Foligno (PG) – La notte della Strafoligno premia Meucci e Musabyeyezu
19 giugno Foligno (PG) – Se è vero, come racconta una storica e ironica tradizione popolare umbra, che Foligno rappresenta “Lu centru de lu munnu”, il centro del mondo, per una sera il centro del mondo podistico italiano è stato davvero qui. Nelle strade perfettamente illuminate della città della Quintana, tra il fascino del centro storico e l’entusiasmo di migliaia di appassionati assiepati lungo il percorso, la Strafoligno ha vissuto una delle sue edizioni più partecipate e prestigiose. La manifestazione organizzata dall’Atletica Winner Foligno ha confermato tutta la propria forza attrattiva richiamando 902 classificati, di cui 694 uomini e 208 donne, in rappresentanza di 129 società sportive. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi slogan il momento di salute di una gara che negli anni si è trasformata da appuntamento regionale a punto di riferimento nazionale per gli specialisti della corsa su strada.
I segnali della crescita erano arrivati già nelle settimane precedenti. Il presidente dell’Atletica Winner Giorgio Fusaro aveva espresso soddisfazione per l’elevato numero di iscritti, molti dei quali giovani e provenienti da regioni limitrofe come Marche e Toscana. Dati confermati anche dal presidente regionale FIDAL Fabio Pantalla, che aveva evidenziato un incremento complessivo rispetto all’edizione precedente, con una crescita del 40 per cento tra gli under 35 e del 15 per cento nella partecipazione femminile. Il merito è anche di una formula organizzativa ormai collaudata. Una 10 chilometri omologata FIDAL, completamente pianeggiante, articolata su tre giri da poco più di 3 chilometri ciascuno, con partenza e arrivo nello splendido scenario del Parco dei Canapè. Un tracciato veloce che attraversa alcuni dei luoghi più caratteristici della città, toccando via Madonna delle Grazie, via Ciri, via Bolletta, via Garibaldi, via Umberto I, via Oberdan e via Chiavellati prima del ritorno verso il traguardo. Un percorso capace di esaltare le qualità dei migliori interpreti della specialità e, allo stesso tempo, di coinvolgere il pubblico in ogni tratto della gara.
Ad impreziosire ulteriormente l’edizione 2026 erano stati annunciati due ospiti d’eccezione dell’atletica italiana: Daniele Meucci e Sara Nestola. Due nomi che da soli bastano a raccontare il livello tecnico della manifestazione. Meucci, campione europeo di maratona a Zurigo 2014 e plurimedagliato continentale tra pista, strada e cross, rappresenta da oltre quindici anni uno dei simboli del fondo azzurro. Nestola, bronzo agli Europei di mezza maratona del 2025 e allenata da Stefano Baldini, è invece una delle atlete italiane più interessanti dell’ultima generazione.
E proprio Daniele Meucci non ha tradito le attese. L’atleta del Centro Sportivo Esercito ha preso il controllo della gara fin dalle prime battute imponendo il proprio ritmo sul veloce circuito cittadino. Al termine dei dieci chilometri il cronometro si è fermato a 29’47”, unico atleta capace di abbattere il muro dei trenta minuti. Una vittoria netta, costruita con l’esperienza e la qualità di chi ha corso finali olimpiche e mondiali. Alle sue spalle si è classificato Louis Intunzinzi del G.P. Parco Alpi Apuane in 30’16”, autore di una prova solida e regolare, mentre il terzo gradino del podio è andato a Stefano Massimi dell’Atletica Vomano, che ha chiuso in 31’08”. Ottima anche la prestazione di Cristian Orazi, portacolori dell’Atletica Winner Foligno, quarto in 31’34” davanti a Giovanni Scatizzi del G.P. Parco Alpi Apuane, quinto con il tempo di 32’27”.
Non meno interessante la competizione femminile, che ha visto prevalere Adeline Musabyeyezu del G.S. Orecchiella Garfagnana. L’atleta ha gestito la gara con autorevolezza chiudendo in 34’37” e conquistando un successo di prestigio in una prova dal livello tecnico particolarmente elevato. Alle sue spalle ha concluso Sara Nestola. L’azzurra della Calcestruzzi Corradini Excelsior ha fermato il cronometro a 35’24”, raccogliendo gli applausi del pubblico presente lungo il percorso. Terza posizione per la compagna di squadra Giulia Giorgi in 35’36”, seguita da Laura Biagetti, anch’essa della Calcestruzzi Corradini Excelsior, quarta in 35’54”. Quinta piazza per Mercy Jebichii dell’Atletica Gran Sasso Teramo con il tempo di 36’54”.
Ma la Strafoligno non vive soltanto dei risultati dei campioni. Il vero successo della manifestazione è stato ancora una volta il clima di festa che ha accompagnato l’intera serata. Dai top runner agli amatori, dai giovani emergenti ai master, tutti hanno trovato spazio in una manifestazione capace di coniugare alto livello tecnico e grande partecipazione popolare. Per una notte Foligno si è trasformata in una lunga pista a cielo aperto. E nel centro del mondo, quello vero o quello raccontato dalla tradizione, ha vinto ancora una volta la corsa.
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