caratteristiche strade di Ceglie, tra gli applausi del pubblico. Da subito, guidano la gara una fantastica Maserati apripista, due bici che fanno strada e Luigi Zullo, al rientro dopo un lungo calvario con ogni genere di dolore, dal fisico al disciplinare.

Il tracciato, spettacolare dal punto di vista paesaggistico, è tecnico ma non troppo, presenta numerosi ma brevi cambi di pendenza, passaggi sull’antica pavimentazione (per fortuna non piove!) e sufficiente pubblico sulle strade che applaude interessato.  

Dopo un giro iniziale di oltre due chilometri, con passaggio sul punto di via, gli atleti spariscono per la seconda parte più prolungata, che conduce i protagonista verso la periferia, per fare poi pronto rientro nella città vecchia e avvicinarsi al traguardo.

9700 metri la distanza, con cartelli chilometrici ben posizionati, ristoro con acqua a metà distanza, neanche un auto e tanta attenzione da parte degli addetti.  

Vola Zullo (Running Team D’Angela Sport Turi) e non c’è confronto, il folletto tatuato non amministra e dà tutto quello che ha nelle gambe, non ancora al cento per cento come confesserà poi sui social, anche se personalmente l’ho visto correre più sciolto di altre volte. 32:03 il suo tempo, alla media di circa 3:18 al chilometro, senza neanche eccessiva sofferenza, per chiudere vittorioso festante...

Secondo gradino del podio per Francesco Quarato (Pianeta Sport Massafra), ragazzo dalla faccia pulita, spero che la sfortuna lo lasci in pace e gli permetta si esprimersi ai suoi livelli, 33:27 il suo crono. Completa il podio Andra Petarra (Apuliathletica San Pancrazio Salentino), anch’egli reduce da un lungo periodo di fermo e poi di lenta ripresa, speriamo che il test positivo di Ceglie sia il segnale che il calvario è finito, 33:37 il suo crono.

Quarto posto per un vecchiaccio, il terribile mister Angerlo Pazienza (Dynamyk Fitness Palo del Colle), che insegna atletica e nello stesso tempo – non appena gli acciacchi dell’usura e dell’età lo lasciano tranquillo – corre ottimamente, come testimonia il 33:42 odierno.

E’ quinto Nuccio Busto che inaugura così la nuova divisa del Running Team D’Angela Sport Turi, stessi colori e tanta amicizia con Zullo, dal calcio alla corsa in poco tempo, con tanta passione e voglia di migliorare ancora: 33:45 il suo tempo.

Ottimo Mario Conte (Apuliathletica S.P.S.), sesto in 33:47, davanti al dinamico Pietro Turroni (Runners San Michele Salentino), settimo in 34:32, e al regolarissimo Cosimo Pomarico (Apuliathletica), ottavo in 34:57. Due brillanti salentini a chiudere la lista dei primi dieci uomini: Samuele Antonio Dell’Assunta (Tre Casali San Cesario), nono in 35:05, e Marco Gregoriadis (GPDM Lecce), decimo in 35:35.

Senza schemi, diete e allenatore, ma con tanta voglia di correre “libera”: ecco la descrizione di Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), capelli quasi a zero, che si afferma tra le donne in 39:09, 60^ assoluta, nonostante il pettorale “17”.

Capelli corti anche per lei, stessa libertà intellettuale di Daniela, la musicista Marisa Russo (Marathon Massafra) è seconda in 40:09; terzo posto per la sempre determinata Roberta Lanzillotti (Atletica Carovigno), dalla folta chioma riccia, terza in 41:06.

La bravissima Valentina Bianco (Laboratorio del benessere Ostuni) chiude quarta in 42:43, seguita dalla capace Grazia Anastasia (Podistica Grottaglie), quinta in 43:40, e dall’attivissima Viviana Verri (GPDM Lecce), sesta in 44:05. Silvia Acquaviva (Martina Franca Running), continua la risalita ed è settima in 44:08, a precedere l’energia positiva di Angela Azzone (Marathon Massafra), ottava in 44:25. Positiva prestazione per Vincenza Falcetta (Gymnasium San Pancrazio Salentino), nona in 44:35, con Alessandra De Luca (Atletica Amatori Brindisi), sempre reattiva, decima in 44:47.

530 gli arrivati Fidal, un plauso a Stefano Culiersi (Podistica Magliese) e Rita Poerio (Atl. Amatori Brindisi), che hanno chiuso le graduatorie maschile e femminile, rispettivamente in 1:11:59 e 1:15:15. Da sommare i 49 liberi, che hanno affrontato e concluso questo piacevole, ma impegnativo tracciato.

Un ricco ristoro finale accoglie gli atleti con consegna di vaschette monoporzione contenenti dolci caserecci e frutta, oltre a the caldo e caffè, il tutto in quantità industriali.

Redatte in velocità le classifiche dagli addetti di Cronogare, sotto la supervisione dei Giudici di Brindisi, spostandosi sotto la Torre dell’Orologio, altro fantastico monumento cegliese, una volta conclusa la pratica religiosa della benedizione degli animali, si procede con la cerimonia di premiazione.

Presente il presidente della Fidal Brindisi, Giancosimo Pagliara, il sindaco di Ceglie, Luigi Caroli, e alcuni assessori, si comincia con i due vincitori, Zullo e Tropiano, giustamente osannati e ricompensati con Trofeo e cesto di prodotti alimentari, più mazzo di fiori per Daniela.

