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5 marzo - In un comunicato di questa sera, a un mese esatto dal programmato svolgimento della maratona di Parigi, gli organizzatori rendono pubblico il rinvio dell’atteso evento, annunciandone però il ‘recupero’ il prossimo 18 ottobre. In contemporanea, annunciano anche che la Mezza di Parigi (Harmonie Mutuelle Semi de Paris), rinviata poco fa, due giorni prima del previsto via, sarà recuperata il 6 settembre.

Tutto ciò è avvenuto dopo un incontro fra gli organizzatori e il Municipio di Parigi, nel dichiarato intento (conclude il comunicato, che presto dovrebbe essere inviato agli iscritti) di scongiurare un altro rinvio a ridosso della gara, quando i partecipanti si sarebbero già trovati a Parigi. Supponiamo che il comunicato disponga anche il rimborso e/o lo spostamento al 2021 per chi non potesse venire il 18 ottobre, mentre assai più delicate saranno le trattative per i viaggi e i soggiorni già pagati.

Il testo inglese: https://www.schneiderelectricparismarathon.com/en/event/news#news-272-the-harmonie-mutuelle-semi-de-paris-2020-and-the-schneider-electric-marathon-de-paris-2020-have-both-been-moved-to-sunday-6th-september-and-the-18th-october-2020-respectively

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Vedere in fondo all'articolo il riepilogo complessivo degli annullamenti, aggiornato in ordine di data.
Ricordiamo comunque che tutte le manifestazioni sull'intero territorio nazionale sono sospese sino al 3 aprile 2020 (Decreto DPCM4-3-2020). Qui cerchiamo di dare tutte le notizie utili relativamente ad annullamenti definitivi o rinvii a nuove date.

Comunicazione Fidal del 5 marzo 2020 relativa alla sospensione di tutte le attività agonistiche LEGGI QUI

aggiornamento al 06/03/2020
29/3/2020 Maratona di Roma comunica l'annullamento della garaLEGGI QUI
5/4/2020 Maratona di Parigi, rinviata al 18/10/2020  - LEGGI QUI
 
22/3/2020 Rovigo, mezza maratona, ANNULLATA LEGGI QUI
22/3/2020 Rimini, maratona, ANNULLATA
22/3/2020 Novellara (RE), Mezza maratona di Novellara, ANNULLATA
29/3/2020 San Michele Tiorre (PR), Trail del salame, RINVIATO AL 2/6/2020
15/3/2020 Verona, Palio del Drappo Verde ANNULLATA, IN ATTESA DI NUOVA DATA LEGGI QUI
15/3/2020 Vigevano (PV), Scarpad'oro ANNULLATA DEFINITIVAMENTE L'EDIZIONE 2020
29/3/2020 Milano, Women in Run Race, ANNULLATA
13/4/2020 Dongio (CH), ANNULLATA DEFINITIVAMENTE

Gare pendenti
29/3/2020 Praga (CZE), al momento gli organizzatori la mantengono in calendario, promettendo straordinarie misure in termini di prevenzione, qualora venga autorizzata  

aggiornamento del 04/03/2020
Annullato il cross di Castelnuovo ne Monti del 14/03

aggiornamento del 03/03/2020
Rimandate Treviso Marathon e RomaOstia

aggiornamento del 29/02/2020
Annullata mezza maratona di Parigi (1 marzo), Brescia Art Marathon (8 marzo); Stramilano in stand by. A Malta gli italiani hanno corso ugualmente.

Ultimi aggiornamenti: difficile stare dietro a tutto (vedere comunque in fondo al pezzo), ormai l’elenco delle gare annullate è infinito, in particolare alla luce del decreto LEGGIQUI  (dal 5 marzo esteso a tutta Italia e con decorrenza un mese), che impone un'altra settimana di stop. E ovviamente non si parla solo del nostro mondo, ma scuole di ogni ordine e grado, corsi di ogni genere, musei; aperture in qualche modo contingentate degli uffici postali e altri luoghi pubblici.

Parigi: freschissima la notizia del rinvio al 18 ottobre

Brescia Art Marathon (8 marzo): è di ieri la notizia, non si farà, gli organizzatori comunicheranno quanto prima la nuova data. Quindi tecnicamente si parla di rinvio, a data da destinarsi.

Scarpa D'Oro Vigevano, mezza maratona (15 marzo). Si resta in attesa di comunicazioni da parte delle autorità competenti.

Stramilano, mezza maratona (22 marzo): l’intendimento è quello di spostare la data, probabilmente si vuole dare la notizia dell’annullamento unitamente alla nuova data.

Roma-Ostia, mezza maratona (8 marzo): tutto confermato, si tratta di capire come verranno gestiti i partecipanti provenienti dalle zone classificate a rischio, che di norma sono molti a questa manifestazione.

Malta Marathon: ne avevo scritto qui:

https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/5829-gare-internazionali-many-italians-not-welcome.html

da quanto scritto dagli organizzatori gli italiani provenienti da Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna non potevano partecipare, ma c’era molta confusione. La gara si è corsa oggi: 54 i connazionali classificati in maratona e 113 sulla mezza. Scorrendo la lista si notano tanti iscritti a gruppi sportivi proprio di quelle zone; questo non vuole dire che siano residenti, io posso abitare in Puglia ed essere iscritto al Running Team XYZ di Bergamo, anche se è circostanza un po’ rara. Inoltre ci sono diversi “no team”, qualcuno è regolarmente tesserato per gruppi sportivi che però, per qualche motivo, non volevano rappresentare in questa gara. A dissuadere molti italiani dal viaggio era arrivata una comunicazione dell'ambasciata italiana  a Malta secondo cui i partecipanti che provengono da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia non sarebbero stati ammessi.

Situazione generale sempre complicata per gli organizzatori, rimandare? Attendere le decisioni ufficiali? E i costi sostenuti, per mettere in piedi la gara, chi li rimborsa? E la tassa di iscrizione pagata dai partecipanti, che fine fa?

Certo che vengono da farsi tante domande su come vengono gestite queste situazioni: sicuramente non è facile decidere, però ieri si è regolarmente giocata a Roma la partita di calcio Lazio-Bologna, 45.000 spettatori. Non mi pare si sia posto il problema del coronavirus, ma quanti erano i tifosi del Bologna? Ed allora, perché dovrebbe esserci il dubbio (da molti ipotizzato) di correre o meno la Roma-Ostia?

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Di certo a chi ci segue interessano maggiormente gli aspetti sportivi della vicenda, ma non dobbiamo dimenticare che abbiamo un paese bloccato, in particolare in determinate aree. Chiuse le scuole di ogni ordine e grado nelle regioni a maggiore rischio (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Trentino Alto Adige, Friuli; anche le Marche ma sembra che la delibera sarà impugnata), annullate gite scolastiche, fiere, spettacoli, conferenze, manifestazioni, giusto per citare le prime cose che vengono in mente o quantomeno quelle di maggiore impatto dal punto di vista sociale.

