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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Valle d'Aosta, 21 Settembre - L’improvviso cambio delle condizioni climatiche, estremamente avverse nella notte tra venerdì e sabato scorsi, con forte vento in quota e tempeste anche di neve (che ha raggiunto i 40cm), hanno reso necessario fermare il TOR330 – Tor des Géants, e il TOR450 – Tor des Glaciers, mentre il TOR30 – Passage au Malatrà è stato annullato.

Impraticabili i colli Saint Rhémy, Des Ceingles e del Malatrà, tanto che otto partecipanti sono risultati dispersi, fin quando qualcuno di loro ha chiamato con un cellulare il Soccorso alpino, rendendo possibile la localizzazione nella zona del Col de Barasson anche se il salvataggio è stato particolarmente complicato per via della nebbia, con l’elicottero che è atterrato in una radura e gli addetti sono saliti a piedi. Sette atleti erano in condizioni accettabili, mentre uno solo era in condizioni difficili, esausto e in ipotermia.

Per quanto riguarda il TOR330, gli atleti che hanno raggiunto Saint-Rhémy-en-Bosses entro le 136 ore di corsa o che hanno raggiunto il Rifugio Frassati, sono stati considerati finisher. Per il TOR450 sono stati considerati finisher i corridori arrivati all'Hotel Italia (dopo 429km).

Per tutti i concorrenti, circa 500, è stata decisa l'evacuazione a Courmayeur.

Si era viceversa, regolarmente concluso il TOR130, Tot Dret.

Classifiche e dati riportati sul sito della manifestazione:

TOR450 – Tor des Glaciers

Uomini

1) Sebastien Raichon 123:57:18 Francia

2) Luca Papi 134:23:35 Francia

2) Tiaan Erwee 134:23:35 Guernsey

4) Paul Tierney 136:23:20 Irlanda

5) Taro Kuchiimi 146:03:40 Giappone      

Donne

1) Isabelle Ost 168:04:32 Belgio

2) Chloe’ Saint Joly 171:43:16 Francia

3) Nicky Spinks 173:20:59 UK

4) Guendalina Sibona 184:00:55 Italia

5) Monica Sala Guilera 169:25:45 (Fine Hotel Italia) Spagna 

57 finisher

TOR330 – Tor des Géants

Uomini

1) Jonas Russi (70:31:36) Svizzera

2) Simone Corsini (75:27:33) Italia

3) Andrea Macchi (76:43:50) Italia

4) Andrea Mattiato (78:22:28) Italia

5) Lawrence Eccles (80:45:07) UK

Donne

1) Sabrina Verjee (80:19:38) UK

2) Silvia Ainhoa Trigueros Garrote (84:58:55) Spagna

3) Sandrine Beranger (89:40:04) Francia

4) Sophie Grant (95:17:47) Nuova Zelanda

5) Florence Golay-Geymond (99:55:03) Svizzera

589 finisher

TOR130, Tot Dret

Uomini

1) Henri Grosjacques Italia 22:06:31

2) Florentin Gooris 22:39:06 Belgio

3) Vincent Boitelet 24:03:05 Svizzera

4) Giovanni Paris 25:00:48 Italia

5) Fabien Piquerez 25:13:30 Francia

Donne

1) Alessandra Boifava 25:45:25 Italia

2) Katrin Bieler 27:12:25 Italia

2) Denise Zacco 27:12:25 Italia

4) Saara Peteri 32:45:17 Finlandia

5) Laura Bernardi 32:48:26 Italia

236 finisher, 152 ritirati

4 Settembre - Alla fine, hanno vinto quelli arrivati da più lontano. Il team dei “Senza Paura”, eterogeneo ed attrezzatissimo, si è presentato alla terza edizione della “Resia Rosolina Relay – Along Adige River” da campione uscente, ed ha confermato le previsioni della vigilia salendo di nuovo sul gradino più alto del podio. Un viaggio dalla Val Venosta al mare Adriatico lungo il corso dell’Adige, secondo fiume italiano per lunghezza, percorso all’andatura di 4’16” al chilometro, segno di grande affiatamento tra i dieci componenti della squadra, che hanno condiviso ogni momento della grande staffetta attraverso cinque province italiane per più di trenta ore, esattamente 30h57’20”, come recita la classifica ufficiale. Perché questo è la “Resia Rosolina Relay”, invenzione del VRM TEAM e del Rennerclub Vinschgau (Val Venosta, società organizzatrice del Giro del Lago di Resia),  Polisportiva Adige e RUN IT Rovigo: una lunga corsa che affratella al di là del risultato, che esalta il senso del viaggio e dell’avventura, in cui ogni runner è importante per “fare gruppo” e raggiungere l’obiettivo finale: arrivare “diritti alla foce”, come ricorda proprio il nome di uno dei team iscritti all’edizione 2022 e come fa il Grande Fiume.

