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Apr 12, 2019 506volte

Simone Leo: è italiano l’unico atleta al mondo ad aver concluso le Seven Sister

da sinistra: Simone Leo, Rodolfo Lollini, Elena Zanzottera ed Ettore Comparelli da sinistra: Simone Leo, Rodolfo Lollini, Elena Zanzottera ed Ettore Comparelli Foto: Road Runner Milano

I giovedì dei Road Runner, sono sempre serate molto interessanti, durante le quali presso la centralissima sede milanese di via Canonica, vengono invitati illustri protagonisti del mondo della corsa. Ieri sera, 11 Aprile, è stata la volta di Simone Leo. Ferroviere novarese ora abitante a Cinisello B (MI), è il primo atleta al mondo ad avere concluso le Seven Sisters, ovvero le 7 ultramaratone di oltre 200km no stop, considerate tra le più dure al mondo, ovvero UltraBalathon, Nove colli Running, Ultra Milano Sanremo, Spartathlon, ASA Philippides Run, Badwater, Brasil 135.

Simone di solito non è mai concentrato sui tempi, salvo quelli dei “cancelli” ma è riuscito nella sua impresa peraltro concludendo ogni gara al primo tentativo. Da qui il nomignolo “killer” che gli è stato affibbiato. Ben condotta dal padrone di casa Ettore Comparelli e grazie anche alle puntuali domande della “presentatrice” Elena Zanzottera, Simone ha parlato di preparazione atletica e mentale, di alimentazione, di come dormire… correndo, delle visioni che appaiono dalla seconda notte e con cui bisogna convivere, passando per i dolori fisici, il rapporto con il suo staff e tanto altro.

Su ogni prova potrebbe scrivere un libro (ed in effetti ne dovrebbe uscire uno a breve ;-). Citiamo, in ordine sparso, che alla Badwater si corre 135 miglia nella Death Valley a temperature di circa 50°C. Nell’occasione ebbe come accompagnatore di eccezione il comico nonché runner Giovanni Storti. Oppure la mattina della ASA Philippides Run, la Atene-Sparta-Atene. Esattamente il doppio della Spartathlon. Quando non aveva molto voglia di correre e con davanti oltre 500 km. Oppure alla Brasil 135, dove 135 sta per miglia: 225km con dislivello positivo di 6000 metri nella giungla brasiliana. Organizzazione lacunosa e che alla fine gli ha fatto correre una ventina di chilometri in più, già che c’era.

Nella seconda parte della serata c’è stato spazio anche per il sottoscritto, con una presentazione del libro-novella sulla corsa “Gran Criterium Internazionale”. Come avvenuto ieri sera, in assoluta trasparenza, tutto il raccolto è stato direttamente versato con un bonifico alla ONLUS Fondazione Opera Don Bosco. Fino ad ora sono stati raccolti oltre 13.000 euro a favore della missione Health Center di Abobo in Etiopia. Chi fosse interessato al libro, può richiedermelo scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Sono ovviamente ben disponibile per analoghe presentazioni presso altri gruppi sportivi

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