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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Sul sito della Nado Italia, l’agenzia antidoping, il 16 dicembre, è stato pubblicato il seguente comunicato:

La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Paolo Rossi (soggetto non tesserato), visti gli artt. 2.1, 4.2.1 delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine agli addebiti ascritti e gli infligge l'inibizione di 4 anni, a decorrere dal 16 dicembre 2019 e con scadenza al 15 dicembre 2023.
Condanna il sig. Rossi al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00. 

Chiariamo un po’ di cose: Paolo Rossi non è  il campione mondiale di calcio del 1982 (che all'epoca aveva scontato, lui pure, una squalifica, ma per altre cose), né il direttore sportivo ciclistico addirittura radiato (cfr. https://www.federciclismo.it/it/infopage/provvedimenti-disciplinari/ffaaf345-5b52-4031-93b0-6822ff6b9404/), né il comico cabarettista, né chissà quanti altri omonimi, ma il terzo arrivato all’edizione 2019 del Tour Monviso Trail, disputata lo scorso 2 settembre, sulla distanza dei 43 chilometri che aveva percorsi in 5h21:11.

A Rossi sono contestate le violazioni agli articoli 2.1 (“presenza di una sostanza vietata o dei suoi metaboliti o marker nel campione biologico dell’atleta”) e 4.2.1 (“Squalifica per presenza, uso o tentato uso, oppure possesso di sostanze vietate e metodi proibiti”).

Precisa la presa di posizione dell’Associazione sportiva dilettantistica Valle Infernotto e del Comitato organizzatore del Tour Monviso Trail che, pur auspicando che: “l’atleta interessato possa dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati”, dichiarano: “Come organizzatori del Trail, ma ancor più come praticanti ed amanti dello sport in generale, prendiamo fermamente le distanze da qualsivoglia forma di doping o di frode che, in qualsiasi modo, venga perpetrata per ingannare soprattutto se stessi e i propri avversari.
Siamo pertanto a ringraziare per il fondamentale ruolo che svolge la Procura Nazionale Antidoping a salvaguardia della ‘purezza’ dello sport in qualsiasi forma esso venga praticato.
Il nostro impegno sarà rafforzato da questa esperienza e sarà nostro obbiettivo quello di promuovere sempre più una pratica sportiva pulita ed onestà
”.

E apprezzabile la decisione degli Organizzatori di offrire alla prossima edizione del Trail, l’ottava, che si svolgerà il 30 agosto 2020, l’iscrizione gratuita a Claudio Garnier e Stefano Marzolino, rispettivamente 4°e 11° classificati e “conseguentemente, penalizzati in riferimento al podio ed alla premiazione individuale prevista per i primi 10 atleti classificati”.

 

 

Giovedì, 19 Dicembre 2019 12:34

Doping: Sarah Giomi si giustifica sui social

Sarah Giomi, il giorno dopo la diffusione della notizia della sua positività

http://podisti.net/index.php/in-evidenza/item/5456-doping-sospesa-sarah-giomi-campionessa-italiana-di-maratona-a-ravenna.html

ha pubblicato sul profilo facebook una dichiarazione, dove sostanzialmente ammette e giustifica la positività… Ecco le sue parole:     

“Eccomi alla fine di una lunga giornata.
Sono stata oggi pomeriggio a Roma alla Procura Nazionale Antidoping, a fornire spiegazioni in merito ad una positivita’ ad un corticosteroide, il prednisone-prednisolone che mi e’ stata riscontrata in occasione di un controllo anti-doping fatto dopo la Maratona di Ravenna dello scorso 10 Novembre.
Le due sostanze sono contenute nel DELTACORTENE, uno dei vari farmaci che utilizzo per curare asma bronchiale ed allergia a pollini e graminacee, patologia dalla quale sono affetta dall’età pediatrica, con prima manifestazione di asma nel 2000, come ho potuto dimostrare al procuratore.

‪A gennaio di quest’anno avevo inoltrato una domanda di esenzione per fini terapeutici (“TUE”) per KENACORT (Triamcinolone acetonide), VENTOLIN (Salbutamolo) e FOSTER (Beclometasone e Formoterolo). Nella domanda, il dottore pneumologo dichiarava anche che “Il trattamento dell’asma bronchiale prevede l’uso di corticosteroidi e broncodilatatori”.