Non entriamo nel merito delle decisioni prese anche se (opinione di chi scrive), si è fatto (troppo) poco prima e irragionevolmente troppo adesso: scelte sciagurate (nel senso etimologico, non "augurate"), per le quali paghiamo e temo pagheremo per lungo tempo le conseguenze. Invece andiamo a vedere cosa è successo e cosa sta succedendo nel nostro orticello che è poi un orto grande quanto l'Italia.
Domenica 23 febbraio sono saltate tutte le manifestazioni (sempre riferendomi alle regioni a cosiddetto rischio: l'Emilia non lo era ancora): tra le gare più significative solo la Verdi Marathon (ex Maratona delle Terre Verdiane) ha trovato una finestra utile e si è potuta correre, come le altre manifestazioni emiliano-romagnole. Io ero a Treviglio, l’organizzatore ha ricevuto l’ordinanza alle 06.30: ha subito messo sul sito della manifestazione la notizia dell’annullamento, ma ormai la maggior parte dei partecipanti era per strada. (E, si potrebbe aggiungere, quelli già arrivati hanno 'contagiato' l'aria di Treviglio anche senza correre).

Ma, cosa più importante e interessante, andiamo a vedere cosa accadrà domenica 1 marzo. Sostanzialmente, sempre nelle regioni a rischio, non si corre: abbiamo già dato notizia dell’annullamento della maratona di Bologna (viene da dire che davvero non trova pace questa manifestazione, che si cerca da tempo di riportare in vita). Qui, anche se il sito (https://www.bolognamarathon.run/) non lo riporta, pare che gli organizzatori stiano cercando un’altra data, quindi si dovrebbe parlare di spostamento; guardando il calendario gare, se non è una mission impossible trovare un’altra data (senza pestare i piedi agli altri), poco ci manca. La data del 25 ottobre è invece già stata comunicata dagli organizzatori della 18^ Ultramaratona della Sabbia (San Benedetto del Tronto, 1° marzo): http://www.clubsupermarathon.it/maratone/4803-la-maratona-della-sabbia-rimandata-al-25-ottobre-2020.html

Annullata la mezza maratona di Lecco http://www.spartacusevents.org/maratoninacittadilecco/, qui si prevede lo spostamento su altre gare della medesima organizzazione.

Rimandato a data da destinarsi il campionato nazionale indoor master, previsto per il 29-2 e 1/3. Ancona è fuori dalla zona a rischio, ma è evidente che una manifestazione del genere avrebbe raccolto partecipanti provenienti da tutta Italia. http://www.fidal.it/content/Rinvio-Campionati-Italiani-Master-Indoor/126393; lo stesso accade per il campionato italiano di marcia (Bergamo, 1 marzo, a zona “rossa”).

Poi ci sono annullamenti in ordine sparso, magari non sempre comprensibili, come la mezza maratona della Concordia (Agrigento, 1 marzo); un'ordinanza del sindaco l’aveva già annullata ben prima che la situazione degenerasse. E tanto per restare in Sicilia, la maratona di Messina prevista per il 15 marzo è stata rinviata a data da destinarsi: i maligni insinuano che rischiasse di ridursi ancora il numero dei partecipanti, che nel 2019 erano stati 'ben' 78 contro i 114 del 2018: vedremo se, a smentirci, sarà proposta una nuova data.

Annullate anche le conferenze stampa di presentazione della Stramilano e Milano Running Festival (Milano Marathon), rispettivamente previste per il 26 febbraio e 3 marzo.

Assodato quindi che l’1 marzo non si gareggerà nelle zone a rischio, ci si chiede cosa accadrà dopo.

La maratona di Brescia, 8 marzo, resta in attesa di indicazione da parte degli organi preposti http://bresciamarathon.it/; quanto alla Roma-Ostia (8 marzo): nessuna indicazione da parte del Comitato Organizzatore, salvo la promessa di attenersi alle indicazioni degli enti preposti, del resto è fuori dalla “zona “rossa”.

Per quanto ci riguarda cercheremo di tenere aggiornato il nostro calendario, tuttavia non sempre ci sono informazioni precise; un po’ ovunque si scrive “siamo in attesa di indicazioni…”. Altri organizzatori non scrivono proprio nulla, preferiscono informare a cose decise. Data l’incertezza della situazione è quantomai opportuno l’invito a contattare direttamente gli organizzatori. In ogni caso, anche in presenza di un rientro anche solo parziale delle restrizioni, è facile prevedere un calo di presenze alle manifestazioni, di qualunque tipologia si trattino.

Notizie in ordine sparso.

A Milano, ma vale un po’ per tutta la Lombardia (e anche l'Emilia, da martedì), le piste di atletica sono aperte, ma non sono utilizzabili gli spogliatoi. Sospesi i corsi e più in generale sconsigliati gli allenamenti collettivi. In qualche modo curiosa la notizia che la messa a Cusano Milanino (MI), grazie ad prete indomito e già attivo sui social, viene trasmessa tramite face book e Instagram. Le condizioni del paziente/podista del lodigiano, che aveva partecipato alla mezza delle Due Perle, restano gravi, ma stabili.   

Altri annullamenti ufficiali (calendario Fidal):

http://www.fidal.it/calendario/IV%5E-Corri-Arcola-ANNULLATA/COD8517

http://www.fidal.it/calendario/Ai-Confini-delle-Marche-2020-ANNULLATA/COD8466

http://www.fidal.it/calendario/30-KM-DEI-PORTICI-Gara-di-circa-30-km-RINVIATA/REG22872

http://www.fidal.it/calendario/CAMPIONATI-REGIONALI-RAGAZZI-RINVIATI/REG22459

http://www.fidal.it/calendario/1a-Camminata-di-Carnevale-Km--6-ANNULLATA-ANNULLATA-ANNULLATA/REG23388

http://www.fidal.it/calendario/30a-Nove-Miglia-di-Bra-Km--15-4-ANNULLATA-ANNULLATA-ANNULLATA/REG22981

29/2/2020, Novara, Cross dell'Allea

1/3/2020, Lecce, mezza maratona

1/3/2020, Paderno Dugnano (MI), Cross per Tutti

29/2/2020, Castelnovo ne' Monti, campestre provinciale

1/3/2020, Arcola (SP), 4^ Corriarcola

1/3/2020, Volpiano (TO), Cross di Volpiano

8/3/2020, Brescia Art Marathon

Altre corse annullate/rinviate, competitive e no, soprattutto a breve (prossimo week end) 

