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Ago 24, 2018 Fabrizio Sandrelli 758volte

Viscosupplementazione: qualche medico mi sa spiegare?

Soffrendo come molti podisti di una forma moderata di artrosi alle ginocchia ho sperimentato, su consiglio dell'ortopedico, la tecnica della "viscosupplementazione". 

Si tratta di un ciclo di tre infiltrazioni di acido ialuronico (ricavato dalle creste dei polli) che dovrebbero avere effetto terapeutico e antidolorifico. Nel mio caso ne ho tratto senz'altro beneficio. Quattro anni fa il dolore al ginocchio destro mi aveva costretto a sospendere la corsa. In seguito a queste infiltrazioni il dolore si è drasticamente ridotto e ho ripreso a correre senza eccessivi problemi. L'anno scorso, al ripresentarsi dei problemi al ginocchio, ho ripreso la terapia, che sto ripetendo anche quest'anno a distanza di circa 11 mesi. La differenza è che - rispetto all'anno passato - uso un prodotto diverso, meno costoso ma a basso peso molecolare. 

Qualche medico potrebbe spiegarmi se esistono dati scientifici certi sull'efficacia di questa terapia e qual è la differenza tra acido ialuronico a basso e alto peso molecolare? Vorrei inoltre sapere, cortesemente, quali sono gli integratori alimentari più efficaci per contrastare l'avanzare dell'artrosi o perlomeno alleviare i disagi provocati da questa malattia degenerativa. Io attualmente, oltre al collagene di origine marina, uso integratori a base di curcuma e boswellia (ricavata dall'incenso) come anti-infiammatori. Qualcuno li ha provati e ne ha constatato l'efficacia? 

3 commenti

  • Link al commento Maurizio Lorenzini Martedì, 18 Settembre 2018 16:28 inviato da Maurizio Lorenzini

    ciao Fabrizio, sono andato a leggermi lo scritto indicato e, come hai correttamente menzionato, parla proprio di " limited evidence-based pharmacological treatment options available". Comunque se ne trai beneficio...va bene così, non andrei più di un tanto a pormi il dubbio dell'effetto placebo (generalmente presente in percentuali difficilmente verificabili). Piuttosto di sicuro farei tutto quanto è possibile per anticipare/prevenire/ritardare l'inevitabile decadimento organico, da addetto ai lavori suggerisco di fare tutto ciò che si dovrebbe fare bene (ed invece raramente si fa): dalla scelta delle scarpe allo stretching, ancora più il core stability, in modo che tutte le articolazioni (caviglie, ginocchia, catena posteriore, etc) subiscano il meno possibile gli stress derivanti dalla corsa. Se si riesce a fare bene queste cose, unitamente a programmi di allenamenti adeguati, di norma si prolunga la nostra vita atletica bene ed abbastanza a lungo per poter trarre tutti i benefici della corsa

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  • Link al commento Martedì, 18 Settembre 2018 13:13 inviato da Fabrizio Sandrelli

    Grazie per le chiare ed esaurienti spiegazioni. Dal canto mio, ho effettuato di recente una ricerca in rete
    e ho recuperato un articolo scientifico ("Which supplements can I recommend to my osteoarthritis patients?" (Rheumatology, Volume 57, Issue suppl_4, 1 May 2018) che ,"nonostante la bassa qualità degli studi disponibili", conferma la relativa efficacia di rimedi naturali come l'estratto dalla corteccia di pino (pycnogenol) la boswellia e la curcuma. Assumo questi prodotti da circa due mesi per rafforzare, diciamo così, gli effetti terapeutici delle infiltrazioni di acido ialuronico. Non so se ciò sia dovuto all'effetto placebo, ma ora avverto meno problemi (indolenzimenti, rigidità) quando corro.

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  • Link al commento Maurizio Lorenzini Giovedì, 13 Settembre 2018 23:33 inviato da Maurizio Lorenzini

    ciao Fabrizio, con la dovuta precisazione che NON sono medico, ho osservato diverse esperienze su atleti e discusso della cosa con diversi specialisti, fisiatri e ortopedici in primis. Le infiltrazioni di acido ialuronico (visco supplementazione ma anche visco induzione, perché hanno un doppio effetto) si rendono necessarie in presenza di una serie di patologie articolari (artrosi, insufficienza della cartilagine e/o del liquido sinoviale, etc). Da tenere conto che l’acido ialuronico è prodotto naturalmente dal nostro organismo, ma in quantitativo sempre minore con l’avanzare degli anni. Oltre all’effetto principe, quello di aumentare la viscosità del liquido sinoviale e di stimolarne la produzione, gli si riconosce un certo effetto antinfiammatorio. Pare che ormai il prodotto non abbia più origine animale. Alto o basso peso molecolare dipende dall’effetto che si vuole ottenere, alcuni specialisti mi hanno spiegato che una delle principali differenze è la profondità da raggiungere e/o il risultato che si vuole ottenere, ma nella maggior parte dei casi, nelle tipiche patologie dei runner, viene usato quello a basso peso molecolare. Sugli integratori che possono alleviare o risolvere problematiche artrosiche e dintorni, non sono a conoscenza di prodotti la cui efficacia sia documentata da studi clinici; ho l’impressione che, per avere una buona efficacia, sia preferibile ripetere il trattamento a base di infiltrazioni, anche su base annuale, con prodotti a basso peso molecolare (anche per ragioni di costo).

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