‪Nado Italia mi ha concesso un’esenzione per fini terapeutici relativa al KENACORT, con calendario di assunzione preciso, che ho rispettato assolutamente e ho presentato documentazione che certificasse la regolarità delle iniezioni.
Nella mia ingenuità delle procedure, ho creduto che la concessione del TUE si riferisse a tutti i medicinali che il mio quadro clinico rende necessari (e cioe’: ORALAIR - terapia desensibilizzante- FOSTER spray, KENACORT “in caso di attacco allergico acuto violento”, e DELTACORTENE – come da certificato rilasciato dal Reparto di Fisiopatologia ed Endoscopia Respiratoria del Comprensorio Sanitario di Bolzano).

Raggiunta telefonicamente l’altro ieri dalla Procura Antidoping, ho subito ammesso l’utilizzo di DELTACORTENE, non immaginando nemmeno che fosse un problema perche’ lo immaginavo coperto dal TUE. Ho anche aggiunto che la piu’ recente assunzione pre-gara era avvenuta il giorno prima (sabato 09 Novembre) a colazione, perché il giorno della gara non voglio assumere alcun farmaco, ma non c’entra niente...mi hanno spiegato che il corpo ci mette diversi giorni a espellere il principio attivo e comunque non potevo assumerlo in qualsiasi caso perché non autorizzata.

In sintesi: Ho risposto a tutte le domande con la massima trasparenza alla Procura che credo abbia compreso la buona fede con cui ho fatto ogni passo e l’etica con cui affronto la passione per la corsa.
La procedura prevede la sospensione cautelare in attesa di una posizione da parte del Tribunale Nazionale Anti-doping.
Se vi state chiedendo come fa la campionessa italiana di maratona a non conoscere le procedure, vi scrivo solo che sono un’ atleta “semi-élite” che corre da nemmeno 3 anni, come amatore e appassionata di corsa; non sono seguita da un medico sportivo federale e non ho personale di supporto ad aiutarmi anche solo nella comprensione delle procedure (ho un grande allenatore che vedo di persona un weekend al mese, e non l’ho mai coinvolto nel tema, avendo pensato di aver fatto le cose bene prima di iniziare a farmi seguire da lui), e che quello di Ravenna e’ stato il primo test anti-doping della mia vita.
Ovviamente per me la corsa e’ una passione, non un lavoro, quindi attendo con serenita’ la decisione del Tribunale.
In conclusione: informatevi, informatevi, informatevi! Per uno sport pulito servono procedure, che possono sembrare complesse ma sono necessarie – e la legge non ammette ignoranza. Il personale di Nado Italia e’ a vostra disposizione per spiegarvi tutto, ed evitare che per una negligenza vi roviniate la carriera, anche quando mai vi sareste immaginati di fare qualcosa di sbagliato.

Alla prossima!

E domani per me sarà un altro giorno, un’altra corsa, un altro allenamento!

Sarah”

Non resta che attendere l’evoluzione della situazione, ognuno di noi potrà esprimere il proprio parere, ma, purtroppo per la Giomi, però, come afferma lei stessa nell’ultimo periodo, la legge non ammette ignoranza, soprattutto a certi livelli, anche perché con internet norme e regolamenti sono alla portata di tutti e basta chiamare la NADO per essere informati.  

Un controllo dopo la Maratona di Ravenna del 10 novembre 2019, dove la 34enne di Bolzano Sarah Giomi ha vinto la gara in 2h40:10, con primato personale e laureandosi campionessa italiana, ha portato alla sua sospensione per positività alle sostanze prednisone – prednisolone (un corticosteroide sintetico, usato come antiinfiammatorio nel trattamento di allergie,  artrite, problemi respiratori). In attesa di novità, ecco il comunicato ufficiale di NADO Italia:

La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’ istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare la sig.ra Sarah Giomi (tesserata FIDAL) riscontrata positiva alle sostanze Prednisone – Prednisolone a seguito di un controllo disposto dalla NADO Italia al termine della gara di Atletica Leggera “Campionati Italiani di Maratona ”, svoltasi a Ravenna il 10 novembre 2019. 

 

 

Martedì, 17 Dicembre 2019 17:25

Castellaneta (TA) - 18^ Corri Castellaneta

SERVIZIO FOTOGRAFICO - 15 Dicembre - Rinviata per allerta meteo a fine novembre, finalmente la Corri Castellaneta raggiunge la maggiore età con la diciottesima edizione, quella del gran rientro nel Corripuglia, la massima competizione pugliese master di corsa su strada a tappe.
Per l’occasione una nuova location, non più centralissima, ma ottima per spazi e comodità a cominciare dai tanti parcheggi, in zona Parco Valentino.
Larga davvero la sede stradale, bello il colpo d’occhio con i tre archi gonfiabili già alzati, i due azzurri della Depur System di Statte, lo sponsor dell’intero Corripuglia, e quello rosso di un noto brand di articoli tecnici.