29/2/2020, Milano, Park Run

29/2/2020, Andora (SV), Ultra Andora Run

29/2/2020, Cologne (BS), Monte Orfano Cross Race

29/2/2020, Cremona, 2° Trofeo San Zeno

29/2/2020, Villanova di Bagnacavallo (RA), la corsa del Fugaren

1/3/2020, Rosta (To), cross UISP

1/3/2020, 21 e 10 k del Po

1/3/2020, Trail alpino UISP

1/3/2020, Trecate (NO), mezza maratona e 10 k

1/3/2020, Albareto (MO), 32^ camminata della Mimosa

1/3/2020, Abbiategrasso (MI), 23^ Corriamo per l'Hospice

1/3/2020, Lugagnano di Sona (VR), 46° Trofeo Monte Spada Lugagnano Unito

1/3/2020, Cardano al Campo (VA), Corricardano

1/3/2020, Casale Monferrato (AL), Trofeo Avis ANNULLATA

1/3/2020, Rimini, Podistica Coop Celle, rinviata al 13 aprile ANNULLATA

1/3/2020, Ravenna, 46^ Valli e Pinete ANNULLATA

1/3/2020, Massafiscaglia (FE), Trofeo Otto Comuni ANNULLATA

1/3/2020, Brescia, La Corsa Rosa ANNULLATA

1/3/2020, San Giorgio Piacentino (PC), I love Paganuzzi Run ANNULLATA

1/3/2020, Zandobbio (BG), 29^ tutti insieme sui colli di Zandobbio ANNULLATA

1/3/2020, Poviglio (RE), 13° Trofeo Terramara ANNULLATA

1/3/2020, Valera Fratta (LO), 46^ Camminata tra le Cascine ANNULLATA

1/3/2020  Venegono Superiore (VA), 4° a spasso in Pianbosco ANNULLATA

1/3/2020 Finale Ligure (SV), Trail del Marchesato ANNULLATA

1/3/2020  Alpe Devero (VB), la Traccia Bianca, definitivamente annullata (c'era un'ipotesi per il 15 marzo). Iscrizioni valide per il 2021

1/3/2020  Ravenna, Valli e Pinete (ANNULLATA DEFINITAMENTE EDIZIONE 2020, PROSSIMA DATA 7/3/2021)

6-8/2020  Bulichella di Suvereto (LI) - Wine Cup Classic ANNULLATA

7/3/2020  Bra (CN) - Indoor giovanili  ANNULLATA

8/3/2020  Parabiago (MI) Parabiago Run - rimandata a data da destinarsi 

8/3/2020, Motta Visconti (MI) - Tra i girasc e scaron ANNULLATA

8/3/2020  Casola Valsenio (RA) - 8° Ultratrail ANNULLATA

8/3/2020  Illasi (VR) -16^ Corrillasi ANNULLATA

8/3/2020, Cagliari - SoloWomen Run, rinviata al 6 giugno

8/3/2020  Paderno Dugnano (MI) - Cross per tutti, sospensione definitiva, il circuito termina dopo 4 tappe 

8/3/2020  Voghera (PV) - Pink Run, rimandata a data da destinarsi

8/3/2020  Roma - RomaOstia, rimandata a data da destinarsi 

8/3/2020 Torino - Just the woman I am ANNULLATA

8/3/2020 Canoninca d'Adda - 10^ Camminata degli Alpini ANNULLATA

14-15/3/2020 Campi Bisenzio (FI) - Festa del Cross ANNULLATA

15/3/2020 Sperlonga (LT) - Corrisperlonga, rimandata a data da destinarsi

14/3/2020 Latina - Giocagin (rinviata al 26 maggio 2020) 

14/3/2020 Castenovo ne' Monti (RE) - Cross della Pieve ANNULLATA

15/3/2020 Vangadizza di Legnago (VR) - Quattro salti con le rane (rinviata) 

15/3/2020 Messina - Fontalba Marathon Messina (anche la 21 e la 7 km) ANNULLATA

15/3/2020 Reggio Emilia, la 21 di Reggio Emilia, mezza maratona e 10 km: decisione fin troppo tempestiva, e grave, trattandosi di gare competitive abbinate (sia la 21 sia la 10) a vari circuiti regionali

22/3/2020 San Pietro Terme (BO) - Campionati Nazionali cross UISP, rimandata a data da destinarsi

22/3/2020 Novellara (RE) - Mezza Maratona ANNULLATA

22/3/2020 Rovigo - Rovigo Half Marathon ANNULLATA

22/03/2020 Rimini - Maratona di Rimini - ANNULLATA

28-29/3/2020 Asti - 24 x 1 ora ANNULLATA

29/3/2020 Treviso Marathon - rimandata, fatta richiesta a Fidal per il 20 settembre 

29/3/2020 Roma - Maratona di Roma ANNULLATA

13-18/6/2020 Varese - Giochi Nazionali Special Olympics ANNULLATA

21/6/2020 Pont S.Martin (AO) - Maratona Valle d'Aosta ANNULLATA

 

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Giovedì, 05 Marzo 2020 21:14

Annullata anche la Maratona di Roma

ROMA – Questo è il messaggio che Acea Run Rome The Marathon non avrebbe mai voluto scrivere, ma purtroppo in conseguenza dell’emergenza sanitaria in corso e in base a quanto stabilito nel Decreto del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020, l’ACEA Run Rome The Marathon del 29 Marzo è stata cancellata.

Acea Run Rome The Marathon ha lavorato e investito tanto, l’ha fatto con passione e professionalità. Cambiando nome, logo e comunicazione, pensando ad una maratona e ad un villaggio tutto nuovo. Era stato preparato un grande percorso con musica e sorprese che siamo certi avrebbero fatto restare a bocca aperta i maratoneti provenienti da tutto il mondo.

Acea Run Rome The Marathon è stata insieme ai runner negli allenamenti Get ready che ha organizzato gratuitamente a Roma e in tante città italiane, li ha incontrati e con loro ha riso e condiviso emozioni, progetti e soprattutto gli obiettivi del tempo da fare in gara. Sono stati fotografati, filmati e pubblicate le loro storie, i loro  allenamenti e i loro traguardi per migliaia di volte.

Acea Run Rome The Marathon ora congela questa esperienza, questa passione, questo desiderio. La salute è l’unico bene che non va MAI messo in pericolo; ma vuole fare una promessa: raddoppierà gli sforzi, l’entusiasmo, il colore. La città eterna, le sue bellezze,  la sua storia sono qui e saranno qui per l’eternità.

L’appuntamento è per il 2021, la quota di iscrizione sarà spostata e garantita PER TUTTI per il prossimo anno. Il sogno è già quello di incontrarsi così al traguardo di via dei Fori Imperiali nella strada percorsa dalle bighe e dagli antichi Romani. E, all’ ombra del Colosseo, Acea Run Rome The Marathon metterà al collo dei maratoneti due medaglie: quella del 2020 ,simbolo della resistenza e perseveranza, e quella del 2021 metafora della doppia vittoria.

Acea Run Rome The Marathon ha in questi mesi effettuato importanti investimenti che hanno portato a grandi risultati e desidera ringraziare fin da ora tutto il team lavorativo, composto da decine di persone, le Istituzioni, gli sponsor e i runner di tutto il mondo che ci avevano scelto quale maratona da correre.

Acea Run Rome The Marathon non si ferma, proprio come farebbero i maratoneti: forti, tenaci, ostinati e nulla potrà fermare la nostra e la loro voglia di correre.

Solo chi cade sa rialzarsi.