A seguire, in piena velocità, dato lo scendere delle prime gocce di pioggia, la celebrazione dei primi tre di ciascuna categoria per fasce di età, tutti premiati con cesto di prodotti alimentari.

Premio anche per il primo libero, Mario Ribezzo, e per la prima libera, Lucia Albanese; per i primi tre donatori ADMO, (ricordo solo Nando Dragone… non me ne vogliano gli altri), per chiudere con la prima società per numero di arrivati, la Podistica Grottaglie che ritira il Trofeo Sant’Antonio Abate in Valle d’Itria.

Ora è davvero finita, la pioggia aumenta, finora siamo stati graziati, segno che anche lassù amano la Corri a Ceglie.

E, allora, mentre i soci organizzatori riportano Ceglie alla normalità, pian piano noi procediamo al rientro con la certezza che questa manifestazione è davvero pregevole e da gustare, come l’intera Ceglie Messapica a cominciare dal biscotto tipico…

Martedì, 23 Gennaio 2018 22:49

Il norvegese Moen al via della Mezza di Napoli

Si preannuncia una grande quinta edizione della Napoli City Half Marathon che vedrà al via oltre 5000 atleti, suddivisi sulla classica distanza dei 21097 metri o sui 5000 della Napoli 5km Gran Prix, di cui 2500 non campani e più di 700 provenienti da ben  42 nazioni diverse.  

Da evidenziare fra tutti la presenza del neoprimatista europeo di maratona, il norvegese Sondre Nordstad Moen, che nel dicembre scorso, in Giappone, a Fukuoka, ha chiuso e vinto in 2h05:47, primo europeo ad abbattere il muro delle 2h06. Da ricordare che lo stesso Moen ha corsa la mezza ad ottobre, a Valencia, in 59:48, terzo europeo di sempre, e a Napoli spera di migliorarsi ulteriormente, in preparazione per i Mondiali sulla distanza previsti in primavera.

Allenato da Renato Canova, guidato dalla manager Chiara Davini, Moen ha partecipato lo scorso 31 dicembre alla Boclassic e il 6 gennaio al Cross del Campaccio; il norvegese è solito allenarsi sugli altipiani del  Kenia.    

La gara, con partenza alle ore 8.30 del prossimo 4 febbraio, è certificata IAAF/AIMS: dal lungomare al Castel dell’Ovo, dal Teatro San Carlo a piazza del Plebiscito, condurrà i partecipanti attraverso le aree più caratteristiche della città di Napoli.

Chiatona, ridente località balneare famosa in tutta Italia per le sue acque pulite e il lungo litorale, dispone -spostandosi di poche centinaia di metri, di un fantastico boschetto, ben protetto dai Carabinieri ex forestali, che lo salvaguardano dai soliti abusi dell’uomo.

Ebbene, qui, dove si allenano tanti innamorati (locali) della corsa, Alessandro Belotti e Lorenzo Resta ebbero l’idea di far conoscere questo stupendo tracciato e questo paradiso naturale ai podisti pugliesi, dando vita a un cross, che benissimo potrebbe, magari allungandolo, divenire un trail.

Nacque così il “Corri tra i pini di Chiatona”, sembra ieri e invece siamo già alla settima edizione.

Quasi tutto è rimasto inalterato, ogni anno sembra che il tempo si sia fermato, sembra di rivivere le stesse emozioni, le stesse passioni; la società organizzatrice, la Podistica Palagiano accoglie al meglio gli atleti, sempre soddisfatti dopo aver corso questa manifestazione.

Entriamo ora nel dettaglio, con il raduno fissato sulla strada che porta alla Stazione di Chiatona-Palagiano.

Il parcheggio avviene a ridosso della strada, tutti in fila uno dietro l’altro, su entrambi lati. Immediata la consegna di pettorale e pacco gara, consistente in una cassetta di succose e dolci clementine, l’oro locale (5 euro il costo di iscrizione).

A disposizione degli atleti, l’attrezzato bar mobile e dei bagni chimici per ogni esigenza degli atleti.

Si parte sull’asfalto, ma dopo il breve tratto che conduce all’ingresso del bosco, inizia il viale sterrato che porta all’interno del bosco, nella parte più bella, più caratteristica, più odorosa, immersi nella natura, all’ombra dei pini.

La giornata è fresca, ma non fredda, i raggi di sole cercano sempre più di farsi spazio tra i lunghi alberi verdi, il fondo è ottimo, per nulla fangoso, si corre decisamente bene. Qualche problema in più di stabilità nel tratto sabbioso che caratterizza il percorso più lungo di 6,5 chilometri, ma è una parte di tracciato che affascina e resta dentro, si fatica ma arricchisce il piacere morale, la fatica si trasformerà presto in energia vitale, in piacere. Poi la ripresa del tratto sulla terra, il viale sterrato che conduce all’uscita del bosco, il tratto finale asfaltato in senso contrario, gli applausi dei presenti, gli sprint, i giudici a rilevare il numero di pettorale, anche questa è conclusa.

Un buon ristoro finale rinfranca gli atleti, focaccia, acqua e agrumi a volontà per ritrovare le forze, per cambiarsi e seguire le altre serie, per poi arrivare alle premiazioni e concludere quest’ottima mattinata di sport, di corsa in natura.

