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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Con il ritorno della diffusione del contagio per la pandemia - covid 19, ritornano anche le misure di restrizione per i runner.

La prima regione ad inserire limiti per chi corre è la Campania: nell’ordinanza n. 78 del 14 ottobre 2020, a firma del governatore Vincenzo De Luca, al punto 1.4 si afferma che: “l’attività di jogging, ove svolta sui lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici, e comunque in luoghi non isolati, è soggetta alla limitazione oraria: ore 06,00- 8,30; negli altri casi [si suppone dunque negli altri luoghi meno frequentati: ma si prospettano lunghe discussioni sulla quantità di 'isolamento' necessaria] è consentita senza limiti d’orario, fermi in ogni caso gli obblighi di distanziamento DPCM 13 ottobre 2020”.

Speriamo che la situazione non peggiori…

 

15 Ottobre - Già descritta su queste pagine la sospensione ad aprile per violazione del passaporto biologico (https://www.podisti.net/index.php/in-evidenza/item/6051-violazione-passaporto-biologico-sospeso-daniel-wanjiru-vincitore-londra-2017.html), è giunta ieri la notizia della definitiva condanna per quattro anni del keniano Daniel Wanjiru, da parte dell’Athletics Integrity Unit.

Wanjiru, 28 anni, è stato sottoposto a ben 16 controlli, dal 20 aprile 2017 al 25 aprile 2019, da cui sono emerse diverse anomalie riferite al livello di ematocrito troppo alto, con variazioni troppo repentine per non essere dipese da manipolazione del sangue.

La sanzione ha effetto retroattivo dal 9 dicembre 2019, da quando l’atleta ha accettato di restare fermo in attesa di sentenza; inoltre, il keniano dovrà rinunciare a tutti i risultati (il che implica la restituzione di medaglie e premi in danaro) per tutte le manifestazioni a cui ha preso parte dopo il 9 marzo 2019, quando fu sottoposto al test di controllo che segnalò i dati più “rilevanti”.

Nel palmares di Wanjiru, oltre alla vittoria della maratona di Londra nel 2017 in 2h05:48, i successi alla Maratona di Amsterdam 2016, dove stabilì il pb in 2h05:21, e alla Mezza di Praga (2015 e 2016).

 
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7 Ottobre - L’atletica ha vissuto una serata storica a Valencia nel NN World Record Day: in meno di un’ora sono caduti il record mondiale sui 10000 metri maschili e quello sui 5000 metri femminili. A migliorarli, il campione del mondo dei 10000, e neo-primatista dei 5000, Joshua Cheptegei in 26:11.00 sui 10000 (cade il precedente primato dell’etiope Kenenisa Bekele di 26:17.53, stabilito a Bruxelles il 26-8-2005); e la 22enne etiope Letesenbet Gidey in 14:06.62 (abbattuto il precedente limite della connazionale Tirunesh Dibaba -14:11.15, stabilito ad Oslo il 6/6/2008).

L’ugandese Cheptegei bissa così il record mondiale ottenuto a Montecarlo sui 5000 metri lo scorso 14 agosto in 12:35.36, diventando così l'ottavo atleta nella storia a centrare nella stessa stagione sia il primato mondiale dei 5000 che quello dei 10000, eguagliando illustri atleti come Paavo Nurmi, Emil Zatopek, Ron Clarke, Lasse Viren, Henry Rono, Haile Gebrselassie e Kenenisa Bekele.

Ottimo il lavoro dei pacer, l'australiano Ramsden e poi il keniano Kimeli hanno aiutato Cheptegei fino a metà gara (13:07.73), poi  Cheptegei ha contato solo sull’aiuto dai led a luce verde che gli dettavano l’andatura, fino a raggiungere l’ennesima impresa, che segue il 12:51 sui 5 km su strada a febbraio, pure a Montecarlo.