E noi, non solo ci rialzeremo, ma Correremo.

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Giovedì, 05 Marzo 2020 10:17

Nuovo decreto coronavirus: stop fino al 3 aprile

Data l'evoluzione dei giorni scorsi, c'era da prevederlo: il decreto (vedi pdf in fondo alla pagina) della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DDPCM 4 marzo 2020) stabilisce che fino al 3 aprile (cioè per 30 giorni dall'emanazione: è un puro caso che il 3 aprile sia un venerdì, e dunque significhi la chiusura delle scuole per tutta la 'settimana corta', ma in teoria salvi il weekend) tutte le manifestazioni, agonistiche e no, sono sospese. Si potrà fare solamente ciò che è possibile fare ma a porte chiuse; vale a dire che le gare indoor non sono fattibili, tuttavia in questi impianti sarà possibile allenarsi, una modalità che però riguarda solo gli atleti professionisti. Possibili le partite di calcio ma senza il pubblico. Il decreto riguarda tutto il territorio nazionale.

Salta quindi tutto il calendario agonistico di marzo, dopo l'annullamento della RomaOstia e Treviso Marathon, anche Scarpa D'oro, Stramilano (che aveva già deciso di spostarsi), Mezza di Torino, Maratona di Roma, Maratona di Rimini, Maratona della Grecìa Salentina, Mezza di Rovigo, Valli e Pinete di Ravenna (dopo un primo spostamento, deciso l'annullamento definitivo), Maratona Unesco di Cividale...
La maratona di Milano si salverebbe, perché in programma il 5 aprile, però l'expo dei giorni precedenti non sarebbe compatibile con le normative che lo vietano. 

 

 

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Titolo poco preciso e demonizzante per la pratica podistica nell’articolo odierno di Elena Dusi, sulle colonne di “la Repubblica”. Si parla dello sfortunato podista del lodigiano che se non andiamo errati è stato il primo italiano infettato dal Coronavirus. O meglio il primo ad essere scoperto. La tesi sostenuta è che “Sforzi molto intensi causano una temporanea depressione del sistema immunitario. Il fenomeno si chiama "open window". Insieme alla vicinanza fra gli atleti in gara o negli spogliatoi, potrebbe spiegare i contagi del 38enne fondista di Codogno e dei calciatori di Siena”.

Sotto accusa non è lo sport in generale e nemmeno il podismo. Sempre dal pezzo in questione, leggiamo quanto segue: ”Sport e coronavirus sono forse alleati di gioco? In generale no, l’ipotesi è esclusa, concordano i medici. Un livello normale di attività fa solo bene. Ma correre due mezze maratone in otto giorni, come ha fatto Mattia il 2 e il 9 febbraio, può mettere l’organismo in una situazione di stress. La settimana dopo, già con la febbre, il 38enne di Codogno ha poi giocato una partita di calcio a 11”.

Insomma le maratone del titolo diventano delle mezze e tutti sappiamo l’enorme differenza per il nostro fisico tra le due distanze. Poi si scopre che l’ultimo sforzo è stato giocare a calcio febbricitante. Però si vede che non va bene demonizzare il dio pallone… In ogni caso la tesi sostenuta è quella dello stress derivante dalle due mezze. Lo stesso giorno? Due giorni consecutivi? No, a distanza di una settimana.

Noi non siamo dei medici e non ci vogliamo aggiungere ai tuttologi del momento, tuttavia stabilire che correre due mezze maratone a distanza di otto giorni possano mettere un fisico in situazione di stress è plausibile, ma dipende da molte variabili. Prima fra tutte valutare l’intensità dello sforzo per il soggetto in questione, in funzione del suo grado di allenamento.

Ci spieghiamo meglio. Mattia, a cui con l’occasione formuliamo i nostri migliori auguri, ha 38 anni ed ha corso la gara “agonistica” in Liguria in poco meno di due ore.  Per molti rappresenta sicuramente uno sforzo importante, ma per tanti altri, no. Per moltissimi atleti, anche più anziani, farsi una mezza a 5e15 al chilometro è praticamente una passeggiata. Ora noi non sappiamo se per Mattia quello fosse il suo personal best oppure una bella gita con annessa corsa al mare. Dubitiamo lo sappia anche l’articolista. Tra l'altro la seconda mezza è stata in realtà una non competitiva a passo libero e senza riscontri cronometrici ufficiali. Quindi è presumibile sia stata percorsa con un passo ancora più tranquillo e senza alcuno stress da prestazione. Magari fermandosi ai ristori e facendo due chiacchiere con i compagni di avventura. Organismo stressato? Voi cosa ne pensate?

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Dopo il recepimento da parte della Regione Lombardia del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 febbraio 2020, che sancisce le nuove misure di contenimento del contagio da Coronavirus, nostro malgrado e contrariamente a quanto annunciato, ci vediamo costretti ad annullare definitivamente la 6^ e ultima tappa del nostro circuito, già riprogrammata per domenica 8 marzo 2020 come avevamo riportato:

http://podisti.net/index.php/notizie/item/5830-il-cross-per-tutti-ritorna-a-paderno-domenica-8-3.html


Sono state infatti sospese tutte le manifestazioni di atletica leggera sul suolo lombardo in programma da lunedì 2 a domenica 8 marzo compresi. Ciò comporta che il Cross per Tutti 2020 debba necessariamente concludersi a questo punto, dopo 4 delle 6 gare previste.
Nei prossimi giorni daremo comunicazione degli aggiornamenti delle classifiche finali e delle modalità di premiazione.

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Venerdì, 28 Febbraio 2020 23:39

Malta lascia col fiato sospeso fino all'ultimo

Aggiornamento 29 febbraio ore 23,20.

Qualcosa si è mosso, anche se non riusciamo ad avere notizie dal grosso della comitiva. Ma se non altro Franco Scarpa, del consiglio direttivo del Club Supermarathon, subito dopo aver aggiornato le classifiche mondiali dei maratoneti

http://www.clubsupermarathon.it/miscellanea/4805-classifiche-internazionali-del-world-megamarathon-ranking-300.html

è arrivato a Malta a metà giornata del venerdì con un volo da Pisa: previo controllo della temperatura in aeroporto è stato ammesso sul suolo maltese e lì è riuscito a ritirare il suo pettorale per la maratona di domattina. Scarpa era uno dei danneggiati dalla maratona 2019: era già a Malta quando fu annunciato l'annullamento della gara; è dunque lì per celebrare la sua rivincita (mentre all'ultimo ha rinunciato l'altra supermaratoneta Carla Gavazzeni, che durante la bufera del febbraio 2019 si era vista piombare una tegola su un piede con conseguente frattura e lungo periodo di riabilitazione). Mentre scriviamo sembra ancora in sospeso, ma confidiamo per il meglio, la situazione del gruppo di Travel Marathon. Saremo lieti, domani, di annunciare la partecipazione di tutti gli italiani, ma purtroppo al momento possiamo solo riproporre il testo di ieri.