In rapidità si definiscono le procedure burocratiche di iscrizione, per poi ritirare, nella piazzetta laterale, i pacchi gara contenenti unicamente prodotti alimentari, con quota fissata a 7 euro, solita tariffa Corripuglia. 
Nella suddetta piazzetta, alcuni wc chimici risolvono anche il tradizionale problema del pre-gara, unitamente ai bagni dei bar presenti sul viale di arrivo, precedentemente sensibilizzati dagli organizzatori.
Già: gli organizzatori, il Club Runner 87, presieduto da Giuseppe Coriglione, con il buon Arcangelo Rizzi in veste di factotum e il professor Agostino De Bellis impegnato, come da tradizione, a far da speaker. Fattiva, comunque, la collaborazione di tutto il gruppo, un gruppo finalmente tornato a darsi degli obiettivi, riportando questa città nel gotha dell’atletica pugliese.

La bella giornata di sole, con temperatura ideale per correre, completa il bel quadro iniziale, con gli atleti che cominciano le operazioni di riscaldamento muscolare colorando le strade.
Ottimamente predisposta la zona partenza, con la gabbia iniziale riservata agli atleti più rapidi, dotati di speciale bollino distintivo e precedentemente selezionati dalla Commissione master della Fidal Puglia: gli atleti vanno ad occupare il proprio settore, magicamente sono tutti dietro la linea di via, per una volta non ci sono problemi.

784 gli iscritti, si decidono oggi le graduatorie finali del Campionato di diverse categorie; la gara è decisiva anche per l’assegnazione delle ultime prove per l’anno 2020, con il Corripuglia ristretto a 18 tappe.

Fantastico il colpo d’occhio, tutto è pronto, si alza la mano del giudice starter ed ecco partire il colpo che decreta l’inizio della corsa.  Si allunga subito il plotone, gli atleti ripassano presto sul punto di via dopo il giro iniziale di 1300 metri e già in testa conduce Mino Albanese, seguito ad un passo da Antonio Di Nunno. In campo femminile è avanti Domy Monfreda, segue Luana Piscopo, le prime posizioni anche femminili sembrano già assegnate, a meno di clamorosi tonfi.

Discesa spaccagambe al 3° km, al quinto si recupera con la mega salita dove “volano” tutti i santi e i volti diventano stravolti, segue poi il tratto di saliscendi continuo, il breve passaggio nel centro cittadino, per poi tornare verso il punto di partenza, in progressiva discesa, con nuova salitella nel finale: percorso di circa 9200 metri, non omologato, tecnico, anche se in tanti lo giudicano meno difficoltoso del vecchio tracciato di una volta.
D’altronde, la morfologia di Castellaneta è questa, non si può spianare il paese, semmai sorprende la descrizione sul regolamento: “circuito pianeggiante”.

Purtroppo, devo segnalare  - come riportatomi da tanti alteti, dai più forti ai più lenti - la presenza di auto sul percorso, frutto di maleducazione da parte di alcuni abitanti e della mancanza di alcuni vigili della Polizia locale, per via di altre due concomitanti manifestazioni in città: gli organizzatori sono profondamente dispiaciuti, chiedendo di porgere le scuse agli atleti, e dicendosi pronti per le prossime edizioni a migliorare anche questo aspetto.

Per il resto tutto bene, ristoro con bottigliette d’acqua a metà distanza, addetti ad indicare continuamente la direzione in un tracciato che si presta ad eventuali sbagli; magari da transennare e nastrare meglio quei tratti dove è possibile accorciare la distanza.

Ma c’è chi non ha bisogno di accorciare perché oggi è tornato a volare: Cosimo “Mino” Albanese, il massafrese tesserato per l’Atletica Crispiano, forse definitivamente fuori dal tunnel del brutto infortunio che lo ha a lungo fermato, va a raccogliere il meritato successo in 30:06. Per Mino solo l’augurio di rivederlo sempre tagliare il traguardo a braccia alzate!

Ennesima grande prova di una stagione strepitosa per Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa) che taglia il traguardo secondo in 30:43, precedendo il “gemello diverso”, l’ottimo Antonio Di Giulio, sempre Atletica Pro Canosa, terzo in 30:58.