Questi i parziali di Cheptegei:  

 2:37.9
 5:15.05 (2:38.2)
 7:52.79 (2:39.5)
10:29.83 (2:37.44)
13:03.73 (2:33.90)
15:45.06 (2:41.33)
18:22.00 (2:36.94)
20:59.48 (2:37.48)
23:36.75 (2:36.87)
26:11.00 (2:34.25)

Al femminile è Letesenbet Gidey, argento mondiale a Doha sui 10000 metri alle spalle di Sifan Hassan, ad entrare nella storia: dopo il primo chilometro tirato dalla spagnola Esther Guerrero (2:51.1) e i due successivi dalla primatista mondiale dei 3000 siepi Beatrice Chepkoech (5:42.7 e 8:31.8), la neo primatista è partita in solitaria guidata fino al traguardo dalla 'lepre luminosa'.

I parziali di Gidey:

 2:51.1
 5:42.7  (2:51.6)
 8:31.9  (2:51.1)
11:19.17  (2:47.9)
14:06.62 (2:48.5)

 
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4 Ottobre - Si  corsa stamani la 40^ edizione della London Marathon, edizione anomala riservata ai top runner, che hanno corso in una "biosfera di sicurezza" su un circuito chiuso intorno a St James's Park, su 19 giri, ciascuno di 2150 metri, e del raccordo finale lungo 1345 metri sul Mall per giungere al traguardo.

In una giornata dalle cattive condizioni meteo, con pioggia, vento e tasso alto d’umidità sin dalle prime ore della giornata, nella gara femminile secondo successo consecutivo della primatista mondiale Brigid Kosgei in 2h18:58 che precede la statunitense Sara Hall (moglie del maratoneta Ryan Hall), seconda in 2h22:01 (pb), che negli ultimi metri supera la keniana campionessa mondiale di Doha 2019 Ruth Chepngetich, terza in 2h22:05. Quarta Ashete Bekere in 2h22’51, quindi Alemu Megertu 2h24’23” e Molly Seidel 2h25’13”. Miglior europea l’ucraina Darya Mykhaylova in 2h27’29”.

La Kosgei conferma così la sua imbattibilità che dura dalla maratona di Londra di due anni e mezzo fa, arricchita dal primato mondiale a Chicago nel 2019 in 2h14:04, e porta a cinque i successi consecutivi di atlete keniane a Londra, la nona sulle ultime dieci edizioni, la 13^ complessiva.    

La gara si è decisa dopo il 30esimo chilometro, quando Kosgei ha staccato progressivamente Chepngetich, con quest’ultima poi incredibilmente crollata nelle ultime centinaia di metri. Questi gli intermedi della vincitrice: 5° km 16:26 – 10° km 32:25 – 15° km 48:31 – 20° km 1h04:35 – Mezza 1h08:13; 25° km 1h21:17 – 30° km 1h38:18 – 35° km 1h55:00 – 40° km 2h11:41 - arrivo 2h18:58 (38 secondi in più dello scorso anno).

Nella gara maschile, corsa con vento e pioggia, vittoria a sorpresa dell'etiope 24enne Tola Shura Kitata in 2h05:41 che allo sprint precede di un secondo il  keniano Vincent Kipchumba. Terzo l’altro etiope Sisay Lemma in 2h05:45.

Ma la vera notizia è  l’ottavo posto del favoritissimo (anche per la defezione alla vigilia di Kenenisa Bekele), il primatista mondiale e olimpionico Eliud Kipchoge, che cede a cinque chilometri dal traguardo, non riuscendo a reagire al cambio di passo degli avversari. Per Kipchoge è la prima sconfitta dopo dieci successi consecutivi sulla distanza in sei anni, avendo perso l'ultima volta nel 2013 a Berlino (peraltro l’unica sconfitta della carriera su tredici maratone corse).

Ritirato il pisano Daniele Meucci (Esercito) al 32° km, che aveva viaggiato a lungo in quindicesima posizione (passaggio alla mezza in 1h04:24).

Gara chiaramente condotta dagli atleti africani, con passaggio al 5° km in 14:48, al 10° in 29:45, al 15° in 44:31, al 20° in 59:37. Passaggio alla  mezza in 1h02:54, con gruppo di testa formato da dieci atleti,  i keniani Eliud Kipchoge, Vincent Kipchumba, Benson Kipruto, Marius Kipserem e Gideon Kipketer e gli etiopi Mosinet Geremew, Shura Kitata, Tamirat Tola, Mule Wasihun e Sisay Lemma.