Tutti i (pochi) soci di questa società si son dati da fare all’inverosimile, tutto è risultato perfetto, con il tracciato segnalato continuamente, con la presenza di addetti per ogni necessità, la blindatura della zona partenza e arrivo, la concreta sensazione di non essere mai soli. Poi, Alessandro Belotti, che pur tesserato per altro gruppo, avrà sempre i colori di questa società cuciti addosso, capace dovunque si sperimenti, è bravo oggi anche al microfono, nell’inedito ruolo di speaker.

Partenza invertite rispetto alla tradizione, con le categorie maschili comprese tra gli AGM e gli SM40 a partire per prime sulla distanza di circa 6500 metri. 120 gli scritti, ne giungeranno 112. Gara di attacco e poi in solitario per Antonio Redi (Dynamyk Fitness Palo del Colle) che giunge per primo sul traguardo, bissando il successo di Faggiano nel giorno della Befana, sotto gli occhi del professor Sternativo, che da sempre lo segue. Ottimo Antonio, bravissimo Mino Albanese (Atletica Crispiano), secondo, con il grande chef Nicola Conte (Amatori Cisternino), terzo. Il potente Allul Sakine (Podistica Taras) è quarto, segue il deciso Giuseppe Mele (Dynamyk Palo), quinto, davanti allo specialista di trail Giuseppe Moliterni (Gravina festina lente!), sesto, e al debuttante in maglia Montedoro Noci, Savio Scattarelli, settimo. Sempre concreto, Cosimo Pomarico (Apuliathletica San Pancrazio Salentino) è ottavo, a precedere il giovanissimo Cosimo Epifani (Club Runners 87 Castellaneta), nono, e il capace Andrea Beretta (Podistica Taras), decimo. Chiude gli arrivi Pasquale Sibilia (Avis in corsa Conversano), partito però in gran ritardo rispetto agli altri, meritandosi così gli applausi di tutti i partenti della seconda serie che lo aspettavano con ansia, interessati.

Può così partire la seconda serie, la più numerosa con 164 iscritti, quella riservata alle categorie maschili intermedie, dalla SM45 alla SM55, sempre sulla distanza di 6,5 chilometri. 143 saranno gli arrivati, chiuderà Giuseppe Paglionico de La Fenice Casamassima, anche lui osannato dai partenti della terza serie, con la giustificazione di essere venuto a gareggiare dopo una notte in piedi, al lavoro. Anche qui un nome solo per la vittoria, Claudio Palmisano (Atletica Crispiano), quando vuole e se sta bene è atleta di serie A, e in effetti s’impone con un discreto vantaggio sul pur bravissimo Vitantonio Curri (Montedoro Noci), già ben rodato. Terzo posto per il caro Francesco Pupillo (Apuliathletica S. Pancrazio S.), capace di precedere i fortissimi Federico Losavio (Podistica Taras), quarto, e Giovanni Gelsomino (Gioia Running), quinto. Mister Nicola Tucci (Top Runners Laterza) è sesto davanti al brillante Cosimo Manigrassi (Marathon Massafra), settimo, e al positivo Aldo Mariani (Dof Turi), ottavo. Nono posto per Francesco De Florio (Montedoro Noci), sempre protagonista, con il mai domo Giuseppe Tardio (Team Francavilla), decimo.

Ultima serie, in gara tutte le signore (93 le iscritte, 85 le finisher), gli allievi e tutte le restanti categorie maschili (64 gli iscritti, 58, gli arrivati), su 5 chilometri. Parte in testa e chiude primo il giovanotto 65enne Michele Gallo, un grande passato alle spalle e un grande futuro davanti, oramai con la maglia della Montedoro Noci, maglia indossata brillantemente anche dal secondo arrivato, un altro “mostro” di efficienza, Rino Dimastrochicco. Terzo posto, prima donna, per la potente Roberta De Robertis (Atletica Crispiano), che chiude soddisfatta a braccia alzate, seguita da Giuseppe Oliva (Atletica Ceglie Messapica), un vero “signore”, terzo uomo. Quarto il sempre verde Marco Cisternino (Apuliathletica S.P.S.), che precede i ruggenti Cosimo Papapietro (Top Runners Laterza), quinto, Antonio Bongiorno (Taranto Sportiva), sesto, divisi però dagli arrivi della seconda donna, la sempre attivissima Marisa Russo (Marathon Massafra), e del primo ed unico allievo in gara, Andrea Tagliente (Club Runners 87 Castellaneta).  Davvero brava, Anna Mango (Martina Franca Running), è la terza donna, segue il fattivo Riccardo Spione (Dynamyk Palo), settimo uomo, con la determinata Roberta Lanzillotti (Atletica Carovigno), quarta donna, davanti alla grintosa Antonia Chiochia, quinta, e al giocherellone Peppino Attolico (Montedoro Noci), ottavo uomo, sul deciso Angelo Trani (Podistica Grottaglie), nono, e sul capace Gianfranco Zocco (Atletica Mesagne), decimo. Esauriti i primi dieci uomini, proseguiamo con le donne, con l’energica Maria Madaghiele (Olimpo Latiano), sesta, davanti alla reattiva Filomena D’Adamo (Bitonto Runners), settima, e alla positiva Nicoletta Ferrante (Atletica Talsano), ottava.  A chiudere la top ten femminile, due SF, l’elegante Graziana Ascoli (Athletic Team Palagiano), nona, e la schietta Lorenza Verdura, vestita di nuovo con i colori della Gravina festina lente! A chiudere la serie e la manifestazione, gli arrivi, al femminile, della coppia Marisa Ciquera, la presidentissima della Correre è salute Mottola, e Maria Rotolo (Athletic Team Palagiano); al maschile, il mitico mangiachilometri Giuseppe Caragnano (Correre è salute Mottola).