Il cinque a Gaetano Milone e il solito sportivissimo sorriso stampato sul volto di Michele Uva (Free Runners Molfetta), quarto in 31:09; quinto posto per il capace e rientrante Domenico Rotolo (Nadir on the road Putignano) in 32:189, seguito dal tosto Stefano Todisco (Dynamyk palo del Colle), sesto in 32:33, e dall'altra perla della Pro Canosa, Giovanni Acquaviva, settino in 32:48. Segue Giovanni Tinelli (Montedoro Noci), mai domo, ottavo in 32:57, davanti all’incredibile Antonio Francolino (Fiamma Olimpia Palo), che - appena rientrato dall’infortunio - è già nono in 32:59, seguito dal coriaceo Domenico Squicciarini (Atletica Adelfia), decimo in 33:14.

Tra le donne, monologo di Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva) che parte e conclude in testa, tagliando il traguardo in 36:14; secondo posto per la rivelazione 2019, Luana Piscopo (Dream Team Bari) in 37:06, che precede la sportivamente bellicosa Rosa di Tacchio (Maratoneti Andriesi), terza in 39:23.

Roberta Fiorentino (Atletica Fiamma Giovinazzo), sempre combattiva, è quarta in 39:43, davanti ad un’altra ottima protagonista della stagione, Nicoletta Ferrante (Assi Trani), quinta in 39:44, seguita dalla sempre affidabile Rita Simone (Nadir on the road Putignano), sesta in 40:10. Al settimo posto, ecco la grintosa Angela Tenerelli (Gioia Running), che chiude in 40:26, a precedere la regolare Tiziana Lamacchia (LaPpietra Modugno), ottava in 40:32, la volitiva Ilenia Filareti (Pod. Amatori Policoro), nona in 40:34, e la tenace Marica De Pinto (Assi Trani), decima in 40:38.

705 i finisher, chiudono la graduatoria Mario Buonsante (Amatori Putignano), in 1:14:37, e la presidentissima della Correre è salute Mottola, Marisa Ciquera, al passo in 1:19:52.

Pregevole il ristoro finale con fette di focaccia, confezione di tre mozzarelline, frutta e ad acqua; peccato che al solito ci siano gli scorretti: c’è chi mangia per dieci e chi, gli ultimi, a malapena trovano qualcosa…

Con l’efficiente lavoro di Giudici ed addetti Fidal al rilevamento elettronico e visivo (con telecamere), le graduatorie son presto pronte e si procede alla relativa premiazione. Alla presenza del locale vice sindaco, Anna Rita D’Ettorre, si comincia logicamente dai vincitori Mino Albanese e Damiana Monfreda: per loro la consegna di uno splendido trofeo.

A seguire la premiazione dei primi (cinque fino alla SM70 e alla SF60, poi tre per le restanti), con consegna di coppa a tutti i meritevoli, con diversi mugugni di chi preferisce premi in natura alle solite coppe (la consegna di coppe è da sempre una caratteristica di questa manifestazione, motivo per il quale in tanti non si sono nemmeno iscritti, preferendo un classico allenamento…).

Ultimo atto ufficiale la consegna di una bella targa alle prime cinque società per numero di arrivati: vince l’Atletica San Giovanni Bosco Palagianello con 41 finisher, su Nadir on the road Putignano (41), Happy Runners Altamura (37), Amatori Putignano (36) e Taranto Sportiva (31).

I saluti finali, l’appuntamento alla prossima edizione, nella speranza che sia nuovamente di Corripuglia.

Apprezzabili i miglioramenti e i cambiamenti apportati alla manifestazione dagli organizzatori: un ulteriore passo avanti, con la chiusura ottimizzata del percorso, e un 'regalino' da aggiungere o in sostituzione delle coppe porterebbe al salto di qualità e di apprezzamento di questa manifestazione. Se poi si omologasse anche il percorso, sarebbe il massimo.

Intanto, accontentiamoci del ritorno della Runner 87 fra le società in lotta nel Corripuglia: il resto verrà da sé!

15 Dicembre - Drammatico finale per la mezza maratona di Latina: Ciro Imparato, podista 48enne residente a Borgo Montenero (tra Terracina e San Felice Circeo), è deceduto poco dopo aver tagliato il traguardo.

Ciro, tesserato per la Podistica Pontinia, che tutti definiscono in buone condizioni fisiche, conclusa la distanza si è improvvisamente accasciato: prontamente soccorso e trasferito all’ospedale Santa Maria Goretti  di Latina in ambulanza, è  purtroppo morto, tra la disperazione della famiglia, dei compagni di squadra, dei conoscenti e dei podisti tutti. Al momento non si conoscono le cause che hanno portato al tragico decesso.