Il 25° km è superato in 1h14:22, entre si stacca dalla testa Kipketer; passaggio al 30 km in 1h29:00, in testa si viaggia oramai tra i 3:10 e i 3:00 al chilometro, al 35° si passa in 1h44:14, Kipchoge manifesta qualche problema, e (come detto)  a 5 km dall’arrivo non reagisce all'allungo dei quattro etiopi Lemma, Kitata, Geremew e Wasihun più il keniano Kipchumba. Passaggio al 40° in 1h59:19; nel finale l’allungo di Kitata, Lemma e Kipchumba: negli ultimi metri sprinta Kipchumba, ma Kitata reagisce e va a vincere la gara, interrompendo la striscia di sei successi consecutivi keniani. Quarto Geremew su, Wasihun, Tola e Kipruto. Il migliore degli europei è il norvegese Sondre Nordstad Moen, nono in 2h09:91.

In un tweet la spiegazione della mancata prestazione di Kipchoge: “Dopo 25 chilometri il mio orecchio si è bloccato e non si è più riaperto. Ma lo sport è così, dovremmo accettare la sconfitta e concentrarci per la vittoria la prossima volta. Grazie per il supporto”.

Importante annuncio di World Athletics, la Federazione internazionale di atletica leggera ex IAAF: dal 2023 si svolgeranno i World Athletics Road Running Championships, i Campionati Mondiali di Corsa su Strada.

La manifestazione includerà gli attuali Mondiali di mezza maratona, un evento iridato di nuova istituzione sui 5 km e altre distanze, probabilmente il miglio (ma potrebbe rientrare anche una 10 km).

E' inoltre previsto l'inserimento di gare amatoriali di massa parallele alle gare di élite, dando vita a un’autentica rassegna planetaria della corsa su strada.

“La corsa su strada è diventata sempre più significativa nel nostro sport negli ultimi vent’anni e merita un maggiore riconoscimento all’interno dei nostri eventi globali. La crescita di popolarità delle mezze maratone indica che c’è bisogno di più eventi di corse su strada di alto livello. Riteniamo inoltre che questo sarà un concept commercialmente attrattivo per le città ospitanti, per i partner e per i broadcasters”, ha spiegato Jon Ridgeon, CEO di World Athletics.

World Athletics ha altresì comunicato che i Mondiali di cross saranno spostati dagli anni dispari agli anni pari, a partire dall’edizione australiana di Bathurst nel 2022, le cui date saranno ufficializzate dal Council che si riunirà l’1-2 dicembre.

“La pandemia ci ha costretti a spostare Bathurst dal 2021 al 2022 ma questo ci consentirà di effettuare una transizione graduale agli anni pari, in linea con i Giochi Olimpici, nella speranza del ritorno del cross alle Olimpiadi”, le parole di Ridgeon.

 

Composta la squadra azzurra per i Campionati Mondiali di mezza maratona di sabato 17 ottobre a Gdynia, in Polonia: il direttore tecnico Antonio La Torre ha, infatti, convocato dieci atleti, cinque uomini e cinque donne.

Ecco la lista completa:

UOMINI

Nekagenet

CRIPPA

Trieste Atletica

Daniele

D'ONOFRIO

G.S. Fiamme Oro Padova

Eyob

GHEBREHIWET FANIEL

G.S. Fiamme Oro Padova/Venicemarathon Club

Stefano

LA ROSA

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Pietro

RIVA

G.S. Fiamme Oro Padova



DONNE

Maria Chiara

CASCAVILLA

A.S. La Fratellanza 1874

Giovanna

EPIS

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Elisa

STEFANI

A.S.D. Brancaleone Asti

Valeria

STRANEO

Laguna Running Ssd Srl

Federica

SUGAMIELE

Caivano Runners

 

 

28 Settembre 2020 – Ne avevamo parlato a fine agosto, ai tempi della sospensione (https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/6426-doping-sospeso-ahmed-nasef-due-volte-campione-italiano-di-maratona.html), oggi è giunta la sentenza che condanna Ahmed Nasef alla squalifica per 4 anni. 