Il tempo di far cambiare gli ultimi arrivati e il via all’inizio della cerimonia di premiazione sotto l‘igloo gonfiabile dello sponsor tecnico, il brand americano che pubblicizza il caro Alessandro Belotti.

Alla presenza del vice sindaco di Palagiano, dott. Rocco Ottomaniello, si comincia con i primi cinque di tutte le categorie maschili, per passare alle prime quattro di tutte quelle femminili, con l’eccezione delle categorie giovanili, che vedono premiato solo il primo/a.  

Una ricca cassa di ottime arance arricchita da una bottiglia di olio e da una di integratore soddisfa tutti i meritevoli, fino a concludere con la premiazione con trofei delle prime tre società per numero complessivo di arrivati: è prima la Montedoro Noci (30 arrivati), la corazzata del presidente Stefano Bianco (che oggi ha pure corso), su Taranto Sportiva (20) e Marathon Massafra (18).

Siamo davvero alla fine, tutto è filato via liscio, tutto si è svolto così bene da essere passato troppo in fretta. E, allora, oltre a complimentarmi con gli organizzatori, non posso che attendere trepidamente un altro anno per ritornare qui da queste parti, dove la natura è sport e lo sport è natura e tutti si è amici “in corsa”.     

    

Il Comitato Organizzatore della Lago Maggiore Half Marathon rende noto che, causa indizione delle elezioni politiche per il giorno 4 Marzo 2018, l’undicesima edizione della manifestazione, inizialmente in programma proprio per domenica 4 Marzo 2018, si svolgerà domenica 15 aprile 2018.

Lo spostamento di data è determinato da una causa di forza maggiore, non potendo l’evento svolgersi in concomitanza con le elezioni politiche per garanzia dell’ordine pubblico; il 15 aprile è la prima data possibile verificando le disponibilità delle strutture locali e il restante calendario gare FIDAL.  

Il Comitato Organizzatore della Lago Maggiore Half Marathon, conscio delle difficoltà che il cambio data possa creare agli atleti già iscritti, garantisce il trasferimento dell’iscrizione, senza alcun costo aggiuntivo, per chi avesse problemi a partecipare il 15 aprile 2018, all’edizione del 2019 (data de definire).

"Buona la prima!” si usava dire un tempo, dove prima è da intendersi come prima manifestazione competitiva del 2018 in regione.

Difatti, di ta“nte gare della Befana in Puglia, nata e finite nel breve svolgersi di qualche edizione, la Strabefana di Faggiano è l’unica a proseguire, giunta alla sua quattordicesima.

Anzi, i numeri crescono di anno in anno, tanto che nel 2018 si registrano le iscrizioni di 452 atleti Fidal più un cinquantina e passa di liberi.

Troppo malridotta la strada che da San Giorgio Jonico porta a Faggiano; nessun problema, viceversa, per il parcheggio, tanti gli spazi a disposizione degli atleti, l’organizzazione ha persino predisposto una vasta area a ridosso del viale di partenza.  

Il raduno è fissata nell’ampia Piazza Roma dove presso due gazebo si ritirano pettorali, chip e premio di partecipazione consistente in una canotta; procedono, invece, ad iscriversi i liberi che ritirano una maglia tecnica. L’iscrizione è di cinque euro.

A disposizione delle signore il bagno all’interno del bar; per i maschietti il bagno è “fuori”, in un’annessa struttura; due bagni chimici “accontentano” tutti.

Giornata di festa e partenza prevista per le ore 10.00: l’occasione è propizia per porgersi ancora gli auguri di buon anno e per rivedersi dopo la pausa natalizia. In diversi confesseranno di aver, in queste festività, rallentato sull’asfalto e accelerato… a tavola: in effetti, più tardi, in gara, in tanti sembreranno aver perso qualcosa rispetto al 2017, ma di tempo per riprendersi ce n’è tanto!

Intanto è partita la gara dei piccolini, tanta voglia di impegnarsi e di correre, qualcuno terminerà piangendo, ma si riprenderà subito, al momento di ricevere medaglia e calza della befana, piena di dolciumi, previste e distribuite dagli organizzatori.

Il presidente Carmelo Caruso, dopo aver contribuito alle operazioni burocratiche di iscrizione dei liberi, s’improvvisa anche speaker, un ruolo non facile, francamente si nota la mancanza di un… Paolo Liuzzi, che avrebbe dato verve e maggior coinvolgimento del pubblico.  

Ma, con l’avvicinarsi dell’orario di partenza, tutti gli atleti sono inviatati a raggiungere il punto di partenza e a schierarsi dietro la linea. L’inno di Mameli ci ricorda la nostra appartenenza, il cordone umano degli atleti organizzatori spinge gli atleti sul punto esatto di partenza, con il buon Egidio Massafra, responsabile dei giudici tarantini, a sparare il colpo di via.

