Direttore: Fabio Marri

* Per accedere o registrarsi come nuovo utente vai in fondo alla pagina *

Nov 07, 2018 330volte

Prima maratona di Abu Dhabi, 7 dicembre

con Stanley Biwott ed altri atleti a Kapsabet (Kenya) -  vedere nota in coda all'articolo con Stanley Biwott ed altri atleti a Kapsabet (Kenya) - vedere nota in coda all'articolo

Difficile immaginare una partecipazione in massa del mondo amatoriale a questa prima edizione della Abu Dhabi Marathon che si correrà il prossimo 7 dicembre. Lontana, costosa, viene dopo tante altre maratone, però che possa attrarre, magari in prospettiva, non c’è dubbio. Intanto per favorire l’affluenza inserite anche le distanze di 10, 5 e 2,5 km, tutto aiuta a fare numero, le gare italiane insegnano. Il tutto sotto la regia di RCS Sport, che ha partecipato e vinto al bando concorso indetto per l’organizzazione della gara. 

Sono ben 379.000 i dollari destinati al montepremi e questo la dice lunga sugli obiettivi degli organizzatori: la gara è importante se si fanno i tempi, i tempi si fanno se si mettono premi significativi, in questo modo arrivano gli atleti più forti. Un’equazione praticamente matematica. 

Ecco quindi arrivare gli atleti elite, anzi, super elite: Abraham Kiptum, il keniano che ha appena realizzato il record del mondo sulla mezza maratona (Valencia, 28 ottobre) ma ha anche un personal best di 2:05:02. Anche meglio, sulla stessa distanza, il connazionale Stanley Biwott (in foto), vincitore nel 2016 della maratona di Londra col notevole tempo di 2:03:51.

Forse meno prestigiosa, ma altrettanto rappresentativa, la presenza al femminile: Gelete Burka (Etiopia), nel 2018 ha portati i suoi personali sulla mezza a 1:06:11, vincendo la mezza maratona di Valencia, e 2:20:45 alla maratona di Dubai. Le farà compagnia l’atleta del Bahrain Eunice Chumba Chebichii, anche lei con personal best sulla mezza di 1:06:10 e 2:24:27 in maratona. 

Facile immaginare che non saranno solo questi gli atleti più forti, del resto manca ancora un mese alla gara, e non è consuetudine rendere noti i nomi definitivi con così largo anticipo.

Per curiosità, il costo del pettorale ad oggi è di 83 euro (350 AED di valuta locale).

p.s. nella foto con Stanley Kipleting Biwott, alla partenza di un allenamento di circa 30 km, in progressione di ritmo. Contrariamente a quanto si crede gli atleti africani percorrono un notevole numero di chilometri di corsa lenta, anche molto lenta ( tipo 5’/km, per loro è andare piano), questo contribuisce a creare nel fisico tutti gli adattamenti necessari a sopportare i successivi carichi di lavoro. Così non fosse ….non sarei riuscito a fare qualche chilometro con loro. Comunque alla fine sono stati 32 chilometri (per loro), in un contesto bellissimo, le piantagioni di the sulle Nandi Hills. Pochissimi i tratti in piano, inesistente l’asfalto. Media finale 3’18/km, che a 1998 metri sul livello del mare è tanta roba..

 

 

 

Lascia un commento

I commenti sono a totale responsabilità di chi li invia o inserisce, del quale restano tracciati l'IP e l'indirizzo e-mail. 

Podisti.Net non effettua alcun controllo preventivo né assume alcuna responsabilità sul contenuto, ma può agire, su richiesta, alla rimozione di commenti ritenuti offensivi. 
Ogni abuso verrà segnalato alle autorità competenti.

Per poter inserire un commento non è necessario registrarsi ma è sufficiente un indirizzo e-mail valido.
Consigliamo, tuttavia, di registrarsi e accedere con le proprie credenziali (trovi i link in fondo alla pagina).
In questo modo potrai ritrovare tutti i tuoi commenti, inserire un tuo profilo e una foto rendere riconoscibili i tuoi interventi.

Ultimi commenti dei lettori

Vai a inizio pagina