Grande risultato dei “Senza Paura”, dunque, che migliorano di oltre un’ora il crono della vittoria di un anno fa. Ma anche grande incertezza alle loro spalle, dove a giocarsi il secondo posto sono stati “Reschenseelaufteam” e “Vicenza Marathon”: alla fine l’hanno spuntata i primi in 31h21’28”, ma dopo 433 chilometri a dividere le due formazioni c’era un’inezia, appena 1’27”. Ritmi alti e numeri importanti, per una prova così impegnativa: tre squadre sotto il muro delle 32 ore, addirittura otto sotto quello delle 34 ore, venticinque teams su ventisei regolarmente arrivati al traguardo. Praticamente tutti, considerando la defezione dell’ultima ora del team “Austria & Friends” di Salisburgo, penalizzato dal Covid che ha costretto al palo ben quattro elementi.

Dunque, i più veloci arrivano da più lontano. Lo dicono i numeri: per arrivare da Roma a Resia, punto di partenza della grande corsa, bisogna percorrere 736 chilometri, mentre ne bastano poco meno della metà, esattamente 345, per presentarsi al via da Stoccarda, dal cui territorio quest’anno sono arrivate due formazioni. Il bello è che dalla Capitale questa volta non sono arrivati soltanto i “Senza Paura”, ma anche un secondo gruppo, quel “Roma Nord” la cui spina dorsale è rappresentata da ben sei atleti del mitico GS Bancari Romani, quello per intenderci che ha in Luciano Duchi, fondatore e anima della Roma-Ostia, un riferimento costante. Il debutto alla “Resia-Rosolina” vale per loro un tredicesimo posto (in 36h 45’24”) e tanto divertimento. “Nel camper”, ci hanno raccontato durante l’attesa del cambio numero 30 ad Angiari, “abbiamo cucinato undici chili di riso, abbastanza per sfamarci un reggimento. Ma è sono ancora quasi tutti lì, perché qui intorno è pieno di gente che svuoterebbe la sua dispensa per noi… Questo è esattamente lo spirito che ci piace, l’idea vincente di questa corsa: la solidarietà tra atleti, l’attenzione al dettaglio e alla sicurezza dei concorrenti da parte dell’organizzazione, creano situazioni impagabili. Lungo l’Adige abbiamo trovato una bellissima gara, ma anche tanti nuovi amici, ed è bello che a Rosolina tutto finisca in festa a due passi dal mare”.

 E’ una festa che inizia di sabato sera, dopo un giorno e mezzo di corsa, cambi, tabelle di marcia, punti di controllo e di ristoro: di fatica, insomma, che viene quasi dimenticata tra musica e convivialità. Una festa di cui sono parte e anima tutti i partecipanti, ma anche gli organizzatori, le istituzioni delle due regioni e delle cinque province attraversate, quelle dei tanti comuni che hanno accolto il passaggio della staffetta, le forze dell’ordine. E naturalmente i più di cento volontari che hanno dedicato il loro tempo per la riuscita dell’evento. Uno di loro, Adriano Brentegani di Bussolengo, lo ha fatto addirittura nel giorno del suo compleanno. Come del resto due atleti in gara: Matteo Buniotto dei “Giulietta Tolo da Re” e Carlo Masiero dei “Diritti alla Foce”. Loro lo sanno, che le candeline valeva la pena spegnerle qui…

 

CLASSIFICA GENERALE:

  1. TEAM SENZA PAURA (Roma, Ita) 30h 57’20” md 4’16”/km; 2. RESCHENSEELAUFTEAM (Resia, Ita) 31h 21’28”; 3. VICENZA MARATHON UAN 31h 22’55”; 4. LAUFFREUNDE SARNTAL 32h 51’12”; 5. ATL. LUPATOTINA 33h 32’51”; 6. LAUF CLUB PFEFFERSBERG 33h 44’11”; 7. GRAUN-CURON 33h 46’36”; 8. SEISERALM RUNNINGTEAM 33h 50’01” 9. AUTOVEGA 34h 11’29”; 10. BOCLASSIC 35h 36’24”.

CLASSIFICA SQUADRE MISTE: 1. Senza Paura; 2. Reschenseelaufteam; 3. Lauffreunde Sarntal.

CLASSIFICA SQUADRE MASCHILI: 1. Vicenza Marathon;  2. Lauf Club Pfeffersberg; 3. Graun-Curon.

 

3 Settembre - “Buona la prima!” Alla Marcialonga Running Coop, quella del ventennale, è stata la “prima volta” del keniano Michael Selelo Saoli, che ha vinto con un margine di oltre 2’ sul connazionale Geoffrey Githuku Chege, è stata la prima volta della trentina Loretta Bettin sul gradino più alto del podio, parlando di 26 km, è stata la prima volta al via di Roberto Cassol, miglior italiano, quinto sul finish di Cavalese. È stata la prima volta della “Mezza Maratona” con traguardo a Masi, e la prima volta anche di Dickson Simba Nyakundi con un tempo di 1h13”, staccando il connazionale John Njuguna Kuria di 4’18”. Non passa inosservato il podio di Peter Lanziner, anche per lui un terzo posto dietro i due keniani vale una vittoria.