Il tracciato di circa 9400 metri prevede un giro iniziale che attraversa il paese, il secondo si estende invece più in periferia, per concludersi sul viale di partenza in senso opposto rispetto allo start. Diversi i saliscendi e le variazioni di pendenza, tutto sommato il tracciato non è semplicissimo, le scorie del cibo delle feste peseranno pesantemente soprattutto in salita. Solo 6 chilometri, viceversa, per i cosiddetti liberi, un buon inizio per chi speriamo voglia poi tesserarsi, anche se oggi sono tanti i Fidal, che non hanno ancora completato le operazioni di tesseramento per il 2018, a correre “senza società”.  

Ristoro a metà percorso, assenza di auto, i concorrenti correranno senza problemi, da transennare e sorvegliare meglio solo il viale di arrivo, con gli spettatori e, successivamente, gli atleti che hanno già concluso, ad invadere la sede stradale creando problemi a giudici, fotografi e atleti ancora in gara.

La gara vive sul duello tra Gaeta e Redi: il generoso Giuliano è in testa a lungo, il più esperto e tattico Antonio lo segue, lo segue, fino a quando ritiene che è il momento di passare…

E, in effetti, Antonio Redi (Dynamyk Fitness Paolo del Colle), il pupillo del caro professor Piero Sternativo, si presenta solo sul traguardo, concludendo il 31:14, aggiudicandosi la prima vittoria del 2018.

25 secondi ed ecco giungere Giuliano Antonio Gaeta (Montedoro Noci), talento “grezzo” sul quale dovrà lavorare molto tatticamente il buon Francesco Minerva, che merita comunque un grande applauso.

Terzo posto per il caro Allul Sakine (Podistica Taras), oramai tarantino a tutti glie effetti, sempre bravo e simpaticissimo, in 32:52.

Ritorno al passato, e mister Angelo Pazienza (Dynamyk Fitness Palo del Colle), torna atleta e chiude in 33:36, davanti al bravissimo Samuele Antonio Dell’Assunta (Tre Casali San Cesario), quinto in 33:39. Ancora un salentino, il capace Gianluca De Salvo (La Mandra Calimera) è sesto in 34:04, seguito dal deciso Andrea Beretta (Podistica Taras), settimo in 35:09, e dal Vito Procino vestito di nuovo, con la nuova canotta della Dynamyk Fitness Palo del Colle, ottavo in 35:09. A chiudere la top ten maschile, un duo di esperienza e bravura, entrambi della Fitness Exellence di San Giorgio Jonico, Leonardo Pizzi e Angelo Tortoriello, rispettivamente nono e decimo in 35:10 e 35:40.

Al femminile, gradito ritorno e grande vittoria per Marta Alò (Alteratletica Locorotondo), che domina sin dal primo metro e conclude in 37:28, 31^ assoluta. Secondo gradino del podio per la grintosa Roberta de Robertis, che festeggia così la “nuova” maglia dell’Atletica Crispiano, concludendo in 39:35; terzo posto per Marisa Russo (Marathon Massafra), sempre positiva, in 39:59.  La brava Valeria Balestra (Circolo Minerva Parma) è quarta in 41:03, a precedere la tenace Maria Madaghiele (Olimpo Latiano), quinta in 41:24, e la ritrovata Silvia Acquaviva (Martina Franca Running), sesta in 43:31. La reattiva Angela Azzone (Marathon Massafra) è settima in 43:35, davanti alla valida Giuliana Chiffi (Atletica Talsano), ottava in 44:04, alla capace Doranna Cristoforo (Martina Franca Running), nona in 44:28, e alla mai doma Margherita Pignatelli (Triathlon Taranto), decima in 44:32.

Liberi a parte, 387 saranno gli atleti Fidal giunti regolarmente al traguardo con Margherita Caforio (Atletica Latiano), che si dimostra più forte dei suoi dolori alle ginocchia e che conclude in 1:20:31. Al maschile, chiusura per Vito Spada e Gianfranco Taurino (Podistica Taras), legati da quel cordoncino che permette loro di vedere entrambi e di tagliare tanti traguardi!

Ricco ristoro finale ricco con focaccia, pezzi di panettone e di pandoro da poter arricchire con nutella, arance, acqua e non so se mi sia sfuggito altro, lontano com’ero a scattar foto.

Ultimo atto, la cerimonia di premiazione sul palco già predisposto in Piazza, alla presenza del locale Sindaco e di numerose autorità.

Premiati per primi i due vincitori, Redi e Alò (per loro trofeo, duo di bottiglie di vino e cassetta di ottimi agrumi), si procede con i primi tre di ciascuna categoria, tutti premiati con medaglie e duo di vini. Premi anche per i primi tre liberi e per le prime tre libere, con particolare possibilità per i due vincitori, l’iscrizione gratuita alla Podistica Faggiano per il 2018….

Ultimo atto ufficiale la premiazione delle prime tre società per numero complessivo di atleti giunti al traguardo: vince la Taranto Sportiva su Podistica Grottaglie e Fitness Exellence San Giorgio.

La consegna di targhe ad autorità e collaboratori, i ringraziamenti, i saluti e si può rientrare a casa.

Come sopra accennato, il giudizio finale è positivo, come d’altronde confermato dai partecipanti… La Befana può essere soddisfatta!

Come da tradizione, il 6 gennaio è in programma la 61^ edizione del Campaccio Cross Country, storica corsa campestre internazionale che si svolge a San Giorgio su Legnano (comune della città metropolitana di Milano), organizzata dall’Unione Sportiva Sangiorgese.