Questo il messaggio riportato su Facebook nel profilo della società organizzatrice, la Opes Latina: Non avremmo mai voluto che questa giornata di sport finisse così! Siamo senza parole e non ne troviamo di giuste per ciò che è accaduto al nostro amico runner Ciro. Ci stringiamo al dolore della famiglia sportiva Podistica Pontinia e di Daniela. Oggi cala il silenzio per "In corsa libera" e "Atletica Latina 80". Affranti dal dolore. Ciao Ciro. 

Al cordoglio si unisce il Comitato Territoriale Uisp di Latina:

Ciro era un componente della nostra famiglia. Un amico di tutti, tanto amato per la sua passione e la sua simpatia. Lascerà un vuoto incolmabile in ognuno di noi. A nome di tutti i tesserati e dei vertici nazionali e regionali dell’Uisp siamo vicini ai suoi cari, alla sua compagna Daniela e alla Podistica Pontinia, la sua società.

Lo scomparso, persona molto nota e apprezzata nell'ambiente, aveva scoperto  il podismo dopo aver lasciato il calcio. Chi lo conosceva ne ricorda il  sorriso e la propensione alla battuta. Questa maratonina di Latina doveva essere per lui l'ultima gara dell'anno.

Il Golden Gala 2020 potrebbe clamorosamente tenersi a Napoli o a Firenze, data l’impossibilità di svolgersi nella sede storica di Roma, con l’Olimpico impraticabile per lavori per gli Europei di calcio, e nell'eventualità che l’Arena di Milano (riserva designata) non sia ancora pronta per la data del 28 maggio. La decisione sarà presa nel prossimo Consiglio della Fidal in programma il 20 dicembre.

Questa la dichiarazione di Alfio Giomi, il presidente della Fidal: "Nel prossimo Consiglio Federale verrà decisa la sede del Golden Gala 2020. Come noto non potrà svolgersi all’Olimpico poiché lo stesso sarà oggetto di lavori in vista degli Europei di calcio, la sede alternativa è stata individuata da tempo nell’Arena di Milano dove sono in corso i lavori di rifacimento della pista che stanno rispettando i tempi previsti e che saranno completati nel mese di aprile. L’assetto di un campo che ospita un meeting della Diamond League come il Golden Gala prevede requisiti che in un impianto che ha i vincoli dell’Arena non è facile superare. A tal proposito in totale sintonia con l’Amministrazione Comunale stiamo valutando la percentuale di rischio che non tutto possa essere pronto per il 28 maggio. A tal fine sono stati presi contatti informali a Napoli e Firenze come alternative nell’ordine per lo svolgimento del Golden Gala 2020".

 

Mercoledì, 11 Dicembre 2019 13:36

Sanremo (IM) - 3^ Sanremo Marathon

8 Dicembre - Finalmente senza pioggia, anzi con un timido sole, si è corsa la terza edizione della Sanremo Marathon che ha registrato il successo di Marco Tiraboschi (La Recastello Radici Gruop) in 2h42:43, dopo una rimonta nella seconda parte di gara su Diego Saltalamacchia (Podistica Torino), a lungo al comando e che ha concluso in seconda posizione in 2h46:28. Terzo il francese Jerome Sordello, in 2h46:32.

Tra le donne, netto dominio della francese Manon Martinache che senza difficoltà si afferma in 2h57:54, davanti a Francesca Rimonda (Vigonechecorre), seconda in 3h11:59, e a Maura Beretta (Runner Team 99), terza in 3h13:54.

375 i finisher.

Nella concomitante 10km vittoria di Maurizio Fiorini in 33:47 su David Dellerex, secondo in 34:01, e Gabriele Benedetti, terzo in 34:32. Tra le donne si è imposta Juliet Champion in 40:02 su Camille Corniglion, seconda in 43:04, e Sveva Assembri, terza in 43:05.

323 i finisher.

Alla 10 km hanno partecipato anche l’ultramaratoneta Lorenzo Trincheri, che ha chiuso 8° in 36:08 dietro il figlio Alessio, promessa azzurra del triathlon,  settimo in 36:05. In gara anche l’ex calciatore del Genoa e del Napoli Giandomenico Mesto, al traguardo 84^ in 46:55; e il vicesindaco e assessore allo sport di Sanremo, Alessandro Sindoni, 114° in 48:24.   

Organizzata dalla Pro San Pietro Sanremo, la maratona è partita da Sanremo, in Piazza Colombo, e sfruttando la  pista ciclabile del Parco Costiero Riviera dei Fiori, ha attraversato i comuni di Arma di Taggia ed Ospedaletti, per far ritorno a Sanremo, a Pian di Poma, dove era fissato l’arrivo e si sono svolte le premiazioni.

