Trieste - Trieste 21K
Domenica si è corsa la mezza di Trieste: dopo molti anni l’evento ha cambiato denominazione da “Bavisela” all’attuale “21K”, eliminando - giustamente secondo il mio parere - il tracciato della maratona, focalizzandosi così sulla mezza e sulla passeggiata cittadina.
Numeri importanti solo per la “camminata”, mentre 1600 arrivati per la 21K, considerando anche che si trattava di gara valevole quale campionato regionale, appaiono relativamente modesti. Infatti, analoga gara svoltasi non molto distante con meno tradizione, a Bibione, ha totalizzato un più alto numero di partecipanti.
Gli organizzatori avevano previsto un costo per le iscrizioni, ad eccezione delle iscrizioni valevoli per il campionato regionale (€. 17,00) come previsto dalle regole FIDAL, suddiviso in varie fasce, non particolarmente economico; inoltre, cosa mai vista in nessun’altra gara (almeno per quanto ho potuto constatare di persona ovvero anche leggendo i vari regolamenti delle gare), era prevista un’ulteriore quota pari a €. 5,00 per il ritiro pettorale il giorno della gara. Credo sia particolarmente fastidioso imporre un ulteriore costo che pare dare il senso proprio di voler "far cassa” in qualsiasi modo, per un servizio che dovrebbe essere dato normalmente (così come avviene in tutte le altre competizioni) a tutti gli atleti, specialmente a coloro che non risiedono nelle immediate vicinanze: considerando che tale servizio non comporta alcun costo per gli organizzatori.
Per quanto concerne i trasporti, l’organizzazione, come previsto da regolamento, aveva messo a disposizione dei partecipanti i pullman solamente per raggiungere la partenza da Trieste ad Aurisina senza organizzare anche il trasporto di fine gara; circostanza che ha creato non pochi disagi agli atleti.
Buona la dislocazione della partenza con parcheggi e ristori. Buoni i rifornimenti durante il percorso e il ristoro finale.
Pessime le indicazioni del chilometraggio lungo il percorso, quasi tutti non precisi.
Pessimo il deposito delle borse, che appare di fondamentale importanza specialmente nelle gare in cui la partenza è dislocata in luogo diverso dall’arrivo. Infatti, era organizzato con pullman cittadini nei quali ogni atleta autonomamente doveva porre e ritirare la propria borsa senza alcun controllo accurato di un addetto. In particolare vi era un ragazzo - per ciascun pullman posizionato a un paio di metri dall’ingresso - il quale si limitava a dare indicazioni, senza controllare che ogni atleta ritirasse la propria borsa o più borse.
Le premiazioni di categoria, chiaramente dopo quelle degli assoluti, in modo rapidissimo venivano effettuate dopo oltre h. 2.30 dall’arrivo del vincitore: infatti gli organizzatori comunicavano che dovevano attendere l’ultimo partecipante, il quale arrivava ben oltre il termine ultimo, con conseguenza che molti atleti partecipanti non erano più presenti, ed era praticamente assente il pubblico, che era stato invece numeroso poco prima.
Premi per i primi tre di categoria consistenti in una pezzo di plastica della grandezza di circa 10 cm raffigurante una coppa, e tre campioncini omaggio di integratori.
Sempre di più noi atleti siamo costretti a constatare che le organizzazioni di gare si preoccupano più degli sponsor, dei numeri, del marketing e della visibilità sui social e sulle televisioni (cose sicuramente utili) che dei partecipanti: ciò che si dovrebbe invece fare cercando il più possibile di venir incontro alle esigenze degli atleti, limitando i costi (iscrizione e altro), e dando come premi delle cose utili.