E per continuare, la vicentina Michela Scalco è la prima a firmare l’albo d’oro femminile della mezza maratona, ed è stata la prima volta della gara in orario pomeridiano. Infine, prima esperienza sul campo per Sabrina Pellegrin, la "Soreghina" eletta pochi giorni or sono a Moena, dove questo sabato la Marcialonga Running Coop ha preso il via annoverando oltre 1400 iscritti. Le previsioni annunciavano una leggera pioggia, fortunatamente il tempo ha retto e la “ventesima” è stata un successo.

La cronaca di gara, accesa prima dalla Minirunning con una marea di giovanissimi di corsa per le vie di Moena, è molto scarna. C’erano sei keniani in gara, cinque del Run2gether e uno al via con i colori dell’Atletica Brugnera. Pronti via ed i keniani fanno il vuoto, come prevedibile. Si tirano un po’ il collo a vicenda, poi Nyakundi ha deciso di andarsene da solo e ancora prima di Predazzo ha allungato in solitaria, gestendo le proprie energie con grande autorità, del resto la sua vittoria alla Stramilano non è un caso. Dopo Predazzo sulla sua scia, ma ben distante, si è infilato il connazionale Selelo Saoli, confermandosi leader della 26 km fino a Cavalese, applaudito da una marea di gente, ma il pubblico è stato più folto del solito lungo tutto il tracciato, soprattutto nell’attraversamento dei paesi.

Podio tutto keniota e col primo italiano che arriva da Belluno, con un significativo quinto posto, davanti ad Alessandro Degasperi, il triathleta di casa spinto dall’incitamento dei suoi conterranei. Dietro i due altoatesini Rungger e Premstaller con Zorzi 9° bravo a precedere il ghanese Ousman Jaiteh, che ha lamentato problemi di stomaco.

Gara femminile della 26K dominata con decisione fino a Predazzo da Sarah L’Epee Aimee, ma poi si è fatta acciuffare dalla trentina Loretta Bettin che ha man mano incrementato l’andatura. A Lago di Tesero L’Epee Aimee si è addirittura fermata, è stata passata da diverse atlete e poi rimessasi ha ripreso l’andatura. A Cavalese la Bettin ha coronato il suo sogno di vincere la Marcialonga; buon secondo posto per la roveretana Claudia Andrighettoni davanti ad una incredula Carlotta Montanera. Quarta l’attesa Sarah Giomi: è salita da Bolzano a Moena in mtb, poi ha affrontato i 26 km, giusti per preparare il suo prossimo triathlon.
Nella “mezza”, detto del successo di Michela Scalco, a podio hanno concluso anche Rebecca Bergagnin e Alessandra Maresca.

Successo anche delle staffette, oltre 50 in gara: alla fine dopo le tre frazioni tra Moena e Predazzo, tra Predazzo e Lago di Tesero e tra Lago e Cavalese si sono imposti i “TreTrenta” ovvero Simone Turrini, Andrea Dagostin e Francesco Zorzi.

Il presidente Angelo Corradini è soddisfatto, per lui e i suoi volontari è un buon viatico per la 50.a Marcialonga sugli sci del 29 gennaio.

Mezza Maratona - Men

1 NYAKUNDI Dickson Simba Run2gether 01:00:13; 2 KURIA John Njuguna Run2gether 01:04:32; 3 LANZINER Peter Suedtirol Team Club 01:08:55; 4 FILIPPI Gabriele Pol.Va Giudicarie Est. 01:14:50; 5 BUSIN Emanuele Team Internorm Alpenplus Trentino 01:16:51; 6 VASCOTTO Antonio Runcard 01:17:51; 7 BONVECCHIO Marco Trentino Running Team 01:18:47; 8 PORCELLI Alessandro Run & Fun Oltre Team 01:19:26; 9 TRENTI Massimiliano Runcard 01:20:17; 10 FRANZOI Michele Runcard 01:25:05. 

Mezza Maratona – Women

1 SCALCO Michela Atl. Vicentina 01:33:16; 2 BERGAGNIN Rebecca Robinson Ski Team A.S.D. 01:33:16; 3 MARESCA Alessandra S.Atl. Senigallia 01:37:28; 4 PEDRONI Emanuela G.S.Il Fiorino 01:38:49; 5 SCHGRAFFER Milena U.S. Stella Alpina Carano 01:39:47; 6 POSTAL Silvi U.S. Monti Pallidi 01:40:30; 7 MARTINI Sabrina Trentino Running Team 01:43:30; 8 CARRADORI Giulia Runcard 01:44:52; 9 CASOLI Cristina Parmarathon Asd 01:45:12; 10 CARPI Martina Polisportiva Torrile 01:46:48. 

26 km – Men

1 SAOLI Michael Selelo Run2gether 01:23:28; 2 CHEGE Geoffrey Githuku Run2gether 01:25:45; 3 KIPNGETICH MELI Sammy Atletica Brugnera 01:27:10; 4 EKWAM Abraham Ebenyo Run2gether 01:29:07; 5 CASSOL Roberto G.S.La Recastello Radici Group 01:29:10; 6 DEGASPERI Alessandro Dolomitica Triathlon C.T.T.A.S. 01:30:53; 7 RUNGGER Hannes L.F. Sarntal Raiffeisen 01:31:11; 8 PREMSTALLER Georg L.F. Sarntal Raiffeisen 01:31:24; 9 ZORZI Nicolo' U.S. Cornacci Tesero A.S.D. 01:31:47; 10 JAITEH Ousman Trentino Running Team 01:32:19.

