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Ago 03, 2018 1189volte

Berlino 2018 : le atlete azzurre verso la maratona europea, Laura Gotti

Laura Gotti nella sua Franciacorta Laura Gotti nella sua Franciacorta

Ormai siamo prossimi agli europei di Berlino, in mezzo a tanta atletica la specialità della maratona esercita sempre un grande fascino. Ho avuto modo di parlare con le nostre maratonete, raccogliere notizie, impressioni ed anche emozioni; proverò a raccontarle attraverso questo ed altri successivi pezzi. 

Ricordo la lista delle azzurre selezionate: Catherine Bertone, Sara Dossena, Giovanna Epis, Fatna Maraoui, Laura Gotti. Purtroppo dalla lista manca l’atleta più forte degli ultimi anni, Valeria Straneo, costretta da motivi fisici a rinunciare alla partecipazione. Tuttavia, parlando con ognuna di loro ho colto parecchio entusiasmo e  voglia di fare bene. Partiranno tutte alla volta di Berlino l’8 agosto, tranne Sara Dossena, che arriverà il giorno successivo. 

Ho rivolto loro delle domande per sapere qualcosa di più su come hanno vissuto e preparato l’avventura verso Berlino; cominciamo proprio da Laura Gotti, “scoperta” pochi mesi orsono, tra l’altro la più giovane della squadra.

Dove si è svolta la preparazione verso Berlino?

In Franciacorta, io sono di Cortefranca (BS), ho corso sempre nel mio territorio, che peraltro trovo bellissimo, e non solo per allenarsi. Quindi Iseo, Paratico, Sarnico e dintorni.

Lavori principali? Chilometraggio settimanale? Numero di sedute?

Intanto va detto che correndo in Franciacorta non c’è un metro di piano, anche quando fai un lento stai mettendo dentro della qualità, senza rendertene conto. Poi certamente ripetute e lunghi, ma tutto è fatto in modo spontaneo e un po’ istintivo. Da tenere sempre presente che non sono una maratoneta, sia pure se ne ho corse diverse ma con tempi elevati; vengo dalle 100 km (7:47:18 nel 2017) e soprattutto dai trail. Come lungo la maggiore distanza corsa in allenamento è stata di 38 chilometri. In totale le uscite settimanali sono 12, tenendo presente che il sabato non corro per ragioni di lavoro (n.d.r. è parrucchiera), complessivamente sono circa 180 chilometri nel periodo di preparazione specifica.

Hai integrato la preparazione con altri sport?

No, anche se volessi non avrei proprio il tempo

Domanda scontata e banale, ma inevitabile: obiettivi, ambizioni, speranze?

No, davvero niente da dire su questo, vivo con gioia questa convocazione ma consapevole di un’esperienza in maratona molto limitata. Ne ho corse poche e con crono di livello modesto, anche se mi dà fiducia il risultato di Milano, in particolare per il modo con cui l’ho ottenuto. Ce la metterò tutta per contribuire ad un buon risultato di squadra, questo è sicuro.

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