Il Campaccio costituisce la seconda tappa del Cross Country Permit Meeting Iaaf, il circuito mondiale di cross: la prima tappa si è svolta ad Atapuerca, in Spagna, il 12 novembre, mentre in contemporanea con San Giorgio su Legnano si correrà anche a Antrim in Gran Bretagna (seguiranno il 14/1 Elgoibar (SPA), il 21/1 Siviglia (SPA), l’11/2 San Vittore Olona con la “Cinque Mulini”, il 18/2 Albufeira (POR). 

Tanti gli atleti top al via, in campo maschile da segnalare immediatamente la defezione di Daniele Meucci, bloccato da un infortunio accusato durante la We Run Rome, dello scorso 31 dicembre, con i colori azzurri che saranno difesi da Eyob Faniel e Alessandro Giocobazzi, rispettivamente vincitori nell’appena trascorso 2017 delle Maratone di Venezia e di Torino, oltre a Yeman Crippa, reduce dalla splendida – ma sfortunata – prestazione di sabato scorso a Bolzano, alla BoClassic.

Sarà in gara il norvegese Sondre Nordstadt Moen, neo primatista europeo di maratona, 2:05:47 alla Maratona di Fukuoka, come lo statunitense Paul Chelimo, argento olimpico 2016 e bronzo mondiale 2017 sui 5000m: ma degni di menzione sono anche Ande, Zalewski, Matvyichuk, Kibet…

Al femminile, sarà al via la campionessa uscente, la keniana Hellen Obiri, che nel 2017 ha altresì stabilito il nuovo primato della manifestazione in 18:32. Favori d’obbligo per lei, campionessa mondiale 2017 e argento olimpico nel 2016 sui 5000m, ma occhio alle connazionali Agnes Tirop e Lilian Rengeruk. Tirop, fresca vincitrice della Boclassic, finì terza un anno fa e ha vinto i Mondiali di cross nel 2015; Rengeruk ha conquistato il bronzo agli ultimi mondiali di cross.

Possibili outsider, la etiope Gete Alemayeu e la ugandese Peruth Chemutai, la forte maratoneta statunitense Desiré Linder e, speriamo, le nostre Sara Dossena e la giovanissima figlia d’arte Nadia Battocletti.

Ecco il programma completo:

Ore 09:15      Master SM 35-40 + Runcard (età 20-44) Km 6 circa – 3 giri

Ore 10:00      Master SM 45-50 + Runcard (età 45-54) Km 6 circa – 3 giri

Ore 10:45      Master SF e Master SM over 55 + Runcard F (tutte) e M (età >55) Km 4 circa – 2 giri

Ore 11.30      Ragazze (2004-05) Km 1,2 circa

A seguire      Ragazzi (2004-05) Km 1,2 circa

Cadette (2002-03) Km 2 circa

Cadetti (2002-03) Km 2,5 circa

Ore 12:50      Allieve Km 4 circa – 2 giri

Ore 13:20      Allievi Km 4 circa – 2 giri

Ore 13:50      Juniores Maschile Km 6 circa – 3 giri

Ore 14:30      Juniores, Promesse e Seniores Femminile Km 6 circa – 3 giri

Ore 15:10      Promesse e Seniores Maschile Km 10 circa – 5 giri

 

La start list maschile  

ANDE

Filmon

Eritrea

CRIPPA

Yeman

Italy

MOEN

Sondre Nordstadt

Norway

CHELIMO

Paul

USA

FANIEL

Eyob

Italy

ZALEWSKI

Krystian

Poland

BUSHENDICH

Mande

Uganda

ABDI

Bashir

Belgium

SMAHEL

Michal

Cze

VALACHOVIC

Jakub

Svk

BOROVKA

Miroslav

Svk

KRIVDA

Tomas

Cze

STIBAL

Jakub

Cze

GIACOBAZZI

Alessandro

Italy

GRAY

Joseph

USA

BAMOUSSA

Abdoullah

Italy

KIBET

James

Kenya

BOUIH

Yassin

Italy

FONTANA

Michele

Italy

MATVYICHUK

Vasyl

Ukraine

SANTOS MAYANS

Oscar

Spain

VIDAL TUR

Llorenç

Spain

PUPPI

Francesco

Italy

COLOMBINI

Simone

Italy

VERDI

Gianmarco

Italy

ROSSI

Davide

Italy

BARBIERI

Nicolò

Italy

IDAM

Ayoub

Italy

BONA

Francesco

Italy

QUAZZOLA

Italo

Italy

BELTRAME

Tobia

Italy

ZANATTA

Paolo

Italy

EL FATHAOUI

Yassine

Italy

 

 

 

La start list femminile

 

LINDEN             Desiré            USA

OBIRI                Hellen            Kenya

DOSSENA         Sara               Italy

GALIMBERTI    Sara               Italy

TIROP                Agnes            Kenya

RENGERUK      Lilian             Kenya

KOWAL             Matylda         Poland

BATTOCLETTI Nadia             Italy

DE MARCO       Laura             Italy

ALEMAYEHU Gete                 Ethiopia

GIUDICI            Gloria            Italy

BANI                 Barbara          Italy

ROFFINO           Valeria           Italy

CESARO’           Michela         Italy

REDAELLI        Silvia             Italy

BAZZANI          Chiara            Italy

CHLEBIKOVA Aneta              Cze

PLACATKOVA Bara               Cze

SVEJDOVA       Zuzana           Svk

MERLO             Martina          Italy

CHEMUTAI       Peruth            Uganda

CONEO              Muriel           Colombia

 

 

"Maledetto cenone”, “Quel pesce che non riesco ancora a digerire”, “Avrei potuto mangiare meno”, “I …tacci dei docetti”, queste alcune delle espressioni edulcorate che pronunciavano gli atleti salendo verso la Selva di Fasano.

