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Giu 25, 2023 Ufficio Stampa Cinquepuntozero 1810volte

Canegrate (MI) – Cinquepuntozero a Epis, e Jaafari con record

i podi della gara i podi della gara Foto ABarbieri

Livelli tecnici sempre elevati alla terza edizione, vince Giovanna Epis in solitudine, Badr Jaafari al record della gara

25 giugno 2023. Ormai è passato il messaggio, alla Cinquepuntozero si corre forte, vale per gli atleti elite ma vale anche per le cosiddette categorie amatoriali, come vedremo dopo nel dettaglio.

Gara femminile, come da facile pronostico, dominata da Giovanna Epis, che prende il largo già poco dopo la partenza. L’atleta del C.S. Carabinieri vince con un tempo di 16’32, non lontano dal primato della gara (Giovanna Selva, 16’19) e dal suo personale di 16’17. Secondo posto in 17’19 per la vincitrice della prima edizione, Giulia Sommi (Pro Patria), già presente nel 2021 e 2022. Terza col tempo di 17’36 Maria Chiara Cascavilla (C.S. Aeronautica), atleta dal passato importante, che sotto la guida di Stefano Baldini sta progressivamente tornando dopo molti infortuni. Quarto posto per Giulia Vettor (CUS Parma), chiude non lontana dal podio in 17’41. Quinta Francesca Durante (17’57,Casone Noceto), una classe 1977 che non finisce di stupire. Supera di 10 secondi la giovane e promettente junior Matilde Bonino (Atl.Stronese), atleta più volte nazionale nella corsa in montagna.

Gara maschile che anch’essa aveva un favorito, Badr Jaafari; l’atleta del Casone Noceto non ha deluso le attese. Un primo mille in 2’37 (grazie anche al tratto in discesa) con la compagnia di Said El Otmani (C.S. Esercito) e poi ha preso il volo, facendo gara per proprio conto sino all’arrivo, dove ha chiuso con record della gara in 14’19. Secondo posto per Mustafà Belghiti (Dinamo Sport), atleta in ottima forma come dimostrano le sue recenti vittorie sui 5 e 10 k; qui addirittura realizza il suo primato personale in 14’29. Podio completato da Said El Otmani (14’35), che sta tornando a buon livello, come dimostra il tempo di 1h04’51 recentemente ottenuto a Olomouc (Rep. Ceca). Ma stupisce, anzi, proprio per niente, Andrea Soffientini, per il quarto posto ma ancora di più per aver realizzato con 14’42 il primato italiano M35, precedentemente detenuto in coabitazione da Steve Bibalo e Paolo Zanatta (15’00). Quinto posto per Carlo Luciano Bedin (Team A Lombardia), alla sua terza partecipazione alla Cinquepuntozero si avvicina di molto al muro dei 15 minuti, chiudendo in 15’07. Sesto posto e record personale per Nathan Baronchelli (Doctorbike Team), con 15’14 si migliora di un secondo.

Doverosa una menzione per Andrea Secchiero, forte atleta nelle specialità duathlon, triathlon e aquathlon che corre anche forte; chiude al nono posto in 15’36.

Altrettanto doveroso raccontare di Fabio Buccigrossi (Sport Club Melegnano); fa suo il primato italiano nella categoria M55, col tempo di 16’24 migliora infatti il precedente di Mauro Biglione (16’32).

Archiviata la terza edizione si fanno i conti di come sono andate le cose, sono molte le valutazioni da fare, ma certamente la Cinquepunto si dimostra una gara di livello medio-alto, obiettivo dichiarato sin dall’inizio. Per arrivare nei primi 50 uomini bisognava correre a 3’30/km, oppure sotto 4’/km per le prime 15 donne. Numeri in leggero calo rispetto alla precedente edizione, complice un folle calendario gare, sarebbe auspicabile una migliore gestione da parte di Fidal, perché poi alla fine ci perdono un po’ tutti; il miglioramento dei conti economici per gli incassi (tassa gara, omologazione percorso, tapascion tax) rischia di essere molto temporaneo, se poi gli organizzatori mollano la presa. Meditare Fidal, meditare.

Ottimo speakeraggio a cura di Daniele Bonesini.

Chiudiamo con questo bellissimo “spot”, alla vita , allo sport in senso molto ampio.  E’ di Alessandro Colombo, https://www.tagliatopervivere.it/, una fantastica persona che ha deciso di esserci. Si è raccontato pubblicamente prima della gara... roba da pelle d'oca. Onorati della sua presenza.

Immagino che la vita sia una lotta continua contro oscure forze che spingono l'uomo ad accontentarsi della sopravvivenza, trascurando l'immenso potenziale che ognuno di noi racchiude in sé; forze dalle quali anche io a volte sono stato sconfitto, ma continuo ogni giorno a non darmi per vinto."

Alessandro Colombo

 

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Arturo Barbieri - Beppe Fierro

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