28 febbraio - Avevamo annunciato ieri delle difficoltà, o per dir meglio della minaccia di negare il pettorale ai maratoneti italiani delle zone ‘infette’ http://podisti.net/index.php/in-evidenza/item/5829-gare-internazionali-many-italians-not-welcome.html

In particolare, una circolare specificava “che il pettorale sarà consegnato solo a partecipanti che presenteranno una carta di imbarco o comunque un documento che dimostri la provenienza da paesi oppure zone non ad alto rischio”. Come tutti gli anni, l’agenzia toscana Travel Marathon ha portato o sta portando centinaia di maratoneti italiani a Malta: i voli d’arrivo sono previsti anche nella mattinata di domani. Ebbene, il cortesissimo Alberto aveva programmato di andare questa mattina a ritirare il pettorale per il suo gruppo: in un primo tempo gli organizzatori gli hanno chiesto di andare nel pomeriggio, causa affollamento eccessivo, rinviando di ora in ora l’appuntamento fino alle 21.

L’ora è venuta; controlli di passaporti e carte d’imbarco per tutti, fuori senza pietà cinesi, giapponesi, iraniani e dintorni; invece gli italiani sono stati dirottati in una stanzetta della cosiddetta Expo (in realtà inesistente: anche il pacco-gara sembra sia decurtato rispetto alle promesse); qui, accanto alla bandiera italiana spiccava l’elenco degli aeroporti, o meglio, di quegli aeroporti off limits. Chi aveva la carta d’imbarco da questi (i tre di Milano, poi Verona e Treviso, Torino, Bologna e Pisa) era escluso senza remissione. In fondo alla lista vedete un “Fi” cancellato: Firenze non è nella lista nera? Bene, perché vorrebbe dire che la fiorentina Travel è a posto. Sì? Peccato che, a detta degli addetti alla distribuzione dei pettorali, i suddetti pettorali di spettanza della Travel siano al momento “smarriti”. Il buon Alberto è stato invitato a recuperarli domani sera, vigilia della maratona, alle 21.

La nostra costituzione (quella maltese non sappiamo) ci obbliga a ritenere tutti innocenti sino a prova contraria: dunque vogliamo credere che i pettorali siano stati “smarriti” e domani salteranno fuori. Ma non vorremmo che i maltesi stiano rispolverando quella furberia che, non a caso, in Italia è stata chiamata “levantina”.
Boccaccia mia statte zitta, concludeva Provolino: speriamo, tra 24 ore, che questi sospetti siano smentiti dai fatti. Altrimenti (se avessimo un ministro degli esteri che sapesse spiaccicare qualche altra parola, oltre a vàirus) ci sarebbe da farne un caso diplomatico.

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28 febbraio – Oggi venerdì (il giorno consueto in terra israeliana), si è svolta la maratona (e mezza maratona) di Tel Aviv. I dati della vigilia parlano di quarantamila partecipanti, evidentemente  sommando tutte le manifestazioni. Ha vinto Tobias Singer  in 2:31:01, quattro minuti davanti a Yotam Pessen (2:35:07), che a sua volta ha preceduto di tre minuti il terzo, Muket Derebe (2:38:00). Prima donna, la russa Elena Tolstyk  (2:44:17), molto davanti all’israeliana Irene Konovalov (2:51:23).

Ma il fatto grave è che è stato impedito di partecipare, con la motivazione del Coronavirus, al centinaio circa di atleti italiani iscritti, che erano giunti in Israele tra lunedì 24 e mercoledì 26. Le procedure per lo sbarco erano state gradualmente irrigidite: fino al 25 erano necessari controlli medici per chi giungeva dall’Italia, il 26 era stata introdotta la quarantena obbligatoria  di 14 giorni, e dal pomeriggio del 27 i voli provenienti dall’Italia sono stati rimandati all’aeroporto d’origine, dopo averne fatti scendere solo i residenti in Israele. Nello stesso giorno la compagnia di bandiera israeliana ha cancellato i voli per l’Italia; ed è scattata anche l’esclusione dalla maratona di Tel Aviv, in programma per l’indomani (cioè oggi 28 febbraio) di tutti gli iscritti stranieri.

Il podista torinese Gianluca Logozzo  (Torino Road Runners, M40; in precedenza CUS Torino, nella mezza maratona 1h31'42", in maratona 3h25'01") ha raccontato di essere arrivato a Tel Aviv lunedì  con la moglie: tutto è filato liscio fino all’arrivo della circolare del Ministero della Salute in cui si vietava la partecipazione alla Maratona e Mezza Maratona non solo per i cittadini dei paesi con epidemia conclamata (cinesi, coreani, taiwanesi), ma anche per austrialiani e italiani. I quali però non sono stati ‘espulsi’ da Israele, né sottoposti a limiti nella circolazione: l’unica cosa loro vietata è stata la corsa, cioè quello per cui erano venuti da quelle parti.

Da notare che fino al 27 i contagiati totali in Israele erano cinque (come segnala il sito Terrasanta.net), quasi tutti israeliani provenienti dalla sciagurata nave da crociera Diamond Princess ormeggiata al largo da Yokohama dal 3 febbraio. Solo una coppia sarebbe reduce da un viaggio in Italia il 23 febbraio. Cerca di gettare acqua sul fuoco l’Ambasciata di Israele in Italia, secondo cui (lo apprendiamo dal sito mosaico-cem.it) ”le misure restrittive circa l’ingresso di cittadini stranieri in Israele, legate all’emergenza Coronavirus, non riguardano i soli cittadini italiani, ma indistintamente qualsiasi cittadino straniero, senza distinzione di nazionalità (esclusi cittadini e residenti israeliani), che provenga o abbia soggiornato negli ultimi 14 giorni in Italia, così come in altri Paesi già precedentemente coinvolti da simile provvedimento (Cina, Macao, Singapore, Hong Kong, Tailandia, Giappone e Corea del Sud)”. Il ministro degli Interni israeliano Aryeh Deri ha così giustificato il suo provvedimento. “Non posso farci niente se il virus si è diffuso in Italia”. Magra consolazione, la promessa che “gli iscritti stranieri alla maratona saranno rimborsati” (chissà se anche di viaggio e soggiorno…).

La rigidità israeliana, in questo come in tanti altri campi, non è un mistero: ma dobbiamo segnalare, dall’altra parte (cioè la nostra) le poderose zappate sui piedi che l’allarmismo governativo e i provvedimenti restrittivi di tanti capetti locali hanno prodotto: un politico straniero avrebbe buon gioco a replicare che, siccome noi italiani abbiamo chiuso perfino le chiese,  un cosiddetto governatore ha soppresso una maratona, e un suo collega indossa la mascherina anche quando parla al microfono, significa che stiamo covando qualcosa di grosso ed è bene tenerci alla larga.