26 km – Women

1 BETTIN LORETTA Atl. Paratico 01:45:54; 2 ANDRIGHETTONI Claudia U.S. Quercia Trentingrana 01:48:14; 3 MONTANERA Carlotta A.S.D. Podistica Torino 01:50:43; 4 GIOMI Sarah Cus Pro Patria Milano 01:52:03; 5 GISMONDI Federica U.S. Dolomitica 01:53:10; 6 SCHIEVENIN Serena Hrobert Running Team 01:54:50; 7 POLTRONIERI Valeria Forrest Group Minerva 01:55:16; 8 TAVERNAR Katia U.S.D. Cermis 01:56:31; 9 FILIPPI Giorgia A.S.D. Gs Valsugana Trentino 01:57:30; 10 CONFORTOLA Monica Sporting Club Livigno 01:57:38; 

Staffette

1 I TRETRENTA (Dagostin Andrea, Zorzi Francesco, Turrini Simone) 1:31:02.00; 2 PROPRIO BEL (Dellagiacoma Stefano, Cattaneo Marco, Longo Fabio) 1:32:58.80; 3 SCUOLA ALPINA G.DI F. 2 (Perron Jean Luc, Negroni Paolo, Panizza Lorenzo) 1:36:33.37; 4 SCUOLA ALPINA G. DI F. 3 (Bianquin Matthieu, Bottacin Pietro, Paghera Mattia) 1:38:56.91; 5 LAGORAIDER SQUAD (Meneghello Francesco, Dalvai Stefano, Tomaselli Linda) 1:41:32.23

 

23 Agosto - Incidente mortale nelle prime ore della notte alla Petite Trotte à Léon (PTL), una delle gare dell'Ultra-trail du Mont-Blanc: un atleta sessantenne brasiliano (che partecipava in coppia con un connazionale) è precipitato per oltre 100 metri in una scarpata sul versante francese del Monte Bianco trovando purtroppo la morte “sul colpo”, come dichiarato dalla polizia francese.

Questo il comunicato ufficiale degli organizzatori:

"Martedì 23 Agosto 2022 a 1h30, il comitato di corsa dell’UTMB Mont-Blanc è stato informato che un corridore della PTL è rimasto vittima di un incidente nelle vicinanze del rifugio Plan Glacier. Il corridore prendeva il sentiero ufficiale con la sua squadra, segnalato ed attrezzato in permanenza, tra il colle del Tricot e il rifugio di Plan Glacier.
L’elisoccorso ha raggiunto il luogo dell’incidente e constatato il decesso.Il corridore coinvolto nell’incidente è di nazionalità brasiliana. Per rispetto della sua famiglia, il suo nome non sarà rivelato.
La PTL è una prova di ultra-resistenza a piedi di 300km e 25.000 metri di dislivello positivo che si svolge in autonomia e per squadre di 2 o 3 persone. I partecipanti sono costantemente seguiti grazie a un segnale GPS. 
Per partecipare a tale prova, i candidati sono stati selezionati in funzione della loro esperienza valutata sulla base di un dossier. 
Tutte le squadre della PTL sono state informate della situazione. La prova è mantenuta e ogni squadra può decidere se proseguire l’avventura”.

Purtroppo anche l’anno scorso l’UTMB, sulla distanza più 'corta' della TDS, aveva registrato il decesso di un atleta, di nazionalità ceca, sulla discesa del Passeur de Pralognan poco dopo la mezzanotte del 24 agosto.  

I soliti nomi al vertice: il ruandese Jean Baptiste Simukeka ha vinto, come da pronostico, la 45^ Pistoia-Abetone Ultramarathon di 50km, tagliando il traguardo di piazza delle Piramidi al passo appenninico in 3h32:18, in una gara corsa tutta sotto il sole.

Simukeka, tesserato per il G.S. Orecchiella Garfagnana, ha bissato il successo del 2017, quando s’impose in 3h27:13; seconda posizione per bresciano Simone Pessina (GS Rocchino) in 3h39:44, seguito a sua volta dall’emiliano Filippo Bovanini (Avis Castel San Pietro), terzo in 3h40:36.  

Tra le donne, successo per la romagnola Federica Moroni (GS Gabbi), già seconda nel 2019, che si è imposta in 4h11:43, davanti a Ilaria Bergaglio (Atletica Novese), seconda in 4h16:20, e a Claudia Marietta  (GS Lammari), terza in 4h29:53.

Al traguardo intermedio dei 30 km di San Marcello ha prevalso Matteo Lucchese dell’Atletica Avis di Castel San Pietro, già tre volte vincitore nella lunga, in 2h01:01, seguito da Filippo Ceccarelli (Atletica Virtus Lucca), secondo in 2h04:13, e da Massimo Tredici (Aurora Montale) terzo in 2h08:09.  .