Ecco il comunicato Nado: 

“La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Ahmed Nasef (tesserato FIDAL), visti gli artt. 2.2, 4.2.1 delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine agli addebiti ascrittigli e gli infligge la squalifica di 4 anni a decorrere dal 25 settembre 2020 e con scadenza al 24 luglio 2024, dedotto il presofferto. Condanna il sig. Nasef al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00.”

 

 
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27 Settembre - Nei Campionati italiani dei 10.000 metri, inseriti nel 29° Meeting Città di Conegliano,è l’alessandrina Valeria Straneo (Laguna Running) ad imporsi in 32:55.25 precedendo la campionessa uscente, la trentina Isabel Mattuzzi (Fiamme Gialle), seconda in 33:04.22, e la veneziana Giovanna Epis (Carabinieri), terza in 33:16.47. Quarta la foggiana Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874 Modena) in, 34:16.64 sulla siciliana Alessia Tuccitto (Gs Lammari), quinta in 34:23.79 (pb) e sulla sarda Raimonda Nieddu (Cagliari Atl. Leggera), sesta in 34:44.01).

Dopo la fuga di Isabel Mattuzzi, tra il secondo e il quarto chilometro, subito ripresa da Straneo ed Epis, si forma il terzetto di testa che guida la corsa. Ma, intorno al settimo chilometro, è proprio la Straneo a cominciare l’azione decisiva che le permette di guadagnare qualche secondo sulle compagne di fuga e di mantenerlo fino al traguardo, ottenendo il titolo.

La 44enne Straneo, allenata da Stefano Baldini, coglie  il secondo titolo della stagione dopo quello nella mezza maratona di Verona in febbraio, e anche il secondo della carriera sulla distanza dopo quello del 2013. Le sue parole: “Non me l’aspettavo, anche perché era da tanto tempo che non correvo su pista, ma ho sempre tenuto il mio ritmo. Le gambe giravano bene, sono veramente felicissima e soddisfatta. Adesso punto ai Mondiali di mezza maratona di metà ottobre in Polonia, poi alla maratona di Valencia a inizio dicembre con l’obiettivo di centrare il minimo per quella che potrebbe essere la mia terza Olimpiade”.

Tra le promesse, l’azzurra della corsa in montagna Gaia Colli (Atl. Valle Brembana), vince il titolo in 35:06.87 su Ilaria Fantinel (Esercito, 35:22.43) e su Azzurra Ilari (Atl. Amatori Osimo, 41:00.74).

Tra gli uomini, in una gara dal finale sorprendente, s’impone il siciliano Osama Zoghlami (Aeronautica), al debutto sulla distanza, in  29:07.27 precedendo il  22enne bergamasco Sebastiano Parolini (Ga Vertovese) secondo in 29:08.07, campione promesse, e Stefano La Rosa (Carabinieri), terzo in  29:08.69, al termine della volatona a tre, superando il fuggitivo piemontese Pietro Riva (Fiamme Oro), in testa fino a circa duecento metri dall’arrivo, quarto in  29:12.45.

E, in effetti, Riva prende il comando dopo sei chilometri e sembra aver raggiunto un vantaggio sufficiente per imporsi: ma improvvisamente, nell’ultimo chilometro rallenta l’andatura, mentre i tre inseguitori (Zoghlami, Parolini e La Rosa), aumentano e si avvicinano sempre più, fino a riprenderlo e a superarlo a soli 200 metri dell’arrivo. Ed  così il 26enne di Valderice, specialista sulle siepi, allenato da Gaspare Polizzi, a portare a casa il titolo italiano. Mi sono divertito  per questo mio debutto nei 10.000 metri. Ho cercato di tenere d’occhio la testa della corsa e non ho mai smesso di crederci, per chiudere con un bel finale. E ora penso a tornare sui 3000 siepi”, le sue parole.

Completano il podio under 23 l’andriese Pasquale Selvarolo (29:24.74) e il salentino Nfamara Njie (29:30.49), entrambi dell’Atletica Casone Noceto.

25 settembre - E’ stato pubblicato il nuovo documento FIDAL per gli eventi su pista, relativamente a 3000 (anche siepi), 5000 e 10.000 metri, con numerosi iscritti che imporrebbero un’ulteriore serie e allungamento degli orari, con possibile incremento dei partenti.