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Di certo a chi ci segue interessano maggiormente gli aspetti sportivi della vicenda, ma non dobbiamo dimenticare che abbiamo un paese bloccato, in particolare in determinate aree. Chiuse le scuole di ogni ordine e grado nelle regioni a maggiore rischio (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Trentino Alto Adige, Friuli; anche le Marche ma sembra che la delibera sarà impugnata), annullate gite scolastiche, fiere, spettacoli, conferenze, manifestazioni, giusto per citare le prime cose che vengono in mente o quantomeno quelle di maggiore impatto dal punto di vista sociale.

Non entriamo nel merito delle decisioni prese anche se (opinione di chi scrive), si è fatto (troppo) poco prima e irragionevolmente troppo adesso: scelte sciagurate (nel senso etimologico, non "augurate"), per le quali paghiamo e temo pagheremo per lungo tempo le conseguenze. Invece andiamo a vedere cosa è successo e cosa sta succedendo nel nostro orticello che è poi un orto grande quanto l'Italia.
Domenica 23 febbraio sono saltate tutte le manifestazioni (sempre riferendomi alle regioni a cosiddetto rischio: l'Emilia non lo era ancora): tra le gare più significative solo la Verdi Marathon (ex Maratona delle Terre Verdiane) ha trovato una finestra utile e si è potuta correre, come le altre manifestazioni emiliano-romagnole. Io ero a Treviglio, l’organizzatore ha ricevuto l’ordinanza alle 06.30: ha subito messo sul sito della manifestazione la notizia dell’annullamento, ma ormai la maggior parte dei partecipanti era per strada. (E, si potrebbe aggiungere, quelli già arrivati hanno 'contagiato' l'aria di Treviglio anche senza correre).

Ma, cosa più importante e interessante, andiamo a vedere cosa accadrà domenica 1 marzo. Sostanzialmente, sempre nelle regioni a rischio, non si corre: abbiamo già dato notizia dell’annullamento della maratona di Bologna (viene da dire che davvero non trova pace questa manifestazione, che si cerca da tempo di riportare in vita). Qui, anche se il sito (https://www.bolognamarathon.run/) non lo riporta, pare che gli organizzatori stiano cercando un’altra data, quindi si dovrebbe parlare di spostamento; guardando il calendario gare, se non è una mission impossible trovare un’altra data (senza pestare i piedi agli altri), poco ci manca. La data del 25 ottobre è invece già stata comunicata dagli organizzatori della 18^ Ultramaratona della Sabbia (San Benedetto del Tronto, 1° marzo): http://www.clubsupermarathon.it/maratone/4803-la-maratona-della-sabbia-rimandata-al-25-ottobre-2020.html

Annullata la mezza maratona di Lecco http://www.spartacusevents.org/maratoninacittadilecco/, qui si prevede lo spostamento su altre gare della medesima organizzazione.

Rimandato a data da destinarsi il campionato nazionale indoor master, previsto per il 29-2 e 1/3. Ancona è fuori dalla zona a rischio, ma è evidente che una manifestazione del genere avrebbe raccolto partecipanti provenienti da tutta Italia. http://www.fidal.it/content/Rinvio-Campionati-Italiani-Master-Indoor/126393; lo stesso accade per il campionato italiano di marcia (Bergamo, 1 marzo, a zona “rossa”).

Poi ci sono annullamenti in ordine sparso, magari non sempre comprensibili, come la mezza maratona della Concordia (Agrigento, 1 marzo); un'ordinanza del sindaco l’aveva già annullata ben prima che la situazione degenerasse. E tanto per restare in Sicilia, la maratona di Messina prevista per il 15 marzo è stata rinviata a data da destinarsi: i maligni insinuano che rischiasse di ridursi ancora il numero dei partecipanti, che nel 2019 erano stati 'ben' 78 contro i 114 del 2018: vedremo se, a smentirci, sarà proposta una nuova data.

Annullate anche le conferenze stampa di presentazione della Stramilano e Milano Running Festival (Milano Marathon), rispettivamente previste per il 26 febbraio e 3 marzo.

Assodato quindi che l’1 marzo non si gareggerà nelle zone a rischio, ci si chiede cosa accadrà dopo.

La maratona di Brescia, 8 marzo, resta in attesa di indicazione da parte degli organi preposti http://bresciamarathon.it/; quanto alla Roma-Ostia (8 marzo): nessuna indicazione da parte del Comitato Organizzatore, salvo la promessa di attenersi alle indicazioni degli enti preposti, del resto è fuori dalla “zona “rossa”.

Per quanto ci riguarda cercheremo di tenere aggiornato il nostro calendario, tuttavia non sempre ci sono informazioni precise; un po’ ovunque si scrive “siamo in attesa di indicazioni…”. Altri organizzatori non scrivono proprio nulla, preferiscono informare a cose decise. Data l’incertezza della situazione è quantomai opportuno l’invito a contattare direttamente gli organizzatori. In ogni caso, anche in presenza di un rientro anche solo parziale delle restrizioni, è facile prevedere un calo di presenze alle manifestazioni, di qualunque tipologia si trattino.

Notizie in ordine sparso.

A Milano, ma vale un po’ per tutta la Lombardia (e anche l'Emilia, da martedì), le piste di atletica sono aperte, ma non sono utilizzabili gli spogliatoi. Sospesi i corsi e più in generale sconsigliati gli allenamenti collettivi. In qualche modo curiosa la notizia che la messa a Cusano Milanino (MI), grazie ad prete indomito e già attivo sui social, viene trasmessa tramite face book e Instagram. Le condizioni del paziente/podista del lodigiano, che aveva partecipato alla mezza delle Due Perle, restano gravi, ma stabili.   

Altri annullamenti ufficiali (calendario Fidal):

http://www.fidal.it/calendario/IV%5E-Corri-Arcola-ANNULLATA/COD8517

http://www.fidal.it/calendario/Ai-Confini-delle-Marche-2020-ANNULLATA/COD8466

http://www.fidal.it/calendario/30-KM-DEI-PORTICI-Gara-di-circa-30-km-RINVIATA/REG22872

http://www.fidal.it/calendario/CAMPIONATI-REGIONALI-RAGAZZI-RINVIATI/REG22459

http://www.fidal.it/calendario/1a-Camminata-di-Carnevale-Km--6-ANNULLATA-ANNULLATA-ANNULLATA/REG23388

http://www.fidal.it/calendario/30a-Nove-Miglia-di-Bra-Km--15-4-ANNULLATA-ANNULLATA-ANNULLATA/REG22981

29/2/2020, Novara, Cross dell'Allea

1/3/2020, Lecce, mezza maratona

1/3/2020, Paderno Dugnano (MI), Cross per Tutti

29/2/2020, Castelnovo ne' Monti, campestre provinciale

1/3/2020, Arcola (SP), 4^ Corriarcola

1/3/2020, Volpiano (TO), Cross di Volpiano

Altre corse annullate/rinviate, competitive e no, soprattutto a breve (prossimo week end) 

