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Gen 24, 2021 904volte

Record del mondo sui 100 chilometri fallito per 12 secondi

Jim Walmsley Jim Walmsley

 Quanto sono “lunghi” 12 secondi distribuiti su 100 chilometri? Poco, pochissimo, eppure è andata proprio così nella cittadina di Chandler (Arizona, Stati Uniti), su un circuito di 11 chilometri.

Jim Walmsley, maratoneta classe 1990 con 2h15’ di primato personale sulla maratona, ha chiuso la sua fatica nel tempo di 6:09:26, a 12 secondi dall’attuale record del mondo di 6:09:14, stabilito nel 2018 dal giapponese Nao Kazami. 

La prestazione di Walmsley è di assoluto rilievo, se si pensa che ha corso per 100 chilometri alla media di 16,241 km/ora che, tradotto secondo i classici riferimenti podistici, significa 3’41"/km. Un risultato ancora più rilevante se si considera che l’atleta americano, nel corso dell’ultimo giro, ha urtato una recinzione, ferendosi alla spalla sinistra, come si vede dalla fotografia. 

Un tentativo di record un po’ particolare, sponsorizzato da Hoka One One che nell’occasione proponeva le nuove scarpe Project Carbon X 2, ciò che io intendo essere come la risposta ai brand Nike e Adidas, che sino ad ora sembrano dividersi il mercato delle scarpe più veloci.

Alla partenza di queste prove, che si doveva svolgere in contemporanea (fusi orari a parte) negli Stati Uniti e in Giappone, a Chiba, erano accreditati diversi altri atleti del team Hoka One One: Elov Olsson; Aiko Kanematsu; Yoshiki Otsuka; Catriona Jennings; Camille Herron.

Le gare sulla distanza dei 100 chilometri riportano alla mente le imprese di Giorgio Calcaterra, che nell’ormai lontano 2011 coprì il percorso del Passatore (di certo non pianeggiante come in questa occasione) nel tempo di 6h25:36.

Ora sarà interessante seguire gli sviluppi di questa nuova scarpa, Project Carbon X 2, appena introdotta sul mercato italiano da Hoka One One, società che sta ricevendo sempre più consensi, anche nella corsa su strada.

2 commenti

  • Link al commento Maurizio Lorenzini Mercoledì, 27 Gennaio 2021 23:09 inviato da Maurizio Lorenzini

    Paolo De Col, concordo con quanto hai scritto, Calcaterra non ha mai fatto scelte finalizzate ai record, invece ha sempre cercato di fare ciò che gli era più congegnale, che più gli piaceva. Diversamente dove sarebbe potuto arrivare? Ad esempio UTMB? penso di si, però non gli è mai piaciuto la corsa in discesa

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  • Link al commento Martedì, 26 Gennaio 2021 23:27 inviato da Paolo De Col

    Credo che Calcaterra al suo apice della carriera (2h13' in maratona) valesse certamente il record del mondo sulla 100km. Ricordiamoci che la sua prima apparizione al Passatore è stata nel 2006 quando probabilmente non valeva già più 2h13' e nonostante questo ha dominato per 10 anni il panorama della 100 nel mondo (10 Passatore consecutivi vinti) . Credo anche che se oltre ad una sporadica apparizione alla Swiss Alpine Marathon (che per altro ha vinto), se si fosse dedicato all'ultra trail con un minimo di preparazione avrebbe dominato le grandi classiche, UTMB in primis.

    Rapporto

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