Ecco il documento nel dettaglio:

Preso atto di quanto previsto e pubblicato sulla sezione Covid-19 del sito FIDAL in materia di numero di partecipanti alle gare di mezzofondo e fondo in pista all’aperto, si comunica come relativamente a eventi per i quali sia previsto o si realizzi un numero di atleti tale che imporrebbe la composizione di una ulteriore serie con conseguenti problemi di allungamento degli orari non compatibili con l’evento stesso (es.: mancanza di impianto di illuminazione, incompatibilità con le necessità di rientro dei partecipanti alle sedi di residenza, ecc.), potranno essere adottati i seguenti provvedimenti:

- Per le gare di corsa di metri 3000, siepi comprese, oltre ai 12 atleti attualmente previsti per serie, il Delegato Tecnico potrà decidere per un incremento degli iscritti non superiore al 20% del numero di atleti attualmente previsto; per questa specialità gli atleti dovranno sempre partire suddivisi in due differenti linee di partenza come da Regola Tecnica 17.5.2 (ex Regola 163).

- Per le gare di corsa di metri 5000 e metri 10.000, oltre ai 16 atleti attualmente previsti per serie, il Delegato Tecnico potrà decidere per un incremento degli iscritti non superiore al 20% del numero di atleti attualmente previsto; per queste specialità gli atleti dovranno sempre partire suddivisi in due differenti linee di partenza come da Regola Tecnica 17.5.2 (ex Regola 163).

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24 Settembre – Tra i tanti annullamenti, Maratona di Ravenna Città d'Arte conferma - nell’apposita conferenza stampa di oggi - l’appuntamento per l’8 Novembre 2020: insieme alla maratona, si correrà anche la mezza maratona. Solo la Good Morning Ravenna di 10K si disputerà il 21 marzo 2021.

Il numero dei partecipanti sarà limitato a 4000 unità, con partenze ad ondate e il rispetto delle misure precauzionali anticovid previste dalle normative federali.

Ecco il comunicato ufficiale:

In tantissimi, soprattutto nelle ultime ore e in occasione delle prime manifestazioni podistiche post lockdown, si stavano chiedendo quale fosse il futuro della Maratona di Ravenna Città d’Arte, evento rimasto sempre nel calendario dei prossimi mesi in attesa di verifiche sulla situazione epidemiologica e sui protocolli da adottare.

Ora è ufficiale: la Maratona di Ravenna Città d’Arte si svolgerà, come previsto nella programmazione delle manifestazioni sportive in Emilia Romagna e nel calendario FIDAL, Domenica 8 Novembre 2020. E lo stesso giorno si correrà, oltre che sulla distanza dei 42,195 Km, anche la Ravenna Half Marathon sui 21,0975 Km.

Sarà invece posticipata al 21 Marzo, e non annullata, l’edizione 2020 della Good Morning Ravenna 10K, arricchita anche dalla terza edizione della Dogs & Run. Per consentire infatti uno svolgimento più naturale della manifestazione, che da sempre ha i connotati di un’autentica festa per tutto il territorio e dare il giusto spazio al colore e al calore di un evento che si basa sul divertimento e il piacere di stare insieme a tanti amici, si è scelto di individuare una data nella quale proporre esclusivamente questo evento in un periodo nel quale, si spera, con l’arrivo della primavera le tematiche legate al Covid-19 dovrebbero essere meno preoccupanti.

Due date e due eventi distinti: Domenica 8 Novembre Maratona e Half MarathonDomenica 21 Marzo 2021 Good Morning Ravenna 10K e Dogs & Run.

L’8 Novembre si correranno dunque, come da programma stilato in epoca pre Covid e mai modificato, la 42K e la 21K. Due gare che verranno però organizzate nel pieno e più fedele rispetto delle norme in vigore a quella data contro la diffusione del Coronavirus per divertirsi e fare sport in sicurezza.