29/2/2020, Milano, Park Run

29/2/2020, Andora (SV), Ultra Andora Run

29/2/2020, Cologne (BS), Monte Orfano Cross Race

29/2/2020, Cremona, 2° Trofeo San Zeno

29/2/2020, Villanova di Bagnacavallo (RA), la corsa del Fugaren

1/3/2020, Rosta (To), cross UISP

1/3/2020, 21 e 10 k del Po

1/3/2020, trail alpino UISP

1/3/2020, Trecate (NO), mezza maratona e 10 k

1/3/2020, Albareto (MO), 32^ camminata della Mimosa

1/3/2020, Abbiategrasso (MI), 23^ Corriamo per l'Hospice

1/3/2020, Lugagnano di Sona (VR), 46° Trofeo Monte Spada Lugagnano Unito

1/3/2020, Cardano al Campo (VA), Corricardano

1/3/2020, Casale Monferrato (AL), Trofeo Avis

1/3/2020, Rimini, Podistica Coop Celle, rinviata al 13 aprile

1/3/2020, Ravenna, 46^ Valli e Pinete

1/3/2020, Massafiscaglia (FE), Trofeo Otto Comuni

1/3/2020, Brescia, La Corsa Rosa

1/3/2020, San Giorgio Piacentino (PC), I love Paganuzzi Run

1/3/2020, Zandobbio (BG), 29^ tutti insieme sui colli di Zandobbio

1/3/2020, Poviglio (RE), 13° Trofeo Terramara

1/3/2020, Valera Fratta (LO), 46^ Camminata tra le Cascine

1/3/2020, Venegono Superiore (VA), 4° a spasso in Pianbosco

1/3/2020, Finale Ligure (SV), Trail del Marchesato

7/3/2020, Bra (CN), indoor giovanili 

8/3/2020, Casola Valsenio (RA), 8° Ultratrail

8/3/2020, Illasi (VR), 16^ Corrillasi

8/3/2020, Cagliari, SoloWomen Run, rinviata al 6 giugno

15/3/2020, Messina, Fontalba Marathon Messina (anche la 21 e la 7 km)

15/3/2020, Reggio Emilia, la 21 di Reggio Emilia, mezza maratona e 10 km: decisione fin troppo tempestiva, e grave, trattandosi di gare competitive abbinate (sia la 21 sia la 10) a vari circuiti regionali.

13-18/6/2020, Varese, Giochi Nazionali Special Olympics

 

 

 

 

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Il timore del maledetto contagio da Coronavirus continua a colpire le manifestazioni di atletica leggera: la Fidal ha comunicato ufficialmente l’annullamento dei Campionati Italiani Master indoor che si sarebbero dovuti svolgere nel prossimo week-end idal 28 febbraio al 1° marzo, ecco il comunicato ufficiale:

In considerazione dell’attuale situazione sanitaria legata ai problemi di diffusione in Italia del Coronavirus, in attesa di ricevere indicazioni dalle autorità superiori che in questo momento sono riunite per discuterne, e tenendo conto delle necessità organizzative di un evento nazionale e della tutela delle componenti coinvolte, la FIDAL comunica l'annullamento dei Campionati Italiani Master Indoor previsti per il weekend (28 febbraio-1° marzo) ad Ancona, che sono rinviati a data da destinarsi.

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24 febbraio - Sono per fortuna risultati negativi i tamponi effettuati sui casi sospetti di contagio da Corona virus sui due podisti ricoverati a Napoli dopo la mezza maratona di Napoli: i test hanno escluso la presenza dell'infezione per il 19enne proveniente da Milano e ricoverato all'ospedale San Giovanni Bosco e per il 48enne proveniente da Monza, assistito all’Ospedale San Paolo.

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23 febbraio - Alle ore 21,44 sul sito Fb, alle 22:05 sul sito ufficiale della Maratona di Bologna, è apparso il seguente comunicato:

Siamo terribilmente dispiaciuti di dovervi informare che l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza, prevede la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”.
La sospensione è attiva fino al 1 Marzo e questo, purtroppo, impedisce lo svolgimento della Bologna Marathon 2020.

Seguiranno nei prossimi giorni comunicazioni sui canali ufficiali.

L’ordinanza, del tardo pomeriggio (abbiamo un report delle 19,19), è introdotta da queste melliflue parole del presidente Bonaccini neoletto (dunque al sicuro per almeno altri 5 anni salvo proroghe):

 “Abbiamo deciso di mettere in campo una serie di provvedimenti per far sì che si possa fronteggiare la diffusione del virus offrendo le migliori condizioni possibili di sicurezza e tutela ai cittadini. E voglio davvero ringraziare tutti i professionisti della sanità, e parlo di medici, biologi, tecnici, infermieri e quanti sono al lavoro da giorni, per quanto stanno facendo, che è davvero straordinario. Si stanno valutando misure ulteriori per Piacenza e il territorio piacentino, d’intesa con le istituzioni locali.

Ed ecco, dopo la carota, il bastone: “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc., svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”.
Prevista poi la “chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza.
Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. Fanno eccezione le biblioteche”.

La cosa curiosa è che, in una sua nota aggiuntiva (ricevuta alle 19,32) Bonaccini dichiara:

Al momento non esiste nessun focolaio del virus nel territorio emiliano-romagnolo, ma da subito intensificheremo i controlli nell’ambito del monitoraggio continuo della situazione.

E qualche riga sotto, dopo aver elencato i compartecipi della decisione - curioso che ci fosse il futuro assessore alla sanità, Raffaele Donini (l’attuale, Sergio Venturi, è alle prese con una piccola indisposizione) -, ripete: al momento, in assenza di un focolaio in Emilia-Romagna, bisogna attenersi rigorosamente all’ultima ordinanza del ministro della Salute”.

Allora, nessuno è malato ma ci mettiamo in quarantena tutti: versione tecnologico-politica dell’antico motto “fasciarsi la testa prima di essersela rotta”. Peccato che nelle stesse ore le agenzie diffondano un
Aggiornamento Coronavirus, nove casi positivi all’ospedale di Piacenza. Piacenza non è in Emilia-Romagna, oppure, siccome i malati pare siano lombardi, il “focolaio” non ci tocca?

Nel dubbio, tocca allo sport pagare pegno: già nella mattinata di domenica si era dovuta scontare l’assurda delimitazione regionale (dunque politica) del divieto di fare sport in Lombardia ma non in Emilia (dunque sport vietato a Gonzaga che è “lombarda”, ma non a Reggiolo, distante 4 km ma “emiliana”). Vedremo se domenica prossima sarà vietato fare sport a Riccione (Emilia-Romagna) ma non a Gabicce (Marche). Si sa che i virus rispettano i confini decisi dai politici.

Intanto la maratona di Bologna, così voluta, e accolta con tanto entusiasmo, non si fa.

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Sabato, 22 Febbraio 2020 19:15

Verdi Marathon: tutto confermato

Apprendiamo dalla colonne della Gazzetta di Parma, che la Prefettura ha confermato tutte le manifestazioni pubbliche in programma su territorio provinciale; di conseguenza anche la Verdi Marathon, in programma domani mattina con partenza da Salsomaggiore ed arrivo a Busseto, si correrà regolarmente.
La Manifestazione ha oltre 2000 podisti iscritti provenienti da ogni parte d'Italia.

