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Ott 03, 2021 413volte

Trento - Half Marathon e Gir al Sas

i vincitori, Gudeta Chimdessa Debale e Tariku Alemitu i vincitori, Gudeta Chimdessa Debale e Tariku Alemitu Foto DMosna

CLASSIFICA - 3 ottobre 2021 - Era iniziato ieri il Festival del running a Trento, con il due volte campione iridato sui 5.000 metri Muktar Edris che fa poker di vittorie (anni 2014, 2015, 2017 e questa volta). Una vittoria che, quantomeno all’apparenza, è parsa relativamente difficile, con l’etiope che sembra aver controllato la gara dall’inizio alla fine, per poi piazzare una volata lunga e vincere con l’ottimo tempo di 28:13, davanti al connazionale Yassin Haji (28:15). Terzo posto all’ugandese Hose Kiplangat (28:20). Bene Giuseppe Gerratana, da qualche tempo assente dalle gare, finito settimo in 29:26, Ma bene anche il trentino Cesare Maestri (vice campione del mondo di corsa in montagna 2019); di certo la strada non è il suo terreno ideale ma comunque correre vicinissimo ai 3’/km su questo percorso non è davvero male. Suo il decimo posto in 30:11.

Nel pomeriggio, come ormai avviene da tempo, si sono corse le gare popolari per tutte le categorie, incluse quelle per gli esordienti. Un bel modo per rendere ancora di più giustizia al nome della manifestazione "festival del running".

Oggi 3 ottobre è stata la volta della mezza maratona che, come al solito, fa registrare tempi di alto rango, grazie anche ad un montepremi di buon livello (1500-800-600 euro per primo, secondo e terzo posto). L’etiope Gudeta Chimdessa Debale vince realizzando il nuovo record della gara, 1:00:15 (precedente 1:01:12). Una prestazione di valore mondiale, in particolare se si considera che ha 18 anni! Gara che si risolve al km 12, quando Gudeta opera un deciso allungo ed aumenterà sempre più il suo vantaggio sul keniano Belet Joshua, secondo in 1:01:37 e il connazionale  Aymanot Alew, terzo in 1:01:57.

Primo italiano Marco Salami (C.S. Esercito), sesto con record personale in 1:03:53 (precedente 1:04:06); un po’ deludente il rientro sulla distanza di Yassine Rachik (Fiamme Oro), settimo in 1:04:41, con un vistoso calo nel finale. Viene da un periodo tribolato, tante le ragioni, speriamo torni ad essere il forte atleta che era.

Gara femminile più combattuta, che si decide solo nell’ultima parte con l’etiope Tariku Alemitu che, al debutto sulla distanza, vince in 1:08:50, davanti alla keniana Cherono Judith (1:09:05) e Kisa Janeth (Kenya, 1:09:31).

Prima italiana Arianna Lutteri (1:20:37, KM Sport).

Al momento che scrivo risultano 660 classificati, un risultato che personalmente considero buono, sia pure in (inevitabile) calo rispetto all’ultima edizione, quella del 2019, quando furono 855 a completare la gara.

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