Al via da piazza Duomo 1200 podisti per i traguardi di San Marcello e Abetone.

Corrono insieme dal 2015. E sarà così anche quest’anno, perché squadra che vince non si cambia. Treviso in rosa e la LILT Associazione Provinciale di Treviso stanno per lanciare il conto alla rovescia in vista dell’edizione 2022 dell’evento al femminile che anche quest’anno promette di realizzare numeri da record. 

L’appuntamento è in calendario per domenica 8 maggio, giorno della Festa della Mamma. Per Treviso in rosa sarà una sorta di ritorno al passato, dopo che l’emergenza sanitaria ha determinato l’annullamento dell’edizione 2020 (svoltasi in maniera solo virtuale) e penalizzato l’evento dell’anno scorso, andato in scena in piena estate e con le limitazioni imposte dai protocolli di contenimento della pandemia. 

Sarà una domenica di condivisione, divertimento e solidarietà che avrà anche un obiettivo concreto, proposto dalla stessa LILT: l’acquisto delle attrezzature necessarie per arredare e rendere pienamente funzionante la palestra riabilitativa nella nuova sede dell’associazione, in via Venzone a Treviso. 

“La LILT, oltre alla prevenzione primaria e secondaria, si è sempre occupata anche di prevenzione terziaria, cioè di seguire il paziente dopo la cura per limitare le complicanze delle terapie e assicurare il ritorno alla normalità, intesa come possibilità di tornare ad una vita simile a quella che precedeva la comparsa della malattia neoplastica - spiega il dottor Alessandro Gava, presidente di LILT associazione provinciale di Treviso ODV -. Nella nuova sede intendiamo realizzare una palestra che offra ai pazienti la possibilità di completare il percorso di riabilitazione, in modo da ridurre al minimo gli esiti della cura”. 

Ogni anno, oltre duemila malati oncologici si rivolgono alla LILT di Treviso per affrontare la malattia. Grazie al coinvolgimento di circa 800 volontari, l’associazione offre un sostegno basato su attività di prevenzione, formazione, riabilitazione, fisioterapia, animazione per i più piccoli, senza dimenticare i servizi di trasporto pazienti, dermopigmentazione e consulenza alimentare. 

La grande famiglia di LILT Treviso ha, in via Venzone, una nuova sede di mille metri quadri e cinque ambulatori, in cui i volontari, figure professionali come medici, psicologi e fisioterapisti, i malati e i loro cari possono incontrarsi e vivere al meglio i momenti che li uniscono. Nella nuova sede vi è anche la disponibilità di una palestra riabilitativa, che i fondi raccolti dall’edizione 2022 di Treviso in rosa contribuiranno a rendere pienamente operativa.    

L’evento dell’8 maggio si conferma così una grande occasione di condivisione e solidarietà, tutta al femminile. E la risposta delle donne non poteva che essere all’insegna dell’entusiasmo. 

“A oltre tre settimane dall’evento abbiamo già superato le tremila iscritte - spiegano gli organizzatori di Trevisatletica e Corritreviso -. Significa che le adesioni, già adesso, sono oltre il doppio dell’anno scorso. Abbiamo attivato una cinquantina di punti d’iscrizione fisici, disseminati fra le province di Treviso, Venezia e Padova, che stanno lavorando a pieno regime. E continuano naturalmente ad essere attive le procedure d’iscrizione online. Ogni informazione per l’iscrizione è disponibile nel nostro sito, all’indirizzo www.trevisoinrosa.it, e nei canali social ufficiali”. 

Non solo: domani, sabato 16 aprile, tra le 9 e le 13, un gazebo di Treviso in rosa sarà presente in città, nei pressi di Porta San Tomaso, insieme ai volontari della LILT, per raccogliere iscrizioni e presentare i contenuti dell’evento. 

L’edizione 2022 di Treviso in rosa si svilupperà su un percorso di 7 km che toccherà i luoghi più suggestivi del centro storico cittadino. La partenza – adesso è ufficiale – sarà in viale Bartolomeo d’Alviano, ai piedi delle Mura. Mentre il traguardo, il village dell’evento e la grande festa finale animata dai deejay di Radio Company troveranno posto in cima alle Mura, sfruttando l’ampio spazio del Bastione San Marco.  

Tutte le iscritte a Treviso in rosa riceveranno la t-shirt ufficiale, ovviamente di colore rosa, e un simpatico zainetto, oltre al pettorale personalizzato con il proprio nome. Il rosa, a Treviso, è più che mai il colore del divertimento e della solidarietà. Appuntamento a domenica 8 maggio. Di corsa o camminando, non fa differenza.   

 

27 Febbraio - Giornata di record su strada: dopo quello italiano di Crippa alla Mezza di Napoli, un altro grande primato è realizzato dalla etiope Yalemzerf Yehualaw che a Castellon, in Spagna, stabilisce il nuovo record mondiale femminile sulla 10 chilometri, tagliando il traguardo in 29:14. 

Questo crono migliora il 29:43 della keniana Joyciline Jepkosgei e il 29:38, tuttora in via di ratifica, di Kalkedan Gezahegn del Bahrein. 

