Direttore: Fabio Marri

* Per accedere o registrarsi come nuovo utente vai in fondo alla pagina *

Mag 23, 2018 Stefano Severoni 535volte

Pasta party, ma con giudizio…

Si reintegra e commenta dopo la corsa Si reintegra e commenta dopo la corsa Roberto Mandelli

Chi partecipa a gare quali la maratona e simili sarà ormai abituato a trovare il tradizionale pasta-party prima e/o dopo la gara offerto dal Comitato Organizzatore. Interessiamoci allora a conoscere questo importante appuntamento per chi si cimenta in sforzi di endurance, e i motivi del suo utilizzo. Iniziamo con l’analisi dell’espressione pasta party:

   PASTA: il sostantivo femminile pasta deriva dal lat. tardo pasta, dal gr. páste = farina e salsa, dal verbo pássein = impastare. Esso sta a indicare la farina intrisa o stemperata in acqua, la pasta alimentare, ma altresì qualsiasi massa di materiale plasmabile.

   PARTY: il sostantivo inglese party deriva dal franc. partie = partita, e significa ricevimento, festa.
Nell’espressione pasta party il termine pasta evidentemente è sinonimo di pastasciutta, indicante il piatto tipico italiano composto da pasta cotta in acqua bollente e salata, scolata e poi condita.

Durante lo sforzo fisico si utilizzano nei muscoli acidi grassi e carboidrati. Per cui l’atleta che corre parecchi chilometri dovrà avere i muscoli pieni di glicogeno prima dello sforzo e dovrà rimpiazzare le scorte, le quali evidentemente si saranno impoverite se non esaurite nel corso del suo impegno: questo il motivo del consumo dei carboidrati di cui la pasta è ricca, e così l’abitudine del pasta party.   Ma non tutti i pasta party sono uguali, nel senso che possono essere costituiti da un semplice piatto di pasta variamente condita e bevande opportune, ma pure tanto altro.
C’è da osservare che la moderna scienza della nutrizione consiglia di consumare la pasta o comunque i cereali nella forma integrale, mentre nei tradizionali party di solito la pasta è bianca, ovvero raffinata: sappiamo che il processo di raffinazione riduce la quantità di nutrienti presenti nell’alimento (minerali, vitamine, fibre); quindi questa non sarebbe la soluzione migliore. Inoltre, specie nella fase post-gara, è vivamente consigliato un consumo di cibi alcalinizzanti quali frutta e verdura (per favorire l’eliminazione dell’acido lattico prodotto in gara), mentre cereali e cibi altamente proteici sono acidificanti: in poche parole, una pasta al ragù dopo la corsa non è la soluzione migliore.

Varie manifestazioni hanno previsto pasta party particolari, per venire incontro alle esigenze di celiaci e vegetariani, e comprensivi di formaggio, yogurt, frutta, birra e caffè. È sicuramente un segno da apprezzare quello di cercare di soddisfare tutti.   La Maratona Alzheimer, a Cesenatico, ha offerto ai partecipanti il pasta party biologico Alce Nero, un gustoso e leggero piatto di pasta, condito con sugo di pomodoro biologico così che «benessere e attenzione al proprio stile di vita irromperanno nel momento più conviviale della giornata, portando anche a tavola i principi fondativi dell’evento, con un tocco di colorata italianità». Tra le curiosità, che i protagonisti ricordano, una staffetta in pista della durata di 30’/60’, in cui assieme tra amici si è consumato un gustoso piatto di pasta senza scrupoli di dieta. Ad esempio la Staffetta 12x1 ora “Memorial Alberto Rizzi”, che si disputa il terzo sabato del mese di settembre a Roma, negli anni passati ha avuto come attenta cuoca per gli atleti Gisella Misso, moglie del defunto Rizzi a cui è intitolata la manifestazione.
In conclusione possiamo riassumere che il pasta party è un’ottima soluzione per l’atleta che percorre parecchi chilometri a patto che… Certo, partecipare coi colleghi al pasta party è una proficua forma di socializzazione, che contribuisce ad aggiungerne i fattori positivi, specie se accompagnato da un buon risultato prestativo nonché dalla musica.

 

Lascia un commento

I commenti sono a totale responsabilità di chi li invia o inserisce, del quale restano tracciati l'IP e l'indirizzo e-mail. 

Podisti.Net non effettua alcun controllo preventivo né assume alcuna responsabilità sul contenuto, ma può agire, su richiesta, alla rimozione di commenti ritenuti offensivi. 
Ogni abuso verrà segnalato alle autorità competenti.

Per poter inserire un commento non è necessario registrarsi ma è sufficiente un indirizzo e-mail valido.
Consigliamo, tuttavia, di registrarsi e accedere con le proprie credenziali (trovi i link in fondo alla pagina).
In questo modo potrai ritrovare tutti i tuoi commenti, inserire un tuo profilo e una foto rendere riconoscibili i tuoi interventi.

Ultimi commenti dei lettori

Vai a inizio pagina