In effetti, cor“rere il 26 dicembre ancora carichi della… maratona a tavola è piuttosto difficoltoso ed è capibile soprattutto se si conoscono le bontà della cucina e della tradizione pugliese, con portate natalizie particolarmente ricche e succulente.

Ma, d’altronde, quale occasione migliore per smaltire un po’ di calorie accumulate in questo primo scorcio di feste?

Peccato che non siano stati in molti a pensarla così e la nona edizione del Trofeo Città di Fasano ha registrato “solo” 285 iscrizioni di atleti Fidal, con tanti che hanno preferito continuare ad allenarsi a tavola o, più seriamente, preferendo non spostarsi, scegliendo magari un allenamento sotto casa, rinunciando alla competizione.  

Peccato per gli assenti, perché l’organizzazione messa in piedi dell’associazione Polisport Ciclo Club Fasano è stato davvero ben curata, a cominciare dall’aver individuato una zona parcheggio quanto mai utile trovandoci in pieno centro cittadino.

Quartier generale fissato in Piazza Ciaia, con presenza dell’ampio palco per le premiazioni finali già montato; in una stradina laterale, la consegna dei pettorali (5 euro la tassa di iscrizione) e pacchi gara (sacca in tessuto contenente una barretta e un gel energetici, una borraccia in plastica e una bottiglietta d’acqua).

A disposizione degli atleti tre bagni chimici, posti nella piazzetta alle spalle dell’arco di partenza, in zona strategica, quasi nascosti alla vista del pubblico.

Giornata umida con il cielo nuvoloso, temperatura non troppo bassa, che permette di correre tranquillamente indossando il solo completino sociale.

A presentare la manifestazione la brave Milena Sibilio, attiva e simpatica, che a furia di presentare le manifestazioni in zona, comincia anche a conoscere i dettagli podistici, pronta comunque a cogliere i giusti suggerimenti per un commento ben fatto e gradito al pubblico.

A proposito di speaker, curioso che prima della partenza siano presenti in piazza Paolo Liuzzi, che correrà la gara, e Michele Cuoco, costretto quasi immediatamente ad andar via a causa del contemporaneo allenamento dei ragazzi da lui seguiti: la brava Milena non ci farà sentire troppo la loro mancanza al microfono.

Tanti gli auguri che i podisti si scambiano, non mancano le foto con il presepe allestito in pazza, una serena aria di fratellanza domina ovunque, gli unici che non possono rasserenarsi sono gli organizzatori, con in testa il presidenze Oronzo Bagorda, che non vogliono trascurare alcun dettaglio per la perfetta riuscita della manifestazione.

I minuti passano, gli atleti sono oramai già pronti per correre e cominciano le rituali operazioni di riscaldamento dei muscoli, interrotte solo dalle tradizionali foto di gruppo e dai selfie celebrativi da consegnare ai nipotini…

Alle 9.150 i giudici cominciano a richiamare gli atleti nella zona di via, partenza che avverrà dall’attiguo Corso Vittorio Emanuele, comodo e largo. I soci organizzatori, formando il cordone umano, garantiscono l’esatto rispetto delle linea bianca di via, l’inno d’Italia, sempre gradito, regala un senso patriottico alla giornata di Santo Stefano.

Il lasciapassare degli addetti sul percorso autorizza il Giudice a sparare il colpo di via che libera gli atleti, con il plotone che si dilunga immediatamente.

Da subito un uomo solo al comando, è Michele Tatone, non nuovo a queste accelerate folli in partenza che comanda il gruppo per circa centro metri fino a sparire esausto e giungere poi sestultimo nella graduatoria generale: cosa non si fa per un momento di gloria!

Passando alla “vera” gara, da subito si comprende che Gianpiero Bianco potrà avere un solo antagonista, Pietro Turroni, giovane atleta ostunese, emerso in quest’ultima stagione. Sempre arzillo il fasanese Angelo Pugliese…

Sembra che anche al femminile la gara possa andare in… Bianco, con la brava Valentina a guidare per alcuni chilometri, prima di essere ripresa dalla fattiva Maria Madaghiele, come ci segnala radio-corsa.

Il Trofeo Città di Fasano, valevole come 17^ e ultima tappa del circuito provinciale brindisino “Sulle vie del Brento”, costituisce anche il campionato provinciale di corsa in montagna individuale e di società.

Corsa in montagna perchè, dopo l’iniziale giro nel centro cittadino, come recita il regolamento della manifestazione, si affronta una salita che attraverso la macchia boschiva (su pietre e erbe piuttosto scivolose, con tratti stretti dove è quasi impossibile superare), porta i partecipanti a Selva di Fasano, che con i suoi 400 metri è il punto più alto del percorso. Segue la discesa (questa volta asfaltata, ma sui tornanti resi scivolosi dall’umidità della notte e quindi pericolosi, con numerose cadute, per fortuna senza alcuna conseguenza), che riporta a Fasano, per raggiungere il centro cittadino e concludere il tracciato in senso contrario rispetto alla partenza, con la possibilità di prodursi in lunghi, avvincenti sprint.

