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Mar 10, 2021 Comunicato Stampa 1118volte

Maratona di Milano il 16 maggio, ma per 120 "top" e 2500 staffette

Il logo della manifestazione Il logo della manifestazione Foto Organizzatori

10 marzoL’evento più atteso dai runner, organizzato da RCS Sports & Events, andrà in scena nel capoluogo lombardo il 16 maggio. E sarà una Generali Milano Marathon davvero speciale. 
Dopo il rinvio della 20ma edizione, prevista nel 2020, a causa dell’emergenza sanitaria ancora in atto, gli Organizzatori hanno individuato, in accordo con la FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), una nuova data per la competizione milanese, che per i risultati conseguiti nei suoi 19 anni di storia è entrata di diritto nel gotha delle gare internazionali. Si correrà il 16 maggio.

[NdR: la data era già nota dal 29 gennaio, come avevamo tempestivamente comunicato

http://podisti.net/index.php/notizie/item/6868-ufficiale-la-data-della-milano-marathon-2021-16-maggio.html

Una scelta coraggiosa, per dare un piccolo segnale di ripartenza ed offrire un appuntamento da segnare sul calendario, per i runner di alto livello e per quelli che corrono per stare bene, e fare del bene.

“Correre insieme, ovunque”: è questo il leitmotiv della Generali Milano Marathon Special Edition 2021, che per le sue caratteristiche rimarrà unica nella storia dell’evento.

I 42.195 metri canonici saranno sviluppati su un veloce circuito di 7,5 chilometri, da ripetere più volte, che avrà il suo baricentro in City Life – sede di Generali, Title Sponsor dell’evento dal 2019.

La gara – start alle 7.00 da via Demetrio Stratos – sarà riservata agli élite runners invitati dall’organizzazione ed agli amatori veloci che possono vantare un tempo inferiore alle 2h45’, fino ad un massimo di 120 partecipanti complessivi.

L’asticella [ndr: i tempi da battere] è fissata a 2h04’46’’ per gli uomini e a 2h22’25’’ per le donne, entrambi stabiliti nel 2019, rispettivamente da Titus Ekiru e Vivian Kiplagat. Secondo gli Organizzatori ci saranno le condizioni per ritoccare ancora una volta le migliori prestazioni mai realizzate sul suolo italiano, grazie ad una start list che si configura già da adesso come la più qualificata nella storia dell’evento. Non bisogna inoltre dimenticare che l’appuntamento di Milano sarà uno dei pochi disponibili in primavera per i top runners che vogliono centrare l’obiettivo del minimo olimpico.

La maratona sarà anche quest’anno affiancata dalla Relay Marathon, che nel 2021 vede l’ingresso di un nuovo Title Sponsor: Lenovo. La staffetta, non competitiva e per squadre di 4 runner, resta saldamente legata al Milano Marathon Charity Program, l’iniziativa di fundraising che consente di correre a sostegno di un’Organizzazione Non Profit e che nel 2019 ha stabilito un nuovo record con oltre 1,3 milioni di euro raccolti.

Un evento nel solco della tradizione, che però si presenterà profondamente modificato nel suo modello, per essere compatibile con le limitazioni che tutti ben conosciamo. Per prima cosa, la staffetta (che si svolgerà dalle 10.00 alle 16.00) sarà limitata a 2.500 squadre, questo il target che gli Organizzatori hanno identificato, lontano dai quasi 4.000 team dell’ultima edizione. Inoltre, per ridurre il rischio derivante dagli assembramenti, non saranno previste zone cambio e passaggi del testimone: tutte le frazioni (due “lunghe” da 13,9 km – due giri del circuito – e due “corte” da 7,2 km) partiranno da viale Boezio e si concluderanno sotto il traguardo posto in piazza Elsa Morante, lo stesso della maratona élite. I runner verranno fatti partire “a cronometro”, con 4 concorrenti a prendere il via ogni 7 secondi circa: alla fine dell’evento si sommeranno le prestazioni individuali per calcolare il tempo di squadra.

Gli Organizzatori hanno effettuato svariate simulazioni matematiche per trovare la combinazione ideale, che limita al massimo la contemporaneità di runner sul percorso e in zona arrivo. I dati sono stati inoltre verificati e validati da Marcel Altenburg del dipartimento “Crowd Safety and Risk Analysis” della Manchester Metropolitan University, riconosciuto esperto internazionale del campo.