Questo il comunicato del Comitato organizzatore:

VerdiMarathon comunica che la gara si svolgerà regolarmente, nessuna restrizione è al momento giunta dagli organi preposti.
Si invitano comunque i podisti ad attenersi alle disposizioni emanate dal Ministero della Salute, soprattutto relative alla nota zona circoscritta.




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Un 40enne piemontese, di cui ancora non si conosce la città di residenza, è ricoverato in isolamento all'Ospedale Amedeo di Savoia di Torino, in quanto risultato contagiato dal Coronavirus.
L'uomo ha partecipato alla "Maratonina delle Due Perle" di Portofino ed ha avuto contatti con il “paziente 1”, il 38enne M. M. di Codogno. Lo hanno annunciato dalla Sala Operativa della Protezione Civile di Torino le autorità della Regione Piemonte in conferenza stampa.
L’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, ha cercato di tranquillizzare commentando che "il 40enne ha la febbre, ma non è in pericolo di vita”. 
Risulta essere sotto osservazione nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Asti un'altra podista astigiana, anche lei avrebbe corso con il 38enne di Codogno. Sta di fatto che dei 1172 classificati alle "Due perle", almeno duecento sono piemontesi, immaginiamo che si stiano svolgendo in queste ore i controlli precauzionali.
La Regione conferma che sono 15 le persone in Piemonte sotto osservazione, tra cui i famigliari e i medici che per primi hanno visitato il 40enne positivo.
Visto il propagarsi dell'epidemia (come vedete in altra parte del giornale) http://podisti.net/index.php/in-evidenza/item/5795-corona-virus-ecco-le-gare-annullate-del-23-febbraio.html anche varie gare in Piemonte sono state sospese.

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Aggiornamento delle 21.00: Rinviata anche la Mezza Maratona della Concordia di Agrigento.

L'emergenza Corona Virus sta ampliando i suoi effetti anche sullo sport: le prefetture di Lodi e Piacenza hanno emanato l'ordine di annullare, tra le altre cose, anche ogni tipo di manifestazione sportiva sui rispettivi territori provinciali.

Risultano quindi annullate le corse di Orio Litta (LO) e di San Nazzaro di Monticelli d'Ongina (PC).
Anche in provincia di Padova il podismo si fermerà, è stata infatti annullata la corsa di Tribano. 

RIEPILOGO ANNULLAMENTI
Orio Litta (Lo) -  6° Raspadura Run
San Nazzaro - Monticelli d'Ongina (Pc) - 34° Marcia Aido 
Brendola (Vi) - 20° La Brendolana 
Tribano (Pd) - 39° Marcia della Magnolia 
Nizza Monferrato (At) - 4° MonferRun

Treviglio (BG) - 19^ maratonina di Treviglio

Ma gli annullamenti si estendono alla Sicilia, sebbene non si abbiano notizie di contagi. Il primo di cui abbiamo avuto notizia è l'annullamento della mezza di Scicli.

Donnalucata - Scicli (Rg) -  2° Mezza Maratona Riviera di Ponente 

 

Ma alle 22 ci arriva da Michele Amato la notizia della sospensione fin troppo tempestiva della 17a edizione della Mezza Maratona della Concordia, in programma domenica prossima 1 marzo ad Agrigento e valida come seconda prova del GP regionale di Mezze Maratone. Lo ha deciso il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, sospendendo tutte le manifestazioni in programma nella città, compreso anche  il Mandorlo in Fiore. Gli organizzatori della Mezza Maratona della Concordia, appresa la comunicazione, si sono resi immediatamente disponibili a garantire  tutti gli atleti finora iscritti (superati abbondantemente in questi giorni i 1300 pettorali assegnati e con iscrizioni ancora aperte) nei modi e nei termini che nei prossimi giorni saranno decisi. Gli organizzatori garantiscono che, passata l’emergenza Coronavirus, la Mezza Maratona della Concordia sarà regolarmente disputata.
 

 

 
 
Di seguito riportiamo copia dell'ordinanza di sospensione emessa dal Comune di Canelli (AT).

 

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21 febbraio - Come temuto, il coronavirus comincia a diffondersi anche in Italia, e il primo contagiato è purtroppo un runner. 

Si tratta infatti di un ingegnere 38enne nativo di Castiglione d’Adda (M. M. le iniziali apparse su qualche giornale), residente a Codogno e che lavora a Casalpusterlengo all’Unilever. Ebbene, dopo aver cenato  a fine gennaio-inizio febbraio con un collega appena rientrato dalla Cina, avrebbe contratto il virus per poi contagiare anche la moglie incinta e un amico: il problema ulteriore è che prima di recarsi mercoledì scorso in ospedale, ha partecipato a due gare podistiche nell'ultimo mese, quando dunque era già affetto dalla malattia, senza saperlo.

In particolare, l’uomo, insieme ad altri podisti del GP Codogno, la sua società, ha preso parte alla Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle di Portofino nel primo weekend di febbraio, per poi correre, una settimana dopo, una gara a Sant’Angelo Lodigiano. 

L'attivissimo sportivo (nel 2018 risulta abbia partecipato alle maratone di Brescia, Berlino e Salso-Busseto) sabato mattina ha poi preso parte a un corso della Croce Rossa a Codogno, e poi a una partita di calcio con la sua squadra, la Picchio di Somaglia, contro la squadra Amatori Sabbioni del campionato Csi Amatori. Avrebbe dovuto correre anche domenica scorsa 16, ma accusava già i sintomi della malattia.

E’ inutile dire, che, senza diffondere allarmismi, le autorità raccomandano la massima attenzione allo stato di salute per gli sportivi che hanno preso parte alle gare citate: anche se ci riesce difficile pensare a un contagio che si diffonde in ambienti aperti e 'aerati' come quelli dove si corre. Naturalmente il discorso cambia per ambienti chiusi quali spogliatoi, docce ecc.

Auguri a tutti, cominciando dal "paziente 1" (quello cosiddetto zero, che avrebbe 'esportato' il contagio dalla Cina, secondo alcuni sarebbe scomparso, ma comunque guarito), dalla sua consorte in attesa (podista pure lei), e infine a tutti gli altri, sportivi e no.

E' di questo sabato 22 mattino l'annuncio della sospensione dell'attività sportiva nelle province di Lodi e Piacenza, e una dichiarazione del presidente del CONI Malagò secondo cui "lo sport si deve allineare" a eventuali ordinanze sanitarie di pubblici amministratori. Per ora, Fidenza (dove domani transiterà la Verdi Marathon) è al di fuori della 'zona rossa'. Da 'utenti', non possiamo fare niente, salvo augurarci che non prevalga un allarmismo ingiustificato.

Un'immagine dal repertorio Podisti.Net dei due podisti lodigiani colpiti da Corona Virus. (Laus Half Marathon di Lodi del 2017).


 
Il post su Facebook del Presidente del GP Codogno




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