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Ago 11, 2021 547volte

Cominciato il giro a tappe del Cilento

Premiazione donne prima tappa Premiazione donne prima tappa Fabio Marri

10 Agosto - Dopo la pausa forzata del 2020, è ripartita la “Transmarathon”, ovvero il giro in 4 tappe del Cilento e Vallo del Diano, organizzato dalla Libertas Agropoli e in prima persona da Roberto Funicello, che si avvale di una collaudata schiera di collaboratori grazie a cui durante l’anno si svolgono altre qualificate competizioni: la mezza maratona Città di Agropoli, gara di rilievo nazionale; l’altra mezza Agropoli-Paestum, la Maratona dei Templi alias Paestum Marathon (7 novembre) e la 50 km dal profondo valore storico, Paestum-Velia.

È il momento del giro a tappe, della lunghezza di circa 10 km ciascuna, generalmente sulle colline: questo martedì si è cominciato da Piano Vetrale, graziosissimo paesino a 575 metri di quota, famoso per i murales che ne ingentiliscono centro e periferia raccontando le storie della sua gente: dalla coltivazione delle piante aromatiche e medicinali alla dolorosa emigrazione e, a volte, al rientro dopo qualche anno, magari della “francesina” che ricompare con una bimbetta “matta come lei”, per la nostalgia della “parmigiana” (suppongo, di melanzane).

Ebbene, a Piano Vetrale si è svolta la regolarizzazione delle ultime iscrizioni, la distribuzione di pettorali e pacchi gara, e infine la partenza, con mezz’ora di ritardo per mitigare il gran caldo. Il percorso, quantificato in 9,5 km, congiungeva la frazione col suo capoluogo-rivale, Orria, circa 80 metri più su, attraversato prima di scendere nuovamente al punto di partenza accumulando in tutto circa 200 metri di dislivello complessivo. Obbligo di mascherina in partenza e subito dopo l’arrivo, due ristori con bottigliette d’acqua ai km 4 e 7, percorso chiuso al traffico.

Sono stati classificati 128 competitivi, regolati da Giorgio Mario Nigro che ha chiuso in 33:03, appena 10” su Giovanni Vitolo. Non c’è stata storia tra le donne, una ventina, dove una consumata cacciatrice di scalpi come Ana Nanu (rumena naturalizzata romagnola e sposa del supermaratoneta Solerte Righini) ha vinto in 39:15, con tre minuti abbondanti sulla seconda Rosmary Antico.

Cronometraggio manuale con supporto informatico, che ha consentito poco dopo l’arrivo degli ultimi di procedere alle premiazioni, assolute e di categoria, con l’anteprima della consegna di una targa-ricordo a due partecipanti tra i più celebri in campo nazionale: la coppia barlettana Michele Rizzitelli e Angela Gargano, che meno di un anno fa (alla maratona di Pescara, cui eravamo presenti) hanno raggiunto il numero di 1000 maratone concluse ciascuno. I due sposi non hanno intenzione di smettere, e infatti sono reduci da una serie di maratone “consecutive” a Curinga (CZ).

Su questa e le successive premiazioni, svoltesi nella suggestiva piazzetta antistante la chiesa di Piano alla presenza del sindaco locale, ha presieduto il principe degli speaker podistici, il modenese Roberto Brighenti, qui giunto grazie all’amicizia col plenipotenziario agropolitano per il Nord Italia, Valentino Ristallo.

Mercoledì 11 la seconda tappa, 10 km con sede a Prignano (una quindicina di km a monte di Agropoli). Seguirà il riposo di giovedì, per concludere con le tappe di venerdì 13, dal santuario della Madonna del Granato a Capaccio, e l’ultima di sabato 14 ad Aquara, terra natale di San Lucido a 500 metri di quota.

Sono possibili anche iscrizioni per le singole tappe, telefonando a 368 977950, E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.