La 22enne Yehualaw, correndo insieme agli uomini nell’odierna gara mista, è passata al 3° km in 8:36 e  al 5° in 14:28. 

Tra gli uomini, successo del keniano Ronald Kwemoi in 27:16. 

Infine, in maratona, successi dei keniani Ronald Korir, tra gli uomini, in 2:09:24 e di Betty Jepleting, tra le donne, in 2:28:05.   

Classifiche:

Uomini: 1° Ronald Kwemoi (Ken) 27’16”; 2° Samuel Chebolel (Ken) 27’18”; 3° Tadese Bikila (Eti) 27’21”. 

Maratona- 1° Ronald Korir (Ken) 2:09”24”; 2° Douglas Kibii (Ken) 2:09’27”; 3° Gezahagn Mengistu (Eti) 2:09’33”. 

Donne: 1^ Yalemzerf Yehualal (Eti) 29’14”; 2^ Vicoty Chepngeno (Ken) 30’14”; 3^ Merci Cherono (Ken) 30’41”. 

Maratona: 1^ Betty Jepleting (Ken) 2:28’05”.

Mercoledì, 23 Febbraio 2022 21:39

Carrara - 5^ White Marble Marathon

20 Febbraio - Carrara ha ospitato la 5^ edizione della White Marble Marathon, tornata dopo un anno di fermo causa pandemia: oltre alla classica distanza di maratona, in programma vi erano la “Marble Hero” di 30 chilometri, la “World Running Academy half marathon” e la "10 chilometri per Davide".

Partiti alle 9,00 da Marina di Carrara, gli atleti hanno attraversato i centri storici di Avenza, Marina di Massa e Cinquale, prima di tagliare il traguardo sempre in viale Colombo di Marina di Carrara, su di un percorso veloce e pianeggiante.

La maratona è stata vinta dal marocchino Hicham Boufars (International Security Nola) in 2h17:56, precedendo Mohamed Hajjy (Atl. Castenaso Celtic Druid) , secondo in 2h20:16, e il ruandese Jean Baptiste Simukeka (Orecchiella Garfagnana), terzo in 2h29:39.                                                   

Tra le donne si è imposta Clementine Mukadanga (Orecchiella Garfagnana) in 2h51:48 su Claudia Marietta (GS Lammari), seconda in 2h58:21, e Lorenza Banchetti (Urban Runners), terza in 3h02:20. 

318 i finisher. 

Nella 30km vince Matteo Lometti (Brancaleone Asti) in 1h47:07 seguito da Roberto Martellini (Sevenlife), secondo in 1h51:56,  e Diego Ambrogio Saltalamacchia (Torino Road Runners), terzo in 1h54:06. 

Gara femminile vinta da Cristina Gogna (Atletica Verbano) in 2h12:52 su Elisa Morelli (Podistica Empolese), seconda in 2h13:46, e Ilaria Tedesco (Atl. Vinci), terza in 2h14:45

212 gli arrivati.

La mezza maratona registra il successo del keniano Hosea Kimeli Kisorio (Libertas Orvieto) in 1:06:26, davanti a Khalid Jbari (Club 96 Elperia), secondo in 1h05:41, e Alessandro Bossi (Podisti Ciarlaschi) terzo in 1h10:37. 

Alice Franceschini (Atl. Spezia Duferco) è la prima donna in 1h19:32, seguita da Evheniya Kovaleva (Casone Noceto), seconda in 1h29:02, e Luana Ribero (Podistica Valle Grana), terza in 1h29:04. 

523 gli atleti giunti al traguardo. 

Infine, Marco Rinaldi (CUS Parma) vince la 10m in 32:11 su Massimo Mei (Atletica Castello), secondo in 32:'51, e Luca Schiasselloni (Casa della Salute), terzo in 33:28. 

Tra le donne è prima  Greta Settino (Atl. Empoli) in 37:06 su Claudia Dardini (GS Lamari), seconda in 38:42, e Chiara Giachi (Atletica 2005), terza in 38:53. 

64 gli arrivati.

A tutti i finisher è stata consegnata all’arrivo una medaglia impreziosita da numeri in marmo.

20 Febbraio - Non poteva debuttare meglio il Cross Campi Diomedei dando vita al campionato regionale master individuale e di società e al campionato provinciale giovanile individuale. Ma, soprattutto, regalando ai partecipanti un ottimo percorso di 2 chilometri, diviso tra la ditta Paradiso e il vivaio Caporale, sostanzialmente veloce e pianeggiante (con una sola salitella a circa metà distanza), divertente con le sue curve, ben delineato e tracciato, con tratti su prato, accuratamente delimitato da paletti protetti da balle di fieno e nastro addirittura ricoperto per evitare sfregamenti ed abrasioni.

Il tutto poco fuori Canosa di Puglia, con l’organizzazione dell’Atletica Pro Canosa, del presidente Giuseppe Tomaselli, ma con i “padroni di casa” Michele Paradiso e Mimmo Caporale a dar vita al loro sogno, il sogno di vedere correre nelle strade del loro lavoro quotidiano. 