Importanti le parole del citato vicesindaco runner, Alessandro Sindoni: “La maratona si corre su una ciclabile a bordo mare e, secondo me, è la vetrina più bella che Sanremo possa avere per manifestazioni sportive di questo genere. Abbiamo una maratona stupenda e non potremmo fare nulla senza gli organizzatori e i volontari che con passione si sono occupati di tutto”.

Non si finisce mai di venire a conoscenza di episodi vergognosi anche durante le gare podistiche: nell’ultimo fine settimana negli Stati Uniti, a Savannah (Georgia), durante una corsa amatoriale, un corridore ha palpeggiato il posteriore di una giornalista che seguiva la gara ed era in diretta televisiva durante il passaggio degli atleti.

L’uomo, identificato grazie al pettorale, è il 42enne Tommy Callaway, che ha approfittato della situazione per toccare la 23enne Alex Bozarjian, inviata dell’emittente televisiva WSAV-TV.

Il tutto durante la Savannah Run Bridge: alla vista della telecamera, gran parte dei podisti si è avvicinata e ha salutato, invece, il suddetto Callaway, dopo essersi avvicinato, ha messo le mani sulla giornalista, per poi tornare tranquillamente a correre.

Grande professionalità da parte dell’inviata, che ha continuato come se non fosse successo nulla e ha portato a termine la diretta, per poi pubblicare su twitter un messaggio di rabbia rivolto al molestatore:  "To the man who smacked my butt on live TV this morning: You violated, objectified, and embarrassed me. No woman should EVER have to put up with this at work or anywhere!! Do better. https://twitter.com/grrrlzilla/status/1203306427818926081 “Mi hai fatto violenza, mi hai oggettificato e mi hai messo in imbarazzo. Nessuna donna dovrebbe mai avere a che fare con questo, né sul lavoro né in altre circostanze», ricevendo la solidarietà dei colleghi e di migliaia di telespettatori.

L’uomo è stato radiato da tutti gli eventi podistici statunitensi (fonte: heawy.com).

Martedì, 10 Dicembre 2019 16:05

Bitritto (BA) - 13^ CorriBitritto

8 Dicembre - Tra gli appuntamenti prenatalizi del podista pugliese non può mancare oramai la CorriBitritto, giunta alla tredicesima edizione: non mi meraviglierei se per le prossime edizioni il trio organizzativo composto da Umberto, Carmela e Mimmo riuscisse a far partecipare il vero Babbo Natale!

Quasi unica l’atmosfera di festa che si respira in questa manifestazione, anche il calendario pugliese presenta ancora tanti appuntamenti prima della Notte di Natale.

8 dicembre - Bitritto, oramai quasi un quartiere di Bari, per la vicinanza e per i tanti baresi che ci abitano, deve notevole fama a questa manifestazione organizzata dall’Atletica Bitritto in collaborazione con l’Associazione Misericordia e il locale Comune.
Bella la Piazza Aldo Moro già addobbata a festa, i colori delle divise dei podisti rendono ancor più bella questa domenica baciata dal sole splendente.
Temperatura non eccessivamente calda, si potrà correre bene sul percorso omologato di 10km che permette l’inserimento della propria performance nelle graduatorie Fidal.

645 gli iscritti; abbondanti gli spazi per parcheggiare e bagni chimici posti all’interno della villa.  
Presso la sede del Comune si provvede molto rapidamente ad espletare le operazioni di iscrizione, con ritiro di pettorale e chip. 6 euro il costo dell’iscrizione (il ritiro del buon pacco gara avviene alla riconsegna di pettorale e chip, nel dopo-corsa) per questa gara valevole come undicesima e penultima tappa del Circuito Provinciale “Terra di Bari”.

Presenta la manifestazione Michele Cuoco: dopo il viaggio in solitudine è un fiume di parole, tra aneddoti, crono, citazioni e battute. Partenza prevista, purtroppo, per le 9.45: siamo in una domenica dall’alto valore religioso (l’Immacolata), per alcuni il pranzo odierno è un rito, ma se non passa l’autobus di linea non si può partire, anche questa è oramai una tradizione.

E, mentre i podisti, già pronti in tenuta da gara, continuano le operazioni di riscaldamento muscolare, si definiscono gli ultimi dettagli per il via. Tutto è pronto in Via Giuseppe Garibaldi, man mano gli atleti vanno a schierarsi dietro la linea di via, davanti i più forti e… Michele Tatone, che proprio non riesce ad esimersi dalla parodia di partire forte per alcuni metri, per poi rallentare vistosamente nel resto della gara.

