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Giu 24, 2018 1647volte

Zeloforamagno di Peschiera Borromeo (MI) – 45^ In Gir a la Cava -7^ prova Corrimilano

Sara Dossena Sara Dossena Arturo Barbieri

Ottimo test per Sara Dossena sui 10 chilometri. Qui sotto se ne parla con il suo allenatore.

Peccato per chi non c’era, per chi non ha potuto, o voluto, esserci. Già, perché questa “In gir a la Cava”, per la prima volta in versione serale ed estiva, meritava proprio di essere partecipata.

Perché il nuovo percorso, un giro da 3 chilometri + 2 da 3,5, è veramente veloce, tecnico quel tanto che basta da non risultare noioso e richiedere qualche abilità in più nella gestione del ritmo. I ripetuti passaggi erano di aiuto per gli atleti, anche grazie alla partecipazione degli spettatori; dopo il primo vero caldo estivo la temperatura era gradevole, favorendo le prestazioni.

Infine, una manifestazione impreziosita dalla presenza di Sara Dossena: nel pieno della sua preparazione verso gli europei di Berlino, ha scelto proprio questa gara per testare le sue condizioni, appena scesa da un primo stage di allenamento in altura, a Livigno.

Gara maschile vinta Roberto Miccoli (U.S. San Maurizio) in 32:04, seguito da Mattia Bertocchi (33:37-Dk Runners) e Giuseppe Neutro (35:08-La Michetta).

Al femminile, direi ovviamente, non c’è stata storia, con Sara Dossena (Laguna Running) che ha chiuso la sua prova in 33:09, rischiando quindi di arrivare prima assoluta. Al secondo posto Sofia Carolina Chisalè (37:36-Star Run) e terzo per Giulia Merola (39:05-Atl. Cesano Maderno).

La logistica del centro Borsellino era, come sempre, all’altezza della situazione, forse ancora più apprezzabile il fatto che, grazie al clima, tutte le operazioni si sono svolte all’aperto.

Super premiazioni: a parte gli assoluti, addirittura i primi 8 sino alla categoria S55. Bene lo speakeraggio a cura di Daniele Bonesini: nella (improbabile) attesa che torni a correre veloce, mette a disposizione ottime doti di intrattenitore, del resto la competenza in materia non gli manca.

Invece ecco un’atleta che ha già dato grandi soddisfazioni, a sé stessa e all’Italia; Sara Dossena. Ne ho approfittato per fare una chiaccherata col suo allenatore, Maurizio Brassini.

Ciao Maurizio, come procede la road to Berlino?

Direi bene, veniamo da un periodo di allenamento di 3 settimane in altura e dopo un infortunio che l'ha tenuta lontano dalle gare da marzo a maggio, era utile fare un test su questa distanza, per capire le sue reazioni in pianura; ha/avrebbe realizzato il suo personal best sulla distanza, il fatto che non sia omologato il percorso per noi ha un valore relativo, siamo soddisfatti della prova.

Prossimi passaggi?

Una mezza in Spagna, a Tarragona e poi subito rientro a Livigno, dove passeremo ad un allenamento specifico, mirato verso la maratona. Il test a In gir a la Cava è risultato utile anche per capire quando dovremo tornare in pianura, prima di Berlino. A livello di atleti forti il vantaggio della preparazione in altura può risultare minimo, ma sono questi i dettagli che possono fare la differenza.

Quindi a luglio niente gare, ovviamente nemmeno Stralivigno, un percorso rischioso in quel momento della preparazione.

Certamente, a quel momento mancheranno solo tre settimane alla maratona.

Però mi dicono che alla partenza ci sarà un forte (ex?) atleta, un certo Maurizio Brassini… è vero?

Mah, potrebbe anche essere, però non raccontarlo in giro!

Grazie Maurizio, un immenso in bocca al lupo a Sara.

 

10 commenti

  • Link al commento Maurizio Lorenzini Sabato, 30 Giugno 2018 00:29 inviato da Maurizio Lorenzini

    Quoto il commento di Leo, ci sono nuove generazioni di podisti che non hanno nelle corde lo stesso "tartan", vivono la corsa come elemento social piuttosto che agonismo, prestazioni, etc. In realtà, guardando la "classifica" della Linate Night Run, ce ne sono un sacco che nel 2017 correvano a In Gir a La Cava....allora qualche domanda bisogna farsela, anche perché, magari, diversi di questi contestano una mezza Fidal ( gara nazionale, omologata, premiata, etc etc ) se costa 20 euro e magari non si ritiene il pacco gara adeguato.
    Infine, concordo anche sull'opportunità di certificare la 10 K di Zelo; in mezzo a tante 10 k con lo sconto non sarebbe una cattiva idea, ed anch'io sono convinto che gli estimatori di questa gara spenderebbero volentieri un paio di euro in più per coprire i costi di certificazione (400 euro)