Diverse le novità che saranno direttamente legate alla situazione sanitaria attuale e che verranno proposte seguendo alla lettera le Linee Guida ed i Protocolli stilati negli ultimi mesi per le manifestazioni sportive “no stadia”. Tra queste il numero degli iscritti che sarà limitato a quattromila unità con partenze scaglionate “a ondate”, cronometraggio con real time e runner distanziati alla partenza grazie ad apposita segnaletica. Oltre a questo, non saranno disponibili né spogliatoi né docce; il pettorale di gara avrà un chip monouso. E sempre per evitare i tanto temuti assembramenti, l’Expo verrà proposto in una modalità più snella, così come le premiazioni a fine gara.

La decisione definitiva è stata presa proprio nelle ultime ore da Ravenna Runners Club, società organizzatrice dell’evento, in accordo ed in costante contatto con il Comune di Ravenna, la Regione Emilia-Romagna e tutte le autorità competenti.

Alla Conferenza non ha potuto presenziare, a causa di altri impegni istituzionali, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il quale non ha però mancato di far pervenire un messaggio di fiducia e sostegno: “Grazie agli organizzatori di Ravenna Runners Club che hanno scelto di confermare questo appuntamento in un momento così difficile, nel massimo rispetto di tutte le norme di sicurezza. Come Regione – queste le parole di Bonaccini – siamo convinti che lo sport sia un formidabile motore di socialità, comunità e opportunità economica: tutte caratteristiche di cui abbiamo bisogno in questa fase di ripartenza”.

“Siamo soddisfatti – dice il sindaco di Ravenna Michele de Pascale – di annunciare che la Maratona si svolgerà l’8 Novembre, ma tengo a sottolineare che non è una scelta presa a cuor leggero, tutt’altro. È frutto di un lavoro attento e costante, portato avanti per mesi, fianco a fianco. Un lavoro fatto di valutazioni e confronti con tutte le autorità competenti per fare in modo che la manifestazione si possa svolgere mantenendo la qualità con la quale è sempre stata organizzata e, al contempo, il totale rispetto delle normative in vigore. Tutto ciò è possibile grazie all’impegno di Ravenna Runners Club, al sostegno dell’Amministrazione comunale e della Regione Emilia-Romagna, oltre che degli sponsor privati che hanno scelto di investire sull’evento. Tutti auspicavano una risposta positiva e siamo lieti di poterla dare oggi”.

“Abbiamo deciso di proseguire – sottolinea invece Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club – nel nostro cammino verso l’8 Novembre, con la consapevolezza che saremo chiamati ad una prova difficile perché questa volta non sarà sufficiente garantire la qualità nell’evento, ma anche, e soprattutto, la massima sicurezza a tutti i partecipanti. Ci stiamo confrontando quotidianamente con le autorità competenti ed ogni nostra scelta da oggi sarà assolutamente ponderata con attenzione e scrupolo nei confronti dei protocolli e delle linee guida stabilite dalla Fidal e dagli enti preposti. La scelta di posticipare la Good Morning 10k deriva dalla consapevolezza che a novembre non avremmo potuto dare alla città l’opportunità di godere della consueta festa collettiva, fatta di divertimento e spensieratezza. Speriamo tutti che a Marzo potremo rivivere le emozioni che siamo stati abituati a provare in passato

Ulteriori dettagli verranno comunicati nelle prossime ore, sempre con un obiettivo: ripartire in sicurezza anche per quanto concerne i grandi eventi internazionali.

 

NdD. Finalmente fatti, e non chiacchiere 'virtuali'! E ci contavamo, dopo il buon esito della mezza ravennate di Casal Borsetti che abbiamo raccontato due settimane fa. Naturalmente incrociamo le dita, però ci fa piacere che il podismo non sia più la cenerentola degli sport, in una regione che per prima ha aperto agli spettatori le partite di pallacanestro, pallavolo (al chiuso!) e calcio (sebbene ancora troppo poco: 1000 presenti, quando in Ungheria si gioca la finale di Supercoppa davanti a ventimila!).  E' anche un risarcimento, alla stessa regione che, dopo aver celebrato l'ultima maratona su strada (Salso-Busseto, 23 febbraio), era stata la prima a chiudere, con l'annullamento della 42 km di Bologna del 1° marzo. E spero che questo sia solo la conferma in grande stile (dopo le maratone di ottobre che stanno al momento resistendo) di una ripresa che opportunismo, pavidità, burocrazia hanno dilazionato oltre ogni limite. [Fabio Marri]

 

 
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