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Dic 22, 2017 Loris D'Amico 422volte

Canegrate (MI) – 1^ Roccolo Cross Country

La partenza La partenza Foto di Arturo Barbieri

Canegrate ha sempre avuto una particolare propensione per l’Atletica, ovvio perchè vivendo in mezzo a due leggende del cross mondiale come il Campaccio e la 5 Mulini non si può non far innamorare di questo sport.
Tanti campioni sono passati per Canegrate, pensiamo a Luca Bortolaso, Alessandro Grande o a Sara Bruzzese, ma tanti ancora si allenano al campo di Via Terni come il campione italiano di Decathlon Simone Cairoli, piuttosto che la grandissima Helen Falda, anche se oggi sta vivendo una splendida avventura negli Stati Uniti.
Inoltre, La Tradizione per questo sport è facilmente riscontrabile camminando per le strade del paese o nei sentieri del vicino Parco del Roccolo, dove non è affatto raro incontrare persone di tutte le età intente a fare jogging o ad allenarsi duramente per raggiungere i propri traguardi.
Mancava ancora qualcosa, però, per rendere ancora più forte il legame tra il territorio e l’Atletica, ed è per questo che la PAR Atletica Canegrate ha deciso di organizzare una delle gare più affascinanti e spettacolari del panorama: Il Cross.
La prima edizione della Roccolo Cross Country è stata un successo, infatti gli addetti ai lavori si sono detti molto soddisfatti sia dell’organizzazione che, soprattutto, del percorso molto suggestivo e che ha messo a dura prova gli atleti in gara, in particolare quelli che hanno potuto cimentarsi sull’intero giro di 2km.
Il primo 1000 si è svolto tutto su un grande pratone  dove, dopo un inizio molto filante  in cui era facile lasciare andare le gambe, iniziavano le prime curve che spezzavano il ritmo poi, via via che i metri passavano, i cambi diventavano sempre più repentini per continui rilanci che accompagnavano alla seconda parte del percorso. Seconda parte davvero suggestiva, all’interno di un bosco, con sentieri pulitissimi e battuti, dove gli atleti hanno potuto divertirsi con qualche dosso e salitella da far invidia a chi pratica ciclocross. Dopo circa 800m nel “Boschetto” si ritornava nel pratone per ripartire con il giro, oppure, una volta giunti all’epilogo, gli sfidanti erano invitati a percorrere una variazione fatta da un paio di curve “facili” e da un rettilineo dove, chi ne aveva ancora poteva sprintare per battere il rivale più prossimo.
Promesse, Assoluti, Master under 65 maschili hanno dovuto affrontare il percorso per ben 3 volte, per un totale di 6km, 2 volte invece per tutte le categorie femminili, i cadetti, Master M70, M75, Allievi e Juniores M/F. Un unico giro invece per quanto concerne i Cadetti M/F. Per i più giovani i percorsi variavano dai 400m degli esordienti m/f fino ai 1200 dei ragazzi m/f ed erano tutti all’interno del pratone.
La particolarità del percorso è che permette di vedere praticamente tutte le fasi della gara ed è quindi ottimo per i fotografi, ma anche per il pubblico che ha potuto assieparsi numeroso lungo tutto il tracciato per incitare i corridori senza essere minimamente di disturbo per chi correva e per chi deve vigilava sulla regolarità della gara.
La manifestazione ha espresso ottimi valori tecnici e agonistici e ci sono state gare molto avvincenti dove le posizioni del podio sono state decise in volata. Nella prima gara, successo del solito Andrea Soffientini che, con il passare dei km, è riuscito a staccare l’agguerritissimo e giovanissimo portacolori dell’Atletica Cento Torri di Pavia, Luca Ferro (primo nella categoria promesse); alle loro spalle e staccati di un solo secondo l’uno dall’altro si sono piazzati l’ottimo Marco Pessina e il vincitore di categoria SM45 Gennaro Piermatteo. Proprio la categoria SM45 è quella che ha regalato più emozioni, solo 2 centesimi infatti separano il secondo dal quarto: Zanaboni è stato beffato dal “padrone di casa” della PAR Bandera, giunto terzo, e da dell’Acqua che con un guizzo è riuscito a sopravanzare gli altri due. Ottime prestazioni anche per l’altro Pessina, Fabio che il prossimo anno vestirà i colori della PAR Canegrate, 1° nella categoria SM35, Chiapparelli (SM40), Terenghi (SM50), Cairoli (SM55) e Iuso (SM60). Tra le donne invece è stata Najla Aqdeir, della Bracco, a trionfare, seguita dall’arancio-blu Roberta Vignati distanziata di 27 secondi. Nella stessa gara hanno partecipato anche gli Allievi e da sottolineare è la prova di squadra della Cento Torri di Pavia, con un Sirbu davvero eccezionale. Tra gli Juniores maschili invece è stato Leonardo Vanini a trionfare, compagno di squadra di Mattia Campi che ha primeggiato tra i cadetti portando a due le vittorie dell’Atletica Rovellasca. Nella gara femminile della categoria Cadetti è stata Alessandra Garavaglia a primeggiare.
Nelle altre categorie si registrano la vittoria negli esordienti A (2006) dell’atleta di casa Amro Arfaroui, la fantastica prestazione di Pietro Botros tra i ragazzi, la schiacciante vittoria di Martina Belloni tra gli esordienti C/f e in generale le ottime prestazioni di squadra fornite dall’Atletica Monza, Atletica Abbiategrasso, Cral Teatro alla scala, Vittuone e Pro Patria Milano.
Hanno partecipato squadre e atleti provenienti da tante provincie lombarde e gli organizzatori auspicano che questo sia solo l’inizio di qualcosa che possa crescere di anno in anno e coinvolgere sempre più atleti di qualsiasi età.
La manifestazione ha avuto uno speaker d’eccezione, il bravissimo Daniele Bonesini.
Di sicuro la prima edizione è stata molto positiva e, vedendo il divertimento e la soddisfazione di chi ha vi ha preso parte, siamo sicuri che per questa manifestazione ci potrà essere un futuro radioso e con sempre più iscritti.

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Arturo Barbieri

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