Lo sparo del massimo giudice di Puglia, Luigi De Lillo, e via, gli atleti cominciano il loro andare sul tracciato con i primi tre chilometri che si sviluppano nell’abitato, con qualche timido applauso dei residenti; man mano si prosegue su strade rurali e alberate, un po’ solitarie, in lieve e costante salita; gli ultimi chilometri, che riportano nel paese, sono viceversa in leggera discesa, con gli ultimi metri sul rettilineo che costeggia la villa comunale e poi la piazza Moro, tra gli applausi di parenti e spettatori più interessati, con lo svilupparsi anche di appassionanti sprint.
Tracciato sorvegliatissimo e blindato al traffico veicolare, uomini e mezzi assicurano una corsa sicura e serena a tutti gli atleti, dal primo all’ultimo.

Già il passaggio al 3° km sancisce la sentenza inconfutabile del nome dei vincitori: Grieco, in campo maschile, e De Sanctis, tra le donne, guidano con distacchi netti. Ulteriori aggiornamenti provenienti da Radiocorsa confermano la loro leadership, mai messa il discussione, e allora diventa una lotta contro il crono, nella speranza che possano battere i primati della corsa.
L’attesa diventa sempre più pressante, ma ecco finalmente sbucare il carissimo ventenne Vincenzino Grieco, atleta terlizzese alla sua prima stagione con l’Atletica Castello di Firenze; il suo passo è rapido e svelto, ma purtroppo taglia il traguardo in 32:47, non riuscendo a battere il record del tracciato da lui stesso detenuto e stabilito un anno fa.
Seconda posizione per l’ottimo Mino Albanese (Atletica Crispiano), che sembra tornare ai suoi ritmi, e chiude in 33:46, pronto oramai al salto tra i master, alle ultimissime gare tra gli SM. Terzo posto in 33:54 per lo scatenato Francesco “Ciccio” Marotti (USD Enterprise Giovani Atleti Bari), splendido nel coniugare performance sportiva e ilarità.
Notevole prestazione per Giuseppe Rinaldi (Daunia Running San Severo), quarto in 34:06, che precede il sempre brillante Antonio “Tony” Esposito (Amatori Atletica Acquaviva), quinto in 34:13, seguito dal forte Riccardo Tragno (Pedone Riccardi Bisceglie), sesto in 34:17, e dallo sportivissimo Michele Uva (Free Runners Molfetta), settino in 34:21. Con grande piacere evidenzio la presenza del salentino Emanuele Coroneo (La Mandra Calimera), che taglia il traguardo ottavo in 34:27, seguito dal gallese Carl Victor Rice, lo straniero della Dof Amatori Turi, nono in 34:36, e dal raffinato Sabino Gadaleta (Pedone Riccardi Bisceglie), decimo in 34:41.

Ora l’attesa è tutta per l’arrivo della prima donna: Francesca De Sanctis, atleta termolese tesserata per la Casone Noceto Parma, avanza imprendibile: eccola tagliare il traguardo in 36:48, che va notevolmente a migliorare il precedente primato della gara e le permette di entrare nella storia della manifestazione. Ottimo 27° posto assoluto per lei: ma soffre lo speaker, nonché suo allenatore, perché per un banale inconveniente all’amplificazione non può celebrare il trionfo dell’atleta.
Reduce dal successo alla mezza di Monopoli, Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva), va a cogliere la piazza d’onore in 39:30, riuscendo nelle ultime fasi a staccare definitivamente la più giovane Sabina D’Oronzo (Alteratletica Locorotondo), bravissima terza in 40:13.   
Quasi appaiate giungono la 19enne Valentina Lomonte (Athletic Academy Bari) e Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitritto), quarte e quinta, entrambe da applausi ed entrambe classificate in 40:43; sesta la “ragazza SF50”, Pina Fornarelli, la first lady dell’Athletic Academy Bari, in 40:52. Solo settima in 41:44 la vincitrice di un anno fa, Daniela Tropiano (Atletica Monopoli): ma Daniela non perde il sorriso e va bene così! Solo 16 anni e tanta grinta, ecco Rebecca Volpe (Enterprise Giovani Atleti Bari) in 42:02, seguita dalla mai arrendevole Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), nona in 42:22, e dalla capace salentina Marina Bonvino (la Mandra Calimera), decima in 43:18, che chiude il lotto delle dieci donne più veloci.

Ristoro finale con fette di pane casereccio condito con olio extravergine di oliva (offerto da uno sponsor), fette di pandoro farcito e mandarini, oltre chiaramente ad acqua e the caldo, tutto utile per riprendere le forze.