Tracciato blindato al traffico veicolare, continuamente sorvegliato, con moto apripista, atleta organizzatore (Francesco Rotondo) nelle vesti di fine corsa accompagnando il gli ultimissimi), ristoro al termine della salita con bicchierini d’acqua.

L’aveva promesso lo scorso 17, in occasione del trail a Casalini, che sarebbe venuto e che avrebbe cercato di (ri)vincere: Gianpiero Bianco (Dof Amatori Turi) completa la sua lunga e intensa stagione, cogliendo il successo in 37:06. Applausi per questo bravo ragazzo, sempre concreto e che non si nasconde mai!

Gran bel fisico, ottimo passo (pur disponendo - secondo me - di notevoli margini di miglioramento), Pietro Torroni (Ostuni Runner’s) è secondo in 37:55, seguito dall’eccellente Angelo Pugliese (Nadir on the road Putignano), che chiude in 38:01, davanti ai suoi numerosi supporter.

In crescente risalita, Marco Calò (Montedoro Noci) è quarto in 38:54, davanti al primo atleta della società ospitante, il capace Paolo Napoletano, quinto ed acclamato in 39:07. Ritorna alla gare e conclude positivamente in sesta posizione il caro Angelo Baldini (Montedoro Noci) in 40:17, seguito dall’arrembante Savio Scattarelli (Quelli della Pineta Bari), settimo in 40:34, e dall’elegante Alessandro Belotti (Purosangue Athletics Club Roma), ottavo in 40:40. Il tenace Luca Carbotta (Atletica Avis Mesagne) è nono in 40:44, a precedere il combattivo Valerio Vinci (Amatori Cisternino), decimo in 40:55.

Al femminile, è Maria Madaghiele (Olimpo Latiano) ad imporsi in 49:31, un bel successo per questa signora sempre schiva, poche parole, ma molti risultati. Bravissima anche la seconda calssificata, Valentina Bianco (Laboratorio del Benessere Ostuni), seconda in 50:16, con la caparbia Maria Giovanna Turco (Atletica Carovigno), terza in 50:58.

La grintosa Filomena D’Adamo (Bitonto Runners) è quarta in 50:59, davanti alla bravissima Florinda Rosaria Mastro (Atletica Città Bianca Ostuni), quinta in 51:05, all’energica Angela Azzone (Marathon Massafra), sesta in 51:52, e alla regolarissima Angela Vinciguerra (Atletica Monopoli), settima in 52:02. Di rilievo l’ottavo posto di Daniela Minetti (Atletica Città Bianca Ostuni), in 52:20, seguita dall’efficiente Zanet Buslyeta (Martina Franca Running), nona in 52.58, e dall’altrettanto abile Eufemia Quaranta (Podistica Grottaglie), decima in 54:42. Undicesima la prima rappresentante di casa, la grintosa col sorriso gentile, Annamaria Patronelli, in 54.47.          

260 i finisher al traguardo: Gemma Elena Leo (Team Francavilla) è l’ultima donna in 1:23:15; al maschile, Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano), all’ultima gara da sm80, è costretto a lasciare l’ultimo gradino della graduatoria al duo Piero De Pascalis (Club Correre Galatina) e Leonardo Carrozzo (Tre Casali San Cesario), accompagnati da Francesco Rotondo, nella vesti ufficiali di scopa della gara.

Da segnalare la presenza in gara di Leandro Fanfani (Quelli della Pineta Bari), che ha chiuso 19° in 41:49, un tempo grande protagonista da calciatore dell’epoca d’oro del Fasano Calcio, festeggiato dai suoi vecchi tifosi.

Un ricco ristoro finale attende i protagonisti: cornetto, dolci vari, frutta, e pasta-party con cavatelli e ceci, giusto per non dimenticare… le mangiate natalizie.

Classifiche subito pronte grazie all’efficiente lavoro svolto dai Giudici e da Felice Prudentino, delegato provinciale Fidal alla redazione delle graduatorie.

E, mentre un timido sole cerca di affacciarsi tra le nuvole, si comincia con la cerimonia di premiazione, partendo chiaramente dai due vincitori assoluti, Bianco e Madaghiele, premiti dal consigliere della Regione Puglia, Fabio Amati. Per loro splendido trofeo e un ricco cesto di prodotti alimentari.

A seguire, il riconoscimento per tutti i meritevoli delle varie categorie, i primi tre, premiati con coppe di varia grandezza secondo la posizione; medaglia, viceversa per i primi tre classificati nella graduatoria provinciale di corsa in montagna (con consegna di maglia ai campioni).

Ultimo atto, la premiazione delle società: per numero di atleti arrivati al traguardo, vince l’Atletica Carovigno su Ostuni Runner’s e Montedoro Noci; si laurea Campione Provinciale di corsa in Montagna proprio il Ciclosport Club Fasano in campo maschile, mentre al femminile s’impone il Team Francavilla.

Prima dei saluti finali, la classica foto di gruppo del team organizzatore, bravo sulla strada e ad organizzare la manifestazione.  

Concludendo, ribadendo i complimenti al presidente Bagorda e soci per quanto realizzato, l’invito a continuare: una voce mi ha confessato che potrebbe essere stata l’ultima edizione di questa manifestazione, mi dispiacerebbe davvero, particolare e oramai classica com’è!

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