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Apr 12, 2019 289volte

Voghera ventosa e giocosa per il Miglio che domenica 14/4 sbarca all’Arena

Voghera ventosa e giocosa per il Miglio che domenica 14/4 sbarca all’Arena Foto: Andrea Lo Faro

La seconda tappa del Club del Miglio si è svolta sabato scorso 6 a Voghera, sotto l’attenta regia dei padroni di casa dell’Atletica Iriense. Come al solito, oltre alla classica “compagnia di giro” dei milers, si sono presentati anche molti atleti locali, ma anche provenienti da altre regioni: Emilia, Liguria, Veneto e Piemonte. Ennesima dimostrazione della caratura quasi nazionale del circuito, certificata anche dalla presenza di diversi recordman di categoria sulla distanza.

Circa duecento atleti, tra master e giovanili, hanno animato il Campo Giovani di Voghera che è stato battuto da un forte vento che soffiava da una curva della pista all’altra ed ha privilegiato chi ha corso inizialmente “coperto”.

A Voghera ha fatto il suo esordio il nuovissimo circuito regionale lombardo “Oltre il Miglio c’è di più”, che ha proposto ai partecipanti che hanno voluto cimentarsi, due ulteriori gare. Il lancio del giavellotto e gli 80 metri. Prove a cui hanno preso parte anche degli “specialisti”, accorsi per non perdersi la ghiotta occasione di gareggiare in zona.

Col Miglio Ambrosiano, che si svolgerà all’Arena Civica di Milano domenica 14 aprile, il Club terminerà il tris di tappe di apertura.

Ora, come fossimo a “Tutto il Miglio minuto per minuto”, cediamo la penna/microfono al nostro inviato Roberto Matteucci per la radiocronaca di tutte le manches: buon ascolto:

Le due serie femminili hanno avuto un andamento speculare: nella prima (tutte le categorie over 50), in testa dall’inizio Cristina Galli’, seguita a debita distanza da Eva Volpari (SF50-Cremona Sportiva Atletica Arvedi) e dal trio, targato Athletic Team, formato da Paola Cagliani (SF55), Maria Lo Russo (SF50) e Liliana Cagliani (SF55). Nel terzo giro Eva Volpari tenta l’allungo, al quale resiste solo Paola Cagliani che non molla fino al traguardo: alla fine un secondo scarso separa le due contendenti. Per la prima volta dopo tempo immemorabile, Rosanna Rossi (Iriense Voghera) non vince la categoria F60, trovando sulla propria strada una pimpante Antonietta Mancini (GP Garlaschese).

La seconda serie vede il progressivo aumento del distacco inflitto da Sara Gandolfi a tutte le altre, con la sola Joanna Drelicharz (Atletica Lonato) a tentare una valida resistenza fino a metà gara, per poi pagare nel finale e difendere per un soffio il secondo posto dall’arrembante ritorno di Licia Bombelli (Atleticrals2-Teatro alla Scala) autrice di una gara tatticamente molto avveduta.

Nella serie maschile over 70, gruppo sgranato con Rodolfo Rencurosi (SM70 - Atletica Vignate) a condurre in solitaria ed Enzo Capuzzo (SM75-AVIS Pavia) ad inseguire senza mai poter ricucire lo strappo di venti-trenta metri creatosi nel primo giro, per poi cedere nella parte finale.

Emilio Lazzaroni detta il ritmo nella serie SM65, ma la sua fuga viene stroncata dal forte vento contrario sul rettilineo opposto a quello d’arrivo, sicché la gara diventa una sfida a scacchi nella quale prevalgono nel giro conclusivo i due atleti pavesi Francesco Macrì (Atletica Pavese) e Vito Pocorobba (La Podistica Robbiese), con Lazzaroni ottimo terzo.

Anche Giuseppe Lombardo (Maratoneti Genovesi) impone la propria legge fin dallo start, prendendo subito il volo, ma si rende ben presto conto che le condizioni climatiche non consentono di ottenere tempi di spicco, per cui si limita a controllare da lontano il duello fra Carlo Zanetta (Atletica Sandro Calvesi Aosta), Roberto Melani (Atletica Cento Torri Pavia) e Giuseppe Lazzari (Road Runners Club Milano) che chiudono nell’ordine ben distanziati fra loro.

Nella serie SM50-SM55 si formano subito due trenini che definiscono in pratica il podio di categoria già a metà gara, lasciando ai restanti due giri solo l’assegnazione delle posizioni: fra i più giovani fa notizia il successo di Francesco Tomasoni (Free Zone) sul plurimedagliato Francesco Merisio (Athletic Team) e su Paolo Giudici (Atletica Cento Torri Pavia). Nessuna sorpresa invece fra gli SM55, con Nini Bombelli (Road Runners Club Milano) primo nella volata spalla a spalla con Davide Legnari (Atletica Pavese), mentre Daniele Lucchiari (Scalo Voghera) occupa il terzo gradino del podio.

In una serie SM45 orfana di Riccardo Lerda, ai box dopo essersi cimentato con successo nel lancio del giavellotto e negli 80 metri piani, vince per distacco Fabio Andreoli (GP Garlaschese) davanti al compagno di squadra Marco Zuccarin e a Roberto Lazzarin (Atletica Gisa).

Infine, nell’affollata partenza che raggruppa tutte le categorie under 40, gara quasi tutta in solitaria per un brillantissimo Alessandro Bossi (SM–GP Garlaschese) che lascia a debita distanza il duo di SM40 composto da Gianluigi Vettemberge (Raschiani Triathlon Pavese) e Giuseppe Casula (GP Codogno 82), separati al traguardo da pochi centesimi. Nella pancia del gruppo, Emanuele Massoni, altro alfiere del GP Garlaschese, si aggiudica la vittoria in una poco affollata categoria SM35.

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