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Set 28, 2018 760volte

Fidal: La Torre nuovo DT, Baldini fuori

Il nuovo DT La Torre Il nuovo DT La Torre Foto Web

Confermate le indiscrezioni delle vigilia, Antonio la Torre è il nuovo direttore tecnico della nazionale italiana di atletica leggera. Un po’ a sorpresa, viceversa, accettate le dimissioni di Stefano Baldini che lascia il ruolo di DT delle squadre giovanili. Queste le decisioni del Consiglio Federale che si è svolto oggi.

Ecco, fedelmente, quanto riportato sul sito della FIDAL:

Il Consiglio Federale ha definito oggi, ad esito della fase di verifica avviata al termine dei Campionati Europei di Berlino, la composizione dello staff tecnico azzurro che guiderà le squadre nazionali nel biennio 2019-2020. Nel riconoscere ad Elio Locatelli, DT delle squadre nazionali assolute, la capacità di contribuire ancora in futuro all’individuazione delle migliori strategie per il conseguimento della performance, e preso atto, accogliendole, delle dimissioni da DT delle squadre giovanili di Stefano Baldini, il Consiglio ha deliberato questa composizione dello staff:

  • Direttore Tecnico: Antonio La Torre
    • Vice Direttore Tecnico – settore Assoluto e attività di Sviluppo: Roberto Pericoli
    • Vice Direttore Tecnico – settore Giovanile (attività Under 23-20-18): Antonio Andreozzi
    • Direttore della Performance – conseguimento obiettivi e supporto al CSeR: Elio Locatelli

Inoltre, in relazione agli atleti inseriti nell’AEC (Athletic Elite Club) ed ai relativi tecnici personali, sono stati nominati i seguenti responsabili delle attività, gestione e controllo:

  • Velocità-Staffette: Filippo Di Mulo
    • Ostacoli: Gianni Tozzi
    • Salti, Lanci e Prove Multiple: Claudio Mazzaufo
    • Marcia, Mezzofondo prolungato e Maratona: Antonio La Torre(ad interim)

A completamento della Direzione tecnica, confermato anche il ruolo di Paolo Germanetto come responsabile della corsa in montagna, trail ed ultra distanze.

“Provo emozioni contrapposte – le parole del presidente federale Alfio Giomi, a commento della deliberazione di Consiglio – perché da una parte c’è in me la soddisfazione per aver varato una struttura tecnica che considero ben articolata, di primissimo ordine sul piano professionale, e in grado di dare agli atleti e ai loro tecnici tutte le risposte necessarie all’ottenimento di risultati di vertice; ringrazio Antonio La Torre per essersi messo a disposizione, accettando un ruolo di grande responsabilità. Dall’altra parte, c’è l’amarezza per l’esito non soddisfacente dei Campionati Europei di Berlino, dai quali, alla luce dell’ottima stagione vissuta dai nostri atleti, ci attendevamo lecitamente qualcosa di più, e per le dimissioni di Stefano Baldini, che ringrazio per l’ottimo lavoro svolto in questi anni come Direttore Tecnico delle squadre nazionali giovanili: la sua passione, la sua preparazione, sono tali che sono certo che non farà mancare mai il suo supporto all’atletica italiana”.

La presentazione del nuovo staff si svolgerà martedì 2 ottobre a Roma (inizio ore 13) presso la sede FIDAL.

3 commenti

  • Link al commento Mercoledì, 03 Ottobre 2018 09:29 inviato da Roberto Chinnici

    Apprendo con un doppio sentimento la nomina a DT di Antonio La Torre, doppio perché avendo conosciuto Antonio in anni passati, da una parte sono naturalmente felice per la persona conoscendone il valore di Tecnico e di appassionato di Atletica, dall'altra con un po' di sconcerto. Perché questo doppio sentimento antitetico? Perché il tecnico o meglio l'operativo, spesso e volentieri non è il gestionale o più precisamente il manageriale. Ma andiamo con ordine e per partire faccio un esempio forte quando Sergio Marchionne fu chiamato a gestire FIAT diventata poi FCA, non partì subito con i tagli orizzontali, bensì partì con i tagli personali, ovvero cambiò la squadra e lo fece radicalmente dirigenti, rete commerciale, etc.. Se guardiamo alla FIDAL come azienda la prima cosa che si nota è che niente è cambiato, a parte le dimissioni di Baldini, le persone fondamentalmente sono e restano le stesse, per cui sono e restano le stesse le relazioni che le contraddistinguevano, e sappiamo benissimo che spesso il cambio di management serve in primis a cambiare queste relazioni o se volete a spezzarle per crearne di nuove. Altro aspetto che mi lascia perplesso sono i tagli forti e orizzontali fatti sugli atleti, capisco perfettamente che il senso sia quello di dare una sferzata, ma se guardiamo bene i bilanci FIDAL per anni sono stati gestiti milioni di Euro, e quindi i soldi non sono mai mancati, quello che sembra essere mancato in realtà sono le idee di come gestirli. Detto ciò chi li gestiva prima, li gestisce oggi e quindi mi pare improbabile l'introduzione di nuove idee, programmi che cambino il flusso della gestione economica per spingerla verso nuove direzioni, più proficue. Perché diciamolo chiaramente tagliare è facile, costruire non altrettanto. Vedremo!

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  • Link al commento Lunedì, 01 Ottobre 2018 21:10 inviato da Massimiliano Guerriero

    Baldini, è la FIDAL, il campione e il mito, in questo momento storico è solo lui, non altri!!! Stava creando una ondata di entusiasmo e di voglia di fare nei giovani atleti, e la prova ne sono state le medaglie di Yohanes Chiappinelli e Yeman Crippa agli scorsi Europei a Berlino, giovani cresciuti con Baldini. Logiche e politiche distorte da sempre hanno rovinato la federazione italiana di atletica a livello regionale e nazionale!!! Adesso si è giunti a un punto di non ritorno, io mi chiedo e Malagò? E il CONI perchè non intervengono, la gestione Giomi è una cosa pietosa...

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  • Link al commento Venerdì, 28 Settembre 2018 18:51 inviato da FMr

    Se le dimissioni di Baldini erano state date in maniera seria (e non all'italiana, cioè "mi dimetto sperando che respingiate le dimissioni e anzi mi aumentiate lo stipendio"), come non ho motivo di dubitare, la Fidal non poteva che accettarle, con l' "amarezza" che Giomi ha dichiarato. Vedo poi che il nuovo DT La Torre ha preso su di sé gli incarichi per la marcia e le gare lunghe solo come "interim", dunque è pensabile che si stia guardando intorno per trovare qualcuno, magari lo stesso Baldini. Campanilisticamente, e non da competente, vedrei bene un'accoppiata Gigliotti-Baldini.

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