Vasta la zona parcheggio, immediata la consegna di pettorali, chip e bottiglia di pregiato vino locale e via, dopo il controllo di temperatura, green pass e braccialetto distintivo al polso, a prepararsi per le varie partenze, come da programma delle tante serie.

A curare classifiche, passaggi e tempi gara, la preziosa opera di Icron, sempre preciso e ultra-professionale, garantendo a tutti l’esatto crono e la corretta posizione in classifica.

La presentazione è affidata a Paolo Liuzzi, la voce delle gare pugliesi, sempre preparato e sempre capace di tenere ottimamente vivo l’interesse degli spettatori, dando al contempo carica e rilievo a tutti gli atleti.

Il programma comincia con la serie femminile riservata alle over 60: dopo il passaggio alla call room, ne arrivano undici al traguardo sulla distanza dei 3 chilometri. Vince serie e titolo SF 60 la salentina Gabriella Stea (Atletica Gallipoli), che chiude in 14:04, davanti all’eterna Alessandra Camassa (Top Runner Lecce), seconda in 14:28, e a Grazia De Corato (Atletica Pro Canosa), terza in 14:58.

Quasi immediato il via della seconda serie, sulla distanza dei 4 chilometri, riservata alle restanti categorie femminili e agli uomini over 60. Gran bella gara, con la vittoria appannaggio del perugino della Dynamyk Palo del Colle, Maurizio Vagnoli, che s’impone in 15:03, davanti a Mauro Grande (Pedone Riccardi Bisceglie), secondo in 15:40, e a Francesco Leone (Bitonto Runners), terzo in 15:56. 63 gli uomini al traguardo, cui si aggiungono le 49 donne, tra le quali trionfa Soumiya Labani (Amatori Atletica Acquaviva), in 15:28, davanti a Raffaella Filannino (Daunia Running San Severo), seconda in 16:17, e a Rosa Luchena (Giovani Atleti Bari), terza in 16:27.

E’ il turno degli uomini, categorie SM 50-55, con 59 finisher, 6 i chilometri, dove va a vincere l’altro umbro, ma sempre tesserato per la Dymanyk Palo del Colle, Simone Falomi, in 21:11, dopo un lungo ed appssionante duello con Giovanni Tolino (Daunia Running), secondo in 21:11, seguiti da Domenico Caporale, anch’egli della Dynamyk, terzo in 21:36.

Quarta e ultima serie master, sempre sui 6 chilometri, quella riservata alle categorie dalle 35 alla 45, con 76 arrivati al traguardo. Gara altamente spettacolare, con cambi continui in testa, fino alla supremazia espressa da Pasquale Rutigliano (Bitonto Runners), che vince in 20:02, davanti a due esponenti della Dynamyk Palo, Matteo Notarangelo, secondo in 20:14, e Francesco Quarato, terzo in 20:19.

Per le norme covid, oltre alle partenze con tanto di mascherina indossata, le premiazioni delle varie categorie si svolgono quasi immediatamente dopo la conclusione delle serie: peccato perché ci impedisce di poter fotografare anche questi momenti.  Maglia di campione regionale e trofeo ai primi di ciascuna categoria, medaglia per gli altri due componenti del podio, con gli organizzatori a chiarire che non hanno potuto consegnare i tradizionali cesti alimentari per non violare ogni minima norma antipandemia.

Tra le società, sesto titolo regionale consecutivo per la Dynamyk Fitness di Palo del Colle (1148 punti), davanti alla Daunia Running San Severo (1118), e ai padroni di casa della Pro Canosa (1081).

Al femminile, successo della Tommaso Assi Trani (739 punti), davanti alle padrone di casa della Pro Canosa (735), e alla Barletta Sportiva (626).

Intanto, è già partito lo spettacolo delle gare giovanili, guastate solo dall’invasione di campo “esageratamente apprensiva” dei genitori, ma che rinfrancano lo spirito e regalano gioia di vivere e di muoversi, nella speranza che tutti questi piccoli atleti proseguano negli anni l’attività sportiva.

Tra gli EF5 (10 maschili e 9 femminili), sulla distanza dei 300 metri, vincono Alice Consorte (Atletica Altamura) e Domenico Gadaleta (Olimpia Club Molfetta); tra gli EF8 (600 metri), 31 maschili e 21 femminili,  s’impongono Ginevra Calia (Atletica Altamura) e Giorgio Amendolagine (Fiamma Olimpia Palo); tra gli EF10 (sempre 600 metri), 25 maschili e 25 femminili,  successo di Sofia Franklin (Fiamma Olimpia Palo) e Ludovico Conti (Elite Academy Bari); tra i ragazzi/e (1000 metri), sono primi Stefania Avitto (Fiamma Olimpia Palo) e Antonio Tropea (La Fenice Casamassima); infine, tra i cadetti/e (2000 metri), 14 uomini e 10 donne, vincono Anna Gaia Marsano (Io Corro Bisceglie) e Davide di Bisceglie (Tommaso Assi Trani).

Premiati anche le giovani speranze, la manifestazione è chiusa, tra la soddisfazione generale e i complimenti agli organizzatori.

