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Mag 29, 2020 418volte

Mezzofondo spettacolo l’11 Giugno ad Oslo/Nairobi con gli “Impossible Games”

Mentre dalle parti di Roma si discute e “legifera” in merito agli eventi di Agosto e Settembre, in Scandinavia sono molto più pronti di noi ed approfittano di questa fase per dare risalto all’atletica. Anche noi auspicheremmo fosse fatto lo stesso nel nostro paese, come scrivevamo nella parte finale di questo articolo. Rimandati i Bislett Games, la tappa della Diamond League prevista per il prossimo 11 Giugno ad Oslo, da quelle parti non si sono persi d’animo e si sono inventati gli "Impossible Games". Di cosa si tratta? Un sfida a squadre in pista sui 2000 metri, con due team che si sfidano in remoto: ad Oslo la squadra di cui faranno parte anche i tre fratelli Ingebrigtsen, a Nairobi un gruppo che avrà in Timothy Cheruiyot, campione del mondo dei 1500 nel 2019, e Elijah Manangoi, iridato sempre nei 1500 nel 2017, i due elementi di punta.

Le due squadre partiranno con cinque atleti e come succede nella gare ciclistiche a squadre d’inseguimento su pista, chiuderanno la gara con soli tre elementi. Qui però non si terrà conto del crono del terzo di ogni squadra, ma vincerà il team che otterrà il tempo più basso calcolato sulla somma dei tempi d'arrivo dei tre atleti.

Ovviamente questa competizione potrebbe produrre anche record individuali. Ad esempio Henrik, Filip e Jakob Ingebrigtsen punteranno al primato continentale di Steve Cram che sarà tra i commentatori televisivi dell’evento. Il britannico corse in 4'51"39 (circa 2’26” al chilometro ;-) il 4 agosto del 1985 a Budapest. La serata sarà inoltre arricchita dalle prove di Duplantis e Lavillenie nell'asta, mentre il campione del mondo norvegese dei 400 ostacoli, Karsten Warholm, tenterà l'assalto al record dei 300 ostacoli. Queste gare saranno “tradizionali” ovvero disputate soltanto ad Oslo.

Tornando ai 2000 metri, la diretta televisiva, con lo schermo diviso in due parti, assicurerà uno spettacolo nuovo e molto godibile in diretta mondiale. Il meeting si chiamerà "Maurie Plant Memorial", in memoria di questo giornalista sportivo australiano, scomparso all’inizio di quest’anno.

Concludiamo ritornando al punto di partenza, ovvero rimarcando il fatto che qualche anno fa eventi del genere gli avremmo organizzati noi a Roma, mentre ad Oslo si sarebbero riuniti per siglare utili quanto “noiosi” protocolli. Ormai il mondo gira alla rovescia. Primo Nebiolo, mitico ex presidente FIDAL e anche dell’allora IAAF, quello che s’inventò la nona corsia pur di fare partecipare l’Italia ad un evento mondiale, si starà rivoltando nella tomba.

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