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Apr 19, 2023 Ufficio Stampa Evento 1080volte

Sono Anna Arnaudo e Saber Zinoubi i vincitori della 2^ Innovation Run

I vincitori della 2^ Innovation Run I vincitori della 2^ Innovation Run Foto di Cristian Riva

La “Generazione Duemila” fa saltare il banco in una Innovation Run velocissima. Nella seconda edizione della 10 km organizzata al Kilometro Rosso da Map Comunicazione in collaborazione con Atletica Stezzano, cadono tutti i record della corsa: di partecipazione (800 partenti, tutto esaurito ben prima della chiusura delle iscrizioni) ma anche cronometrici, con le vittorie dell’azzurra Anna Arnaudo, classe 2000, in 32:58 e del giovane tunisino Saber Zinoubi in 29:32 al termine di due gare palpitanti, che appassionano il pubblico accorso all’arrivo lungo il celebre “chilometro” perfettamente visibile anche dall’autostrada e che regalano (su un percorso velocissimo e molto apprezzato da tutti i partecipanti alla caccia del primato personale) una densità di prestazioni di alto livello davvero notevole, con sette uomini sotto la mezz’ora e cinque ragazze sotto i 34 minuti.
DONNE – Ladies first e non solo per galanteria: la prova femminile presenta infatti un cast di altissima qualità che non tradisce le attese. Al primo transito sulla linea d’arrivo, dopo circa 1300 metri, sono Sara Bottarelli (FreeZone), azzurra della montagna, e la finlandese Susanna Sapunki, con i colori del proprio Paese, sesta ai Mondiali di corsa in montagna “only up” e in gara per numerose stagioni in Coppa del Mondo di sci di fondo, a transitare con un minimo margine (3 secondi) su Anna Arnaudo (Battaglio CUS Torino), Maria Gorette Subano (CUS Pro Patria Milano) e Nicole Svetlana Reina (CUS Pro Patria Milano), mentre tre secondi più dietro transitano Joyce Mattagliano (CS Esercito), Giulia Zanne (Atl. Brescia 1950), la tricolore Assoluta di maratona in carica Giulia Sommi (CUS Pro Patria Milano), Sara Galimberti (Bracco) e Gaia Colli (CS Carabinieri). Prendendo (come ricorderà nel dopogara) l’abbrivio in un breve tratto in discesa nel primo giro “grande”, è Anna Arnaudo, campionessa italiana Assoluta in carica a prendere il comando: dopo 5, 65 km è la primatista italiana Under 23 di 10.000m e mezza maratona a passare per prima con Reina e Saapunki ancora in scia e Subano e Bottarelli a una decina di secondi di ritardo.
L’ultimo giro permette alla cuneese Anna Arnaudo di aprire il gas (seconda metà di gara in 16:23 contro il 16:35 dei primi 5 km) per chiudere appena sotto i 33 minuti (32:58), sette secondi peggio del personale su strada (32:51, su pista vanta un eccellente 32:09.54) ma 13 secondi meglio del record della corsa di Giovanna Epis (33:11): il miglior modo per iniziare la primavera dopo un inverno complicato. «Le cose non vanno sempre come si vorrebbe, la vita degli atleti è fatta di alti e bassi: volevo scendere sotto i 33 minuti e ci sono riuscita, ora testa ai 10.000m in pista con i Campionati Italiani Assoluti e la Coppa Europa» il pensiero della vincitrice, laureata con lode in ingegneria informatica al Politecnico di Torino. Felicissima è anche la seconda classificata Nicole Reina, che con 33:28 toglie 16 secondi al personale per la gioia propria e del proprio tecnico Giorgio Rondelli: l’obiettivo di Nicole Reina, un titolo italiano Assoluto sui 3000m siepi vinto a 15 anni nel 2013, è proprio vestire l’azzurra in Coppa Europa dei 10.000m prima di “sperimentare” la mezza maratona. Eccellenti anche il 33:31 di Susanna Sapunki terza e il 33:44 della quarta classificata Sara Bottarelli, mamma di due bimbe, che distrugge (43 secondi di progresso) il personale a 32 anni e mezzo. Sotto i 34 minuti anche Gaia Colli con il personale su strada a 33:51. Ottima sesta piazza in 34:08 all’esordio sulla distanza per Giulia Zanne, mentre Maria Gorette Subano e Joyce Mattagliano pagano un po’ dazio nel finale chiudendo rispettivamente settima in 34:22 e nona in 34:38 (personale) con Sara Galimberti ottava in 34:33 e la classe 1977 Emanuela Mazzei (Urban Runners) decima in 35:05.

UOMINI – Gara equilibrata doveva essere e gara equilibrata si rivela: in 13 transitano nel gruppo di testa ai 1300 metri e dopo 5,65 km al comando sono ancora in nove, al secolo Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana), Saber Zinoubi (Atl. Vallecamonica), Nadir Cavagna (Fiamme Azzurre), il triatleta Michele Sarzilla (CUS Insubria Varese Como), Marouan Razine (CS Esercito), Luca Magri (La Recastello Radici Group), Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe), Nicola Bonzi (Atl. Valle Brembana) e il cileno Gaspar Riveros.
La corsa esplode nel finale, uno scenario tattico che va a nozze con le caratteristiche di Saber Zinoubi, 19 anni, che risolve la contesa nell’ultimo chilometro primeggiando in 29:32, quattro secondi in meno del record della corsa di Omar Bouamer: per Zinoubi, cittadino tunisino che lo scorso anno batté tutti gli italiani ai tricolori di Società Juniores di cross e corse i 5000m in 13:59.15 (sarebbe potuto andare ai Mondiali Under 20 con la maglia della Tunisia, ma rinunciò per non compromettere la possibilità futura di rappresentare l’Italia), è una prima fragorosa volta sulla distanza. Di buon livello il 29:39 con cui Marouan Razine, quattro titoli italiani sui 5000m e uno sui 10 km su strada, conquista il secondo posto davanti all’asso della corsa in montagna azzurra Cesare Maestri, campione d’Europa a livello individuale e campione del mondo a squadre nella prova “only up” sui monti, terzo alla Innovation Run in 29:42. Nella volata per la quarta posizione Alain Cavagna (29:45) prevale su Nadir Cavagna (29:46) e Luca Magri (personale con 29:46) mentre Michele Sarzilla, il “keniano bianco” del triathlon italiano, è settimo con il primo blitz in carriera sotto la mezz’ora e un eccellente 29:50; dietro Nicola Bonzi (ottavo in 30:24) e Gaspar Riveros (nono in 30:26) compare Davide Raineri (Daunia Running), 50 anni da compiere il 21 maggio, decimo in 31:16, a 18 secondi dalla Miglior Prestazione Italiana M50 di Said Boudalia.

Il futuro di Innovation Run
Chiuso il sipario sulla seconda edizione, Innovation Run punta dritto verso il prossimo traguardo. Confindustria Bergamo ha avanzato alla Fidal la richiesta di ospitare il campionato italiano di specialità; nei prossimi mesi si scoprirà il verdetto.

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