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  • Link al commento Venerdì, 29 Giugno 2018 01:15 inviato da Leo

    Che buffi questi nuovi "social runners", si agitano tanto con l'aritmetica degli orologi con GPS, ma faticano a far di conto con gli euri. La competitiva di Zelo è una delle poche gare 10k su strada rimaste con un livello quasi sempre molto alto, e il netto calo delle partecipazioni è il segno del netto calo qualitativo del podismo italiano. Tra patacche nei pacchi gara, foto cool da postare su facebook, si è perso totalmente il significato agonistico dello sport, e di questo sport in particolare. Indipendentemente dal livello individuale Zelo è una di quelle gare che permette di fare il personale, sempre che questo interessi a qualcuno. Forse sarebbe meglio omologarla, tanto gli interessati sarebbero pochi, ma forse disposti a spendere un paio di euri in più per avere il personale omologato.

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  • Link al commento Maurizio Lorenzini Lunedì, 25 Giugno 2018 23:55 inviato da Maurizio Lorenzini

    rispondo all'amico Marco Scianca: il calo di iscrizioni ha una serie di ragioni, la prima probabilmente è legata alla concomitanza con altre manifestazioni, diverse delle quali non erano note al momento della richiesta/approvazione della In Gir a La Cava. Credo ci vorrebbe un po' più di attenzione da parte di chi gestisce il calendario delle manifestazioni. Il caldo? non credo, una 10 k serale a giugno è ancora gestibile, lo dimostra il fatto che la Linate Night Run, anch'essa sulla distanza nominale di 10 km e svoltasi a pochi chilometri di distanza, ha avuto un buon risultato quantitativo.

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  • Link al commento Maurizio Lorenzini Lunedì, 25 Giugno 2018 23:46 inviato da Maurizio Lorenzini

    rispondo a Eugenio Muscogiuri: francamente non ho udito alcun "continuo piangersi addosso", invece secondo me sono state correttamente evidenziate le caratteristiche della scelta del cambio di data e del nuovo percorso, direi proprio interessante , per chi vuole migliorarsi o semplicemente testare la propria condizione. Poi ognuno va a correre dove gli pare, anche a Linate, lo dimostra il successo ottenuto dalla corsa in aeroporto. Però sono due cose ben diverse e, sopratutto, sono inconfrontabili le gare competitive con quelle non competitive, i costi e di servizi sono molto differenti tra loro

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  • Link al commento Lunedì, 25 Giugno 2018 21:22 inviato da marco scianca

    Il calo di iscrizioni era facilmente prevedibile con il cambiamento drastico del periodo di svolgimento della gara. A fine giugno molti podisti insofferenti al caldo sono demotivati alla partecipazione.

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  • Link al commento Lunedì, 25 Giugno 2018 15:33 inviato da Roberto Matteucci

    In Gir a la Cava è stata una delle prime corse cui ho partecipato quando ho iniziato a frequentare con una certa assiduità l'ambiente del running (2004). Da allora credo di aver partecipato a tutte le edizioni, passando alla versione competitiva dal 2007 in poi, per cui ammetto di non essere del tutto neutrale quando affermo che questa è una gara molto bella, sicuramente superiore a tante altre più "patinate" che tanto successo hanno nella nostra Milano da bere.
    In generale, tutte le gare del circuito Corrimilano rispettano elevati standard di qualità in termini di servizi offerti e di regolarità della gara stessa, per cui niente di nuovo se tutti (o quasi) i partecipanti sonon rimasti soddisfatti. A me personalmente è piaciuto molto il disegno del tracciato su tre giri perché mi ha permesso di seguire anche la gara di "quelli forti", oltre che di tanti amici posizionati in diverse fasce del gruppo.
    Anche se sicuramente pochi spiccioli non cambiano la vita a nessuno, vorrei che quando si citano dati numerici ci si attenesse alle cifre esatte...le fake news le lasciamo ai politici!
    Il costo di 7€ è il più basso di tutte le gare del Corrimilano (per rimanere agli esempi citati nel commento precedente: Corrilambro 10€, Parco Nord 12€), per una scelta ormai consolidata di Claudio Valisa che da anni tende a privilegiare una quota d'iscrizione bassa rispetto alla presenza di gadget non necessari per i serial runner che partecipano abitualmente al Corrimilano (credo di avere a casa circa 200 magliette più o meno tecniche raccolte nel corso di 15 anni e non le indosserò mai; per non parlare delle altrettante medaglie...certo sono tutti graditi ricordi, ma non hanno nessuna utilità).
    Inoltre il percorso misurato con cura, la logistica molto concentrata e dotata di valide strutture (spogliatoi, docce, servizi igienici), il buon ristoro e le premiazioni molto più ampie del solito che danno soddisfazione a tanti atleti, per me rappresentano dei plus di non poco conto.
    Francamente non ho capito il perché di un così netto calo di presenze (oltre il 50% di assenti rispetto all'edizione di dicembre 2017): pur tenendo conto della presenza di altre gare in calendario nel corso del week end, ma non è certo una novità, era difficile prevederlo.

