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Nov 24, 2022 padre Pasquale Castrilli 215volte

La ‘potenza’ della Maratona Salesiana di Parakou (Benin)

Il Padre-atleta al suo stand del Beaujolais Il Padre-atleta al suo stand del Beaujolais OSFS - R. Mandelli

Questa è una maratona da segnare con il cerchietto rosso. Perché si corre in Benin, nazione francofona dell’Africa occidentale di quasi 13 milioni di abitanti, perché è alla quindicesima edizione (non male!), perché fa correre ogni anno migliaia di persone, perché viene organizzata da una congregazione religiosa che crede nello sport come occasione di benessere sociale.

Siamo a Parakou, città commerciale di quasi 200mila abitanti nel dipartimento di Borgou al centro del Paese. Qui fa capolinea l’unica linea ferroviaria del Benin che parte dalla zona di Cotonou situata sul Golfo di Guinea. Su questi treni molto lenti, oltre ai passeggeri, viaggiano montagne di arachidi, una delle poche risorse, insieme alla coltivazione del cotone, dell’economia agricola del Paese.

Dunque da tre lustri a Parakou si corre una maratona; la prossima, la quindicesima, si svolgerà l’11 febbraio 2023. Ne parliamo con Daniel Degnibo, religioso e sacerdote degli Oblati di San Francesco di Sales (OSFS), congregazione fondata in Francia nel 1875 a Troyes, nei pressi di Reims. Daniel ha corso a Villefranche sur Saȏne il 19 novembre la diciottesima edizione della maratona del Beaujolais, con la quale è gemellata da nove anni la maratona di Parakou. 3h42’43 il suo tempo finale, 225° su 1862 atleti arrivati. Il giorno precedente aveva accolto gli atleti nell’Expo, allo stand con i colori del Benin della maratona di Parakou.

Daniel, perché organizzare una maratona a Parakou?

Anch’io sono parte dell’organizzazione della Maratona Salesiana di Parakou di cui è coordinatore padre Guillaume Kambounon, Oblato di San Francesco di Sales, il primo religioso e sacerdote OSFS ad offrire la pastorale dello sport in questa forma semplice e accessibile a tutti gli uomini e le donne di buona volontà.
La maratona, sport di massa, contribuisce alla salute pubblica: permette di superare lo stress del lavoro e complicanze come obesità, diabete, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, ictus e problemi cerebrovascolari e le loro implicanze come l'emiplegia (paralisi della metà destra o sinistra del corpo). La maratona da noi è diventata un fatto sociale. Nel concreto, questo sport finisce addirittura per affermarsi in un paese dell’Africa occidentale come il Benin dove si svolge la nostra maratona.

Chi partecipa alla maratona e chi la organizza praticamente?

Quindici anni fa un religioso motivato e attirato dalla corsa ha iniziato ad organizzare questa manifestazione. Un evento sociale ed ecclesiale che non riguarda più solamente la gente di Parakou, ma piuttosto un evento nazionale e addirittura internazionale. Raccoglie tutte le etnie, culture, lingue, fedi e credenze, età e generi, come anche persone con disabilità. Questa atmosfera annuale è dotata di un potere unificante di così grande scala che suscita l'azione di tutti gli organi dello Stato e di tutte le istituzioni: ministeri, prefettura, municipio, polizia, esercito, sanità, ma anche mass media, diversi sponsor e volontari. Tutti questi enti svolgono un ruolo molto importante nell'organizzazione e nella realizzazione dell’evento. La maratona è così percepita come un'azione pubblica che richiede uno studio approfondito.

E l’aspetto più squisitamente religioso in cosa consiste?

Attraverso questo specifico impegno la Chiesa, che ha per vocazione “l'Uomo”, si prende effettivamente cura dell'Uomo. La gloria di Dio è l'uomo in piedi, vivo. La Maratona Salesiana di Parakou si preoccupa di sottolineare il gusto per l’impegno, per dare il meglio di sé e per cercare il benessere di ciascuno e di tutti. Vuole diffondere il bene comune degli uomini e delle donne: la salute per tutti. Questa scuola di Chiesa e di Sport apre a tutti un cammino di santità e di vera felicità. Tale approccio mira a suscitare sempre più il desiderio di permettere ad una mente sana di essere in un corpo sano.

 

La Maratona Salesiana di Parakou si svolge ogni anno nella seconda settimana di febbraio. La prossima, come detto, l'11 febbraio 2023 con partenza alle 6 del mattino. Quattro le distanze che si correranno quel giorno per le quali indichiamo anche i costi (attenzionem sono costi per gli stranieri; la quota di iscrizione per i locali è più bassa!): 42, 195km (50 euro), 21,100km (25 euro), 10km (17 euro), 5km (10 euro). Il sito per informazioni e iscrizioni è il seguente: https://desaleswa.org/marathons-salesiens. Nel regolamento ci sono delle sorprese per quanto riguarda i premi. Una su tutte (forse un po’ discutibile alle nostre latitudini): premio speciale alla persona più obesa alla partenza che termina la gara.
Oltre alle 15 edizioni, la Maratona Salesiana festeggerà un triplice giubileo degli Oblati di San Francesco di Sales: i 35 anni di presenza in Benin, i 400 anni dalla morte di San Francesco di Sales, i 450 dalla nascita di Santa Giovanna di Chantal.

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