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Ago 05, 2018 SportdiMontagna 1489volte

Malonno (BS) – PizTriVertical 2018

Francesco Puppi  Francesco Puppi Foto Benedetto/Courthoud/Britton/Gulberti

4 agosto - Il sogno della Coppa del Mondo si è realizzato! Malonno e l’Unione Sportiva si sono dimostrate all’altezza di un evento che ha davvero incantato tutti per la bellezza della montagna Camuna e per uno spettacolo di sport che difficilmente si dimenticherà. Oltre 140 atleti totali al via, nuovo record per l’US, e tutto il pathos e l’atmosfera creati dall’attesa per quella che era la seconda prova di mountain running World Cup e la quarta di Eolo Vertical Cup.

Facce tirate in zona partenza con una serie di altissimi interpreti della corsa in montagna mondiale ed italiana decisi a regalare spettacolo sui sentieri tra la frazione di Moscio e la malga Campel alle pendici del monte Piz Tri, 3.5 km per salire 1000 metri!

Nella gara donne, partita alle 10:30 i riflettori erano puntati sull’ennesimo capitolo della sfida tra le due massime interpreti mondiali del mountain running only up: l’austriaca Andrea Mayr e la camuna Valentina Belotti. Le due non hanno tardato a lasciare la propria impronta sulla gara staccandosi subito dal resto del gruppo dove pure erano spalla a spalla atlete di caratura internazionale. La Mayr ha dato sfoggio di tutta la propria potenza e classe piegando la resistenza dell’amica avversaria, al passaggio decisivo del Cap di Landò era di 2’40” il distacco tra le due.

Andrea Mayr onorava al meglio il leggendario muro finale della gara, per sua stessa ammissione “una cosa mai vista in tanti anni di corsa in montagna” e premiava le due ali di folla che la accoglievano correndo praticamente tutta la parte conclusiva dove le pendenze sfiorano il 50%. Vittoria e record, un 38’11” che abbassa di oltre 2 minuti il precedente primato e che sarebbe valso all’austriaca il nono posto nella classifica maschile.

Alle spalle della fenomenale atleta di Wels ecco acclamatissima Valentina Belotti, oggi lontana dal suo best time, ma nettamente prima degli “umani” ed ancora una volta un trattato di tecnica e classe che le hanno permesso di rigenerarsi dopo l’ennesimo infortunio e tornare già ad alto livello in una stagione che la vede lottare ancora su più fronti: World Cup, Eolo Vertical e soprattutto il mondiale andorrano di settembre dove la sfida al mostro sacro si rinnoverà. Non una sorpresa il terzo posto, colto meritatamente dall’irlandese Sarah McCormack, bravissima a contenere nel finale la grande, grandissima, sorpresa di giornata rappresentata dalla giovanissima gallese classe 98 Heidi Davies, davvero stupefacente la prova della portacolori di INOV-8che per 3/4 di gara riusciva a stare con la più esperta avversaria. La top five si completava con Elisa Compagnoni, quinta al termine di una lotta davvero furibonda con la torinese Camilla Magliano, soddisfacente sesta al suo rientro dopo la micro frattura. 7° posto ma punti ancora pesanti per il ranking mondiale per Gloria Giudici, non una verticali sta, ma oggi capace di precedere sul traguardo atlete più abituate a questi dislivelli come Arianna Oregioni, la skialper malonnese Corinna Ghirardi e la toscana Annalura Mugno. Crisi profonda per la keniana Purity Gitonga che così dopo il secondo posto della prima tappa al Grossglockner deve subire il ritorno in classifica di Belotti e Giudici.

Al maschile scenario completamente opposto: non un dominatore ma una gara da cardiopalma con un gruppo di attaccanti subito in evidenza ed il classico colpo di scena finale che ha davvero mandato il orbita l’ipotetico misuratore di entusiasmo dei tifosi assiepati alla Malga Campel.

Pronti via ed arriva l’acuto della coppia keniana di Run2gether formata dal leader di coppaGeoffrey Gikuni Ndungu e dal sorprendente Thimothy Kimutai Kirui, con le due gazzelle africane rimanevano Hannes Perkmann e Francesco Puppi, ancora una volta tra i protagonisti del Vertikal che lo fece conoscere al grande pubblico del mountain running nel 2015 con il suo primo titolo italiano colto proprio su queste incredibili rampe. Dietro ai quattro di testa si assestava il capitano azzurro Bernard Dematteis distanziato di circa 40” e sulla cui scia si facevano sotto Marco De Gasperi ed il britannico Sam Tosh.Fiato sospeso in vetta con lo speaker che annunciava più volte un Kimutai Kirui all’attacco, ma all’uscita dal tratto di vegetazione che immette sull’anfiteatro naturale degli ultimi 200 metri ecco il colpo da fuoriclasse: Francesco Puppi metteva di pura cattiveria agonistica, quella che forse gli mancò nella stessa situazione due anni fa contro Petro Mamu, qualche metro tra sé e la coppia formata da Kimutai Kirui e Hannes Perkmann, pochi metri ma sufficienti ad entrare nella bolgia del rush finale dove la folla in autentica estasi lo spingeva verso la sua seconda affermazione consecutiva al PizTriVERTIKAL. Per lui un crono di qualche decina di secondi sopra il primato di sua appartenenza stabilito lo scorso anno, ma soprattutto un balzo in avanti considerevole nella coppa del mondo. Hannes Perkmann regolava Kimutai allo sprint per la piazza d’onore mentre Gikuni Ndungu doveva alzare bandiera bianca ma giungeva comunque quarto assicurandosi una dote di punti sufficiente a rimanere in corsa per la World Cup.

Il quinto posto era per un Bernard Dematteis oggi chiaramente in gara con un pizzico di calcolo rivolto alla combinata, lui che domani sarà l’uomo da battere nel FlettaTral. Dal sesto al decimo è storia e futuro del Mountainrunning: Marco De Gasperi, per sempre esacampeon di corsa in montagna ma oggi pronto alla sua prima 100 km mette in mostra tutto il proprio cuore e la propria classe procedendo sulla finish line il talentuosissimo scalatore britannico Sam Tosh, il giovane Andrea Rostan, il capitano del team locale Emanuele Manzi ed un altra grande sorpresa come quella rappresentata da Francesco Nicola, inatteso tra i protagonisti e capace di mettere dietro alcuni atleti di grande valore che hanno regalato comunque, tutti insieme, un grande spettacolo in termini di agonismo e tecnica: da Michael Galassi a Danilo Brambilla (11° e 12°), dal giovane junior Giovanni Rossi che davvero non smette di stupire, 13° oggi, e poi ancora: il kenyanoNdege 14° ed il malonnese Luca Malgarida 15°. Considerando i nomi di alcuni esclusi da questo novero si può davvero affermare che il livello di questo Piz Tri Vertikal sarà difficilmente eguagliabile e che la 2^ tappa di Coppa del Mondo meglio non poteva essere onorata.

Ora spazio al FlettaTrail, che regalerà il 55° episodio di una delle classiche monumento della corsa in montagna internazionale.

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