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  • Link al commento Lunedì, 25 Giugno 2018 11:37 inviato da roberto67

    Confermo come già scritto da Daniele, che la gara costava 7 euro e non 10 euro come scritto da Eugenio.
    Quindi se l'anno prossimo vuol andare a correre a Linate, libero di farlo, però tenga conto che sarà del 350% l 'aggravio economico della sua corsa "non competitiva".

    Roberto

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  • Link al commento Lunedì, 25 Giugno 2018 11:09 inviato da salvatore

    Eugenio Muscogiuri, mi permetto di rispondere io alle tue (ti do del tu in qualità di collega podista) perplessità.
    Premetto che non sono dell'organizzazione e, causa altro impegno agonistico, non ero presente alla gara...ma posso assicurarti che il costo di 10 euro per una gara del genere giustifica ampiamente i costi (ormai alti) che devono sostenere queste piccole organizzazioni, che mettono in piedi gare competitive (quindi con relativi costi di cronometraggio, giudici, tasse fidal, premi ecc ecc ecc) lottando ormai contro manifestazioni (non gare) dai costi d'iscrizione ben più alti a fronte di servizi quasi inesistenti (no giudici, no tasse fidal, no classifiche, no docce, no premi, talvolta pochi addetti con conseguenti errori di percorso ecc ecc).
    Dici che l'anno prossimo andrai a Linate? Bene, ma sappi che dovrai pagare il 250% del costo iscrizione che hai pagato a Zelo (ovvero 25 euro) per correre una "NON COMPETITIVA" senza servizio docce, senza premiazioni, se non i primi 3 donne/uomini (attenzione, come potrà spiegarti meglio di me l'esperto Lorenzini, c'è una bella differenza per l'organizzazione a livello di costi tra "COMPETITIVA" e "NON").
    Capisco che ormai il mondo running è orientato verso queste manifestazioni più "social" che "agonistiche", ma io sono per il "proteggere" anche queste gare che magari avranno anche perso un po' a livello di "generosità" in pacchi gara e premiazioni, ma che sicuramente devo far fronte a mille difficoltà.
    A tal proposito allego un interessante articolo uscito nei giorni scorsi che sottolinea come l'Italia sia il paese in Europa con la minor percentuale di partecipazioni a manifestazioni "competitive"...e questo forse spiega il calo di numeri che stanno subendo tante gare nonostante la crescita di persone che si dedicano al running (ovviamente assieme ad altre problematiche come calendario fitto, burocrazia ecc ecc)

    http://www.repubblica.it/sport/running/storie/2018/06/21/news/popolo_runner_europa-199654658/

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  • Link al commento Lunedì, 25 Giugno 2018 11:05 inviato da daniele 7

    Caro anonimo commentatore , mi chiedo il perchè delle tue parole.
    Ma soprattutto, dal tuo commento, mi chiedo: ma c'eri davvero sabato sera a Zeloforamagno?
    Perchè la gara costava 7 euro e non 10 come dici tu.

    Con Affetto

    Daniele

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  • Link al commento Lunedì, 25 Giugno 2018 09:38 inviato da Eugenio Muscogiuri

    Ho partecipato sabato sera alla 45^ In Gir Ala Cava e devo dire che non mi è piaciuto il continuo “piangersi addosso” dell’organizzazione in merito ai pochi iscritti durante tutto il prologo. L’ho trovato di cattivo gusto nei confronti di chi era presente. Altra nota dolente il costo. Che senso ha far pagare € 10 per poi non avere niente di niente? Non c’era il pacco gara, non c’era uno straccio di maglietta (andava bene anche una di cotone), non c’era una medaglia (neanche di legno) e quindi cari organizzatori chiedetevi perché il calo di iscrizioni. Vorrei far notare che la CorriLambro ha fatto pagare l’iscrizione solo € 7 e nel pacco gara c’era un grazioso cappellino e la 10 km del Parco Nord nell’iscrizione da € 10 ha inserito una bella maglietta tecnica. Stando così le cose l’anno prossimo corro a ...Linate!

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