Frattanto si attendono gli arrivi degli ammirabili ultimi: il volto buono di Rosanna Marzullo (DOF Amatori Turi) chiude la gara femminile in 1h26:50, mentre l’appassionante duello tra il nonno classe 1933, Vincenzo Mirizzi (Atletica Bitritto) e il professore classe 1952, Giovanni Rubino (Running People Noicattaro) è vinta dal primo che in 1h27:35 precede il secondo di 8 secondi, lasciando per una volta l’ultimo rigo della classifica. 570 i finisher.

Qualche attimo e comincia la cerimonia di premiazione alla presenza del locale Sindaco, Giuseppe Giulitto e dell’intera Giunta. In ambito sportivo, da segnalare la presenza di Angelo Giliberto, il presidente regionale del Coni, che rappresenta… tutti!
Si parte chiaramente dai due vincitori, Vincenzo Grieco e Francesca De Sanctis: per loro trofeo, cesto natalizio, articolo tecnico e, offerto dall’agenzia barese Vivi e Sorridi di Vito Viterbo, il pacchetto (viaggio, albergo, pettorale), a scelta per la Maratona di Roma o per la RomaOstia. Premio speciale per Francesca, che ha battuto il record del tracciato ed ottiene il buono per un paio di scarpe da running offerte dallo sponsor tecnico della manifestazione.

A seguire, premiati con medaglia, confezione natalizia e altri gadgets, i primi cinque di ciascuna categoria per fascia di età (tre per le sole categorie giovanili, racchiuse in una unica), con soddisfazione generale.

Riconoscimento anche per le prime cinque società per numero complessivo di arrivati, con successo della dominatrice del Circuito, la DOF Amatori Turi con 36, su Atletica Adelfia (27), Bari Road Runners Club (22), Pedone Riccardi Bisceglie (31) ed Atletica Monopoli (21).

Il protocollo prevede ora la consegna di targhe ad Enti, Autorità e sponsor: un grazie a chi permette con il proprio contributo lo svolgersi della manifestazione.

Prima di chiudere, ecco lo svolgersi della tradizionale lotteria, con sorteggio dei numeri di pettorali degli atleti, che consegna ottimi premi (chili di carne, dolci, torte, paia di occhiali, monili) a chi è rimasto, è presente ed è fortunato. Ma l’attesa è soprattutto per il pacchetto per la Maratona di Budapest, sempre offerto da Vivi e Sorridi di Bari: chi la vince? Incredibilmente, Francesca De Sanctis conquista anche quest’altro bonus e va via carica di meraviglie, nel vero senso del termine!  

Ora è davvero finita, la piazza si svuota, gli addetti lavorano per ripristinare il tutto allo stato iniziale, mentre restano indelebili le emozioni di questa pregevole manifestazione, di questa  mattinata di sport ed amicizia, condite dallo spirito natalizio.   

              

 

9 Dicembre - Russia squalificata per quattro anni, questo il provvedimento preso dall’esecutivo Wada, l’Agenzia Mondiale Antidoping, che di fatto esclude gli atleti russi dalle Olimpiadi estive di Tokyo 2020 e da quelle invernali di Pechino 2022. La Russia, inoltre, non potrà ospitare e/o candidarsi per organizzare grandi eventi sportivi. 

Dalle prime voci è confermato che la raccomandazione fatta dal Comitato di controllo della conformità (Crc) sia stata approvata all’unanimità dai membri della Wada, considerata l’alterazione dei dati del laboratorio di Mosca consegnati lo scorso gennaio, fra le condizioni imposte per revocare la sospensione. Lo scandalo russo è cominciato nel 2015, con la squalifica della Federazione internazionale di atletica - tuttora vigente - sancita dalla IAAF. Da considerare anche il "rapporto McLaren" che ha portato alla luce l'esistenza di un vero e proprio doping di Stato che aveva condizionato anche l'Olimpiade invernale di Sochi 2014. 

La squalifica sarà estesa anche ai dirigenti sportivi e ai membri del governo, ai quali sarà dunque vietato di presenziare ai principali eventi sportivi. 

Come però già successo in precedenza, gli atleti russi che dimostreranno di essere puliti ed estranei al doping di Stato potranno gareggiare come neutrali. 

Ma la Russia non si arrende e si opporrà alla sentenza dell'Agenzia mondiale antidoping presso la Corte di arbitrato per lo sport (CAS) con sede a Losanna, dopo che la questione verrà discussa dall'agenzia russa antidoping (RUSADA), il prossimo 19 dicembre: lo ha dichiarato Svetlana Zhurova, primo vicepresidente del commissione internazionale della Duma, la camera bassa del Parlamento russo.

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