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Mar 30, 2023 padre Pasquale Castrilli 1382volte

Don Ravaglia corre la maratona nella sua Russi ricordando don Minzoni

L'ingresso solenne di don Ravaglia L'ingresso solenne di don Ravaglia Collage di Roberto Mandelli

Celebrare un centenario nella domenica della Palme correndo una maratona. Don Luca Ravaglia, domenica 2 aprile, sarà al via della maratona del Lamone a Russi (RA), cittadina di cui è parroco. Correrà con un rametto di ulivo in mano per ricordare l’ingresso di Cristo a Gerusalemme nei giorni che precedettero la sua passione.

Ravaglia ha pensato di dedicare la corsa a don Giovanni Minzoni a cento anni dal suo martirio avvenuto il 23 agosto 1923. Minzoni, che aveva chiesto di essere inviato al fronte della Prima Guerra mondiale, nel dopoguerra fu impegnato accanto alla gente della zona di Argenta (FE) rigettando l’ideale fascista. “Fu il suo fascino spirituale, esercitato sulla popolazione, sulle forze del lavoro ed in particolare sui giovani, a provocare l'aggressione, si volle stroncare soprattutto la sua azione educativa diretta a formare la gioventù per prepararla nel contempo ad una solida vita cristiana”, scrisse papa Giovanni Paolo II nel 1983 quando la salma di don Minzoni fu traslata dal cimitero monumentale di Ravenna alla chiesa di San Nicolò di Argenta.

La maratona del Lamone, giunta alla 45^ edizione, è la seconda maratona più antica d’Italia dopo quella del Mugello. E’ organizzata dal G. S. Lamone della presidente Lucia Sassi, al suo terzo mandato.

“La nostra è una società meravigliosa e completa, abbiamo circa 250 soci e 150 ragazzi che gareggiano”. - dice Lucia. “Da più di quindici anni abbiamo preso il nome Lamone che è il fiume che attraversa Russi. Abbiamo deciso di adottare un nome neutro che non sia collegato a sponsor, il fiume che identifica il nostro territorio e la nostra cittadina. La nostra è una maratona organizzata dal volontariato puro: tutti volontari al cento per cento. Oggi è difficile organizzare una maratona con il volontariato, ma siamo orgogliosi di essere la seconda maratona più antica d’Italia. E’ tutto frutto del nostro lavoro e di una forte collaborazione con l’amministrazione comunale e con tante associazioni del territorio, in un paese come il nostro di 13mila abitanti circa, dove ci si conosce praticamente tutti e ci si aiuta. Puntiamo molto sull’accoglienza delle persone: tanti tornano ogni anno da tutte le parti d’Italia”.

Lucia spiega anche come è stato possibile organizzare la maratona proprio il giorno delle Palme: “La nostra è sempre stata una maratona complessa. Nella mattinata mettevamo tante gare con uno scarto di cinque minuti l’una dall’altra. Quest’anno inizialmente volevamo fare una maratona in due giorni: la corsa dei bambini il sabato in una piazza già allestita per la maratona e la domenica una gara competitiva di 10km e la maratona. Non è stato possibile perché il 2 aprile è la domenica delle Palme. Ringraziamo la parrocchia di Russi e il nostro arciprete don Luca Ravaglia che ha spostato tutte le messe, previste nella chiesa arcipretale di piazza Farini, nell’altra chiesa più piccola. C’è una grande collaborazione tra le associazioni culturali, sportive, di volontariato e della parrocchia. Tutte ci sono venute incontro in questa maniera e noi siamo andati incontro a loro non facendo nessuna gara agonistica il sabato. La processione delle Palme è infatti anticipata al sabato pomeriggio”.

Il 30 ottobre 2022 don Ravaglia aveva fatto l’ingresso nella sua nuova parrocchia di Sant’Apollinare a Russi percorrendo a piedi una ventina di chilometri. Nell’omelia il vescovo Mario Toso aveva sottolineato questo gesto: “Oggi questa comunità di sant’Apollinare riceve il suo nuovo parroco nella persona di don Luca Ravaglia, proveniente dalla parrocchia di san Savino in Faenza. Vi è giunto a piedi, marciando a grandi passi. Un modo originale che ha certamente un suo significato non banale”. Ne avevamo parlato su podistiNet

https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/9439-la-maratonina-pastorale-di-don-ravaglia-verso-la-nuova-parrocchia.html.

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