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Feb 06, 2022 1166volte

Al Circeo, per vincere ci vuole una Fisica bestiale…

Superando le correnti gravitazionali Superando le correnti gravitazionali Roberto Mandelli (da Fb)

6 febbraio - Finalmente, dopo due rinvii causa Covid risalenti al dicembre 2020 e all’aprile 2021 (quest’ultimo a pochi giorni davvero dallo svolgimento della gara, per un focolaio scoppiato improvvisamente in una zona circoscritta) l’Associazione In Corsa Libera, sotto l'egida della FIDAL (che aveva assegnato la categoria “Bronze”) e con il patrocinio dei comuni di Sabaudia e di San Felice Circeo, è riuscita a portare a termine la II° edizione della “Maratona Maga Circe”.

Ad accompagnare la maratona sono state le altre due distanze competitive di 28 e 13 km, tutte partite dal centro storico di San Felice Circeo, proseguendo poi per il suggestivo litorale laziale fino all’arrivo nel centro di Sabaudia in Piazza del Comune. Trattandosi di corse in linea, era stato allestito un servizio di navette tra le due località, raccordate anche alla più vicina stazione ferroviaria. Come d’obbligo, agli atleti sono stati richiesti il Greenpass base, o l’esito negativo di un tampone delle ultime 48 ore, e una autocertificazione; alla partenza della gara era obbligatoria una mascherina FFP2.

Il momento non è dei migliori, e la manifestazione è caduta in concomitanza con la storica maratona di Terni, che giovandosi di un consistente zoccolo duro di fedelissimi ‘valentiniani’ ha attirato in Umbria 330 maratoneti e 733 finisher della mezza; ciò nonostante, al traguardo di Sabaudia sono arrivati in 279 (di cui 46 donne) sul percorso intero, in 295 sui 28 km (con 59 donne), e in 498 (di cui ben 148 donne) sui 13 km.

La vittoria sui 42,195 è arrisa nettamente ad Andrea Sgaravatto, venticinquenne della Salcus di Occhiobello (RO) in 2.27:21, che lima notevolmente i suoi limiti stabiliti l’anno scorso: 2.33:08 a Castiglione del Lago, poi 2.36 a Brescia e infine 2.33:45 a Verona l11 novembre.
A 9 minuti è giunto Giorgio Calcaterra, che ha all’incirca il doppio degli anni del vincitore, e, come domenica scorsa alla maratona di Pesaro aveva ceduto a Mohammed Hajjy (oggi secondo a Terni) e ad Alberico Di Cecco, anche oggi si è dovuto accontentare di un piazzamento onorevole, precedendo di quasi tre minuti Federico Ghelli, trentenne della Pro Patria Milano, accreditato di 1.12:54 nella maratonina di Milano del 21 novembre scorso.

Calcaterra ha comunque avuto la soddisfazione di vedere due ragazze tesserate per il suo sodalizio al secondo e terzo posto della classifica femminile, vinta nettamente da Cecilia Flori (Villa Guglielmi), che simbolicamente ha compiuto i 42 anni e due mesi di età, in 3.12:42 (lontana però dal 2.53 registrato a Venezia nel 2019); ciò le è bastato per giungere quattro minuti davanti a Veronica Correale, mentre assai più distanziata è la terza, Sara Pastore sempre della Calcaterra Sport.

Da notare che la Flori non è una scappata di casa qualunque: originaria di Ostia, specializzata in Fisica gravitazionale, ha studiato a Londra, al Max Planck Institut di Berlino, e in Canada, divenendo poi docente nell’istituto di Matematica presso la Waikato University in Nuova Zelanda, nazione dove ha ‘imparato’ a correre con ottimi risultati le 100 km e ultra. Dunque (non sembri irriverente la battuta), davvero una “Fisica bestiale”, le cui doti le fanno “superare le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce”

A proposito, invece, di amatori cui piacciono le ‘doppiette’, noto nell’ordine d’arrivo varie vecchie conoscenze viste domenica scorsa a Pesaro, e oggi di nuovo al traguardo: come Simone Leo, che dal 4.33:10 di Pesaro è sceso al 3.57 di oggi (due minuti avanti a un altro Simone – di cognome – cioè Matteo Simone rimasto un pelino sotto le 4 ore). Doppio traguardo anche per l’avvocato Paolo Reali (4.10 oggi) e per Michele Rizzitelli (5.17). Menzione speciale per il vicentino Antonio Grotto, classe 1949, che a Pesaro aveva chiuso in 4.08:24, e a Sabaudia è finito terzo di categoria in 4.33:50, in quella che risulta essere la sua 995^ maratona.

Altri amici però  ‘accontentatisi’ della sola  Sabaudia sono (scorrendo la classifica) Marilena Dall’Anese (3.52), Astrid Gagliardi (già a Trieste un mese fa, e qui capace di 3.54), Giovanni Baldini (4.01), Angela Gargano: auguriamoci di leggere presto le loro impressioni su queste pagine.

A vincere la 28 km sono stati Luca Parisi (1.32:51) e Alessandra Scaccia (1.59:09)

http://podisti.net/index.php/classifiche/15910-2-maga-circe-28-km.html?date=2022-02-06-00-00

nella 13 si sono imposti Matteo Pelizza (quasi allo sprint, in 43:23) e Lucia Mitidieri (48:17).

http://podisti.net/index.php/classifiche/15911-2-maga-circe-13-km.html?date=2022-02-06-00-00

 

Informazioni aggiuntive

Fonte Classifica: Icron