Manifestazione che da subito, appena al debutto, si dimostra di alto livello, pronta ad ospitare manifestazioni di livello superiore, sfruttando la voglia continua di migliorare degli organizzatori e il fattore determinante che i terreni del tracciato sono di loro proprietà, con la possibilità di variare o di allungare il giro, sfruttando magari anche contesti spettacolari, come il ponte romano posto a breve distanza.

E, complimentandomi con la Pro Canosa, che -vale la pena ricordarlo- ha appena vinto il titolo regionale assoluto di cross con l’aggiunta del neo acquisto Pasquale Selvarolo, per l’ottima riuscita dell’evento, non posso che ricordare il famoso detto che: “Chi ben comincia è…”, rimandando ai prossimi eventi.

Campioni regionali pugliesi master di cross 2022:

SF35 – Silvana Iania (Free Runners Molfetta)

SF40 – Raffaella Filannino (Daunia Running San Severo)

SF45 – Soumiya Labani (Amatori Atletica Acquaviva)

SF50 – Antonella Pellico (Podistica Parabita)

SF55 – Rosa Luchena (Giovani Atleti Bari)

SF60 – Gabriella Stea (Atletica Gallipoli)

SF65 – Alessandra Camassa (Top Runners Lecce)

SF70 – Ornella Croci (Tommaso Assi Trani)

SM35 – Francesco Quarato (Dynamyk Palo del Colle)

SM40 – Pasquale Rutigliano (Bitonto Runners)

SM45 – Matteo Notarangelo (Dynamyk Palo del Colle)

SM50 – Simone Falomi (Dynamyk Palo del Colle)

SM55 – Domenico Caporale (Dynamyk Palo del Colle)

SM60 – Maurizio Vagnoli (Dynamyk Palo del Colle)

SM65 – Mauro Grande (Pedone Riccardi Bisceglie)

SM70 – Michele Petraglia (Dynamyk Palo del Colle)

SM75 – Giuseppe Sciannamea (Atletica Pro Canosa)

SM80 – Leonardo Serena (I Saraceni di Lucera)

SM85 – Vito Colaianni (Atletica Bitritto) 

Domenica, 20 Febbraio 2022 21:01

Porto Recanati (MC) - 1^ 100Km del Conero

19 Febbraio - Organizzata dal Grottini Team Recanati, con il patrocinio della locale amministrazione comunale, si è corsa a Porto Recanati la prima edizione della 100 km del Conero – Memorial Mimmo Strazzullo , con partenza e arrivo in Largo Porto Giulio, sul circuito omologato e pianeggiante di 10 chilometri.

Massimo Giacopuzzi (US Dolomitica) ha vinto la gara in 7h01:04 seguita da Gabriele Turroni (ASD 100 km del Passatore), secondo in 7h15:46 (suo primato personale), e da Giovanni Quaglia (ASD Podistica Valle Varaita), terzo in 7h21:45. Settimo Giorgio Calcaterra in 7h38:20.

Tra le donne, successo di Silvia Luna (Grottini Team Recanati) in 7h53:02, seguita da Ilaria Bergaglio (Atletica Novese), seconda in 8h05:06, e da Lorena Brusamento (GS Gabbi), terza in 8h07:11.

65 i finisher (17 le donne).

Nella 50 Km si è imposto Alessio Filippo Francesco Gazzo (Educare con il Movimento Foligno) in 3h14:51, su Enrico Bartolotti (Liferunner), secondo in 3h16:01, e Claudio Chiarini (Bergamo Stars Atletica), terzo in 3h18:34. 

Prima donna Federica Moroni (GS Gabbi) in 3h27:26, abbonata al successo in queste zone (tre settimane dopo Pesaro) su Sara Trevisan (Atletica Audace Noale), seconda in 3h56:42, e Antonella Ciaramella (Atletica Venafro), terza in 4h07:31. 

84 i finisher (27 le donne). 

Nella 30 km vince Lorenzo Lotti (Corri Forrest) in 1h45:13, seguito da Massimiliano Strappato (Atletica Osimo), secondo in 1h48:10, e Luigi Del Buono (SEF Stamura Ancona),  terzo in 1h49:28.  

Gara donne vinta nettamente da Denise Tappata (SEF Stamura Ancona) in 1h55:11, seguita con grande distacco da Emily Angela Castellani (Grottini Team Recanati), seconda in 2h17:21, e da Daniela Romilio (Vini Fantini), terza in 2h26:18. 

105 i finisher (18 donne). 

Si è svolta anche una gara a staffetta, con 122 staffettisti classificati.

La soddisfazione è stata espressa dal vicesindaco e assessore al Turismo, Giuseppe Casali: "Una giornata splendida ha fatto da cornice a un evento riuscito alla perfezione, caratterizzato da grande partecipazione ed entusiasmo. Siamo riusciti a realizzare una manifestazione di questo tipo senza creare particolari disagi alla cittadinanza. Ringrazio i vigili urbani, Protezione civile, la Croce Rossa di Porto Potenza, i carabinieri in congedo, i bersaglieri e la New Social Group".

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