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Apr 24, 2019 1521volte

Godfay e Kimutai, successo e record alla maratona cinese del Fiume Giallo

Felix Kimutai Felix Kimutai Foto Web

20 aprile - La etiope Afera Godfay e il keniano Felix Kimutai sono i vincitori della 13^ Yellow River Estuary International Marathon (maratona dell'Estuario del Fiume Giallo), evento IAAF Gold Label road race, che si è corsa sabato scorso a Dongying, in Cina. Entrambi i vincitori hanno stabilito i nuovi record della corsa.

La maratona, che solitamente si corre a maggio, ha incontrato condizioni climatiche favorevoli, con temperatura fra i 13 e i 19 gradi ed umidità pari al 50%.

In campo femminile, la 27enne Godfay, che si è imposta in 2:22:41, ha avuto la meglio sulla favorita della vigilia, la connazionale Waganesh Mekasha, ottenendo il primo successo sulla distanza della sua carriera, migliorando il PB (di 2:23:45 stabilito a Shanghai nel 2018) e soprattutto il record del tracciato sinora appartenente a Letebrhan Haylay, qui vincitrice per due volte (con 2:24:45 nel 2018).

La corsa si è sviluppata con il gruppo di testa composto da sette atlete che è passato al 10° km in 34:05 e al 15° in 51:01. Solo dopo il passaggio alla mezza, la 27enne Mekasha, che vanta un PB di 2:22:45 stabilito a Dubai nel mese di gennaio, ha cominciato ad aumentare il ritmo, con la sola Godfay capace di rimanere con lei.  Il duo etiope ha proseguito appaiato per una decina di chilometri, ma la Godfay, in gran forma, è presto rimasta sola, andando a tagliare in traguardo in 2:22:41. Mekasha ha concluso in 2:23:19, anche lei sotto il precedente record della corsa, con la keniana Truphena Chepchirchir a completare il podio, terza in 2:27:52 (PB migliorato di 19 secondi).

Alla sua prima gara in terra cinese, il 30enne Kimutai, in fuga solitaria negli ultimi sei chilometri, si è imposto nettamente in 2:09:23, migliorando il precedente record del percorso stabilito dal connazionale Dickson Kipsang Tuwei nel 2016 con 2:09:27, e anche il PB (2:09:57, ottenuto vincendo ad Istanbul nel 2018).

Il gruppo di testa, composto da 15 uomini, è passato al 10° km in 30:49; progressivamente è andato riducendosi con 11 uomini al comando al 25°. Ma, al 31° km circa, l’allungo del marocchino Hicham Laqouahi (PB di 2:08:35 vincendo alla Oita Mainichi Marathon di Beppu in Giappone due mesi fa), riduce il gruppo di testa di altri quattro atleti. Al 35°, superato in 1:47:56, sono oramai solo quattro a comandare: Laqouahi, Kimutai, l’etiope Fikadu Kebede e l’altro keniano Dominic Ruto.

Un chilometro e mezzo e parte solitario Kimutai, che passato al 40° in 2:02:50, va a vincere esultando con l’indice puntato verso il cielo.  

Kebede (PB di 2:08:27 a Dubai a gennaio scorso) è secondo in 2:09:38, con il 28enne Ruto, terzo in 2:09:43, a soli 35 secondi dal suo PB ottenuto a Roma due anni fa.