La grande novità di questa Special Edition è che chiunque, in qualunque luogo, potrà essere parte attiva (e solidale) della staffetta grazie alla formula di corsa Anywhere. Tante altre squadre potranno correre le frazioni del percorso, due “lunghe” e due “corte”, nella giornata del 16 maggio, pur non essendo presenti fisicamente a Milano, e sostenere così la propria Charity preferita con la Lenovo Relay Marathon Anywhere. Le corse saranno tracciate con l’App dedicata o qualsiasi dispositivo GPS, e caricate sul portale dell’evento.

Anywhere sarà inoltre estesa anche ai singoli, con la condizione di effettuare la propria attività nella giornata del 16 maggio, dovunque ci si trovi, e di percorrere almeno una frazione della staffetta. Anche in questo caso, l’iscrizione sarà vincolata ad una donazione a favore di una tra le ONP aderenti al Charity Program.

Una formula alternativa che, nelle intenzioni degli Organizzatori, non vuole essere limitata a quest’anno particolare, ma porre le basi per una partecipazione sempre più massiva al Charity Program.

NdD. Quando era stato diffuso il precedente comunicato del 29 gennaio di cui abbiamo detto sopra, gli organizzatori si erano ben guardati dallo svelare il "modello-Reggio Emilia" cui si stavano ispirando. Anzi, solo quaranta giorni fa, ai "Cari runner" cui si rivolgeva il messaggio (non "cari aspiranti olimpici o under 2h45") veniva promessa "una 'Special Edition' che possa garantire il massimo della sicurezza di tutti i partecipanti". Insomma, forse i meno attenti o maliziosi si erano illusi che il  posticipo significasse una maggior apertura quantitativa, verso quelli che proprio da Milano si sono cominciati a chiamare "tapascioni". Per carità, massimo rispetto verso gli studi condotti e le misure adottate; curiosità per vedere quante staffette saranno effettivamente presenti (tenendo comunque fermo che una maratona a staffetta NON è una maratona). Ma per il resto, siamo alla solita gara virtuale. Perché non dirlo subito, evitando a qualche corridore "reale" di programmare Milano? [F.M.]

 

 
 
 
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5 commenti

  • Link al commento Mercoledì, 17 Marzo 2021 10:22 inviato da Andrea Basso

    Ciao Fabio, sì ovviamente ci abbiamo pensato. Insieme con le società sportive che collaborano con noi stiamo definendo le modalità di turnazione dei volontari, dove necessario.

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  • Link al commento Domenica, 14 Marzo 2021 20:04 inviato da Fabio D’Anneo

    Mi domando se l’organizzazione ha pensato a quante ore i volontari saranno impegnati. Dovrebbero ridurre le staffette del 50%.

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  • Link al commento Venerdì, 12 Marzo 2021 18:15 inviato da lorenzo

    mah... mi sembra una scarpa e una ciabatta.
    capisco la necessità di fare comunque un evento per dare visibilità e onorare - per quanto possibile - i contratti con gli sponsor, appaiono ovvie e necessarie tutte le precauzioni, mi lascia perplesso il fatto di poter prevedere l'andamento tramite un algoritmo... da amatore lento quale sono avrei quasi preferito un'edizione riservata alla sola elite ad inviti

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  • Link al commento Giovedì, 11 Marzo 2021 14:48 inviato da Andrea Basso

    Ciao Greg, ti spiego volentieri la logica della decisione. La maratona di massa è impossibile da organizzare con le condizioni attuali. Bisognerebbe correrla sul percorso classico (un anello da 42 km) con partenze "diluite" nel tempo. Il risultato sarebbe un evento con un impatto devastante sulla città (e che quindi non sarebbe autorizzato) ed in ogni caso dai costi insostenibili.
    Sulla staffetta le condizioni sono molto diverse: le distanze sono brevi, i runner restano sul percorso per un tempo limitato. Questo consente un avvicendamento dei runner, e potenzialmente permette di far correre tante persone (la nostra stima è fino a 10.000 in 6 ore, anche se sappiamo che questi numeri non sono raggiungibili) mantenendo un distanziamento ottimale.
    E' proprio per rispetto degli amatori che abbiamo scelto di rinviare la 20ma edizione al 2022, quando tutti ci auguriamo che ci possano essere le condizioni normali (o quasi). Fino a tutto il 2021 siamo convinti che la normalità non ci sarà.

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  • Link al commento Mercoledì, 10 Marzo 2021 13:44 inviato da Greg

    In pratica si alla staffetta e no alla maratona singola ???
    Ma che scelta ridicola hanno fatto, praticamente tutti i veri "amatori" della distanza regina tagliati fuori.
    Complimenti per questa decisione "strategica".

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